Il fratellastro di hank, earl, ha un figlio di nome bill, che è entrato a far parte del disaster club, composto da giovani malviventi con una vera fissazione per il sesso e l'omicidio. Durante una delle loro aggressioni, le cose non vanno secondo i piani, e due del gruppo rimangono uccisi, mentre bill riesce a fuggire; il giovane decide di rifugiarsi proprio dallo zio hank, dato che il branco lo incolpa della morte dei compagni e chiede vendetta. Una vendetta che incombe sulla tranquilla vita di hank, il quale dovrà chiedere l'aiuto di un fratello che è praticamente un estraneo per trovare un modo di salvare la propria famiglia dal massacro.
Kevin byrne è un veterano della omicidi di philadelphia. Nel corso della sua lunga carriera ha risolto molti casi spinosi, diventando una celebrità del dipartimento di polizia. Ma, durante un'indagine per duplice omicidio, ha commesso un errore: l'uomo che lui aveva messo sotto accusa si è impiccato poco prima che il vero colpevole confessasse. Da quel maledetto giorno, la sua sicurezza è crollata come un castello di sabbia. Jessica bolzano è giovane e ambiziosa. Lei, la figlia di uno dei poliziotti più famosi della città, dopo un lungo tirocinio è riuscita a entrare alla omicidi ed è pronta a ripercorrere le orme del padre. Adesso potrà farlo al fianco di un altro ottimo detective, kevin byrne. L'occasione per mettere alla prova quella coppia così singolare, però, arriva fin troppo presto ed è sconvolgente. Una serie di delitti sta infatti gettando philadelphia nel panico: sono ormai tre le adolescenti trovate morte, con le mani congiunte e un rosario tra le dita. E mentre la stampa getta benzina sul fuoco, soprannominando l'omicida il 'killer del rosario' e mettendo sotto accusa la polizia, kevin e jessica si lanceranno in una disperata corsa contro il tempo per impedire al killer di colpire ancora e saranno costretti a entrare in sintonia con la psiche deviata dell'assassino, scavando in un ambiente dove innocenza e colpa, ingenuità e malizia sono inestricabilmente legati.
Il marito di liz è stato ucciso. E la vita della donna è spezzata. Spezzata la mattina, al crudele risveglio. E spezzata la sera, al momento di addormentarsi senza jack accanto. Meno male che i loro cinque figli sono ormai grandi. Il maggiore, peter, un giorno ha un piccolo incidente in piscina. Liz non avrebbe mai potuto immaginare che da allora la sua vita sarebbe ricominciata. Che avrebbe riso ancora, che avrebbe amato ancora. Il nuovo amore si chiama bill. Ed è a questo punto che i figli già cresciuti possono creare qualche problema: perché non a tutti loro il dottor bill webster piace come alla mamma.
Una storia irriverente, controcorrente, ricca di rivelazioni scomode e perfino sconvolgenti, che non lasciano scampo ai membri della casa sabauda. A cominciare da carlo alberto, fiero reazionario che solo controvoglia giunse a concedere la costituzione. Ma il suo è solo il primo nome di una lunga carrelata che, fra conflitti di interessi e intrallazzi, tradimenti e meschinerie, nefandezze e autentiche atrocità, non risparmia nessuno.
Con 'europa molto amore' scerbanenco ha creato un giallo italiano di stile inconfondibile, adottando un tema classico nella storia del poliziesco: la fuga disperata di due giovani alla ricerca della salvezza. Due ragazze in vacanza per l'europa, l'italiana ornella e la tedesca barbara, vengono attirate in una trappola, derubate e accusate ingiustamente di omicidio. Di qui inizia la loro fuga attraverso francia, germania e svizzera, in un travolgente meccanismo di avventure e suspense.
In un motel di periferia viene rinvenuto il cadavere di un poliziotto. Si è sparato alla testa con un fucile a canna doppia e ha lasciato un biglietto d'addio. Sembra un caso semplice, ma harry bosch, detective della divisione hollywood a los angeles, non è convinto. Calexico moore, il presunto suicida, stava indagando sul traffico di una nuova droga, il 'ghiaccio nero', e bosch sapeva che non aveva alcun motivo di togliersi la vita. Deciso ad andare fino in fondo, bosch si fa mandare in messico per continuare l'indagine iniziata da moore.
Alan bennett dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo: fra le sale della national gallery, a raccontare grandi quadri: lui un cicerone diverso da qualsiasi altro, i lettori a ridere senza freni, come succede di ridere solo in classe o, appunto, alle visite guidate.
È il sudafrica il grandioso palcoscenico sul quale sean courteney muove i suoi primi passi. E sono anni di libertà, avventure ed esplorazioni, di amicizie, amori e scoperte. Ma poco oltre la soglia dell'adolescenza brillano già le immagini seducenti del potere e della ricchezza, lucente come l'oro del transvaal e candida come l'avorio degli elefanti. La terra dei suoi padri ha impresso su sean un marchio incancellabile, assegnandogli un destino tormentoso di grandezza e solitudine.
In una casa isolata su un lago, jessie si piega all'ennesima fantasia sessuale del marito gerald, che questa volta l'ammanetta al massiccio letto in legno. Ma quando umiliata, lei lo allontana con un calcio, l'uomo si affloscia inerte, stroncato da un infarto. Il tempo passa e jessie, immobilizzata e dolorante, sembra votata a una morte lenta, resa ancora più atroce dalla comparsa di un affamato cane randagio e da un'ombra misteriosa e irreale che fa capolino nella stanza.
John rebus dovrebbe essere un ispettore di polizia in pensione. Dovrebbe passare i suoi giorni nella sua casa di edimburgo. Dovrebbe essere un uomo sereno. Invece è tornato in servizio: retrocesso a semplice agente, è relegato a occuparsi dei casi irrisolti. Casi pieni di ombre, che affondano le radici nel passato. Ma il passato non è mai sepolto per sempre. Infatti, pare che stia per essere riaperta una vecchia inchiesta interna, per un delitto avvenuto nella stazione di polizia di summerhall anni prima. Gli stessi anni in cui ci lavorava un giovane rebus, gli stessi anni in cui è nata la leggenda dei santi della bibbia delle ombre: una congrega irregolare di poliziotti decisi a perseguire la giustizia con metodi poco ortodossi. Ma chi erano veramente? E cosa tentano di nascondere, dopo tutto questo tempo? Mentre il passato riemerge, rebus è coinvolto nel sopralluogo sulla scena di un banale incidente d'auto, di quelli che normalmente si traducono in materiale per scartoffie. Se non fosse per alcuni piccoli dettagli che è proprio lui a notare, e se non fosse che il caso non tarda a rivelare sviluppi inaspettati e clamorosi, che coinvolgono le alte sfere politiche scozzesi proprio alla vigilia del referendum sulla separazione dal regno unito. Sul filo del rasoio tra presente e passato, rebus si vedrà costretto a un viaggio nel territorio ambiguo della memoria, lungo quel sottile confine in cui la lealtà si confonde con la colpa, la vendetta con la giustizia.