Che cos'è la musica classica? 'È un'avventura dello spirito, uno spiraglio verso altri mondi, un toccasana per la salute mentale e fisica; è una meravigliosa ginnastica per la mente, e all'occorrenza anche per il corpo, uno strumento formativo per tutte le età, un ausilio pedagogico insostituibile per i cervelli più freschi e un ottimo modo per tenere in forma quelli più in avanti con gli anni; una sonda per scendere in profondità dentro noi stessi; una strada per superare le differenze culturali e sociali; l'ingrediente supremo per stabilire un contatto tra persone che non si conoscono; la via maestra per il mondo della fantasia e dei sogni; un mistero appassionante per i neuroscienziati; uno dei modi migliori per evocare emozioni, indurre cambiamenti negli stati d'animo in tutti gli esseri umani, compresi i neonati e quelli che ancora soggiornano nella pancia della loro mamma; poesia senza parole; pittura senza colori; scultura senza materia; architettura senza mattoni; vibrazione che supera le barriere mentali; forma di terapia e. Fermiamoci qui, perché nessuno riuscirebbe a descrivere adeguatamente tutto ciò che, è la musica classica. Il suo solo difetto è che tende a trasformarsi rapidamente in 'droga': dopo un po' che l'avrete assaggiata non riuscirete più a staccarvene. '
Madison spencer è tornata. Adesso la protagonista di dannazione è in piena maledizione. È risalita dall'inferno sulla terra, ma solo perché sta attraversando quel momentaccio da lei soprannominato 'crisi di mezza morte' e comunemente noto a tutti col nome di purgatorio. Che genere di avventure affronterà? Ctrl+alt+soprannaturali. Come definire altrimenti l'apocalisse che si abbatterà su los angeles alle tre di oggi pomeriggio? Giusto per cominciare, madison neotrasformatasi in fantasma, ha appena scoperto il padre mentre 'interagisce carnalmente' con la sua migliore amica babette, sospetta che il nonno-nonnino ben sia un guardone, senza contare poi che l'adozione del profugo fratellino goran le appare ora per quello che era: una cinica mossa pubblicitaria. Può esistere qualcosa di peggio? Ovvio che sì. Per esempio i suoi genitori, antonio e camille. Lui si spaccia per l'incarnazione dello zeitgeist e lei sembra la controfigura di afrodite, ma sono solo due ex hippie diventati affaristi. Basta vedere come stanno riciclando i messaggi di maddy dall'oltretomba: hanno inventato lo zoticonismo, un'antireligione che è già un bestseller. Logico che dio non veda di buon occhio la cosa: tutti gli ignari zoticonisti sono votati alle fiamme eterne e dunque la recente sproporzionata crescita dell'inferno potrebbe togliere quote di mercato al paradiso. Ecco perché satana sta inseguendo la protagonista fin dalla prima pagina pretendendola come concubina.
Una notte, il vecchio salomonsohn sorprende la figlia mentre esce dalla stanza d'albergo di uno sconosciuto. Padre amorevole, egli ha consacrato ogni sforzo, ogni momento della propria vita ad assicurarle un futuro agiato. Ma ora, ossessionato da immagini di grottesca promiscuità, è incapace di accettare ciò che la sua mente, in un furioso ritornello, continua a ripetergli: sua figlia è cresciuta, è una donna. E più salomonsohn rifiuta di parlarne, più, dentro di lui, si fa strada un violento senso di rivalsa. Solo, abbruttito, preda di un'avarizia dei sentimenti ancor prima che dei beni materiali, il vecchio padre precipita in un baratro di livida impotenza, incapace sia di recuperare il rapporto con la figlia, sia di chiederne ragione all'uomo che gliel'ha rapita.
Il capitano di un vecchio battello è al suo ultimo viaggio. Sottocoperta un carico di uomini, donne, bambini aspetta di arrivare alle coste italiane. Fra echi biblici e leggende di mare erri de luca narra una storia senza tempo calandola nelle vicende di oggi. Un testo scritto per il teatro che ha l'andamento di un racconto.
John rebus dovrebbe essere un ispettore di polizia in pensione. Dovrebbe passare i suoi giorni nella sua casa di edimburgo. Dovrebbe essere un uomo sereno. Invece è tornato in servizio: retrocesso a semplice agente, è relegato a occuparsi dei casi irrisolti. Casi pieni di ombre, che affondano le radici nel passato. Ma il passato non è mai sepolto per sempre. Infatti, pare che stia per essere riaperta una vecchia inchiesta interna, per un delitto avvenuto nella stazione di polizia di summerhall anni prima. Gli stessi anni in cui ci lavorava un giovane rebus, gli stessi anni in cui è nata la leggenda dei santi della bibbia delle ombre: una congrega irregolare di poliziotti decisi a perseguire la giustizia con metodi poco ortodossi. Ma chi erano veramente? E cosa tentano di nascondere, dopo tutto questo tempo? Mentre il passato riemerge, rebus è coinvolto nel sopralluogo sulla scena di un banale incidente d'auto, di quelli che normalmente si traducono in materiale per scartoffie. Se non fosse per alcuni piccoli dettagli che è proprio lui a notare, e se non fosse che il caso non tarda a rivelare sviluppi inaspettati e clamorosi, che coinvolgono le alte sfere politiche scozzesi proprio alla vigilia del referendum sulla separazione dal regno unito. Sul filo del rasoio tra presente e passato, rebus si vedrà costretto a un viaggio nel territorio ambiguo della memoria, lungo quel sottile confine in cui la lealtà si confonde con la colpa, la vendetta con la giustizia.
Ho sempre desiderato fuggire dalla mia soffocante cittadina, gatlin. Ma non avrei mai immaginato di dover lasciare le anguste pareti in cui si è dipanata la mia esistenza. Per amore. La ragazza dei miei sogni, lena duchannes, è dotata di poteri soprannaturali. E un segreto oscuro e maledetto attende di essere svelato, un segreto che mi ha portato a un sacrificio tremendo, intrappolandomi in quella specie di torta a tre strati che è il mondo magico. Il mondo della diciannovesima luna. Ormai ho un solo obiettivo: trovare la strada per ritornare a gatlin, da lena. Ma lei sarà disposta a tutto pur di riavermi con sé?
Scritto quando hesse aveva circa trent'anni (1907-1908), questo breve romanzo narra la storia di due giovani, hans calwer ed erwin mühletal, giunti davanti alla soglia decisiva di un distacco dai valori dell'infanzia, alla ricerca di una nuova identità, divisi tra la nostalgia dell'eden perduto e il desiderio di un nuovo paradiso. Intimamente autobiografico, come quasi tutti i lavori di hesse, questo libro offre, accanto ai pregi letterari consueti di uno dei massimi narratori del novecento, la misura di una modernità che non si attenua con il passare degli anni. Infatti, rivolgendosi ancora una volta all'infelicità dei giovani del suo tempo e di oggi, hesse si fa interprete della solitudine della incomunicabilità cui la società moderna condanna le anime più sensibili.
In un paese democratico l'indipendenza e la libertà di espressione dovrebbero essere le qualità portanti dei giornali e di tutti i media. La realtà è però un'altra: sono le forza politiche ed economiche a decidere quali notizie dovranno raggiungere il pubblico, e in che modo. Noam chomsky e edward s. Herman svelano come, grazie alla manipolazione delle notizie, l'opinione pubblica viene spinta a sostenere determinati interessi e punti di vista.
In questo libro, scritto con linguaggio agile e scorrevole, l'autore racconta il proprio percorso umano, intellettuale e scientifico, che parte dalla ribellione giovanile per continuare in una ricerca scientifica sentita come avventura affascinante e come modello di un pensiero aperto al nuovo, che rifiuta regole e dogmi e vuole guardare il mondo
Lobbi ha ventidue anni quando accetta di prendersi cura di un leggendario roseto in un monastero del nord europa. È stata la madre, morta da poco in un incidente d'auto, a trasmettergli l'amore per la natura, i fiori e l'arte di accudirli, il giardinaggio. Cosi lobbi decide di lasciare l'islanda, un anziano padre perso dietro al quaderno di ricette della moglie, e un fratello gemello autistico. Lascia anche qualcun altro: flòra sòl, la figlia di sette mesi avuta dopo una sola notte d'amore (anzi, precisa lui,