In una località sperduta della mesopotamia alcuni archeologi lavorano per riportare alla luce le rovine di un'antica città. Louise leidner, la bellissima moglie del capo della missione archeologica, è ossessionata da oscure visioni. Quasi tutti i suoi compagni la considerano malata di nervi ma forse, nel passato della donna, si nasconde veramente qualcosa di terribile, qualcosa o qualcuno che vuole portare a termine una tremenda vendetta. La tensione sfocia infine in un orrendo delitto, che solo poirot riuscirà a spiegare.
Nella mia testa è un caleidoscopio di storie, immagini rubate prendono vita nella fantasia di nicola conversa e diventano racconti pieni di ironia, tenerezza e poesia.
Una storia emozionante di amicizia e resilienza. Un romanzo che esplora la solidità dei legami autentici, capaci di resistere alla crudeltà degli uomini e della storia. «una storia toccante sulla froza dell'amore materno, dell'amicizia e dei legami familiari che resistono anche di fronte alle minacce della storia» – library journal «una lettura indispensabile che si inserisce nella lunga e importante tradizione di romanzi che cercano di far luce sull'olocausto e sulle sue conseguenze» – book reporter «commovente e pieno di speranza» – chicago tribute una guerra che non lascia vie d'uscita. Due ragazze decise a sopravvivere. Una sola scelta possibile. Polonia, 1943. Il treno corre veloce senza fermarsi. A bordo, la giovane lena e l'amica karolina sentono solo il rumore delle rotaie che rompe il silenzio assoluto degli altri passeggeri. Dentro di loro, sanno che là dove sono dirette non c'è via di scampo. Auschwitz è la notte della guerra. Una lunga notte che non lascia intravedere neanche una flebile luce. Ma forse un timido bagliore di speranza c'è. Ed è di salvare le gemelle di karolina che, su quello stesso treno, si tengono strette a loro piene di paura. Si tratta di una scelta impossibile per una madre, ma è l'unico modo di eludere un destino ingiusto: abbandonare le bambine. Anche se questo significa non rivederle mai più. Da allora sono passati anni, eppure lena, ormai ottantottenne, non ha mai dimenticato l'istante che ha cambiato tutto. Ha provato a rifarsi una vita, a lasciarsi alle spalle il passato. Senza riuscirci. E adesso sente che è arrivato il momento di rintracciare le gemelle. Di dimostrare a karolina che il suo sacrificio non è stato vano. Così, si affida all'investigatore liam taggart e all'avvocato catherine lockart, gli unici disposti a darle una mano, a patto che lei racconti loro tutta la storia. Benché sia convinta di fare la cosa giusta, lena non riesce a essere sincera con chi potrebbe esaudire il suo desiderio più grande. Perché il suo cuore nasconde un segreto che non ha mai osato confessare e che ora tocca proprio a liam e catherine portare alla luce: è il solo modo che hanno per offrire a lena l'aiuto che cerca.
Con una scrittura poetica e potente, in questo romanzo d'esordio jing-jing lee attinge alla sua storia familiare raccontando la memoria dolorosa e a lungo taciuta di una generazione di donne delle quali è stata per decenni negata l'esistenza: una pagina di storia che troppo a lungo è stata confinata all'oblio. «una storia straziante, ma colma di speranza, sulla memoria, il trauma e l'amore» - the new york times «un libro autentico, un'autrice che dimostra una grazia ammirevole nella scrittura» - the sunday times «una storia avvincente sulle generazioni tormentate dalla guerra e dal silenzio che circonda le loro sofferenze» - kirkus reviews wang di ha soltanto sedici anni quando viene portata via con la forza dal suo villaggio e dalla sua famiglia. È poco più che una bambina. Siamo nel 1942 e le truppe giapponesi hanno invaso singapore: l'unica soluzione per tenere al sicuro le giovani donne è farle sposare il più presto possibile o farle travestire da uomini. Ma non sempre basta. Wang di viene strappata all'abbraccio del padre e condotta insieme ad altre coetanee in una comfort house, dove viene ridotta a schiava sessuale dei militari giapponesi. Ha inizio così la sua lenta e radicale scomparsa: la disumanizzazione provocata dalle crudeltà subite da parte dei soldati, l'identificazione con il suo nuovo nome giapponese, il senso di vergogna che non l'abbandonerà mai. Quanto è alto il costo della sopravvivenza? Sessant'anni più tardi, nella singapore di oggi, la vita dell'ormai anziana wang di s'incrocia con quella di kevin, un timido tredicenne determinato a scoprire la verità sulla sua famiglia dopo la sconvolgente confessione della nonna sul letto di morte. È lui l'unico testimone di quell'estremo, disperato grido d'aiuto, e forse wang di lo può aiutare a far luce sulle sue origini. L'incontro fra la donna e il ragazzino è l'incontro fra due solitudini, due segreti inconfessabili, due lunghissimi silenzi che insieme riescono finalmente a trovare una voce.
Legend è il terzo e ultimo libro della trilogia di caraval, la saga fantasy di stephanie garber che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo. In questo romanzo, rossella e tella dragna si trovano a dover affrontare il misterioso e potente legend, il direttore dello spettacolo magico che ha cambiato le loro vite. Ma chi è davvero legend? E quali sono i suoi veri sentimenti per le due sorelle? Mentre rossella cerca di scoprire la vera identità di legend, tella deve fare i conti con un segreto che potrebbe distruggere il loro legame. Entrambe dovranno scegliere tra amore e destino, tra sogno e realtà, tra cuore e mente. Legend è un romanzo ricco di colpi di scena, magia, avventura e romanticismo. Garber crea un mondo fantastico e affascinante, dove niente è come sembra e ogni scelta ha delle conseguenze. La scrittura è fluida, coinvolgente e ricca di dettagli. I personaggi sono ben caratterizzati, complessi e sfaccettati. Il finale è sorprendente, emozionante e soddisfacente. Legend è uno dei libri più belli di stephanie garber, una conclusione degna di una trilogia indimenticabile. Se amate le storie di fantasia, mistero e amore, non potete perdervi questo libro.
Amore e tenebra sono due delle forze che agiscono in questo libro, un'autobiografia in forma di romanzo, un'opera letteraria che comprende le origini della famiglia di oz, la storia della sua infanzia e giovinezza a gerusalemme e poi nel kibbutz di hulda, l'esistenza tragica dei suoi genitori, e una descrizione epica della gerusalemme di quegli anni, di tel aviv che ne è il contrasto, della vita in kibbutz, negli anni trenta, quaranta e cinquanta. La narrazione si muove avanti e indietro nel tempo, ricostruendo in 120 anni di storia familiare una saga che vede protagonisti quattro generazioni di sognatori, uomini d'affari falliti e poeti egocentrici, riformatori del mondo, impenitenti donnaioli e pecore nere.
Il professore tasio ortiz de zárate sta per lasciare la prigione grazie al suo primo permesso. E tasio non è uno qualunque: brillante archeologo, protagonista della scena culturale e pop con le sue trasmissioni televisive che avevano conquistato il pubblico vent'anni prima, è finito in galera per omicidio. Tasio ortiz de zárate è stato condannato come serial killer, accusato di aver ucciso seguendo una logica macabra, lungo un percorso ideale nella tranquilla città di vitoria. Una città che ora è immersa nel terrore di tanto tempo fa, perché alla notizia della libertà di tasio corrisponde una nuova ondata di crimini. Una coppia viene ritrovata senza vita nella cattedrale vecchia, due ragazzi di vent'anni nudi in una posa di sconvolgente tenerezza. Le indagini sono appena cominciate quando l'assassino colpisce ancora: i corpi di due venticinquenni vengono rinvenuti nella casa del cordone, in pieno centro e durante la festa di san giacomo. Il giovane ispettore unai lópez de ayala inizia la caccia. Per lui non si tratta soltanto di fermare la scia di morte, ma di vincere la sfida contro la mente criminale che lo ha coinvolto personalmente. E di dimostrare al suo capo, l'affascinante vicecommissaria alba, che seguire le regole non è sempre la migliore strategia. Da questo libro è stato tratto il film netflix uscito nel 2020.
Intorno al nome di leonardo da vinci sono fiorite leggende, miti, storie fantastiche. Eppure, sono ancora molti gli enigmi e le zone d'ombra nella sua biografia. Attraverso le memorie - immaginarie, ma scrupolosamente documentate - di francesco melzi, che del maestro fu per anni amico e allievo prediletto, massimo polidoro ci fa camminare accanto a leonardo, permettendoci di seguire gli stupefacenti sviluppi del suo ingegno, di ammirarlo nell'attimo irripetibile della creazione delle sue opere immortali, di vederlo affrontare gioie e delusioni, trionfi e sconfitte, e ascoltare dalla sua viva voce i pensieri e le intuizioni che hanno cambiato il corso della storia. Prefazione di piero angela.
A volergli credere esumim avrebbe partecipato a tutte le grandi migrazioni dell'umanità: «ci siamo divertiti - ripete sempre - non si stava mai fermi! ». È l'immaginario testimone di un viaggio iniziato sei milioni di anni fa, il cui primo passo - quello di scendere dagli alberi - ha dato avvio alla lunga catena di migrazioni attraverso la quale i nostri antenati hanno colonizzato il pianeta. Quante umanità diverse - dagli austrolopiteci a neandertal, a homo sapiens - si sono succedute e incrociate sulla terra? Quali percorsi hanno seguito, dalla loro prima uscita dall'africa fino alla diffusione in tutto il pianeta? Nella genetica, la guida per ricostruire una diaspora mai conclusa, espressione del nostro ancestrale nomadismo.
«credi che si possa davvero uscire dal buio? » molte persone vedono il mondo. Tu hai visto al di sotto di esso. Solo camminando tra le ombre hai potuto vedere cosa c'è sotto la superficie, laddove si annida il male. Solo così riconosci chi si è lasciato soggiogare dal buio, coloro che si nascondono nell'oscurità e hanno le mani macchiate di sangue. Solo così puoi fermarli. Sporcandoti le mani, permetti al resto del mondo di restare pulito. Le ferite dell'anima sono le più difficili da risanare. Lo sa bene aurora scalviati, profiler in un commissariato della provincia emiliana con un doloroso passato alle spalle. Per questo ha accettato di raccontare la sua storia alla conferenza del professor menni, tra i massimi esperti di disturbi post-traumatici. Ed è proprio qui che aurora incontra una misteriosa ragazza dai lunghi capelli neri che le rivolge una singolare domanda: «credi che si possa davvero uscire dal buio? ». Un quesito che di lì a poco si trasforma in un testamento, perché la giovane si toglie la vita gettandosi dalla torre del palazzo, sotto gli occhi terrorizzati dei presenti. Un caso archiviato rapidamente come suicidio, ma aurora non ci vede chiaro ed è ossessionata dalle parole della sconosciuta: un'ultima disperata richiesta di aiuto? Avrebbe potuto fare qualcosa per salvarla? Non c'è tempo però per i sensi di colpa: il ritrovamento di un cadavere orrendamente sfigurato, su una secca in riva al po, la costringe a rivedere le sue priorità. L'unico indizio è la fotografia di una bambina, che la vittima conservava come un sinistro trofeo. È l'inizio di una caccia serrata a un serial killer feroce, inafferrabile come lo spauracchio di una leggenda popolare raccontata in quelle valli per tenere buoni i più piccoli: il grigione, che strappa il volto delle sue vittime dopo aver danzato con le loro paure. Aurora sa di non poter fare tutto da sola: ha bisogno di riunire la sua vecchia squadra, i reietti. Ma quando bruno e silvia le voltano le spalle, l'unico interlocutore rimane l'enigmatico curzi che, pur rinchiuso nell'isolamento di una struttura psichiatrica, sembra conoscere la verità. Un grosso rischio per aurora, perché scendere a patti con il male può scoperchiare segreti che avrebbero dovuto restare sepolti per sempre.