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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Classici, Poesia, Teatro E Critica

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Libri in questa classifica: 1073

Pagina 25 di 108

Posizione in classifica: 241

Disobbedienza Civile

Henry David Thoreau

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Disobbedienza Civile
Una legge ingiusta è una forma di violenza alla quale è doveroso ribellarsi, in modo pubblico e non violento. Questo il cuore della disobbedienza civile per thoreau e per quanti l'hanno, dopo di lui, teorizzata e messa in atto: da gandhi a martin luther king. Così questo pamphlet del 1849 sarà l'atto di nascita di quella forma di lotta politica, assolutamente inedita, che conquisterà a sé milioni di persone e contribuirà a fare la storia del novecento: la resistenza passiva. Il nodo della questione, ieri come oggi, sulle tasse come sul testamento biologico, è quello del rapporto tra l'individuo e lo stato, tra le ragioni di una coscienza e quelle di una comunità organizzata. Prefazione di goffredo fofi.
Punteggio: 923
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/06/2025

Posizione in classifica: 242

Quando Tutte Le Donne Del Mondo...

Simone De Beauvoir

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Quando Tutte Le Donne Del Mondo...
«penso che il femminismo sia una causa comune per l'uomo e per la donna, e che gli uomini riusciranno a vivere in un mondo piú equo, meglio organizzato, un mondo piú valido, soltanto quando le donne avranno uno status piú equo e valido; la conquista dell'uguaglianza li riguarda entrambi. »famiglia, contraccezione, amore, aborto, violenza: attraverso articoli, interviste, note, simone de beauvoir affronta senza reticenze la condizione della donna e invita uomini e donne a considerare la vera uguaglianza dei sessi una conquista necessaria al progresso della società. Pubblicato in italia nel 1982, le pagine militanti di questo libro conservano una straordinaria e bruciante attualità, soprattutto oggi che alcuni diritti civili, conseguiti grazie alle lotte del movimento femminista, vengono messi in discussione da certi ambienti politici e confessionali.
Punteggio: 923
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 13/03/2025

Posizione in classifica: 243

Lettere Morali A Lucilio

Lucio Anneo Seneca

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Lettere Morali A Lucilio
Scritte durante gli ultimi anni di vita, le «lettere morali a lucilio» costituiscono la più geniale opera di seneca sotto il profilo del pensiero filosofico e la più significativa della sua personalità. Seguace del pensiero stoico, senza però assumerne le posizioni estreme, il grande erudito latino raccomanda in queste epistole la supremazia della ragione e il sacrificio dell'individuo a vantaggio della collettività, rivelandosi psicologo sensibile e raffinato, che conosce l'arte della persuasione e si rende conto di come il dialogo sia la forma letteraria più consona per raggiungere il perfezionamento morale.
Punteggio: 923
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/11/2023

Posizione in classifica: 244

Caro Amico Dalla Mia Vita Scrivo A Te Nella Tua

Li Yiyun

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Caro Amico Dalla Mia Vita Scrivo A Te Nella Tua
Nata e cresciuta in cina, yiyun li è diventata scrittrice negli stati uniti; i suoi romanzi e racconti portano il segno di quel viaggio, il viaggio da una cultura all'altra, da una lingua e un pensiero intimi e privati a una lingua in cui i pensieri sono esposti e condivisi. «caro amico è una riflessione intima e senza artifici sulla depressionee i paradossi della realtà, sull'identità nazionale e sul potere della letteratura» - la lettura yiyun li ha scritto questo libro nei due anni in cui la depressione l'ha separata da se stessa, obbligandola a una terribile resa dei conti con le proprie origini e con ciò che è diventata.
Punteggio: 923
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/12/2023

Posizione in classifica: 245

La Scrittura Non Si Insegna

Vanni Santoni

Classici, poesia, teatro e critica - Letteratura: teoria

La Scrittura Non Si Insegna
Questo libro non è un altro rigido manuale di scrittura creativa. Non è l'ennesima guida piena di precetti su come impostare la trama, gestire i colpi di scena, sviluppare i personaggi, creare empatia. Qui non si danno norme (dall'efficacia molto dubbia), tantomeno si promettono scorciatoie (che non esistono) per scrivere bene. Vanni santoni dice al lettore, ovvero all'aspirante scrittore a cui è destinato questo pamphlet: la scrittura non si insegna. E «il motivo è uno, semplice e perentorio: la vastità infinita delle possibilità di un testo narrativo implica che infinite cose si possano scrivere in infiniti modi». Non esistono regole assolute e non esistono ricette che funzionano sempre. La grande letteratura non è una sequenza di mosse che si susseguono in maniera predeterminata per ottenere un effetto, non è un freddo algoritmo, ma al contrario è un campo di possibilità, tensioni e persino contraddizioni. Dunque, nella pratica quotidiana, dobbiamo lasciare l'aspirante scrittore solo davanti alla famigerata pagina bianca? Non gli si può dire proprio nulla di utile, non gli si può dare alcun aiuto? Neanche questo è vero, perché se non è possibile insegnare a scrivere, «si può insegnare a pensare come uno scrittore». E si impara a pensare da scrittore prima di tutto attraverso i libri dei grandi autori che incontriamo, in un processo continuo di formazione del gusto e di raffinamento della riflessione.
Punteggio: 923
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/12/2023

Posizione in classifica: 246

Pensieri
A Se Stesso

Marco Aurelio

Classici, poesia, teatro e critica - Classici greci e latini

Pensieri<br>A Se Stesso
Diario intimo e privato, lucido strumento di introspezione e analisi, incisivo breviario filosofico, raccolta di aforismi e massime morali, libro della propria memoria. Non esiste una definizione che possa racchiudere la complessità di quest'opera unica nel suo genere, che l'imperatore marco aurelio (121-180 d. C . ) scrisse ormai in tarda età, consegnandoci l'immagine più sincera della sua esperienza interiore, illuminata da una straordinaria intensità religiosa e morale.
Punteggio: 923
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/06/2025

Posizione in classifica: 247

Centinaia Di Inverni
La Vita E Le Morti Di Emily Brontë

Sara Mazzini

Classici, poesia, teatro e critica - Narrativa e prosa

Centinaia Di Inverni<br>La Vita E Le Morti Di Emily Brontë
In questo volume, seguiamo sara mazzini nella selvaggia brughiera dello yorkshire, dove la sua voce diventa quella dell'inafferrabile scrittrice di
Punteggio: 923
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/11/2024

Posizione in classifica: 248

Groppi Damore Nella Scuraglia

Tiziano Scarpa

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Groppi Damore Nella Scuraglia
La saga comica e poetica di scatorchio, che per fare dispetto al suo rivale in amore aiuta il sindaco a trasformare il paese in una discarica di rifiuti. Un libro originale e commovente, scritto in una lingua sapientemente primitiva che dà voce allo scacco creaturale di fronte ai guasti dell'universo.
Punteggio: 923
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/08/2024

Posizione in classifica: 249

Enea, Lo Straniero
Le Origini Di Roma

Giulio Guidorizzi

Classici, poesia, teatro e critica - Studi sociali

Enea, Lo Straniero<br>Le Origini Di Roma
La storia di enea è la storia di un lungo viaggio attraverso il mediterraneo e della dolorosa sorte che tocca a chi scappa dalle avversità e dagli orrori. È la storia senza tempo di un eroe che dopo tanto peregrinare trova una nuova terra da poter chiamare casa. È la storia delle radici di roma e delle nostre. Enea in questi tempi lo definiremmo un migrante, un profugo. Come molti che oggi raggiungono le coste europee scappa da una guerra, quella di troia; costretto a lasciarsi alle spalle la propria casa e la donna che ama, portandosi in spalle il vecchio padre anchise e tenendo per mano il figlio ascanio. Insieme ad altri uomini e donne, che come lui hanno perso quasi tutto, si mette in mare senza una meta, senza un porto sicuro a cui approdare; con la sola certezza di dover fuggire per sopravvivere. Da quel momento per lui inizia un'esistenza da straniero. Accolto a cartagine dalla regina didone, malgrado il sentimento che li unisce è costretto ad abbandonarla per seguire il suo destino. Giulio guidorizzi si immerge nei versi di virgilio e interpretandoli, con lo sguardo attento del classicista, li trasforma in un grande saggio dal respiro narrativo rinnovandone la forza senza tempo. I romani sapevano di discendere da un advena, uno che viene da fuori, accompagnato da fuggiaschi che avevano attraversato il mare rischiando mille volte di morire e scomparire nelle acque. «l'impero romano, – scrisse seneca, – ha come fondatore un esule, un profugo che aveva perso la patria e si portava dietro un pugno di superstiti alla ricerca di una terra lontana. Farai fatica a trovare ancora una terra abitata dagli indigeni: tutto è il risultato di commistioni e di innesti». I greci al contrario pensavano di essere nati dalla terra, come un albero. Gli ateniesi si vantavano di essere autoctoni: il loro primo re, cecrope, era sbucato dal suolo come un serpente e per questo aveva la parte inferiore del corpo coperta di scaglie. «noi siamo stati sempre qui, – dicevano, – la nostra gente è nata da questa terra; possiamo accogliere i supplici e gli stranieri, anzi è la nostra legge a imporlo, ma i veri ateniesi saremo sempre noi, i figli del serpente ». I romani non pensavano cosí. Il loro eroe fondatore veniva da una terra lontana, ma arrivando non trovò il deserto: solo uomini selvatici e primitivi. Eppure non li volle come schiavi ma come compagni.
Punteggio: 923
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/11/2022

Posizione in classifica: 250

Lezioni Di Letteratura

Vladimir Nabokov

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Lezioni Di Letteratura
Rischiarati da un'intelligenza appuntita e beffarda, sfilano sette capolavori delle letterature occidentali, da mansfield park di jane austen all'ulisse di joyce. «il mio corso è, tra le altre cose, una sorta di indagine poliziesca sul mistero delle strutture letterarie». Del detective – e dello studioso – nabokov possiede la passione bruciante per il dettaglio. Ma anche una voracità linguistica che lo guida a inseguire, negli scritti altrui, astuzie e trucchi verbali rivelatori; e una felice insistenza nella ricostruzione dei luoghi, degli spazi – dai mobili di una stanza a una città, e una regione – in cui si manifestano le storie. Sa bene, e lo ripete provocatoriamente, che utili insegnamenti e buoni propositi nulla hanno da spartire con la letteratura. Che è invece composta, in parti uguali, di esattezza e incantamento: «la precisione della poesia e l'intuizione della scienza». E questo insegna nabokov nelle sue lezioni di letteratura: a leggere con occhio penetrante, ma disposto alla magia. A non guardare soltanto alle storie, ma al modo in cui sono raccontate. A riconoscere, al tempo stesso, il genio individuale dello scrittore e l'architettura dei testi. Rischiarati da un'intelligenza appuntita e beffarda, sfilano sette capolavori delle letterature occidentali, da mansfield park di jane austen all'ulisse di joyce. E lui, il professor nabokov – docente a wellesley e quindi alla cornell tra il 1941 e il 1958 –, li racconta agli studenti americani, e a noi, con il brio conversevole, il coinvolgimento, l'attenzione minuziosa che, dalla sua viva voce, approdano direttamente a queste pagine.
Punteggio: 922
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/05/2024

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