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Julien Tromeur


Classifica Libri Generale

Libri in questa classifica: 28389

Pagina 1735 di 2839

Posizione in classifica: 17341

La Notte Si Avvicina

Loredana Lipperini

Narrativa italiana

La Notte Si Avvicina
Libro candidato da romana petri al premio strega 2021 È sempre dal passato che arrivano i mostri. «con una lingua carismatica che possiede l'energia selvaggia di una cronaca del soprannaturale, loredana lipperini ci consegna un'opera che ha affinità letterarie con due romanzi virtuosi ed eleganti come lolly willowes di sylvia townsend warner e abbiamo sempre vissuto nel castello di shirley jackson» - orazio labbate, la letturaitalia, 2008. L'anno della grande crisi economica e del più spietato disinteresse verso il mondo. Un paese ai piedi delle montagne, già segnato dal terremoto, circondato da militari, popolato da persone incerte, impaurite, rabbiose. E prigioniere. Un'epidemia, una nuova peste che dilaga e non perdona. Le streghe, come le epidemie, attraversano la storia, e in questa, di storia, ce ne sono tante: le mamme feroci che strappano a maria i suoi figli, condannandola a una vita di solitudine; chiara, smarrita nel suo mondo disseminato di presagi, sogni, visioni di fruste e angeli punitivi; saretta, settant'anni, forte e vasta come una grande madre, con le sue complicità d'ombra e il dominio assoluto su vallescura, il paese 'noioso e grasso e poco ospitale' che sembra respingere i nuovi arrivati come un magnete e come un magnete attira a sé il male. Stella stellina / la notte si avvicina: parole consolatorie, parole micidiali. Un gotico italiano che ci parla dell'oggi evocando forze e misteri che arrivano dal passato, una filastrocca nera in cui l'ignoranza diventa ferocia, il peccato s'incarna nella malattia, e nessuno in fondo è innocente, nessuno può dormire in pace. Proposto da romana petri al premio strega 2021 con la seguente motivazione: «propongo con grande piacere per il premio strega 2021 il libro di loredana lipperini, la notte si avvicina, edito da bompiani. Questo bel romanzo ha, a mio parere, la qualità indispensabile alla letteratura di pregio: quella di sorprendere. Contro ogni visione classica, la storia è concentrica, fatta dunque di tante storie che si intersecano, ma senza mai abbandonare il lettore che le segue con forte interesse e senza mai confondersi. Maestria dell'autrice. Il microcosmo preso in esame è un campione del mondo, la possibilità che avrebbe anche di espandersi, ma che per il momento resta lì, a memento del male che solo all'uomo è dato diffondere. In un periodo ancora senza sospetti (2016) lipperini comincia a scrivere di un luogo infettato dove la gente, colta improvvisamente da brividi, brucia di febbre e muore. Sopravvive solo chi non contrae la peste. Eppure nulla sarebbe casuale se l'occhio umano non fosse così negligente, perché non esiste pandemia che non sia annunciata, magari proprio da una crescente indifferenza dell'uomo verso i suoi simili. È allora che uno sguardo potente e malevolo (quasi streghesco) cade su un luogo qualsiasi per renderlo inferno. Colpisce la rara attenzione verso una lingua sempre accurata che mai cede alla tentazione del facile. Anche nello stesso parlato è sempre letteraria, impregnata della lezione morantiana che si fa portatrice di ogni strato sociale. Una lingua che avvolge, una fantasia debordante e un occhio attento ai cambiamenti epocali, fanno di questo romanzo uno dei migliori pubblicati nel 2020. »
Punteggio: 694
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/01/2022

Posizione in classifica: 17342

Anche I Partigiani Però...

Chiara Colombini

Archeologia - Dalla preistoria

Anche I Partigiani Però...
Avventurieri e ladri di polli. Protagonisti di una guerra inutile. Vigliacchi che colpiscono i nemici a tradimento. Terroristi. L'elenco dei luoghi comuni e delle falsificazioni sulla resistenza è lunghissimo e continua a rafforzarsi a dispetto di ogni prova contraria. Perché? Irresponsabili che con le loro azioni scatenano le rappresaglie naziste e fasciste che si abbattono sulla popolazione inerme. Esaltati che combattono per imporre una dittatura comunista in italia. Assassini che infieriscono sui vinti. E ancora, autori di un racconto falsificato della storia, imposto a tutti. Questi giudizi sui partigiani oggi sono parte integrante di un senso comune diffuso, popolato di frasi fatte. Con un meccanismo connaturato ai media in generale ma amplificato dalla rete, prende forma un racconto che azzera i contesti, semplifica brutalmente, trasporta gli avvenimenti del passato nel presente per giudicarli con il metro dell'oggi. Come possiamo rispondere a questa offensiva pluridecennale? Chiara colombini restituisce concretezza alla distanza che ci separa da quegli anni, calandosi nella realtà dura e drammatica, ma anche piena di speranza, di quei venti mesi che tanto hanno significato per la storia del nostro paese. Un libro per conoscere ciò che è stato. Senza retorica, tornando alla storia.
Punteggio: 694
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/05/2024

Posizione in classifica: 17343

Revenant
La Storia Vera Di Hugh Glass E Della Sua Vendetta

Michael Punke

Narrativa estera - Western

Revenant<br>La Storia Vera Di Hugh Glass E Della Sua Vendetta
Questa è la storia vera di hugh glass. Questa è una storia di avventura e redenzione. Questa è la storia di una vendetta. Hugh glass è un esploratore e un cacciatore di pellicce che nel 1822 prende parte a una spedizione lungo il fiume missouri. È qui che, separatosi dal gruppo per trovare provviste, viene assalito da un orso. Vedendo in che condizioni l'ha ridotto l'animale, i compagni si convincono che gli resta poco da vivere e lo lasciano solo, in balia degli indiani. Sembrerebbe la fine e invece è solo l'inizio. A questo punto infatti glass diventa il protagonista di un'incredibile odissea che possiede la grandiosità della leggenda e la fondatezza della cronaca storica.
Punteggio: 694
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/02/2025

Posizione in classifica: 17344

Meccanica Celeste

Maurizio Maggiani

Narrativa estera - Recente

Meccanica Celeste
Una coppia. Il narratore e la sua compagna. Fanno l'amore la notte dell'elezione di barack obama a presidente e lei resta incinta. Siamo in quello che con affettuoso termine burocratico viene chiamato 'il nostro distretto', un'area geografica compresa fra il mare della versilia, il profilo aguzzo delle alpi apuane e la severa sequenza di cime e valloni dell'appennino tosco-emiliano. Nei nove mesi di attesa la meravigliosa pazienza della memoria fa sì che il futuro padre torni alla propria storia, e a tutte le storie che, quasi a custodia di un evento che non può consumarsi senza la benedizione del tempo, riaccendono la sostanza leggendaria della gente del distretto. Continuità e chiave emotiva del romanzo la duse, intrepida maestra elementare di pastori, suonatrice di tanghi nelle osterie della garfagnana, custode del suo solo amore perduto, il giovane e bel soldato arrivato dal brasile che è stato il padre del narratore. Intorno alla duse, una ruota di personaggi: la santarellina, orfana comprata a otto anni da una famiglia di contadini, friggitrice di patatine a newcastle per vent'anni; l'omo nudo, tornato con i suoi due stracci dai campi di concentramento tedeschi e diventato macellatore illegale di maiali; l'otello, iscrittore di lapidi funerarie in argentina; don gigliante, severo pastore d'anime e 'sindacalista' radicale dei tecchiaioli; la staffetta partigiana marta.
Punteggio: 693
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/06/2025

Posizione in classifica: 17345

Il Pressappoco
Elogio Del Quasi

Luciano De Crescenzo

Narrativa estera - Recente

Il Pressappoco<br>Elogio Del Quasi
'amo gli uomini del pressappoco e odio, o per meglio dire non mi sono simpatici, quelli che hanno le certezze assolute. In pratica amo quelli che parlano, che ascoltano, che cambiano parere'. In un momento storico in cui i fondamentalismi tornano a insanguinare il mondo e vecchi e nuovi assolutismi offrono certezze in cambio di fedeltà cieca, il pressappoco è (o meglio 'sembra') una medicina salutare di cui si sente sempre più il bisogno.
Punteggio: 693
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/03/2021

Posizione in classifica: 17346

La Piuma

Giorgio Faletti

Narrativa estera - Recente

La Piuma
Giorgio faletti si accomiata dai suoi lettori con la sua opera più bella, originale e dolente. Una favola morale, che accompagna il lettore attraverso le piccole, meschine, ignoranti bassezze degli uomini, sino a comprendere, attraverso il più innocente e semplice degli sguardi, il senso profondo delle cose. Del loro ruolo. E della fine. Seguiamo una piuma mentre traccia il suo invisibile sanscrito nel cielo, la vediamo posarsi sul tavolo dove il re e il generale tracciano i piani per la battaglia per la conquista di mezzo mondo, noncuranti di chi poi dovrà combatterla; ascoltiamo insieme a lei i tentativi del curato di intercedere a favore dei contadini con il cardinale privo di fede; attratti da una dissonante melodia volteggiamo dentro al teatro, per assistere allo spettacolo meraviglioso e crudele della ballerina dal cuore spezzato: il nostro volo ci porterà a conoscere altri, sventurati personaggi finché la piuma non incontrerà lo sguardo dell'unico che saprà capire quello che nessuno prima aveva compreso.
Punteggio: 693
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/02/2025

Posizione in classifica: 17347

Scherzetto

Domenico Starnone

Narrativa estera - Recente

Scherzetto
Domenico starnone ci inchioda ancora una volta col sorriso all'egoistica e generosa furia del nostro attaccamento alla vita. «'scherzetto' non è soltanto una partita che si segue come un match di tennis guardando ogni volta dove va a finire il punto tra il nonno e il nipote, tra la vecchiaia e l'infanzia, tra il passato che scolora e il futuro che mostra i muscoli. È un altro salto nei vuoti e nei pieni dei legami famigliari, nella materia pulsante e nei 'lacci' di cui è fatta la vita. » – cristina taglietti, la lettura del corriere della sera immaginatevi un duello. A fronteggiarsi ci sono due maschi, sangue dello stesso sangue. Il più alto ha superato i settant'anni, è un noto illustratore, vive da molto tempo in assoluta solitudine. Il più piccolo è una peste di quattro anni che parla come un libro stampato: un nipote visto sì e no due volte, affidato alle cure del nonno per tre giorni interi. I genitori del piccolo mario devono partire per un convegno, o forse semplicemente prendersi il tempo per capire se il loro matrimonio è arrivato al capolinea. Perciò il bambino viene lasciato alle cure di un nonno praticamente sconosciuto, un vecchio illustratore, burbero e affaccendato, che vive da molti anni a milano. Tra quattro mura e un balcone, nell'arco di settantadue ore si svolge questo racconto affilato, il perfido e divertente scontro tra un nonno stanco e distratto e un piccolo gendarme petulante e vitalissimo. Nella partita che si gioca fra loro, tra alleanze, rivalità e giochi non sempre divertenti, è la vita che si specchia in tutte le sue forme: la vita trascorsa e quella in potenza, la vita dura e beffarda di napoli che riaccoglie l'uomo dopo tanti anni, la vita della casa che sembra risvegliarsi piano piano, piena di echi e di fantasmi.
Punteggio: 693
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/06/2023

Posizione in classifica: 17348

L' Ombra Del Torturatore
Il Libro Del Nuovo Sole
Vol
1

Gene Wolfe

Narrativa estera - Fantasy

L" Ombra Del Torturatore<br>Il Libro Del Nuovo Sole<br>Vol<br>1
Come la ruvida cartolina olografica in grado di restituire con una sensibile inclinazione lo sviluppo tridimensionale dell'immagine, le vicende di severian, apprendista artigiano della corporazione dei torturatori, si muovono tra paesaggi medievali e architetture avveniristiche. Sullo sfondo la torre di matachin, luogo d'iniziazione ai segreti della casta che ammette come unici adepti i figli delle proprie vittime; in primo piano, l'amore per la condannata thecla, motore propulsore della storia, che condurrà il protagonista lontano da nessus, la città immortale; ed è in cammino sulle vie dell'esilio, con la spada del maestro come unica compagna, che severian tenterà la riscossa contro l'imperscrutabile potere dell'autarca.
Punteggio: 693
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/06/2021

Posizione in classifica: 17349

L' Incantatrice Di Firenze

Salman Rushdie

Narrativa estera - Storica

L" Incantatrice Di Firenze
Un misterioso viaggiatore dai capelli biondi arriva a sikri, sede della corte mogol, e chiede udienza al sovrano jalalluddin muhammed akbar, detto akbar il grande. Lo straniero afferma di venire da una sconosciuta, remotissima città di nome firenze e di avere una storia tanto meravigliosa quanto veritiera da raccontare: una storia che lega i destini della misteriosa capitale d'occidente da cui proviene a quelli della discendenza del monarca indiano. Inizia così un racconto che, unendo una pirotecnica inventiva a una minuziosissima documentazione, si snoda tra figure storiche gigantesche, una fra tutte machiavelli, e vede tra i protagonisti l'enigmatica qara koz, 'madama occhi neri', principessa destinata a sconvolgere con la sua esotica e rara bellezza la raffinata corte medicea. Quanto c'è di vero nel racconto del viaggiatore, il quale afferma di non essere altri che il figlio di qara koz? E se ciò che racconta è vero, che ne è stato della principessa? Non si tratterà invece di un bugiardo che, in quanto tale, merita solo la morte?
Punteggio: 693
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 16/01/2022

Posizione in classifica: 17350

I Carnefici Italiani
Scene Dal Genocidio Degli Ebrei, 1943-1945

Simon Levis Sullam

Archeologia - Dalla preistoria

I Carnefici Italiani<br>Scene Dal Genocidio Degli Ebrei, 1943-1945
La sera del 5 dicembre 1943, il giovane pianista arturo benedetti michelangeli suona al teatro la fenice di venezia. In quelle stesse ore, polizia, carabinieri e volontari del ricostituito partito fascista - i carnefici italiani - compiono in città una delle maggiori retate di ebrei nella penisola dopo quella condotta dai tedeschi a roma il 16 ottobre. Sulla base del censimento della popolazione di 'razza ebraica' condotto a partire dal 1938, oltre centocinquanta tra uomini, donne, vecchi e bambini vengono stanati dalle loro case e tradotti alle locali carceri. Nei giorni successivi i loro beni vengono sequestrati, gli appartamenti sigillati o destinati ad altri italiani. I prigionieri saranno poi trasferiti a fossoli di carpi, il principale campo di transito degli ebrei nella repubblica sociale, gestito da forze italiane. Qui saranno detenuti in condizioni precarie e, quindi, caricati su vagoni piombati - dopo la consegna in mani tedesche - su cui verranno condotti alla morte nel campo di sterminio di auschwitz. Questi eventi si ripeterono in modo analogo, tra l'autunno del 1943 e la primavera del 1945, nelle principali città e in una miriade di piccoli paesi del centro-nord della penisola italiana. Perché si tende ancora a rimuovere il ricordo di queste vicende, mentre prevale quello dei 'salvatori' e dei 'giusti'? Perché raramente si ricorda che almeno metà degli arresti di ebrei fu condotta da italiani, senza ordini o diretta partecipazione dei tedeschi?
Punteggio: 693
                   

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/01/2025

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