Mentre sta conducendo un'esplorazione oceanografica in una remota regione dell'atlantico, perry bergman, fondatore della società di ricerche d'avanguardia benthic marine, s'imbatte in una sconosciuta montagna sottomarina da cui provengono misteriose fughe di gas. Perry decide di immergersi utilizzando il miglior sottomarino che ha a disposizione. Ma durante l'operazione scoprirà verità che avrebbe preferito ignorare.
Stavano così bene insieme, cosa è successo alla loro vita? Cosa è successo ai due chiusi in una camera d'albergo con il cartello 'non disturbare' sulla porta? Dove sono finite la passione, la complicità? Il romanzo è un'immersione nella vita quotidiana di una coppia, nell'evoluzione di un amore. Racconta la crisi che si scatena alla nascita di un figlio e, ancora di più, racconta di quando qualcosa rompe l'incantesimo tra due innamorati. E suggerisce, lascia intravedere una risposta, una via d'uscita. È come se i protagonisti dei suoi romanzi più amati, 'il giorno in più' o 'il tempo che vorrei', si ritrovassero ad affrontare quello che viene dopo l'innamoramento, la responsabilità e la complessità dello stare insieme per davvero. Volo sorprende per la capacità di fotografare e dare un nome ai sentimenti, perfino quelli meno nobili e non per questo meno comuni. Si tratta di un romanzo diretto, sincero, spudorato. Leggendolo capita di ridere e commuoversi, come quando qualcosa ci riguarda da vicino.
Le tre minestre che danno il titolo al racconto autobiografico di andrea vitali rappresentano, con un espediente letterario tanto originale quanto spassoso, tre ministre: è così che vitali ribattezza segretamente le zie che accompagnano gli anni della sua infanzia. Cristina, ministro degli interni, è preposta alla conduzione delle faccende domestiche e alla cucina; colomba, ministro dell'agricoltura, si occupa dell'orto e delle attività agricole di famiglia; paola infine, ministro degli esteri, è impegnata professionalmente fuori casa e cura le relazioni con vicini e parenti. Filo conduttore del racconto di vitali sono le qualità attribuite ai cibi di casa, più particolarmente le loro presunte virtù terapeutiche, a cui si legano vari aneddoti. Siamo in un'italia di provincia, negli anni sessanta, dove ancora si parla il dialetto e 'la saggezza si esprime in assiomi che non ammettono repliche'. Le zie circondano il ragazzino con un affetto 'rustico ma profumato', dettato dal buon senso ma ancora pregno di superstizioni, retaggio di una cultura popolare di altri tempi. Ne emerge uno spaccato di vita vissuta e di costume di grande suggestione, delicatamente nostalgico e al contempo ironico. Un autentico tuffo nel passato al quale contribuisce anche il verace ricettario della tradizione locale che affonda le radici nel territorio, tra le sponde del lago di como e le valli retrostanti.
' . E vissero felici, divorziati e contenti. ' doveva finire così l'irripetibile favola di elizabeth gilbert e del suo felipe. Alla fine di 'mangia prega ama' li avevamo lasciati sulla spiaggia di bali, innamoratissimi e decisi a non sposarsi mai più. Un primo matrimonio rovinosamente fallito per ciascuno era più che sufficiente: d'ora in avanti avrebbero celebrato l'amore a modo loro, senza bisogno di riti ufficiali, senza vincoli e senza il rischio di future complicazioni legali. Insieme, avrebbero vissuto ciascuno la sua vita; avrebbero continuato a viaggiare e lavorare come prima, con philadelphia come base e il passaporto sempre in tasca. Ma i solerti agenti del dipartimento per l'immigrazione e la sicurezza dell'aeroporto di dallas avevano in mente un finale diverso. Per loro, il brasiliano felipe, con i suoi frequenti andirivieni tra l'america e il resto del mondo, era solo un altro ospite indesiderato, sospettato di risiedere clandestinamente nel paese e come tale punibile con l'espulsione. Solo le nozze con la sua americanissima e recalcitrante fidanzata avrebbero potuto consentirgli di rimettere piede legalmente negli stati uniti. Elizabeth gilbert riprende il racconto da dove l'aveva lasciato per affrontare il tema controverso e affascinante del grande 'sì' in tutte le sue sfumature e implicazioni. E così facendo torna a mettere in scena le inquietudini, le paure, gli slanci e i desideri nascosti suoi e di tutte le donne.
Il signor m. è uno scrittore che può al massimo produrre libri non privi di meriti, come si suole dire degli autori mediocri. Ha scritto però un libro di grande successo, 'resa dei conti', in cui non ha esitato a indicare i presunti colpevoli della scomparsa di jan landzaat, il professore più amato di tutti al liceo spinoza. Viso sempre abbronzato e giovanile, landzaat faceva ridere e arrossire le ragazze. Innanzi tutto laura domènech che gli si concesse per una breve, intensa, burrascosa storia, prima di gettarsi tra le braccia del giovane herman, suo coetaneo. Landzaat sparì il giorno in cui si recò, col suo maggiolino color crema, a terhofstede, dove c'era una casetta dei genitori di laura, e dove la ragazza e herman si erano rifugiati prima di partire per le vacanze di natale. Tra flashback rivelatori, false piste e colpi di scena ad alta tensione, l'autore della 'cena' costruisce un romanzo accattivante che non risparmia niente e nessuno. Un gioco di specchi in cui tutti i personaggi sembrano essere ad un tempo innocenti e colpevoli.
Padre ailnoth, parroco di holy cross, era un uomo retto e onesto, ma anche duro e severo, incapace di umiltà verso il prossimo. La sera della sua morte, il reverendo era uscito dall'abbazia come una freccia scagliata da un arco da guerra, come un corvo affamato in caccia di peccati. E proprio allora era stato colpito alle spalle. Ora la sua morte lasciava dubbi terribili e un'unica certezza: da morto così come da vivo, ailnoth rimaneva un uccello del malaugurio. E se tra la gente si respirava aria di superstiziosa contentezza, aleggiava tuttavia una nube carica di paura: chi ha liberato il sobborgo da quell'uomo malefico?
Le parole di franco battiato, nelle sue canzoni come in questo libro, hanno il raro pregio di trasportare la mente lontano dai luoghi ordinari, trascinarla in voli imprevedibili e ascese velocissime attraverso mondi esotici ed esoterici.
Roma. Durante un'estate torrida un bambino di sette anni, alessio bramante, figlio di un celebre professore di archeologia, scompare misteriosamente nelle catacombe che tagliano le viscere della città. L'uomo indagato per il supposto omicidio del bambino viene inspiegabilmente lasciato alla mercé della furia del padre di alessio, che lo uccide senza esitazione: il solo ad andare in carcere, per un amaro scherzo del destino, sarà dunque giorgio bramante. Quattordici anni dopo qualcuno aggredisce leo falcone, collega dell'ispettore nic costa, che all'epoca aveva lavorato al caso senza riuscire a risolverlo. Bramante, nel frattempo, viene rilasciato, mentre in prossimità di castel sant'angelo, all'interno di un museo dedicato alle anime del purgatorio, viene rinvenuta una maglietta appartenuta al piccolo alessio. Sulla stoffa, incredibilmente, vi sono tracce fresche di sangue. Ben presto, costa e i suoi collaboratori si trovano a dover risolvere un atroce mistero legato all'antico culto di mitra, e a una vendetta che sembra non essersi ancora pienamente consumata.
Una giornata nella vita di uomini e donne semplici, sognanti e stralunati è lo spunto per l'esordio narrativo di stefano bollani, un romanzo che lo pone fuori dal coro e regala il suo sguardo scanzonato sulle cose del mondo, la sensazione che tutto possa succedere senza che nulla davvero accada. Un venditore di palloncini che fanno volare via chi li possiede, una donna con il solo difetto di essere donna e bella, un tassista logorroico ma imprevedibile, un uomo dalle mille identità: questi personaggi costruiti con grazia sono inconsapevoli protagonisti di un disegno solo in apparenza casuale, che li farà incontrare e scontrare secondo la volontà dell'autore e che apriranno altre porte su altri mondi.
Natalie hargrove ha tutto quello che una ragazza può desiderare: è bellissima, intelligente, ambiziosa, ha un fidanzato ricco che l'adora - mike - e vive dalla parte giusta della città. C'è solo una cosa che ancora le manca: il titolo di principessa della palmetto high school. Per ottenerlo è disposta a tutto. E ora che lei e mike, dopo pazienti e subdole manovre, sono a un passo dalla vittoria, nulla deve mettere a rischio la loro incoronazione. Tanto meno justin balmer - la cui semplice vista risveglia in nat ricordi sgraditi e brucianti - e le sue mire allo scettro di principe della scuola. Ma forse è venuto il momento per l'affascinante e misterioso justin di saldare i suoi conti in sospeso con nat. E quale occasione più adatta di una festa ad alto tasso alcolico per mettere in scena la vendetta a lungo attesa? Peccato che qualcosa, nei piani di natalie, vada storto: quello che doveva essere uno scherzo ai danni del bulletto della scuola assume tutt'a un tratto i contorni della tragedia. Il mondo di natalie crolla pezzo dopo pezzo, sfuggendo irrimediabilmente alle sue manie di controllo, e i suoi effimeri sogni di gloria di ragazza viziata si trasformano in una questione di vita o di morte.