Nell'afosa estate texana del 1958, il tredicenne stanley mitchell lavora nel drive-in del padre, e mette il naso in un segreto che doveva rimanere celato. E la 'perdita dell'innocenza' di stanley, in quell'estate in cui il mondo per lui cambia per sempre, coincide con il miracolo di una resurrezione davvero magica. In perfetta naturalezza, lansdale ricrea le voci, il sapore, la vita, di un tempo scomparso del tutto, come non fosse mai esistito. La 'sottile linea scura', che segna per stanley la scoperta del male del dolore e della morte insieme con l'esplosione del sesso e la consapevolezza del conflitto razziale, diventa la parete trasparente da varcare per immergerci in quegli anni cinquanta lontani ormai come la preistoria.
«un giallo travolgente. » - la stampa nel cuore di una notte d'inverno in cui la neve ricopre interamente stoccolma, un ragazzo cammina lungo i binari di un ponte ferroviario sospeso sul ghiaccio, in direzione del centro. Perde sangue da una mano ed è in gravissimo stato di shock: nel suo delirio febbricitante, parla di un misterioso uomo della sabbia. Il ragazzo si chiama mikael e risulta scomparso da dodici anni. Da sette è stato ufficialmente dichiarato morto. All'epoca dei fatti, dopo lunghe ricerche, tutti hanno preferito credere che mikael fosse annegato insieme alla sorellina, felicia, scomparsa lo stesso giorno, sebbene i corpi non siano mai stati trovati. Tutti tranne il commissario joona linna. Lui ha sempre saputo che i due fratelli sono tra le numerose vittime del più spietato serial killer svedese, jurek walter, l'uomo che lui stesso ha catturato anni prima. Da allora jurek walter è detenuto in regime di isolamento nell'unità di massima sicurezza dell'ospedale psichiatrico lowenstromska. Non può parlare con nessuno ed è costantemente sedato, ma niente riesce a domarlo. Il male che abita in lui è animato da una furia incontrollabile. Con il ritorno di mikael, però, tutto cambia. Nessun caso può considerarsi chiuso. E felicia potrebbe essere ancora viva. L'unico a sapere la verità è walter, l'unico uomo forse in grado di essere più pericoloso dietro le sbarre che da libero. Qualcuno deve introdursi nell'ospedale e conquistarsi la fiducia del serial killer, sperando di indurlo a parlare. E, soprattutto, sperando di sopravvivergli.
Nella biblioteca della villa del colonnello bantry è stato trovato il cadavere di una sconosciuta in abito da sera, giovane e bellissima. Nessuno degli abitanti della casa ha mai incontrato la donna: chi è? Come è arrivata fin lì? Chi l'ha uccisa? La polizia comincia le indagini, ma sarà miss marple, vecchia amica della padrona di casa, a risolvere il caso grazie alla sua lucida capacità di far luce nei più tortuosi meandri dell'animo umano.
La città di oslo è avvolta nel buio e i primi fiocchi di neve cadono leggeri imbiancando le strade. Birte becker è appena tornata a casa dal lavoro quando, fuori dalla propria finestra, nota un pupazzo di neve che sembra scrutarla. Poche ore dopo, birte scompare senza lasciare traccia. Unico indizio, un pupazzo di neve avvolto nella sciarpa della donna, all'interno del quale viene ritrovato anche il suo cellulare. Il commissario harry hole, chiamato per indagare sulla misteriosa scomparsa, si getta a capofitto nel caso per sfuggire ai fantasmi che lo perseguitano giorno e notte e alla notizia che lo ha gettato nel baratro dopo mesi di astinenza dall'alcol e di buona condotta: rakel, l'unica donna che abbia mai amato, sta per sposarsi. Appena inizia a indagare sulla scomparsa della becker, harry si rende conto che il caso ha moltissime somiglianze con altre sparizioni misteriose avvenute a oslo negli ultimi vent'anni. La procedura è sempre la stessa: una donna, sposata con figli, scompare nel nulla, nella notte in cui sulla città cade la prima neve. Hole è l'unico che può avvicinarsi alla verità, perché il male, subito e inferto, lo conosce molto da vicino e può calarsi pienamente nella testa del serial killer. La scoperta, però, sarà più amara e sconcertante del previsto, perché la mano in grado di perpetrare quegli orrendi crimini è molto più vicina di quanto harry si sarebbe mai immaginato.
Una telefonata anonima svela la presenza di un ordigno esplosivo nel cuore di washington. È uno scherzo crudele o una reale minaccia? Quando alex cross e sua moglie, bree stone, scoprono l'agghiacciante verità, potrebbe essere troppo tardi.
Nel mondo di panariello si incontrano strani personaggi, ognuno dei quali rappresenta un tic, un difetto, una caratteristica particolare. Mario il bagnino, la pettegola signora italia, il piccolo monello simone, merigo l'ubriaco del paese, l'esagitato pr lello splendor, il macellaio pio bove e tanti altri. Alla videocassetta è allegato un libro con la trascrizione delle battute di tutti questi personaggi.
L'isis stringe l'occidente nella morsa del terrore. È ormai una banalità dirlo; quel che non è banale è comprendere che genere di fenomeno sia e, di conseguenza, come potremmo contrastarlo o almeno contenerlo. Dopo aver studiato approfonditamente le vite e i profili degli autori di tutti gli attentati in nord america e in europa, da quello della metropolitana di londra ai fatti recenti di parigi, alessandro orsini, uno dei massimi esperti in materia, ci offre una visione lucidissima e destinata a rovesciare molte idee consolidate. Parte da una tesi sconvolgente: l'isis è l'organizzazione terroristica più fortunata al mondo. Perché? Quanto a forza militare, non è in grado di competere con l'occidente. Eppure è potuta diventare man mano più temuta e pericolosa perché le potenze che avrebbero dovuto combatterla sono venute a trovarsi in una sorta di paralisi, dovuta alla paura o a miopi giochi di equilibrio politico. L'altro grande punto di forza dell'isis è il fenomeno, sempre più pervasivo, della radicalizzazione: come può accadere che tanti giovani, di diversa estrazione, in medio oriente e nel ricco occidente, si trasformino in inafferrabili, sanguinari soldati della jihad? Illuminandoci i loro oscuri percorsi biografici, svelandoci i veri volti di individui come i fratelli kouachi che hanno massacrato la redazione di «charlie ebdo», orsini ci permette di entrare negli schemi mentali che muovono l'isis. Solo così possiamo tentare di dare una risposta alle domande che più ci turbano: dobbiamo avere paura? Ci sono dei modi per placare l'ondata terroristica? L'occidente e il suo benessere saranno inesorabilmente spazzati via?
Giugno 1914: un mercante levantino viene trovato cadavere nelle acque del porto di trieste. Oltre che un mercante, però, il morto è l'informatore di un giovane agente segreto imperialregio, neron vukcic, che sospetta subito un omicidio. Comincia così un'indagine che si trasforma ben presto in un percorso a ritroso, basato su indizi e deduzioni: dall'ultima tappa toccata dal mercante prima di morire annegato, sarajevo, vukcic arriva sino a istanbul, la capitale del vecchio impero ottomano, a quel tempo ancora costantinopoli. La missione del nostro giovane agente segreto prosegue, piena di insidie, in un continuo incrociarsi di spie dei tre diversi imperi destinati a scomparire di lì a poco - l'austriaco, il turco, il russo -, di membri di società segrete nazionaliste, di danzatrici di successo internazionale. Attentati e agguati, mosse e contromosse animano e complicano una trama che riconduce inesorabilmente, in quel caldo giugno 1914, a sarajevo, dove i servizi segreti delle grandi potenze hanno innescato un gioco più grande di loro.
Uno scrittore decide di scrivere un libro sul giorno in cui è stata sganciata su hiroshima la prima bomba atomica. Si intitola 'il giorno in cui il mondo finì' ed è centrato sull'idea di descrivere cosa stessero facendo alcuni scienziati nucleari nell'esatto momento in cui avveniva la catastrofe. Salutato al suo apparire, nel 1963, da graham greene come 'uno dei tre migliori romanzi dell'anno scritto dal più bravo scrittore vivente', 'ghiaccio-nove' è un libro che contesta quasi ogni aspetto della nostra società attraverso la parodia e l'artificio che, visto il mondo apparentemente privo di senso in cui ci muoviamo, sembra essere uno dei pochi modi con cui descriverlo.
Joakim, otto anni, in attesa di un fratellino, è rimasto solo in casa. Sua madre, colta dalle prime doglie, è corsa in ospedale accompagnata dal padre. Joakim guarda fuori dalla finestra: a un tratto si accorge che c'è un bambino appeso per i calzoni e a testa in giù a un albero del giardino. È una strana creatura, simile a un umano, ma non del tutto uguale. I due, parlando, si raccontano e si interrogano sulle proprie origini, finendo quasi inavvertitamente col porsi i grandi interrogativi che riguardano la vita e il suo significato. Età di lettura: da 10 anni.