Sal paradise, un giovane newyorkese con ambizioni letterarie, incontra dean moriarty, un ragazzo dell'ovest. Uscito dal riformatorio, dean comincia a girovagare sfidando le regole della vita borghese, sempre alla ricerca di esperienze intense. Dean decide di ripartire per l'ovest e sal lo raggiunge; è il primo di una serie di viaggi che imprimono una dimensione nuova alla vita di sal. La fuga continua di dean ha in sé una caratteristica eroica, sal non può fare a meno di ammirarlo, anche quando febbricitante, a città del messico, viene abbandonato dall'amico, che torna negli stati uniti.
Nel 'giro del mondo in 80 giorni' il francese jules verne mise alla berlina una filosofia di viaggio da agenzia turistica inglese: correre in fretta attorno al globo, senza badare a ciò che si potrebbe vedere, e cercando di tornare il prima possibile a casa. Il tutto non per il piacere di viaggiare, ma per vincere una scommessa quasi pari al costo del viaggio: un gioco a somma zero, in cui si guadagna solo ciò che si è già speso. Nel 'giro del mondo in 80 pensieri' piergiorgio odifreddi propone invece una filosofia opposta; vagare tranquillamente nei continenti della conoscenza, concentrando l'attenzione su ciò in cui ci si imbatte, e curiosando per quanto più tempo è possibile. Il tutto per il puro gusto di capire e imparare, senza preoccuparsi d'altro che del piacere intellettuale: un gioco a somma positiva, in cui si guadagna tutto ciò che si è investito. Gli otto continenti che odifreddi visita sono la politica, la religione, la storia, la scienza, la matematica, la filosofia, la letteratura e l'arte. E di ciascuno di essi il suo album contiene dieci istantanee di soggetti scelti estemporaneamente, ma osservati con sistematicità dal punto di vista del matematico e del razionalista. Sfogliatelo da soli, per viaggiare insieme a lui: buona lettura, e buon viaggio!
E' un 'modello aspirante attore' il protagonista di 'glamorama': è bellissimo e, se manca di personalità e carisma, gli basta però uno sguardo perché una donna si convinca ad andare a letto con lui. Suo malgrado, però, viene coinvolto in un intrigo internazionale di terrorismo, scoprendo così l'abisso di orrore e morte dietro il glamour del suo ambiente. Un'invisibile macchina da presa segue le peripezie di victor tra due continenti, scena dopo scena, ciascuna contrassegnata da un numero in ordine decrescente, come in un film. E come in un film è il dialogo a trionfare: brillante, surreale, puro bret ellis 'schizzato' e imprevedibile.
L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo 'alunni' si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli 'sfaticati', dei 'fannulloni', degli 'scavezzacollo', dei 'marioli', dei 'cattivi soggetti', insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d'angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel 'mal di scuola' che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l'autore della saga dei malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.
Il giovane aurélien rochefer, vive in un paesino del sud della francia alla fine dell'ottocento, vuole realizzare il suo sogno, fare l'apicoltore. Gli alveari che costruisce vengono incendiati da un fulmine, mentre una mistriosa femmina nera che gli appare in sogno lo invita a raggiungerlo. Aurélien si imbarca per l'africa, dove passerà di avventura in avventura, tra re ricchi e avidi, mercanti spietati e una regina delle api che gli farà un magico dono. Solo al ritorno a casa, egli troverà la forza di dedicarsi a una ciclopica impresa e saprà scoprire dentro di sé un puro amore per l'unica donna che lo ha sempre aspettato.
Le donne di questo romanzo vivono le passioni in maniera spregiudicata e spontanea, assecondando più l'istinto che la ragione. E si trovano benissimo. La figura principale è martina, che, come la mamma vienna e la nonna ines, rifiuta il conformismo e nutre invece una profonda consapevolezza della vocazione più autentica della donna: quella di generare la vita. Avrà tre figlie da tre uomini diversi e non sposerà mai nessuno di loro, esprimendo così la singolarità del suo personaggio, che supera il femminismo per seguire la via della femminilità. Intorno a lei ruotano altre figure, che vanno a comporre un 'ritratto di signore'.
Jeremy è il newyorkese modello: bello, vive a manhattan, fa il redattore in una nota rivista, ha una potenziale carriera televisiva all'orizzonte. Ma come la maggior parte degli uomini quasi perfetti, è disilluso sull'amore, preferisce dedicarsi anima e corpo al lavoro. Finché un viaggio nel north carolina, alla ricerca delle inspiegabili luci che baluginano nei pressi di un cimitero e che una lettera giunta in redazione descrive, gli fa incontrare lo spirito stesso dell'amore.
Yoel è un uomo del servizio segreto israeliano. Dopo la morte della moglie si trova di fronte ad una realtà misteriosa: chi era veramente sua moglie ivria, su quali segrete complicità si basava il loro rapporto? E ancora: di che pasta è fatta sua figlia, come provare a capirla e venirle incontro? Dopo le dimissioni dai servizi segreti yoel crede di poter applicare alla propria esistenza modi e metodi appresi nei lunghi anni d'esercizio. Eppure c'è qualcosa che continua a resistergli. Cominciando a lasciarsi contaminare dai piccoli eventi della quotidianità, nonché dai diversi personaggi che la abitano, yoel scopre che dietro al mistero c'è una totale assenza di mistero.
1962-2001: corre lungo questi quarant'anni la storia di due poliziotti, david montorsi e guido lopez. Dagli ideali incorrotti e di promettente carriera l'uno, sbiadito dall'usura del mestiere l'altro. Ma è anche la storia di due uomini di stato: enrico mattei, che col suo jet solca le speranze degli italiani, e henry kissinger, abile signore della pace e della guerra. Passato e presente si riallacciano anche in una serie di inspiegabili morti infantili. Chi uccide innocenti vittime, facendone il presagio di altre morti? E' lui, ishmael - potente, grande, infallibile - il vero protagonista del romanzo. Si muove nell'ombra, agisce al ritmo insospettabile dei grandi del male. Perché 'ishmael, il più occulto, è davanti agli occhi di chiunque e nessuno lo vede'.
Benvenuti a greendale, a due passi da riverdale. Metà strega e metà mortale, sabrina spellman si gode il meglio della sua condizione passando le giornate al liceo con il suo ragazzo harvey e studiando la magia con le zie hilda, zelda e il suo gatto parlante salem. Finché l'orrore sepolto nel passato della sua famiglia non torna a minacciare la sua vita e quella di tutte le persone che ama. Tra sacrifici umani, empi rituali e amori tragici, il mondo della stregoneria non è mai stato così oscuro.