È l'estate del 1982. L'italia ha appena vinto i mondiali di spagna e milano è deserta. Demo, elia e fabiano trovano una casa abbandonata sul naviglio martesana e decidono di farne il loro regno. Un posto segreto dove è possibile fumare, ascoltare i led zeppelin, sfogliare i giornaletti porno, scoprire il confine sottile tra complicità e gelosia, tra emulazione e rivalità. Un posto, anche, dove accogliere i nuovi amici, come ric. Poi incontrano valli, ed è un'apparizione. Lei è selvatica, ha gli occhi verdi, i capelli lunghi, un corpo esile chiuso in una salopette; vive in un camper con la madre e ogni giorno pesca nel canale. Senza volerlo la ragazza rompe il goffo equilibrio maschile del regno, insinuando nel gruppo quella tensione erotica che è per tutti la grande scoperta e il grande dolore dell'adolescenza. Ma che qui genera un danno capace, in una sola notte, di cambiare il destino dei protagonisti. Mentre la pioggia si porta via l'ultima estate della loro giovinezza.
Dopo anni di lontananza, edward warren è costretto a tornare a casa: il padre luke, etologo esperto di lupi, ha avuto un incidente gravissimo e si trova in uno stato di coma irreversibile. Diversamente dalla sorella minore cara, che era con il padre al momento dell'incidente, edward è convinto che la scelta più giusta sia quella di porre fine allo stato vegetativo di luke. Ma il conflitto con la sorella su un argomento così terribilmente difficile risveglia in edward anche i fantasmi del passato, l'ultima discussione con il padre dopo la quale aveva interrotto ogni rapporto, e l'emergere di segreti inconfessabili nel momento di maggior vulnerabilità della famiglia che, come un branco di lupi, cerca di sopravvivere.
In questo agile volume, il grande fisico stephen hawking delinea una breve storia dell'universo 'dal big bang ai buchi neri' (per citare il titolo italiano della sua opera più famosa). Per farlo, presenta le principali teorie cosmologiche da aristotele fino ad einstein, passando da tolomeo, copernico, galileo e newton; quindi espone le conoscenze attuali sulle leggi fisiche alle quali obbedisce il nostro universo; infine, avanza alcune ipotesi in direzione di quella 'teoria del tutto' capace di unificare la meccanica quantistica, la gravità e le altre interazioni della fisica. Solo una 'teoria del tutto', infatti, ci consentirebbe di rispondere alla vera questione ultima: perché esiste l'universo?
Una notte di luglio del 1258, mannai murenu, giovane garzone di vinaio, si ritrova morto e sepolto nella presa e distruzione della città di santa gia da parte dei pisani. Settant'anni dopo invece racconta di come si salva e poi con altri si rifugia in un'isoletta dello stagno di cagliari, già lebbrosario e adesso sgombra, dopo che i lebbrosi sono stati catapultati a infettare la città assediata. Inizia così la narrazione delle molte avventure di un gruppo di rifugiati nell'isola nostra: oltre a mannai, due sediari, paulinu servo allo scriptorium di un convento, vera donzella nobile, akì schiava persiana, il vecchio ebreo baruch, tre soldati tedeschi di ventura, tidoreddu pescatore dello stagno, il cane dolceacqua, poi il fabbro bizantino teraponto e altri fino a oltre un centinaio. Nei guai della guerra si fingono lebbrosi, così protetti dal terrore del contagio. Inventano una vita di espedienti, protagonisti lo stagno e la voglia di viverci liberi, in una grande avventura collettiva.
Ofelia, margarida e maria do ceu sono le tre donne di una travolgente saga familiare che parte negli anni quaranta e finisce ai giorni nostri. Sullo sfondo di una lisbona dalla bellezza magica, ma anche oppressa da una dittatura che finirà solo con la rivoluzione del 1974, i loro tragici destini si incroceranno per sempre. Manuel, carlos e tiago sono gli uomini che, dopo le false promesse, le porteranno verso il dolore, il sacrificio e l'annientamento. Romanzo di amori mancati e sbagliati, 'ovunque io sia' è anche la storia della forza di una maternità senza confini, la frase lascito che ogni madre, prima di morire, affida ai figli nel desiderio di non abbandonarli del tutto. Romana petri dipinge l'affascinante affresco di un portogallo chiuso, dolente e tragicamente arretrato. Il lungo cammino umano di un popolo che, dopo il forzato silenzio, troverà il coraggio di essere moderno scegliendo la libertà.
Un tempo marco tanzi era il miglior poliziotto di milano. Poi la galera, gli anni da clochard, l'esilio volontario, fino alla riabilitazione e al ritorno. La sua vita ora scorre su binari tranquilli, finché non gli viene chiesto di collaborare a un'indagine non autorizzata. La sua missione: infiltrarsi nel peggior carcere d'italia per ottenere informazioni da un contabile della malavita e infliggere così un duro colpo alla 'ndrangheta che controlla il traffico di cocaina a milano. Tanzi accetta, nonostante il suo amico ed ex collega luca betti lo scongiuri di non farlo, temendo che possa nuovamente cedere ai suoi demoni interiori. Intanto una nuova organizzazione criminale ambisce a rimpiazzare la 'ndrangheta immettendo sul mercato la green inferno, una metanfetamina dai devastanti effetti collaterali. La guerra ha inizio con una sanguinosa rapina nel centro di milano. Fronteggiare l'escalation di folle violenza non è un compito facile. Tra fiumi di polvere bianca, tradimenti e giochi di potere, marco, luca e il nuovo capo della squadra antirapine laura damiani, anime tormentate in una città perduta, seguiranno la propria strada fino a quando il destino li riunirà in un finale carico di tensione. Dove niente sarà più come prima.
C'è la morte nell'anima di luigi alfredo ricciardi. Imprigionato nel guscio della solitudine più completa, che non permette a nessuno di intaccare, è sulla soglia della disperazione. All'ottavo appuntamento con i lettori del commissario dagli occhi verdi, più che mai protagonista in una indagine dove tutto è anomalo, maurizio de giovanni ci regala la meraviglia di un romanzo in cui le anime di ciascuno si rivelano fatte di vetro: facili a rompersi in mille pezzi, lasciano trasparire la fiamma che affascina e talvolta danna, e occorre allora il sacrificio della rinuncia, che può apparire incomprensibile ed esporre alla vendetta. Prende così forma un congegno narrativo misteriosamente delicato e struggente, vertiginoso e semplice, che spinge ricciardi su strade rischiose. E lo costringe a fare i conti con sé stesso e i propri sentimenti. Mentre le pagine sembrano assumere la voce di una delle più celebri canzoni partenopee, per carpirne il più nascosto segreto.
Shy sud sperava di poter seppellire il suo cruento passato e cavalcare via con un bel sorriso sulla faccia, ma prima dovrà rispolverare le maniere forti per riprendersi la sua famiglia. E lei non è certo tipo da tirarsi indietro di fronte a ciò che è necessario fare. Così si metterà sulle tracce dei rapitori con un paio di buoi e il suo codardo patrigno agnello a farle compagnia. Ma anche lui ha seppellito un sanguinoso passato e nelle terre remote, dove non c'è legge, il passato non rimane a lungo sotto terra. Il loro viaggio li porterà per aride piane fino a una città di frontiera stritolata nella morsa dell'avidità, tra faide, duelli e massacri, e poi fino in cima alle inesplorate montagne verso la resa dei conti con gli spettri. E come se tutto questo non fosse abbastanza, saranno costretti a una scomoda alleanza con nicomo cosca, il famigerato mercenario, e il suo scriteriato legale tempio, due uomini di cui nessuno dovrebbe fidarsi.
Oltre eboli c'è un più profondo sud, sconosciuto e laborioso, qui descritto attraverso le vicende di tre generazioni di una famiglia dell'aspromonte. È la saga degli umili, vi si racconta il sud degli ultimi, in cento anni di un cammino verso l'italia, dall'impresa dei mille alla devastante alluvione del 1951. Cento anni che attraversano un piccolo angolo di mondo: un paese osserva e interpreta l'eco di vicende lontane dentro cui spesso non si riconosce ma che muteranno il corso della sua vita. Una grande forza morale, la disperazione e il rifiuto dell'emarginazione stanno all'origine del tentativo di percorrere il proprio tempo. Sullo sfondo di un aspromonte misterioso e impenetrabile, che cova, avvolge e segna i caratteri degli uomini, la storia di una famiglia si dispiega dentro la storia d'italia, ma senza farne parte davvero appieno, e tinge di unicità quei frustoli di vita quotidiana di cui il tempo non serba il ricordo. Una variopinta folla paesana accompagna, come un coro greco, nella sorprendente esplorazione di un mondo che poteva essere piccolo e che invece giganteggia sotto sapienti pennellate capaci di commuovere nel profondo. Romanzo di grande forza narrativa, diventa metafora, anzi tante metafore che si intrecciano e si alternano senza mai sostituirsi luna all'altra.
Quando doreen tovey e suo marito charles si decidono a prendere il loro primo gatto, una piccola siamese, è soprattutto per via dei topi che infestano il loro cottage. Ma sugieh non è un gatto; è uno spirito d'acciaio avvolto in morbidissimo pelo, una primadonna, l'imperatrice dei felini, una regina che in un battibaleno stabilisce il suo regno sotto gli occhi esterrefatti dei coniugi tovey. E quando la bellissima sugieh decide di diventare mamma, un'invasione di scatenati e adorabili cuccioli, tra i quali i formidabili sheba e solomon, sta per sconvolgere ulteriormente la tranquillità.