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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Classici, Poesia, Teatro E Critica

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Libri in questa classifica: 1073

Pagina 48 di 108

Posizione in classifica: 471

I Russi Sono Matti
Corso Sintetico Di Letteratura Russa 1820 - 1991

Paolo Nori

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

I Russi Sono Matti<br>Corso Sintetico Di Letteratura Russa 1820 - 1991
Dopo quarant'anni di frequentazione, tra libri letti, amati e tradotti, paolo nori scrive il suo corso sintetico di letteratura russa, che di accademico ovviamente non ha nulla. «paolo nori ci fa viaggiare nella letteratura di un paese dove i personaggi dei romanzi sono diventati più veri dei loro autori» – il venerdì «e quando ho letto il primo romanzo russo che ho letto, delitto e castigo, quarant'anni fa, non era come giulio verne, a me piaceva molto anche giulio verne, non era come fitzgerald, a me piaceva molto anche fitzgerald, non era come sciascia, allora mi piaceva moltissimo sciascia, no: faceva più male. Per quello, credo, ho letto più libri scritti in russo che libri scritti in qualsiasi altra lingua, per il male. » esilarante e rocambolesco, sbilenco e a suo modo intimo, passa in rassegna le idiosincrasie e il genio dei grandi autori: da puskin che per primo e forse per caso abbandona l'aristocratico francese per scrivere «nella lingua dei servi della gleba», creando di fatto il romanzo russo, a erofeev che in piena dissoluzione dell'urss riempie di bestemmie un capitolo del suo mosca-petuški, mettendo però cortesemente in guardia le lettrici; da tolstoj che in una lettera dice di non poterne più di scrivere «la noiosa, la triviale anna karenina» a dostoevskij che si considera «un uomo felice che non ha l'aria contenta». Eppure se anche davvero i russi sono matti, hanno creato in appena due secoli una delle più grandi letterature mai esistite, capace di cogliere l'umorismo tragico dell'esistenza e di togliere l''imballaggio' alle parole, restituendo loro tutta la forza poetica perduta nell'uso, di cogliere l'intraducibile byt (diciamo per semplicità: la vita) nel suo farsi, di costruire romanzi pieni, come diceva un detrattore di puskin, di «scenette insignificanti da vite insignificanti», ma che forse proprio per questo ancora oggi ci sembrano più veri del vero.
Punteggio: 815
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/01/2021

Posizione in classifica: 472

Notre-Dame

Ken Follett

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Notre-Dame
Con questo breve scritto ken follett ha deciso di rendere omaggio a notre-dame, devolvendo i proventi alla fondation du patrimoine, raccontando come si è sentito quando ha assistito a questo disastro.
Punteggio: 811
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/08/2024

Posizione in classifica: 473

Solo Bagaglio A Mano

Gabriele Romagnoli

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Solo Bagaglio A Mano
Non ingombrare, non essere ingombranti: è l'unica prospettiva che si possa contare fra quelle positive, efficaci, forse anche moralmente e politicamente buone. Gabriele romagnoli ha avuto modo di pensarci in corea, mentre era virtualmente morto, chiuso in una cassa di legno, per un bizzarro rito-esperimento. Nel silenzio claustrofobico di quella bara, con addosso solo una vestaglia senza tasche (perché, come si dice a napoli, 'l'ultimo vestito è senza tasche'), arrivano le storie, le riflessioni, i pensieri ossessivi che hanno a che fare con la moderazione. Il bagaglio a mano, per esempio. Un bagaglio che chiede l'indispensabile, e dunque, chiedendo di scegliere, mette in moto una critica del possibile. Un bagaglio che impone di selezionare un vestito multiuso, un accessorio funzionale, persino un colore non invadente. Il bagaglio del grande viaggiatore diventa metafora di un modello di esistenza che vede nel 'perdere' una forma di ricchezza, che sollecita l'affrancamento dai bisogni, che non teme la privazione del 'senza'. Anche di fronte alle più torve minacce del mondo, la leggerezza di sapersi slegato dalla dipendenza tutta occidentale della 'pesantezza' del corpo, e da ciò che a essa si accompagna, diventa un'ipotesi di salvezza. Viaggiare leggeri. Essere leggeri. Vivere leggeri. Gabriele romagnoli centra uno dei temi decisivi della società contemporanea e della sopravvivenza globale e scrive una delle sue opere più saporite, il racconto di una rinascita, di un risveglio.
Punteggio: 806
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 23/11/2022

Posizione in classifica: 474

Il Veliero Sul Tetto
Appunti Per Una Clausura

Paolo Rumiz

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Il Veliero Sul Tetto<br>Appunti Per Una Clausura
Paolo rumiz tiene un diario della clausura che entra sotto la pelle della cronaca, per restituirci il cuore di una grande mutazione, «al termine della quale non saremo più gli stessi». Nel vuoto della quarantena, la bora pulisce l'aria, il mondo è sfebbrato, respira. La casa miagola, geme, rimbomba come un pianoforte pieno di vento mentre la città stessa vibra come un sismografo su linee di faglia. E un mattino l'autore sale per una botola fin sul tetto, che diventa il suo veliero. Lì il suo sguardo si fa aeronautico, gli spalanca la visione della catastrofe e allo stesso tempo del potenziale di intelligenza e solidarietà che può ancora evitarla. Gli svela un'europa col fiato sospeso, dai villaggi irlandesi alle isole estreme delle cicladi, dalle valli più segrete dei carpazi al lento fluire della neva a pietroburgo. Milioni di persone che vegliano, incerte sul loro futuro. Gli affetti veri sono resi più vicini dalla forzata lontananza, e si scrive a chi si ama come soldati in trincea, mentre il virus accelera la presa d'atto di un processo che obbliga a riprogettare il proprio ruolo di cittadini in un mondo diverso. Della clausura rumiz tiene un diario che entra sotto la pelle della cronaca, per restituirci il cuore di una grande mutazione, «al termine della quale non saremo più gli stessi». Non è più tempo di guardarsi l'ombelico. Ora i narratori hanno una responsabilità enorme, devono offrire visione, prospettiva, consapevolezza, speranza. Ma non una speranza astratta, beota. No, quella vera, che nasce dal suo opposto, dal fondo della disperazione.
Punteggio: 806
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/09/2022

Posizione in classifica: 475

Il Potere Dei Sogni

Luis Sepúlveda

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Il Potere Dei Sogni
Con la consueta passione polemica, senza mai abdicare alla sua caratteristica soggettività tesa e vibrante, sepúlveda offre in questo libro un'altra prova della sua passione politica e umana. Ma non è solo la denuncia sociale a dare energia alle pagine: alle riflessioni sugli argomenti più scottanti della politica internazionale, in cui è netta la presa di posizione contro blair e bush e la guerra in iraq, si alternano i commossi ricordi di amici scomparsi e storie, semplicemente da raccontare. E tutto, sembra dirci lo scrittore, tanto la necessità di raccontare quanto il desiderio di combattere, trovano ragione semplicemente nella capacità di sognare ancora, di non rinunciare ai nostri sogni.
Punteggio: 803
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/04/2025

Posizione in classifica: 476

Il Libro Di Tutti I Libri

Roberto Calasso

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Il Libro Di Tutti I Libri
Questo libro racconta una storia che comincia prima di adamo e finisce dopo di noi, attraversando la bibbia da capo a fondo, come un mondo a sé. Dove un uomo, che si chiamava saul, può diventare il primo re di un popolo perché il padre lo aveva mandato a cercare certe asine smarrite. Dove la regina di un remoto regno africano guida per tre anni una carovana foltissima, composta da giovani e giovanette vestiti di porpora, nonché da animali e spezie in quantità, per rispondere all'invito del re di gerusalemme e porgli alcune domande. E dove un altro uomo, che si chiamava abramo, udì queste parole da una voce divina: «va' via dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre verso il paese che ti mostrerò». Parole che rintoccano in tutta la bibbia, storia di un distacco e di una promessa, seguiti da altri distacchi e nuove promesse. Il succedersi dei nomi e dei fatti è turbinoso, spesso sconvolgente. E ogni volta la grazia e la colpa, l'elezione e la condanna appaiono intessute nelle vite dei singoli e della loro stirpe.
Punteggio: 803
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 13/02/2025

Posizione in classifica: 477

Un Filo D'olio

Simonetta Agnello Hornby

Classici, poesia, teatro e critica - Saggi

Un Filo D"olio
'da anni desideravo trascrivere le ricette dei dolci di nonna maria, annotate da lei in un quadernetto con le pagine numerate e corredato di indice, un libro vero e proprio. Avevo in mente un lavoro a quattro mani con mia sorella chiara; nonostante da quarant'anni viviamo in isole diverse, ogni estate ci ritroviamo a mose - la nostra campagna - e cuciniamo ancora come ci hanno insegnato mamma e zia teresa. [ . ] l'idea era quella di far rivivere la cultura della tavola di casa nostra attraverso le sue ricette, fotografie d'epoca e alcune pagine 'narrative' per le quali avrei attinto ai nostri ricordi e ai racconti di mamma'. Le ricette qui raccolte sono quelle degli anni e delle villeggiature delle due sorelle. E dalle pagine del ricettario familiare, limate dall'uso e dagli aneddoti, riaffiora tutto un mondo perduto di personaggi, di atmosfere e di sensazioni, i molti fantasmi benevoli che affollavano i giorni assolati di due bambine, in una grande casa padronale di metà novecento. Tra i sapori e profumi delle ricette di casa agnello ci sono quelli, mai nostalgici ma sempre intensi e fragranti, del tempo trascorso a cui il talento della scrittrice dona il gusto dell'eterno presente della vita.
Punteggio: 803
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/11/2021

Posizione in classifica: 478

Dancing Paradiso

Stefano Benni

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Dancing Paradiso
Una storia lirica e avventurosa, un canto delle paure, delle ferite e delle ossessioni del nostro presente per raccontare l'impresa del sacrificio, della cura e della speranza. Certi angeli non sanno raccontar storie. Sempre uguale è il loro paradiso. Non li sorprende allegria o paura. Senza parole e alfabeto, prigionieri di un pensiero senza dubbio e dismisura. Dancing paradiso è un locale notturno di una crudele metropoli, dove
Punteggio: 803
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/02/2024

Posizione in classifica: 479

Il Canzoniere

Francesco Petrarca

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Il Canzoniere
Il libro di rime più presente alla nostra tradizione poetica, il registro tormentato di una lunga fedeltà al nome amato di una donna, e insieme alla poesia. Il canzoniere di petrarca, 'libro dei frammenti', costruito in quarant'anni di meditazioni e memorie, è un grande studio poetico della coscienza umana, uno specchio della conoscenza di sé che si acquisisce col tempo, negli anni, fra dolore e speranza. Accompagnando un testo che si offre in forma ammodernata, con traduzione della fonetica antica in grafia moderna, questo nuovo commento mira a evidenziarne gli snodi argomentativi, l'articolazione dei pensieri, nonché la formazione di un immaginario largamente debitore al medioevo spirituale. Osservazioni originali suggeriscono soluzioni a problemi irrisolti, e offrono prospettive nuove di lettura del canzoniere. Il volume offre anche due saggi importanti sul petrarca di giosue carducci e gianfranco contini.
Punteggio: 803
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/05/2025

Posizione in classifica: 480

Sui Gatti
Testo Inglese A Fronte

Charles Bukowski

Classici, poesia, teatro e critica - Poeti

Sui Gatti<br>Testo Inglese A Fronte
Questo libro, che attinge direttamente alla fonte dei manoscritti originali dell'autore, è il racconto autentico e intimo della vita selvatica e indomabile di uno scrittore di culto. «'sui gatti' è un libro importante per chi ama bukowski. Importantissimo per chi ama bukowski e i gatti, ma se amate anche solo i gatti o solo bukowski, andrà benissimo. » - guido catalano - ttl la stampa «più gatti hai, più a lungo vivrai. Se hai cento gatti, vivi dieci volte di più che se ne hai dieci. Prima o poi questa cosa verrà scoperta e la gente avrà migliaia di gatti e vivrà per sempre. » charles bukowski ha amato molto: le donne, l'alcol, i libri e la scrittura, il gioco d'azzardo… in queste pagine scopriamo un'altra passione del cantore del lato oscuro ¬dell'america: i gatti. Maestose e bellissime, le «piccole tigri» hanno sempre affascinato bukowski, che con i gatti ha scelto di condividere l'esistenza, lasciando che camminassero sui tasti della macchina da scrivere e che fossero testimoni compiaciuti delle sue sbronze e delle sue scorribande – letterarie e non. Lo scrittore descrive i felini come fieri combattenti, cacciatori spietati, maestri nell'arte della sopravvivenza, animali che sanno come dare e pretendere -rispetto, senza mai tradire la loro vera natura, indipendente, ribelle e un po' cinica, proprio come quella di bukowski.
Punteggio: 803
                

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/11/2024

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