L'incredibile storia di maali almeida si apre in circostanze a dir poco inconsuete: il giovane maali, fotografo di guerra, giocatore d'azzardo e gay clandestino, si è appena svegliato in quello che sembra un ufficio visti celestiale. È morto, il suo corpo sta affondando nelle acque quiete del lago beira e lui non ha idea di come ci sia finito. Siamo nel 1990, colombo è «una città puzzolente dove le azioni rimangono impunite e i fantasmi camminano non visti» e lo sri lanka un paese in cui l'elenco dei sospetti è tristemente lungo e a regolare i conti sono squadroni della morte, attentatori suicidi e sicari. Nemmeno nell'aldilà, però, si può stare troppo tranquilli. Il tempo, per maali, scorre veloce: ha a disposizione soltanto sette lune – sette notti – per contattare l'uomo e la donna che più ama e condurli alla sua scatola segreta di fotografie, una collezione di immagini altamente compromettenti che potrebbero sconvolgere lo sri lanka. Deve assicurarsi che non vadano perdute. Disturbato da ostacoli di ogni sorta, cerca di portare a termine la complicata missione e, nel frattempo, si sforza di rimettere ordine nei ricordi per risolvere l'enigma che lo assilla: chi l'ha ucciso?
Alex ha vent'anni, una madre giovane e bella, un padre creduto morto da tempo. Una notte, una telefonata anonima scuote le certezze del ragazzo: forse suo padre è vivo. La voce gli dà solo un nome, un indizio da cui alex parte per una sorta di terribile caccia al tesoro, che d'ora in poi assorbirà le sue giornate. Incontra l'uomo indicato dalla telefonata, poi altri. Ciascuno dei suoi interlocutori gli rivela qualcosa del padre e gli dà una traccia in più per continuare la ricerca. Ma dopo aver parlato con il ragazzo, tutti, a uno a uno, vengono uccisi.
La mattina dell'8 luglio 1980 raymond carver scrisse una lettera angosciata e confusa all'amico ed editor gordon lish, che gli aveva appena mandato il manoscritto rivisto di una nuova raccolta di racconti, 'principianti'. Di alcuni di questi lish aveva tagliato il settanta per cento, riducendo nel complesso il libro della metà e cambiando molti titoli e finali. La raccolta ora si chiamava 'di cosa parliamo quando parliamo d'amore'. Carver implorava lish di sospendere la pubblicazione del volume e ripristinare i passi tagliati. Ma lish andò avanti per la sua strada. Carver era certamente spaventato dalla prospettiva della pubblicazione, ma altrettanto dall'idea di perdere la stima e l'affetto dell'editor che l'aveva scoperto e aiutato fin dall'inizio della sua carriera. Così si convinse ad accettare l'editing, e la raccolta usci nella forma che lish le aveva dato, nell'aprile 1981. A quasi trent'anni di distanza, oggi si legge la versione originale di quei racconti per scoprire uno scrittore molto diverso da quello conosciuto. Dove lish era intervenuto a interrompere una scena prima che raggiungesse la massima intensità, carver l'aveva lasciata esplodere lentamente. Dove lish sfoltiva i dialoghi o zittiva del tutto i personaggi, carver aveva aspettato che arrivassero all'ultima parola. Sotto la forbice di lish i protagonisti di carver diventavano uomini e donne senza passato e senza sogni, colpevoli senza movente. Passato, sogni e moventi che carver aveva immaginato e raccontato.
Una portaerei classe nimitz: la jefferson. Imprendibile con un attacco aereo, inavvicinabile dal mare, inaffondabile da qualsiasi tipo di arma convenzionale, circondata da un muro di aerei da intercettazione, muniti di missili e di un potentissimo sistema radar. In una parola: inespugnabile. Ma il 2 luglio 2002 accade l'incredibile: la jefferson scompare, colpita da un missile a testata nucleare. Gli stati uniti sono in ginocchio. I servizi segreti di tutto il mondo si muovono in ogni direzione. Chi mai ha potuto commettere un atto così audace? E, soprattutto, come può esserci riuscito? La caccia all'uomo ha inizio.
Petra delicado e il suo vice fermín garzón, della polizia di barcellona, sono abituati a complotti di gangster, delitti maturati al confine tra il mondo del vizio e quello dello spettacolo, violentatori seriali, omidici nel parco. Stavolta, invece, devono risolvere un crimine che matura in un sobborgo ricco della città, il quartiere 'paradís': ville rasserenate da giardini di ombrosa geometria, coppie molto per bene con servitù filippina, carriere dorate, bambini radiosi. Nella sua piscina, colpito alla testa, galleggia il corpo di un marito virtuoso, giovane padre di famiglia, avvocato famoso: cosa è successo?
Bix e betsey rampike a prima vista sono un caso di esemplare medietà suburbana: vivono non lontano eppure distantissimi dalla grande città, in un new jersey tanto sonnacchioso quanto crudele nelle sue frammentazioni economiche e sociali; conducono un'esistenza che oscilla poco consapevolmente tra appagato conformismo e smodata ambizione; hanno due figli che, se per bix sono l'incarnazione di un perenne senso di colpa venato di responsabilità, per betsey rappresentano il veicolo di sogni di gloria e di riscatto, alimentati da una sottocultura della celebrità ormai del tutto pervasiva nella middle class americana. Le aspettative su skyler, il primogenito, si sono purtroppo infrante in seguito a un incidente che lo ha lasciato claudicante. Diverso però è il caso di edna louise, graziosa bambina che sin dalla più tenera infanzia dimostra un talento fuori dal comune per il pattinaggio su ghiaccio che promette di lanciarla nello scintillante mondo dell'agonismo professionistico e dello show business.
Dagli infimi night club di fox trot al sordido ambiente delle foto per i rotocalchi, all'ineguagliabile glamour del cinema berlinese, tutto il mondo della capitale tedesca del breve periodo d'oro tra le due guerre scorre in queste pagine. E accompagna la vita luminosa di lilly afrodite fino a quando diventerà una stella del cinema e si innamorerà perdutamente di un regista russo, fino a mettere in discussione la sua stessa esistenza dorata. 'la vita luminosa di lilly afrodite' è la storia di una donna che ha vissuto fino in fondo la sua vita, una storia fatta di sfarzo e miseria, di luce e ombra, di dissolutezza e amore, di salvezza e perdizione, una storia che illumina un periodo straordinario del secolo scorso.
Premio campiello 1984. La storia di maria e giuseppe: senza scostarsi dalla tradizione e dai testi neotestamentari, l'autore dà un resoconto di grande efficacia su un rapporto di coppia fuori dal mito, restituendoci in particolare la figura di giuseppe come quella di un uomo vivo, di grande concretezza e sensibilità. Prefazione di carlo bo. Questo romanzo valse all'autore il premio campiello nel 1984.
Subentrato nell'appartamento di un'inquilina apparentemente suicida, trelkovsky si trova piano piano coinvolto in una misteriosa macchinazione ordita dai vicini. Una storia che strega il lettore riga per riga, creando un'insopportabile tensione psicologica generata da elementi che nulla hanno a che vedere con l'horror tradizionale ma che comunque di orrorifico hanno molto: le giornate 'normali' di un condominio urbano. Da questo libro è stato tratto il film omonimo di e con roman polanski del 1976
'la bellezza e l'inferno': fra questi poli opposti che richiamano il pensiero di albert camus si estende il campo di forze frequentato da roberto saviano, il luogo che genera la sua visione della vita, dell'impegno e dell'arte. Introdotti da una prefazione dell'autore, gli scritti raccolti in questo volume tracciano un percorso tanto ricco e vario quanto riconoscibile e coerente. Dal ragazzo che muove i primi già maturi passi nell'ambito della letteratura e della militanza antimafia fino allo scrittore affermato che viene invitato all'accademia dei nobel di stoccolma e abbracciato dai terremotati in abruzzo, roberto saviano resta se stesso. Ci racconta di un campione come lionel messi, che ha vinto la sfida più grande, quella contro il suo stesso corpo; di anna politkovskaja, uccisa perché non c'era altro modo per tapparle la bocca; dei pugili di marcianise, per cui il sudore del ring odora di rabbia e di riscatto; di miriam makeba, venuta a castel volturno per portare il suo saluto a sei fratelli africani caduti per mano camorrista; di enzo biagi, che lo intervistò nella sua ultima trasmissione; di felicia, la madre di peppino impastato, che per vent'anni ha dovuto guardare in faccia l'assassino di suo figlio prima di ottenere giustizia; e di tanti altri personaggi incontrati nella vita o tra le pagine dei libri, nelle terre sofferenti e inquinate degli uomini o in quelle libere e vaste della letteratura.