Non hanno neanche il tempo di fare conoscenza, i nuovi investigatori del commissariato di pizzofalcone. Mandati a sostituire altri poliziotti colpevoli di un grave reato, devono subito affrontare un delicato caso di omicidio nell'alta società. Le indagini vengono affidate all'uomo di punta della squadra, l'ispettore giuseppe lojacono, siciliano con un passato chiacchierato ma reduce dal successo nella caccia a un misterioso assassino, il coccodrillo, che per giorni ha precipitato napoli nel terrore. E mentre lojacono, assistito dal bizzarro agente scelto aragona, si sposta tra gli appartamenti sul lungomare e i circoli nautici della città, squassata da una burrasca fuori stagione, i suoi colleghi romano e di nardo cercano di scoprire come mai una giovane, bellissima ragazza non esca mai di casa, e il vecchio pisanelli insegue la propria ossessione per una serie di suicidi sospetti.
Perché alcune persone ci attraggono sessualmente? Perché ci affascina una certa melodia, un quadro o un tramonto? Come è nato il linguaggio? Come fa il cervello a dare origine alla coscienza? Ognuno di noi, almeno una volta, si sarà posto qualcuna di queste domande, accontentandosi magari di risposte improvvisate, oppure rassegnandosi a ritenerle insolubili. Il famoso neuroscienziato vilayanur s. Ramachandran le considera invece stimolanti per approfondire ulteriormente, con il suo inconfondibile stile intuitivo
Un sessantenne esperto d'arte e battitore d'aste di grande fama, è un cuore gelido, l'unico affetto è quello che prova per gli sguardi scrutanti dei volti femminili della sua segreta e inestimabile raccolta di ritratti. Una giovane donna non esce di casa da anni, nessuno ha più visto il suo volto e vive circondata d'ombre, servita da un anziano portiere. L'incontro tra i due avviene in vista della vendita del patrimonio artistico contenuto nell'antico palazzo ereditato da lei. E tra di loro comincia un gioco torbido e insieme speranzoso che si potrebbe chiamare passione o liberazione. Introducendo questo suo racconto, da cui viene il film 'la migliore offerta', il regista giuseppe tornatore racconta che nei suoi appunti riposavano da tempo 'la figura di una ragazza molto introversa, che viveva reclusa in casa per paura di camminare lungo le strade e mischiarsi in mezzo agli altri' e 'un uomo impegnato in un mondo che mi ha sempre attratto, quello dell'arte e dell'antiquariato, un battitore d'aste con la mania dei guanti'. Due personaggi isolati che non toccavano la solidità di una storia, fin quando non accadde che, grazie al fluido misterioso della creatività, queste due figure iniziarono a interagire e 'una volta innestate l'una nell'altra, la vicenda della ragazza agorafobica e quella del battitore d'aste hanno miracolosamente originato la completezza narrativa che da anni inseguivo e non trovavo'.
Charlie parker ha da poco riavuto la sua licenza di investigatore privato quando viene interpellato da bennett patchett, il proprietario di un diner nei pressi di portland, piuttosto scettico riguardo alle circostanze del suicidio del figlio, reduce dell'iraq. Non ci vuole molto perché si scopra che joel tobias, ex comandante della squadra di damien patchett, conduce uno stile di vita decisamente sopra le righe e che i suoi andirivieni dal canada sono tutt'altro che innocui viaggi di lavoro. Intanto, con ritmo implacabile, si susseguono i suicidi nell'ex brigata stryker, responsabile del trafugamento dal museo di baghdad di un misterioso scrigno da cui sembrano provenire inquietanti sussurri. Stanno morendo tutti. E due personaggi sospetti si scorgono sullo sfondo. Il primo, herod, deturpato nell'aspetto da un male incurabile, aspetta di portare a termine il proprio folle percorso di morte e rigenerazione; l'altro, il collezionista, caccia nell'ombra come sicario di dio, gloriandosi di macabri trofei. Nel buio, là dove le forze oscure si scatenano, parker sarà forse costretto a stringere una terribile alleanza, per poi scoprire, ancora una volta, che non c'è soluzione senza ambiguità.
«la terra ci fornisce, sul nostro conto, più insegnamenti di tutti i libri. Perché ci oppone resistenza. Misurandosi con l'ostacolo l'uomo scopre se stesso», così inizia questo straordinario libro dell'autore de il piccolo principe. Un diario di viaggio tra cielo, sabbia e vento che racconta la difficoltà e la meraviglia di essere uomini nelle avversità, nella fatica, nella gioia. Al comando del suo aeroplano antoine de saint-exupéry vola sul nostro pianeta per consegnarci la più commovente delle avventure, quella di essere uomini. A questo libro è ispirato l'omonimo brano di lorenzo jovanotti di 'backup 2013': terra degli uomini.
Valerio evangelisti, distaccandosi dai temi narrativi che lo hanno reso noto come scrittore, racconta in questo romanzo di ampio respiro le vicende di alcune famiglie di braccianti e contadini romagnoli, dall'epoca post-risorgimentale alle soglie del 1900. Sono storie minute, in cui si intrecciano momenti ora drammatici ora briosi. Assieme disegnano un quadro ben più grande, esteso a tutta l'emilia romagna e all'italia. La trasformazione agricola di una regione, la bonifica di territori malsani, l'affermarsi del movimento cooperativo e di quello socialista, con le sue varie anime spesso conflittuali, la lenta e sanguinosa conquista della democrazia. Ciò è visto con gli occhi di protagonisti solo in parte consapevoli dello scenario grandioso in cui si muovono. Attilio, l'ex garibaldino che sperimenta tutte le forme e le miserie del precariato; rosa, vittima predestinata ma non docile dello sfruttamento e dell'arroganza di chi comanda; canzio, il ribelle per indole, refrattario all'ideologia e attratto dall'azione. Assieme a costoro una folla colorita di personaggi turbolenti e litigiosi, spesso realmente esistiti; trascinati in vicende politiche e umane che li porteranno dalle pianure e dai colli di romagna alle paludi dell'agro romano, fino ai campi di battaglia in grecia. Umili costruttori di un sole dell'avvenire che non sorgerà mai, quanto meno nelle forme che speravano. Inizio di una trilogia estesa per un settantennio.
Rusty sabich, viceprocuratore capo della contea di kindle, viene incaricato di svolgere le indagini sullo stupro e l'omicidio di una sua collega, carolyn polhemus, una donna energica, affascinante e sensuale, ma anche ambiziosa e di pochi scrupoli. La sua morte è fonte di grave imbarazzo per il procuratore distrettuale raymond horgan che, dovendo affrontare le imminenti elezioni per il rinnovo della carica, affida le indagini a rusty nella speranza che una rapida soluzione del caso salvi la sua vacillante situazione politica. Ma horgan ignora che carolyn e rusty, fino a pochi mesi prima del delitto, erano amanti. Le indagini iniziano e la soluzione del caso appare sempre più lontana. Finché, del tutto inaspettatamente, è proprio rusty a essere accusato dell'omicidio di carolyn. Il processo che ne segue avrà risvolti imprevedibili e metterà in luce nuovi e inquietanti retroscena. La contea di kindle è infatti un mondo di sottili ambiguità morali e di equilibri in perenne conflitto, in cui la verità rimane sempre nebulosa e nessuno è del tutto innocente.
Comincia in uno sperduto paesino della cina. E subito dilaga in tutto il mondo. La piaga, la peste ambulante, l'epidemia. La guerra degli zombi. Creature mostruose che contagiano e fagocitano il nostro pianeta, la nostra casa. I sopravvissuti sono pochi. Una storia irreale? Il semplice parto della fantasia di uno scrittore? Forse. Max brooks, con l'artificio di una raccolta di interviste 'sul campo', dà vita a un affresco in cui le tante e diverse voci ricreate e animate in questo libro parlano di guerra, sofferenza e solitudine, ma anche di speranza, coraggio e nobiltà.
Ana è una ragazza estroversa, allegra, brillante. È la migliore alunna del corso di medicina a belgrado, è amata dagli amici, è l'orgoglio di suo padre, il generale ratko mladic, che lei ricambia con una devozione assoluta. Un viaggio a mosca è l'occasione per passare alcuni giorni in giro per una grande città con il solo pensiero di divertirsi. Invece al ritorno ana è cambiata. È triste e taciturna. Una notte afferra una pistola, quella a cui il padre tiene di più, e prende una decisione definitiva. Ha solo ventitré anni. Cosa è successo a mosca, tra corteggiamenti e feste, in compagnia degli amici più cari? Nelle allusioni e nelle accuse dirette ana ha intravisto nel padre una figura spaventosa. Quello che per lei è un eroe e un genitore premuroso, per tutti gli altri è un criminale responsabile dei maggiori eccidi del dopoguerra: l'assedio di sarajevo, la pulizia etnica in bosnia, il massacro di srebrenica. Crimini che lo porteranno a essere accusato di genocidio, in un processo che dopo una lunga latitanza ha avuto inizio nel maggio 2012. Pochi casi come quello di ana rivelano in tutta la sua oscura profondità una condizione, la perdita dell'innocenza, al tempo stesso individuale e collettiva.
Gabri ha una madre bella e frivola, più interessata ai suoi flirt che a prendersi cura delle due figlie. Nel corso degli anni, gabri ha osservato con odio e rancore il mondo degli adulti, che non le hanno dato né insegnato nulla, costruendo la sua vita sull'assenza d'amore. Ma il tempo è dalla sua parte. Quasi all'improvviso, la bambina taciturna e scostante si trasforma in un'adolescente piena di fascino e gioia di vivere. Forte del potere della giovinezza, gabri può ora prendersi le sue piccole e grandi rivincite, per giungere alla partita finale con la nemica di sempre. L'odio e l'orgoglio sono i veri protagonisti di questo romanzo di formazione, pubblicato nel 1928 su una rivista letteraria con lo pseudonimo pierre nerey (ottenuto dall'anagramma di irene: nerey). L'uso di un nome diverso e molti degli elementi narrativi rivelano il carattere dolorosamente autobiografico dell'opera: impossibile non ritrovare nel ritratto impietoso della donna egoista e infedele la madre dell'autrice, che era solita parlare di lei come della