Un misterioso collezionista di libri nel 1940 offrì a henry miller cento dollari al mese per scrivere dei racconti erotici. Miller cominciò entusiasta, ma si stancò presto e passò l'incarico all'amica anaïs nin che aveva bisogno di soldi «cominciai a scrivere ironicamente, divenendo così improbabile, bizzarra ed esagerata che pensai che il vecchio si sarebbe accorto che stavo facendo una caricatura della sessualità», ricorda anaïs nin. «passavo i giorni in biblioteca a studiare il kama sutra, ascoltavo le avventure più spinte degli amici. Tutte le mattine, dopo colazione, mi sedevo a scrivere la mia dose di pornografia. » solo ogni tanto riceveva una telefonata dal mandante. Una voce diceva: «va bene. Ma lasci perdere la poesia e le descrizioni di tutto quello che non è sesso. Si concentri sul sesso. » nacquero così questi racconti che si possono meritatamente annoverare tra le opere della letteratura erotica di maggior successo.
La crisi della figura del padre e il suo possibile riscatto «il padre non coincide con lo spermatozoo: c'è padre solo dove c'è la trasmissione di una eredità capace di umanizzare la legge, c'è padre solo c'è testimonianza che la vita può essere desiderata sino alla sua fine, c'è padre solo quando si offre la figlio una versione singolare della forza del desiderio. » - massimo recalcati, la repubblica nel tempo dell'evaporazione del padre e dello smembramento della famiglia tradizionale, cosa può avere una funzione di guida per il soggetto? Cosa resta del padre al di là del suo ideale? Cosa rende possibile, nell'epoca del tramonto dell'edipo, una trasmissione efficace del desiderio? Cosa significa 'ereditare' la facoltà di desiderare? Come il desiderio e la legge possono ancora accordarsi? Attraverso sigmund freud e jacques lacan e alcune figure tratte dalla letteratura (philip roth e cormac mccarthy) e dal cinema (clint eastwood), si delineano i tratti di una paternità indebolita, ma comunque vitale, priva di ogni aura teologica e fondata sul valore etico della testimonianza singolare. Con una nuova prefazione dell'autore.
Fin dagli esordi dell'umanità la volta stellata è sempre stata la culla di dèi e cosmogonie, racconti per esorcizzare il mistero della vita e della morte. Nel contempo, in ogni civiltà, alla visione religiosa del mondo si sono contrapposte menti curiose che hanno cercato spiegazioni razionali dei fenomeni naturali e celesti. Questo libro racconta come si è evoluta la nostra capacità di leggere il cielo e con essa la visione scientifica del mondo, dagli astronomi della grecia classica alla nascita della scienza moderna con galileo e keplero alle scoperte di newton,- per arrivare all'astronomia e alla fisica quantistica dopo le rivoluzioni del novecento. Ci pone di fronte ai problemi cui ancora la scienza non sa rispondere: l'origine dell'universo e della vita. Ci interroga sulla natura del nostro universo: è tutto ciò che esiste? E finito o infinito nel tempo e nello spazio? E uno fra tanti? Com'è possibile che da una caotica zuppa di particelle elementari si sia originato il cosmo gerarchicamente ordinato, le stelle e galassie, dai cui elementi è nata la vita biologica evolutasi fino ad arrivare a quello straordinario strumento di conoscenza che è il cervello umano? A tanta meraviglia si può rispondere invocando un creatore, oppure accettando la bellezza di un mondo governato dalle leggi della materia senza altri fini.
Siena, 1723. Il giorno del suo diciannovesimo compleanno, pia de' tolomei riceve in dono un ciondolo d'oro e un marito. Il primo, ornato da un'incisione che raffigura cleopatra, per ricordarle il suo nobile lignaggio; il secondo, per suggellare l'alleanza tra la sua famiglia e i caprimulgo, il casato più influente di siena. Ma per pia è come sprofondare in un incubo: l'erede dei caprimulgo è un uomo meschino e violento, che renderà la sua vita un inferno in terra. O peggio. Potrebbe addirittura ucciderla, proprio come ha fatto lo sposo della sua omonima antenata, cantata da dante nel purgatorio. Pia non ha scelta: deve fuggire. E la chiave per riuscirci è il suo maestro di equitazione, riccardo bruni, un giovane affascinante e gentile, cui lei si affeziona ben più di quanto sarebbe lecito. Tuttavia l'abisso sociale che la separa da riccardo non è l'unico ostacolo ai loro piani. Nei sotterranei del palazzo dei caprimulgo, infatti, da qualche tempo si riuniscono in gran segreto i rappresentanti di alcune delle famiglie più in vista di siena, che stanno tramando per rovesciare il governo di violante de' medici. E, quando scoprono che il giorno scelto per agire è quello del prossimo palio, pia e riccardo si rendono conto di essere i soli in grado di fermare la cospirazione.
Nel 1941, in piena seconda guerra mondiale, la neutrale islanda è appena passata dall'occupazione inglese a quella americana. «il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici» - the times «indridason riempie il vuoto lasciato da stieg larsson» - usa today i militari non hanno grande considerazione degli «indigeni» e la tensione è palpabile, anche a causa delle relazioni ambigue che si stabiliscono tra i soldati e le ragazze del posto, che inseguono l'illusione di una vita migliore. In questo clima teso viene ritrovato in un piccolo appartamento di reykjavík il cadavere di un uomo, un commesso viaggiatore dalla vita irreprensibile. È stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca. E il proiettile in questione è americano. Sulla sua fronte l'assassino ha tracciato con il sangue una svastica. Quel simbolo sembra acquisire un senso quando si scopre di più sul proprietario dell'appartamento, un certo felix lunden, figlio di un medico filonazista di origini tedesche. L'omicidio è legato a una vendetta politica? A condurre le indagini è flóvent, l'unico agente rimasto a presidiare la polizia locale dopo lo scoppio della guerra, ancora alle prime armi ma pieno di buona volontà. Viste le delicate implicazioni del caso, le autorità gli affiancano un agente della polizia militare, il giovanissimo thorson, un canadese che non rinnega le sue origini islandesi. I due formano inaspettatamente un'affiatata coppia di investigatori, che dovrà muoversi con cautela nella città presidiata dalle truppe di occupazione, senza scartare nessuna pista.
Diabolico, potente e pieno di colpi di scena, la donna alla finestra è un thriller psicologico sofisticato e magistrale, degno del miglior hitchcock. «eccezionale. Un thriller contemporaneo ma con un retrogusto da vecchio film noir» - stephen king anna fox vive rinchiusa nella sua casa di new york e la sola idea di mettere piede fuori dalla porta rischia di provocarle un attacco di panico. Passa le sue giornate vagando da una stanza all'altra con un bicchiere di pinot in mano, chattando con uomini sconosciuti, guardando vecchi film noir - la sua passione - e soprattutto. Spiando i vicini con l'aiuto della sua nikon d5500. Nel mirino ora ci sono i russell, che da poco si sono trasferiti nella villetta al lato opposto del parco. Una madre, un padre e un ragazzino adolescente: la famiglia perfetta, quella che anna rivorrebbe con sé. Una notte però alla finestra dei russell, anna assiste a qualcosa di terribile, qualcosa di così sconvolgente che sgretolerà il suo fragile equilibrio e metterà a nudo la verità che ha sepolto per mesi. Ma il giorno dopo un dubbio spaventoso si insinua nella sua mente: la scena che ha visto è reale o frutto della sua immaginazione? Qualcuno è davvero in pericolo o a terrorizzarla è solo la sua paranoia?
Nel 1941, in piena seconda guerra mondiale, la neutrale islanda è appena passata dall'occupazione inglese a quella americana. «il miglior scrittore di gialli dei paesi nordici» - the times «indridason riempie il vuoto lasciato da stieg larsson» - usa today i militari non hanno grande considerazione degli «indigeni» e la tensione è palpabile, anche a causa delle relazioni ambigue che si stabiliscono tra i soldati e le ragazze del posto, che inseguono l'illusione di una vita migliore. In questo clima teso viene ritrovato in un piccolo appartamento di reykjavík il cadavere di un uomo, un commesso viaggiatore dalla vita irreprensibile. È stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca. E il proiettile in questione è americano. Sulla sua fronte l'assassino ha tracciato con il sangue una svastica. Quel simbolo sembra acquisire un senso quando si scopre di più sul proprietario dell'appartamento, un certo felix lunden, figlio di un medico filonazista di origini tedesche. L'omicidio è legato a una vendetta politica? A condurre le indagini è flóvent, l'unico agente rimasto a presidiare la polizia locale dopo lo scoppio della guerra, ancora alle prime armi ma pieno di buona volontà. Viste le delicate implicazioni del caso, le autorità gli affiancano un agente della polizia militare, il giovanissimo thorson, un canadese che non rinnega le sue origini islandesi. I due formano inaspettatamente un'affiatata coppia di investigatori, che dovrà muoversi con cautela nella città presidiata dalle truppe di occupazione, senza scartare nessuna pista.
Lo schermo del computer illumina di luce fioca la stanza buia. Connie boskwell è di nuovo seduta alla scrivania. Sta controllando per l'ennesima volta la pagina web di un sito di annunci immobiliari. La casa al numero 11 di bentley crove è in vendita ed è tutto il giorno che connie non fa altro che pensarci, è diventata la sua ossessione. Ha aspettato che fosse notte e che kit, suo marito, dormisse per tornare a guardare l'appartamento che le piace così tanto. Ma quando clicca sul tour virtuale della casa le si apre davanti una scena da incubo. Nel salotto c'è una donna stesa a terra in un lago di sangue, morta. Connie è presa dal panico, corre a svegliare kit. Ma quando anche lui arriva di fronte allo schermo, la donna non c'è più. Solo la moquette immacolata e le pareti appena imbiancate. Kit non crede a quello che connie continua a ripetere, non c'è e non c'è mai stato nessun cadavere. Che sua moglie sia diventata pazza? Ma connie non si lascia scoraggiare. Telefona a una sua vecchia conoscenza, l'ispettore simon waterhouse, appena tornato dal viaggio di nozze. Anche simon ritiene che si tratti di una storia inverosimile e sospetta che connie possa essere psicologicamente instabile. Ma quando un'altra donna si presenta in commissariato affermando di aver visto la stessa scena alla medesima ora, simon decide di occuparsi del caso. Connie non ha nessuna prova, ma sa quello che ha visto e ha capito che in qualche angolo di quella stanza si nascondono indizi che le mostreranno tutta la verità.
Robert h. Hopcke esplora l'universo delle coincidenze, di ciò che sembra avvenire per 'puro caso' e ha la forza di modificare la nostra esistenza, cambiando l'immagine di noi stessi e il nostro modo di vedere il mondo, aprendoci nuove prospettive. L'autore individua il ruolo di questi eventi in campo affettivo e professionale, nella realtà e nel mondo dei sogni, negli aspetti materiali e in quelli spirituali della vita; e, attraverso una serie di racconti di esperienze vissute, ci mostra come questi accadimenti riflettano in realtà il nostro stato d'animo interiore e riescano spesso a scuoterci, indicandoci la direzione per noi migliore.
Cinque storie nelle quali la george scandaglia il lato oscuro che si nasconde in ciascuno di noi e le debolezze della natura umana. Un matrimonio costruito su una gigantesca menzogna che solo la morte porterà alla luce; l'ambizione omicidia di un professore di storia squattrinato che spera di diventare ricco e famoso; i pericoli che nasconde la gelosia ingiustificata di un marito per la giovane e bella moglie; gli strani modi di una vicina di casa che non dà molta confidenza e che coltiva la compagnia di animali domestici alquanto particolari.