Seconda puntata delle avventure dell'alligatore, ovvero marco buratti, strano tipo di investigatore con la passione del blues, del calvados, e degli assistenti malavitosi, come beniamino rossini, gangster di vecchio stampo. Stavolta la vicenda si svolge tra la sardegna e la corsica: l'alligatore ha ricevuto un incarico assai delicato - ovvero 'rognoso' - da tre avvocati cagliaritani che hanno scontato anni di carcere per l'omicidio (presunto) di un altro avvocato, tale giampaolo siddi. Che però morto non è, anzi gode di ottima salute, soprattutto finanziaria, grazie a lucrosi traffici illegali. Seguendo la pista del siddi viene alla luce l'esistenza di una vera e propria banda criminale di eterogenea composizione - ex funzionari del sisde, trafficanti di droga, avvocati corrotti, delinquenti francesi assoldati per stroncare l'indipendentismo corso - ma unita da un curioso gergo derivato da un vecchio film francese.
E' la storia di un conflitto tra genio e normalità, volontà e predestinazione, esistere quotidiano e leggi del fato. Ed è anche - lo rivela già il titolo che allude a un'immaginaria mossa inventata dal protagonista - una storia di scacchi. Una lunga partita giocata contro la vita, che si dipana tra la pietroburgo imperiale e la berlino degli anni trenta. Al centro del romanzo il giovane luzin che, inerme di fronte alla vita, consegue, invece, attraverso il suo genio per gli scacchi un misterioso potere che lo sospinge molto al di là del mondo ordinario.
Il libro di john gray si basa su un pensiero tanto semplice quanto efficace: gli uomini e le donne hanno due diversi modi di pensare, di parlare, di amare. I comportamenti di uomini e donne assumono quindi spesso significati diametralmente opposti. Per esempio, tanto l'uomo in determinati momenti della sua giornata ha bisogno di 'ritirarsi nella sua caverna', in solitudine, quanto la donna, alle prese con le stesse problematiche del partner, sente di dover condividere i propri sentimenti con gli altri. Ii dialogo, contrariamente a quanto si possa pensare, non è però impossibile, anzi: dal momento che si imparano a riconoscere e apprezzare le differenze tra i due sessi, tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano. E, cosa più importante, possiamo imparare ad amare e a sostenere nel modo migliore le persone che sentiamo vicine.
È successo di nuovo: un ragazzo ha noleggiato la cassetta di scarface, ma, arrivato alla famosa scena della tortura con la sega circolare, si è accorto che qualcosa è cambiato e che il personaggio sullo schermo muore veramente. Al distretto di polizia di philadelphia lo hanno subito soprannominato l'attore: è un serial killer che obbliga le sue vittime a essere protagoniste di 'remake' delle più famose scene di morte prodotte a hollywood. Le indagini vengono affidate a jessica balzano e kevin byrne, che ben presto scopriranno che quel modus operandi è ben più di una sadica mania.
Emmi e leo: per chi ancora non li conosce, sono i protagonisti di un amore virtuale appassionante, che ha vissuto ogni sorta di emozione, a parte quella dell'incontro vero. Sì, perché dopo quasi due anni, leo ha deciso di tagliare definitivamente i ponti con emmi e partire per boston, per ricominciare una nuova vita. Emmi non si dà però per vinta, e riesce nell'impresa di riallacciare i rapporti con leo. Mentre lei è ancora felicemente sposata con bernhard, per leo in nove mesi le cose sono cambiate, eccome: in america ha conosciuto pamela e finalmente ha iniziato la storia d'amore che ha sempre sognato. Si sa, però, l'apparenza inganna. Ritornano le schermaglie via e-mail che hanno tenuto col fiato sospeso i lettori di 'le ho mai raccontato del vento del nord', e anche stavolta promettono scintille.
'non mi prenderanno vivo. Ne hanno catturati mille di noi, ma non farò la fine di una foglia d'autunno che si arrende. ' un vecchio criminale di guerra vive con sua figlia, divisa tra la repulsione e il dovere di accudire. Lui è convinto di avere per unico torto la sconfitta. Lei non vuole sapere i capi d'accusa perché il torto di suo padre non è per lei riducibile a circostanza, momento della storia. Insieme vanno a un appuntamento prescritto dalla kabbalà ebraica, che fa coincidere la parola fine con la parola vendetta. Pretesto sono le pagine impugnate da uno sconosciuto in una locanda.
Grossman invita il lettore ad affrontare uno dei sentimenti più potenti: la gelosia. E lo fa in due lunghi racconti in cui un personaggio narra ad un altro (ma sarebbe meglio dire a se stesso) una storia di tradimento della quale è o si sente vittima. Nel primo è shaul a confessare con quanta passione lui stesso vive la relazione che sua moglie intrattiene con un altro uomo. Nel secondo a parlare è rotem, tornata al capezzale della madre morente per leggerle un racconto in cui, dopo anni di distacco, ha cercato di ricostruire l'intensa relazione nata, quando lei era ancora adolescente, fra la madre ed un ragazzo che le era stato affidato affinché lo aiutasse a «diventare uomo».
New york, oggi. In un cantiere vengono scoperti trentasei cadaveri sepolti in un tunnel oltre un secolo prima: le vittime di un misterioso serial killer che uccideva seguendo un oscuro e agghiacciante rituale. L'agente pendergast dell'fbi, l'archeologa nora kelly e il giornalista smithback ne ripercorrono le tracce fino a un'antica 'stanza degli orrori', un museo del xix secolo che ospitava il laboratorio dell'imbalsamatore enoch leng. Ma improvvisamente un moderno assassino soprannominato 'il chirurgo' comincia a colpire, seguendo lo stesso modus operandi, nelle sale del museo di storia naturale e nelle strade della metropoli. L'interrogativo è se si tratti di un imitatore contemporaneo o dello stesso serial killer di allora, tornato incredibilmente in azione.
Il romanzo è ambientato nell'isola di philae, vi secolo dopo cristo. Isis, sacerdotessa di iside, deve combattere una lotta impari contro un potente religioso, il vescovo teodoro, che vuole vedere i templi di philae rasi al suolo. Isis e il suo amato sposo rabin lottano fra riti sascri, pestilenze e maneggi subdoli del vescovo, fino alla loro tragica morte.
I 'giovani' godono, oggi, di libertà un tempo impensabili, crescono protetti ma privi di autostima, subiscono indifferenza e vivono nella solitudine tecnologica. Educare diventa sempre più imbarazzante: genitori ed insegnanti chiedono aiuto. La scuola e la famiglia sono passate attraverso una crisi silenziosa, eppure sembra complesso trovare una nuova autorevolezza e la disponibilità a guardarsi con autocritica. Paolo crepet riunisce, in questo volume, pensieri ed appunti raccolti in un viaggio lungo l'italia, durato molti anni.