Atlantide, isola del mito, invenzione di platone o realtà? La storia del mondo e dell'umanità è quella che abbiamo studiato nei libri di scuola? Le narrazioni sul diluvio universale, comuni a tanti popoli, sono solo una strana coincidenza oppure vi è un fondo di verità? Per quali ragioni gli storici continuano a difendere teorie che stanno mostrando tutta la loro fragilità? Nuove scoperte, avvenute soprattutto negli ultimi anni, stanno portando alla luce una realtà assai diversa rispetto a quella che vorrebbe la nascita della civiltà in medio oriente. Grazie all'appassionato lavoro di un team di ricercatori, proprio in sardegna, a partire dal 2013, sono state rinvenute le tracce di un evento finora solo ipotizzato: la caduta di meteoriti nel mediterraneo. E proprio a questo evento catastrofico si dovrebbe imputare il violento megatsunami che avrebbe distrutto la civiltà intorno al 9700 a. C . , data in cui platone colloca la fine di atlantide. Un'isola a occidente dell'egitto. Un'isola che sembra essere proprio la sardegna. Con dovizia di particolari, testimonianze archeologiche e scientifiche, gli autori delineano uno scenario che cambia per sempre il volto della storia.
La durissima battaglia tra goku e piccolo si è conclusa con una tregua temporanea. A più di cinque anni di distanza dal loro ultimo scontro, uno strano meteorite si abbatte sulla terra. Ma non è un meteorite, è una navicella spaziale che ospita un guerriero dall'incredibile forza combattiva! Il suo nome è radish e appartiene al popolo dei saiyan, i più potenti guerrieri dell'universo. È giunto sulla terra per dare la caccia a un saiyan
«l'acqua ha dèi azzurri: tritone che suona, il mutevole proteo, egeone. » «la contiguità tra dèi ed esseri umani è uno dei temi dominanti delle metamorfosi, ma non è che un caso particolare della continuità tra tutte le figure e forme dell'esistente, antropomorfe o meno. Fauna, flora, regno minerale, firmamento inglobano nella loro comune sostanza ciò che usiamo considerare umano come insieme di qualità corporee e psicologiche e morali [. ] le metamorfosi vogliono rappresentare l'insieme del raccontabile tramandato dalla letteratura con tutta la forza d'immagini e di significati che esso convoglia, senza decidere - secondo l'ambiguità propriamente mitica - tra le chiavi di lettura possibili». Italo calvino
Grazie a gianni rodari la letteratura per l'infanzia è stata sottratta al limbo di una produzione minore e restituita, nella sua affascinante complessità, alla storia della letteratura e a quella della pedagogia; il percorso dello scrittore di omegna non si configura, però, come accomodante itinerario nei luoghi letterari dell'ironia, del paradosso e ancor meno si caratterizza come sentiero tutto interno all'attivismo pedagogico italiano, ma assume via via i segni della contemporaneità, dell'inquietudine, della tensione morale, della coraggiosa protesta civile. L'umorismo dell'assurdo, il gioco della dissacrazione dei luoghi comuni, gli stravolgimenti del linguaggio altro non sono che l'invito reiterato a liberarci dagli schemi, dai pregiudizi, dal conformismo per guardare più lontano; in un momento storico in cui i punti di riferimento morali e civili sembrano smarriti i libri di rodari ci indicano, anche al di là della felice invenzione e del piacere della lettura, le strade della tolleranza, le vie dell'amicizia sulle quali converrà incamminarci se vogliamo ancora scommettere sul futuro delle nuove generazioni. Età di lettura: da 9 anni.
Su darkover le 'pietre matrici' sono gelosamente custodite nel ventre di austere e isolate torri. Soltanto le custodi, giovani e bellissime vergini, possono fruire dei magici poteri di quei portentosi talismani. Ma nonostante questo privilegio anche le custodi, come ogni abitante del regno, non possono sottrarsi al controllo dei guardiani, un gruppo di fanatici e rigidi difensori dell'ordine feudale che vige su darkover. Nessuno, sul pianeta del sole rosso ha mai osato opporsi al potere dei guardiani e all'ancestrale tradizione delle torri. Sino a quando due uomini e due donne, uniti in un patto di reciproca alleanza, tentano coraggiosamente la sfida.
Nella magica e remota terra di darkover, gli abitanti hanno imparato a usare i poteri delle pietre matrici per potenziare al massimo le capacità della loro mente. Dopo secoli di guerre che hanno segnato le ere del caos, è stato stipulato un patto solenne che impedisce l'uso delle matrici come armi. Ma l'arrivo dei terrestri, dopo millenni di isolamento, minaccia la stabilità del rigoroso ordine feudale del pianeta e rischia di mettere a repentaglio il potere delle sette famiglie che lo popolano. Ai comyn, casta dominante di darkover, non resta che sperare che regis hastur, nipote del leggendario hastur, signore della luce, possa in qualche modo imporre la sua autorità sui terrestri salvaguardando, così, la pace su darkover.
L'ex sas nick stone, che ha un disperato bisogno di soldi, accetta un incarico fuori dall'intelligence: rapire, da un fortificato albergo a helsinki, valentin lebed, pezzo grosso della mafia cecena, implicato in affari loschi di cybertecnologia. Nick, compiuta la missione, crede di aver risolto i suoi problemi. Ma ignora che la russia ha lanciato un'offensiva di cyberspionaggio nel tentativo di far saltare echelon, il sofisticato sistema di monitoraggio occidentale delle comunicazioni, e carpire così alcuni tra i più delicati segreti dell'ovest, mentre i servizi segreti di america e inghilterra si sono alleati per impedire l'attacco. E ignora anche che il fulcro di questa lotta accanita è proprio lebed.
'ho pensato di raccontare, nei suoi aspetti più importanti, la mia storia di donna e di magistrato per dimostrare che, nonostante le numerose difficoltà incontrate e i grandi, indimenticabili dolori provati nel corso del mio cammino, la mia vita è stata, comunque, meritevole di essere vissuta e mantiene un suo fascino perché vivo ogni giorno con entusiasmo, cercando di sorridere ancora'.
Dopo il grande successo dei quaderni giapponesi, arriva, attesissimo il secondo volume che va ad arricchire la serie ormai mitologica dei quaderni russi, i quaderni ucraini e le pagine nomadi. «per anni ero tornato in giappone, un luogo che oramai mi appariva come