Ci inseguirà per tutto il tempo del romanzo. È la voce di un poeta latino del primo secolo avanti cristo. È la voce di un condannato all'amore di una donna che l'ha straziato e continua a straziarlo rinnovando la smagliante ossessione di un desiderio inesausto. A quella voce sembrano rispondere le vicende di un giovane professore consumato dalla vita coniugale infelice, dalla vita accademica disertata dagli studenti, ma costantemente acceso dalla passione dello studio e, un giorno, dalla lama di luce che riverbera, a sorpresa, negli occhi di una studentessa. E poi ecco la quotidianità di oxana, la devota badante moldava che si prende cura del vecchio, e di lui, svagato e pensoso, riconosce il vento felice di una ossessione che lo sorprende, come dovesse tutto a un tratto essere lama di luce, un limpido verso latino, e amore, antico amore.
Enzo è il cane di denny. Adora guardare la tv e ama il suo nome, lo stesso del grande ferrari. Da quando è entrato a far parte della vita di denny hanno condiviso tante cose, prima fra tutte la passione per le macchine da corsa. Sì, perché per sbarcare il lunario denny lavora in un'autofficina, ma in realtà è un pilota automobilistico, un asso. E anche se sono in pochi a saperlo, è un vero campione, l'unico che sappia correre in modo impeccabile sotto la pioggia. La loro è un'amicizia profonda e sincera, di quelle che resistono a tutte le intemperie.
Chi non si è mai lasciato incuriosire dalle 'rubriche del cuore'? Quanti, a leggere di quelle trame, non si sono ritrovati protagonisti inaspettati della storia raccontata? Perché ogni settimana a quell'appuntamento alla radio sono in migliaia le persone collegate con giuliano ed il suo programma 'tramed@more'? Chi è questo prete che, invece di un pulpito ed un sermone, preferisce un microfono e le lettere d'amore per parlare alle sue anime in pena? Claudia cercherà di scoprirlo col suo mestiere di giornalista, frequentando di giuliano il conduttore, il prete e l'uomo di strada, per conoscere una verità che la segnerà per sempre.
Ha vent'anni luisu quando dalle dolci colline della contadina fraus il padrone lo spedisce in groppa al puledro baieddu nella città che mussolini s'è inventato intorno all'industria estrattiva del prezioso carbone sardo. Ignaro, anche se scosso da un brutto sogno premonitore, luisu è atteso da una vita di miniera, sotto un cielo diverso da quello che ha conosciuto nella sua vita campestre: la volta nera del pozzo uno. Stesso destino spetterà al suo cavallo, convertito in bestia da traino per cunicoli asfittici. Però carbonia e le sue miniere, accettate da luisu con rassegnazione, sono anche un mondo che raccoglie disparati pezzi di mondo. Nel male, come il capo mezzo teutonico che pare sempre spuntare dal nulla o le insidie del lavoro in miniera; e nel bene, come dondi il toscano lì confinato perché sovversivo, come l'amore da scoprire quando si torna ai pochi svaghi sotto il cielo di su. Per questo 'doppio cielo' è un perfetto romanzo di formazione, ma dai risvolti imprevedibili, ed è appunto un romanzo su altri 'doppi', sulla conoscenza dell'altro, della convivenza/conflitto fra più culture, e soprattutto del 'doppio', per non dire del multiplo, che sta dentro ognuno di noi.
Questo affascinante e poetico romanzo non è la storia della donna saggia e silenziosa che i vangeli descrivono come un puro strumento nelle mani di dio, ma di una giovane curiosa che vuole tessere da sola la trama del proprio destino. Maria è una ragazzina impertinente della galilea che conosce i segreti della natura. Che immagina la vita come un'avventura, alla scoperta di mondi lontani. Che insegue la conoscenza e sogna, un giorno, di fuggire lontano in groppa a un asino, vestita da ragazzo. Che corre alla sinagoga ad ascoltare le storie del libro delle scritture. Dalla sua prospettiva di vergine violata dal dio, il lieto annuncio della nascita di un redentore dell'umanità si trasforma nella promessa di un destino non cercato. E nella consapevolezza che ogni gesto, ogni scoperta sono già stati pensati e voluti. Barbara alberti reinventa la storia di maria, non più spettatrice ma coraggiosa artefice della propria esistenza. Una donna come le altre che si interroga sul significato di una morale che costringe alla rinuncia di sé, negando all'umanità la conoscenza completa e il diritto alla costruzione di una propria verità sul mondo.
«'ka' è al tempo stesso una indagine erudita e un romanzo, e in questo consiste la sua singolare riuscita. Fatto davvero nuovo, e così raro nel mondo dei libri che lo si dovrebbe festeggiare. » (salman rushdie)
Tre storie sconvolgenti legate da un unico filo conduttore: l'abuso sessuale. Nella prima uno stupro di gruppo consumato in un bar di un piccolo paese e scandito dalle malinconiche note de 'la canzone di marinella' (fabrizio de andré). Nella seconda una donna matura alle prese con un inquietante 'nodo' del suo passato. Nella terza una tragica rivisitazione, ambientata ai giorni nostri, della fiaba di cappuccetto rosso.
'invecchiando, cominciava a sentire le cose in un modo diverso. Gli piacevano ancora vedere le colline e percorrere i fiumi, ma la metà del piacere era nel ricordare. Dopo che c'eri stato, un luogo non era più soltanto un posto qualsiasi. Si aggiungevano il tempo che ci avevi passato, le cose che avevi pensato, le persone con cui avevi bevuto. C'era un tempo iniziale e il posto in sé, e poi c'erano lo stesso luogo, il tempo e l'uomo che eri stato, tutti mescolati insieme, uno con l'altro'.
«ho fatto male a comperare questo quaderno, malissimo. Ma ormai è troppo tardi per rammaricarmene, il danno è fatto»: con queste parole inizia il suo diario valeria cossati, la protagonista di questo romanzo, una donna della classe media nell'italia degli anni cinquanta. Poco più di quarant'anni, due figli grandi, un marito disattento, un lavoro d'ufficio che svolge senza apparente passione, valeria è assorbita dal ritmo
Per la prima volta vengono raccolti in tre volumi tutti i racconti di james g. Ballard, considerato da molti tra i maggiori scrittori inglesi. Con diciassette romanzi pubblicati nell'arco di quarant'anni, da