Rogerius, figlio del maestro giovanni, morto in terrasanta durante la crociata di federico ii sulle tracce di un medicinale prodigioso ricavato dalla muffa di una bacca, è un brillante studente della scuola medica nella salerno del 1239. Si trova invischiato in una strana vicenda, diventando la vittima delle trame di un incapace magister, ugo da marcina, e dell'arcidiacono vittore, inquisitore apostolico presso la curia vescovile. Nel frattempo, sullo sfondo di una città corrotta e decadente, si muove arnaldo degli arsenali, un 'parvenu' senza scrupoli che scatena una vera e propria guerra contro raimondo di puglia, cavaliere di federico ii e reggente della città, cercando di aizzare la popolazione facendo leva sulla superstizione. Fa da sfondo la lotta tra papa gregorio ix e federico ii, quest'ultimo indebolito per le guerre che sta combattendo contro i comuni del nord italia. Hermann von salza, gran maestro dell'ordine dei teutoni, è l'ultima speranza dell'imperatore di evitare la bolla papale. Ma von salza è ammalato ed è costretto a recarsi a salerno per affidarsi alle cure dei medici della scuola, prima di affrontare il papa. Nonostante gli sia stata tolta ogni speranza, rogerius decide di scardinare le congetture dei suoi accusatori. Tra gli appunti di studio reduci dalla missione di suo padre, scopre un vecchio quaderno delle ricordanze (per ottenere il farmaco efficace e non velenoso è necessario un regolo con una combinazione numerica), che lo aiuterà a ricomporre il puzzle dei fatti.
È il 1545. Venti di guerra soffiano sull'inghilterra di enrico vili dalla vicina francia, mentre la flotta inglese si raduna a portsmouth in trepida attesa dell'attacco nemico. Non è il momento migliore per un viaggio da quelle parti, ma l'avvocato matthew shardlake non ha scelta: un nuovo caso lo attende proprio lì, nell'hampshire. E stata la regina stessa a chiedergli di occuparsene: michael, il figlio di una vecchia governante della sovrana, è stato trovato morto, e tutti sanno che non si tratta di suicidio. Poco prima, michael aveva cominciato a indagare sui genitori adottivi di hugh curteys, suo allievo, un ragazzo sfigurato dal vaiolo, con una terribile storia famigliare alle spalle e un solo amico: un osso di cervo, quello più vicino al cuore, il suo amuleto per vincere la paura. E mentre shardlake scava nel passato di hugh e della sua nuova famiglia, scoprendo che quasi nulla è come appare, un caso sepolto da tempo nella memoria dell'avvocato torna d'attualità. Quello di una donna rinchiusa da vent'anni nel manicomio di portsmouth, ellen fettiplace, di cui shardlake sa con certezza una cosa soltanto: che non è mai stata pazza.
Se siete alla ricerca di un giallo storico ambientato nella venezia del 1940, tra le leggi razziali e le tensioni della guerra, non potete perdervi il sesto comandamento di anna-vera sullam, una delle autrici più apprezzate del genere. Il libro racconta la storia di un omicidio avvenuto nella biblioteca di una scuola ebraica, dove viene trovata morta la professoressa ida forti, colpita alla testa con una statuetta del duce. A indagare sul caso sono il vicequestore gigli, che sembra avere fretta di chiudere il caso, e il maresciallo russo, che invece non si fida della soluzione troppo facile e decide di condurre una sua inchiesta parallela. Tra segreti, misteri e colpi di scena, i due investigatori dovranno fare i conti con le difficoltà e i pericoli di un'epoca buia e violenta.
Il sesto comandamento è un romanzo avvincente e appassionante, che scava con garbo e sensibilità nei meandri più oscuri dell'animo umano. Anna-vera sullam, esperta di lingua e storia italiana, ci regala una narrazione fluida e coinvolgente, arricchita da una profonda conoscenza del contesto storico e della comunità ebraica veneziana. I personaggi sono ben caratterizzati e credibili, e il finale è sorprendente e inaspettato. Il libro è un perfetto esempio di giallo classico, che sa tenere alta l'attenzione del lettore fino all'ultima pagina. Se amate i libri di anna-vera sullam, non potete perdervi il sesto comandamento, uno dei suoi romanzi più belli e originali.
Ognuno ha un segreto. Ma l'editore ne aveva uno di troppo. «non ci si aspetta da crapanzano il colpo di scena mirabolante, o incastri geniali, il suo lettore sa però che pagina dopo pagina si viaggia in modo confortevole. Arrigoni contiene una summa di molti investigatori» - piero colaprico, robinsonmilano, 1958. Leonardo bruni dirige l'omonima e fortunata casa editrice con sede in porta venezia. Tra i suoi collaboratori spicca alberto masserini, correttore di bozze poi promosso a redattore capo dopo aver scovato e fatto pubblicare un romanzo di successo. La sua fortuna però si esaurisce presto, perché viene trovato con la gola squarciata nel suo appartamento in via settala. L'assassinio del giovane e brillante redattore capo porta arrigoni a indagare in un ambiente per lui del tutto nuovo, quello dell'editoria. Il caso si presenta piuttosto complicato: l'omicidio è avvenuto a casa della vittima, ma non c'è traccia di forzature alla porta d'ingresso né tanto meno impronte digitali: l'assassino ha agito con freddezza e lucidità. L'indagine mette il commissario in contatto con i vari personaggi che hanno a che fare con la casa editrice: l'editore, la moglie e i componenti dei diversi reparti, più il classico ricorso alla portinaia della vittima. Ma non ne esce un gran che, se non che il defunto aveva una forte passione per le donne e il gioco d'azzardo. L'inchiesta si allarga così coinvolgendo anche conoscenze extra lavorative del masserini. La soluzione del caso alla fine arriverà nel modo più inaspettato e imprevedibile, con la scoperta di un assassino assolutamente insospettabile.
«in giro c'era la solita frenesia, appena rallentata dal caldo sospeso nell'aria come una colata di metallo fuso. Non sarebbe stata una fine della settimana come le altre, quella: c'era il carmine, quella settimana. C'era la festa, la festa dell'estate e del caldo, la festa della madonna bruna e delle grazie chieste e ricevute, la festa delle danze in piazza e dell'incendio del campanile». Immersa nel caldo torrido di luglio e nei preparativi per una delle feste più amate, la città è sospesa tra cielo e inferno. Quando un notissimo chirurgo cade dalla finestra del suo ufficio, per ricciardi e maione inizia una indagine che li porterà nel cuore dei sentimenti e delle passioni più tenaci e sconvolgenti. Infedeltà e tradimento sembrano connessi in modo inestricabile alla gioia rara dell'amore. Troppo per non rimanerne toccati. Il dubbio e l'incertezza si fanno strada sempre più nell'animo dei due investigatori, messi di fronte ai lati oscuri dell'anima. Sono le donne della loro vita a reclamare attenzione. La difficoltà di ricciardi di abbandonarsi all'amore spinge verso inconsueti approdi l'intrepida enrica e fa osare passi azzardati alla bellissima livia, mentre per maione la stessa felicità familiare sembra compromessa. In questo volume l'inedito incontro con rosa.
Martin von bora, il detective-soldato della wehrmacht che l'autrice ha ricavato liberamente dalla figura di von stauffenberg, è di ritorno dall'inferno di stalingrado da dove è riuscito a salvare il manipolo dei suoi soldati. Lo ritroviamo, in questo romanzo, promosso maggiore e stanziato, sul finire del 1943, in un paese presso verona. Vi svolge operazioni contro i partigiani, mentre incombe l'occhio delle ss che lo considerano politicamente poco affidabile. Un attentato dei patrioti lo ha privato della mano sinistra, ma le ferite della guerra lo dilaniano nello spirito molto più che nel corpo. A lago, la località dov'è di stanza, il colonnello habermehl gli chiede di indagare su un caso; è per un favore ai miliziani di salò, che sperano di trovare nel tedesco un interlocutore più malleabile della polizia di stato. Perché il morto è una specie di monumento del fascio. Vittorio lisi, un eroe mutilato, vicino a mussolini, ricchissimo e dal prestigio carismatico. È caduto, investito da un'automobile sul viale della sua villa. Si sospetta della moglie claretta, una sorta di fotocopia delle dive dei telefoni bianchi. Ma non mancano altre piste: mariti gelosi, strani giri di danaro, ragazze compromesse, invidie politiche. Sull'omicidio indaga anche l'ispettore guidi della polizia. Il funzionario, costretto a collaborare con bora, non stravede per l'ufficiale della wehrmacht. Con una nota dell'autrice.
Grecia, anno 41 dopo cristo. Il senatore publio aurelio stazio giunge a olympia per presentare i puledri della sua amica pomponia ai giochi atletici più celebri del mondo. Le gare, però, vengono subito funestate da una serie di lutti: un tifoso accoltellato, un pentatleta sgozzato da un disco tagliente, un velocista trafitto da un giavellotto. Ad essere accusato dei due delitti commessi usando attrezzi da competizione è il discobolo di corinto, pirro, che tuttavia si rende subito irreperibile. Per nulla convinto della sua colpevolezza, publio aurelio comincia a indagare su altri possibili sospetti. Di fronte al groviglio di morti ammazzati, false piste, doppie e triple verità, il compito per il senatore-detective non si presenta affatto facile.
Genova, anno domini 1589. Pimain, il guaritore di maiali, suo malgrado si ritrova a svolgere il delicato compito dell'indagatore. Teatro delle indagini: il primo
E' il 1793 e mancano dodici ore all'esecuzione dell'ex regina maria antonietta. E dodici ore hanno a disposizione gli ispettori ed e jones per stanare il misterioso ragazzo leopardo, un adolescente dalla pelle maculata e muto, venerato come una divinità nei bassifondi parigini: è con lui che si tenterà il tutto per tutto per salvare maria antonietta. Ma i due poliziotti non sono i soli a dargli la caccia, e non è facile seguire la pista, in questa parigi che somiglia pericolosamente a una lurida e frenetica metropoli d'oggi.
La corte del re luigi xvi sta per essere travolta dallo scandalo del secolo, passato alla storia come 'l'affare della collana'. L'intrigo, ordito da una nobildonna decaduta, assetata di denaro e bramosa di scalare i vertici dell'alta società parigina e di avere un ruolo a corte, coinvolge nelle sue trame l'ambizioso cardinale rohan, il sedicente mago e alchimista cagliostro, fidatissimo amico dell'alto prelato, e la stessa regina maria antonietta, spianando la strada alla rivoluzione dell'89. L'affare della collana non resta confinato fra le mura dei tribunali, ma diventa subito di pubblico dominio. Le arringhe degli avvocati vanno a ruba come bestseller, molti scrittori si arricchiscono con pamphlet scandalistici venduti in migliaia di copie. La francia si appassiona alla vicenda e si divide fra innocentisti e colpevolisti. Ma il debole re luigi non ne coglie appieno la portata e lascia che le cose seguano il loro corso, accelerando così il tramonto e la fine della monarchia francese.