James herriot racconta i suoi primi due anni di professione trascorsi nello yorkshire: veterinario alle prime armi, la sua vita viene subito assorbita da un mondo che impara presto ad amare e ad apprezzare, insieme agli animali grandi e piccoli di cui si occupa per lavoro e agli abitanti di quella regione, un po' ruvidi e scontrosi. Un libro che racconta le mille sfide affrontate dall'autore nella cura dei suoi speciali 'pazienti'. Una storia d'amore e compassione per la natura e le sue incredibili creature.
Milano, 1977: nel campo di battaglia creato dall'odio politico, nel pieno della contestazione di sinistra, enrico detto il tunisi, siciliano emigrato e fascista fino al midollo, con un padre torturato dai fantasmi degli orrori visti durante la guerra, incontra monica, vicina all'area dell'autonomia dura e pura. Tra rugby, politica, botte, morti, feriti e pistolettate in piazza, agli albori dello spontaneismo armato di estrema destra e mentre monta l'onda del terrorismo rosso, sarà amore vero quanto tormentato. L'incontro tra i giovani degli anni di piombo e gli uomini che combatterono la seconda guerra mondiale è invece il confronto tra due generazioni mandate al massacro e bruciate in nome di ideali di cui conoscevano ben poco.
'gustin era un uomo senza fede ma, a quarant'anni, venne folgorato sulla via di erto. Gli uomini non hanno pace, non riescono a stare tranquilli. Cosa li tormenta? Molti scalano la carriera, altri le montagne per vie pericolose. A volte, in questa pratica, succedono incidenti che portano alla morte, altre volte accadono episodi ridicoli, spassosi. Qualcuno sentenzia che la natura gioca brutti scherzi, invece la natura non reagisce, non si vendica. Se ne sta lì, impassibile. '
Negli ultimi anni l'italia è stata colpita dalle storie di hina e sanaa, uccise dai familiari per 'non essere buone musulmane'. Partendo da un'informazione avuta dall'autore, 'italian sharia' racconta un'altra drammatica verità: da tempo, le ragazze vengono ricondotte con l'inganno nei loro paesi d'origine per subire la stessa condanna sotto silenzio. La coscienza di un italiano, la scoperta di una situazione sconcertante, una vita da salvare: costruito come un romanzo, il libro è scrupolosamente documentato.
Le radici della storia di anna affondano nei riti antichi, quelli che le donne si tramandano per generazioni, quelli della natura che fa il suo corso, anche nei rapporti umani. E c'è sempre un destino segnato da combattere o assecondare per far sì che il rito sia propiziatorio. Quando però al destino si sommano gli eventi di una guerra, allora la storia spariglia. Anna lojacono è una ragazza caparbia, ribelle, che mal si adatta alle convenzioni di una famiglia del sud, tanto meno con l'imposizione di un fidanzamento con uno sconosciuto. Angelico buonomo, più per fortuna che per merito, riesce a compiere il miracolo e a sposare la donna che ama. La guerra, la prigionia, la distanza saranno alcuni degli ostacoli che si frapporranno alla riunificazione dei due giovani, dopo dieci anni. Anna dovrà districare fitte trame e custodire importanti segreti, rivelazioni che rischieranno di distruggere il fragile equilibrio che, nonostante tutto, bisogna mantenere, specie durante una guerra mondiale. Dal '37 al '47, sullo sfondo dell'italia fascista e della guerra nelle colonie, un viaggio che sorvola africa, india e australia, e una storia d'amore e di guerra con un finale per nulla scontato.
Così andò la vita di giovan battista caviciòli, marinaio spezzino che il destino trasformò in uno dei più temuti pirati del tirreno. Comandante del veloce lanpo, corsaro di napoleone e infine pirata in proprio sulle coste dell'alto tirreno con il nome di bacicio do tin. Dalla spezia a trafalgar, dalle coste africane alla palmaria, dall'atlantico alla costa azzurra corre veloce la vita del bacicio tra navi e guerre, furti e amori, ricchezze e miserie. E corre sulle sue tracce uno strampalato biografo dei nostri giorni che, con cocciuta determinazione, cerca di scoprire dove si nasconde il tesoro del bacicio.
L'isola che fa da cornice alle vicende del romanzo è un luogo di ispirazione e salvezza dove viviana, l'anziana protagonista, ha ritrovato, attraverso l'arte della natura, la possibilità di riappropiarsi dei colori del mondo. Attraverso la luce interiore (fuoco), l'immaginazione (incanto) e la polvere di cannella (anche un microcosmo racchiude l'intero universo) viviana incarna la forza e la determinazione un tempo appartenute alle sacerdotesse (c'è un rimando a viviane dell'isola di avalon). L'isola è la meta di un viaggio iniziatico che porta isacco, il giovane protagonista, a non aver più un'identità ma a riscoprirsi poeta come giovanni, il suo amico e maestro. Il fiume che anima e si muove sinuoso diventa l'emblema del tutto scorre, tutto passa, come il tempo, come le vicende umane, come il dolore, la morte e la guerra e solo l'arte, la scrittura e la natura possono fermarlo in un istante di eternità sospesa tra l'essere, il non essere e il nulla.
Questa opera segreta, che la narrazione al tempo stesso occulta e svela, si dichiara apertamente in alcuni scritti insieme di meditazione e di memoria, solo in parte editi e qui per la prima volta raccolti in volume. Queste prose convergono verso il punto da cui per la ortese tutti gli altri dipendono: 'restituire al reale, nostro paese compreso, il significato di appartenenza a un'altra realtà, più vasta e inconoscibile, con la quale sembrerebbe necessario, per rinnovarsi, confrontarsi ogni tanto'.
'immaginate un libro in cui l'abitante di una casa bombardata si adatta a vivere nella buca dell'esplosione. Una famiglia presso cui per 30 anni si installa un guappo e non se ne va più. Un giocatore di carte incallito che avendo perso tutto è costretto dalla moglie a giocare solo con il figlio del portinaio. La fenomenologia del 'pernacchio'. Una zona temporaneamente autonoma in cui impazza la maschera totò, che infatti ha interpretato il capolavoro di marotta. ' (giuseppe genna)