Chi è josh maine? Un serial killer ossessionato dai prelati? Un angelo sterminatore? L'anticristo in persona? O, forse, semplicemente un uomo alla ricerca della sua vendetta, consapevole di una verità così assurda, da non poter nemmeno essere sussurrata tra le ombre di un confessionale? Contro maine si erge un misterioso, onnipotente uffizio della chiesa cattolica demandato alla missione estrema: la lotta contro il demonio. Una roma livida, inquietante, oscurantista fa da sfondo alla mattanza. Mentre il massacro si perpetua, maine inizia una discesa nei meandri di una cospirazione che scavalca ogni parametro della fede, allargandosi a un progetto di dominio globale delle coscienze che va ben oltre il demoniaco.
È il 1880 a parigi e pierre-auguste renoir, i pennelli nella mano destra e l'astuccio ereditato da claude monet nella sinistra, è appena giunto sulla terrazza della maison fournaise, una locanda amata dagli artisti dove si può mangiare, dormire o affittare una barca. Alphonsine fournaise, la figlia del padrone della locanda, l'ha condotto fin lì per mostrargli un tratto della senna dove le due rive offrono un paesaggio incomparabile allo sguardo di un pittore. La blusa a righe e il costume da bagno aderente sulle sue curve procaci, alphonsine allarga le braccia davanti alla meraviglia che si spalanca non appena scosta la tenda a righe grigie e rosso corallo. Le canoe affiancate lungo la riva spiccano sul verde scuro dell'acqua. Sulla riva orientale una locanda, con i muri bianchi e il tetto di tegole rosse, è illuminata dal sole pomeridiano. Più a valle, un cantiere si allunga sul fiume circondato di barche, e qua e là si vedono case di contadini accoccolate accanto ai loro orti. In che modo renoir potrebbe ritrarre quel magnifico luogo in cui la città incontra la campagna? Dipingendo alla maniera degli impressionisti una scena da ballo su una delle rive? Oppure una gita in barca con poche, veloci pennellate? Così susan vreeland immagina, nelle pagine che seguono, la nascita di una delle opere fondamentali dell'impressionismo, il pranzo dei canottieri, un quadro in cui renoir celebra se stesso come il pittore per eccellenza della joie de vivre, del sentimento gioioso della vita.
Questo libro è composto da meno di cento pagine in tutto. Eppure, a leggerle e si leggono d'un fiato - si ha l'impressione di trovarsi di fronte a un romanzo ad altissima concentrazione. L'intreccio è una specie di ingranaggio esplosivo. I due personaggi centrali sono uomini semplici, rudi cowboy abituati alle lunghe solitudini delle transumanze e dei pascoli estivi. Nel desolato paesaggio, tra i due gradualmente si accende una passione erotica, una vera pulsione amorosa. Siamo però nel cuore dell'america tradizionale, dove i ruoli sessuali sono rigidi e le identità tagliate a colpi di accetta e di auto-censure. Questo sentimento 'proibito' è quindi destinato a scatenare conflitti, che sconvolgeranno tutto il loro mondo.
Sage singer è una ragazza solitaria. Evita ogni contatto con il mondo, nasconde il proprio volto sfregiato in seguito a un incidente, si rifugia in una relazione clandestina perché le consente di non impegnarsi fino in fondo. Finché non stringe amicizia con un vecchio signore, josef weber. Insegnante in pensione, di origine tedesca, weber è un filantropo benvoluto da tutti nella piccola comunità in cui vive. Ma un giorno, contando sul rapporto di stima e affetto che li lega, weber chiede a sage un favore molto particolare che sconvolgerà la ragazza. Scioccata, confusa, sage non acconsente ma non può rifiutarsi di ascoltare la confessione dell'anziano amico. Weber è stato nelle ss ed era fra le guardie di auschwitz. E la nonna di sage è una sopravvissuta ai campi di sterminio. Come si può reagire quando si capisce che la persona che si ha di fronte incarna il male assoluto? È possibile cancellare un passato criminoso con un comportamento irreprensibile? Si ha il diritto di offrire perdono anche se non si è la vittima diretta di un'ingiustizia? E . Qualora sage accogliesse la richiesta di weber, si tratterebbe di vendetta. O di giustizia?
Quando l'amore ha spiccato il volo bisogna lasciarlo andare con le sue ali. Nei cieli. E oltre. Quattro storie d'amore s'intrecciano nella notte più romantica dell'anno. Viaggiando nel tempo e nello spazio, com'è abitudine degli angeli, shelby e miles si ritrovano in una cittadina medioevale inglese alla vigilia della fiera di san valentino: una rustica festa cortese che con danze e doni onora le ragioni del cuore. Ma come tutti sanno non sempre amore e felicità si danno la mano: l'umile cavaliere roland si strugge d'amore per la nobile rosaline; arriane non sa darsi pace da quando la sua tess è tornata per sempre tra le tenebre di lucifero. E per luce e daniel, destinati a inseguirsi nei secoli, la sorpresa più bella sarebbe potersi liberare almeno per un giorno della maledizione che li perseguita
Nel freddo implacabile di una terra da occupare, razziare, distruggere, dove la leggendaria strega baba jaga diventa lo spettro di ogni crudeltà, la campagna napoleonica di russia è per francesco una discesa agli inferi, un incubo a cui cerca di sfuggire insieme a berto, il cavallo da tiro che ha in custodia. Un impietoso viaggio nel luogo in cui ogni umanità è annientata: dal gelo, dalla fame, da un primordiale istinto di sopravvivenza. Con il nitore di una lingua asciutta e lirica nello stesso tempo, eraldo baldini scrive un romanzo dove a fare paura, questa volta, è il mistero stesso dell'esistenza: la lotta ostinata contro la morte che, proprio mentre spoglia di ogni dignità, accende un sentimento di rivalsa.
' . Un romanzo imprevedibile, capace di rapire il lettore fino a portarlo dentro la storia, al punto di renderlo protagonista della ricerca. Religione e fede, fisica quantistica e archeologia fanno da cornice ad una narrazione ricca di misteri e colpi di scena. Un viaggio nell'incontro dei maya e le loro profezie, nelle tradizioni egizie, nel concetto di dio e dell'esistenza, raccontando anche di sette nascoste fino alle riflessioni più intime dell'anima. '
Viviamo in un pianeta di cui si sa poco o addirittura quasi nulla. Quanto è grande? Quali leggi ne governano il moto, la natura, i fenomeni? È per questo che bryson si è convinto che, prima di lasciarlo, sia giusto provare a conoscerlo un po' meglio, usare la propria intelligenza e curiosità per scoprirne le regole e i segreti. E allora parte per un viaggio molto diverso da quelli che ha raccontato negli ultimi anni, un viaggio che lo conduce nel mondo delle scoperte e delle conoscenze scientifiche, narrando la storia dell'universo come se fosse un romanzo, facendo comprendere, senza difficoltà inutili, la teoria della relatività, i segreti chimici del big bang, le leggi dell'evoluzionismo, con una prosa ironica e divertente.
Vincent ha un sogno: creare una casa di artisti per sé e i suoi amici ad arles. Ma i suoi sogni sono destinati a finire in frantumi: il disturbo mentale di cui soffre gli rende persino difficile dipingere. Nonostante questo, però, vincent può contare sull'affetto incondizionato del fratello theo, che lo sostiene e lo spinge ad andare avanti.
Alex ha quindici anni. La malattia della madre lo costringe a lasciare una tranquilla cittadina californiana per seguire l'eccentrica nonna kate, reporter di professione, in una spedizione nel centro dell'amazzonia. Bisogna cercare una bestia mostruosa e gigantesca che paralizza con il suo odore chi la incontra. Alex si trova così ad affrontare eventi e situazioni eccezionali, dalle banali punture d'insetti all'incontro con animali feroci, come l'affascinante giaguaro. Nel gruppo della spedizione c'è anche nadia, figlia tredicenne della guida: è nata nella foresta e si muove in perfetta armonia con la natura selvaggia. Questo è il primo romanzo di una trilogia pensata per gli adolescenti, ma adatta anche al pubblico adulto della scrittrice.