Cosa passa per la mente di un uomo, un uomo giovane, che scopre di avere poche settimane di vita? Quando lascia l'ospedale con quella spietata sentenza, kenny decide di rintracciare le persone con cui si sente in debito, per chiudere i conti in sospeso con il passato. La prima della lista è la sua ex moglie, a cui lascia la casa in cui vive. L'ultima è callie, una sua compagna che non vede dai tempi della scuola, che però è scomparsa in circostanze oscure. Il marito, jonathan, era stato denunciato in passato per percosse, e sospettato a lungo di omicidio, ma contro di lui non erano mai emerse prove risolutive, e il corpo di callie non è mai stato ritrovato. Kenny non ha nulla da perdere, e vuole sapere la verità. Anche a costo di avviare un'infernale sequenza di morte.
Questa volta maigret l'ha preso davvero male il ritorno dalle ferie: a parigi si respira ancora aria di vacanze, l'estate non si decide a finire, e perfino al quai des orfèvres l'atmosfera gli pare insolita. Come se non bastasse, gli capita di avere degli incubi. Sicché accoglie quasi con sollievo una di quelle telefonate che lo svegliano in piena notte buttandolo giù dal letto mentre sua moglie scatta in cucina a fargli un caffè. La vittima dell'omicidio sul quale dovrà indagare è un tipico 'uomo tranquillo', ex proprietario di un cartonificio in pensione da qualche anno per motivi di salute, buon padre di famiglia, amato dalla moglie e adorato dalla figlia - uno che non aveva nemici perché 'tutti gli volevano bene'. Eppure maigret sente subito che in quel caldo e armonioso quadretto familiare in apparenza senza crepe, in quell'esistenza borghese e ovattata dove l'eventualità di un delitto è totalmente inconcepibile, c'è qualcosa che non funziona, qualcosa di stridente. E questo non può che turbarlo: perché quel mondo di gente ammodo (e talmente 'buona' da tentare fino allo spasimo di coprire il colpevole) è anche il suo, e a tutti loro lui pensa 'come a persone di famiglia'.
I nuovi grotteschi eroi di un'umanità giovane e metropolitana anticonformista e sbandata in una serie di racconti che mescolano tutti i generi: dall'horror alla commedia all'italiana fino alle suggestioni del cinema americano.
In questo racconto lungo del 1905 sta nel fatto che in esso vide la luce il dr. Thorndyke, il celebre 'investigatore scientifico' creato da freeman. Ufficialmente, tuttavia, la genesi del personaggio risale al romanzo 'l'impronta scarlatta' (1907), perché il racconto apparve solo sulla rivista americana 'adventure' nel 1911 e rimase inedito in inghilterra per circa settanta anni. L'autore ne pubblicò invece una versione ampliata dal titolo 'the mystery of 31, new inn' (1912). La storia si apre con il dottor christopher jervis, colui che diventerà l'aiutante e il biografo di thorndyke, che sta sostituendo un collega nel suo studio medico. Una sera, convocato al capezzale di un uomo, viene condotto a destinazione in una carrozza coi finestrini completamente oscurati e ricevuto da un misteroso individuo che si presenta come il fratello del malato. Quando jervis appura che questi sta morendo per avvelenamento da morfina, decide di sottoporre lo strano caso a thorndyke, uomo di legge e di medicina nonché precursore della scienza forense. In vista della successiva visita al paziente, thorndyke gli fornisce alcuni strumenti che gli permettono di ricostruire il percorso basandosi sulla direzione, i passi del cavallo e i rumori estemi. Ma trovare l'ubicazione della casa è solo l'inizio del mistero.
Una giovane donna muore e il marito matteo, sconvolto, comincia a interrogarsi sulla loro vita in comune. Mano a mano viene trascinato in un vortice di indizi e di incredibili rivelazioni, di false piste e di agnizioni inattese. Un telefonino che continua a suonare, messaggi che lampeggiano nella notte. Un amante segreto? Un amico troppo caro? Una seconda vita misteriosa? Una malattia nascosta? Un passato che ritorna? O solo un uomo e una donna che hanno smesso di comunicare, che non hanno saputo mettere a nudo il loro cuore. Questo non è un romanzo. È una storia che scommette sull'impossibile e trasforma la narrazione dell'indicibile in lettura awicente. È un libro sulla paura e sull'incapacità di amare. Un racconto estremo sulla mancanza di coraggio che affligge spesso la nostra vita quotidiana. Sulla difficoltà di vivere appieno la propria vita. Succede tutto nel tempo veloce e atroce del funerale di luisa, in quello spazio breve e vuoto dove il tempo viene sospeso. Matteo scopre di non sapere nulla della giovane moglie e vorrebbe a tutti i costi tornare indietro. Vorrebbe amarla, abbracciarla, conoscerla, condividere giorni felici con le due figlie piccole. Ma non è più possibile. Si può soltanto pensare di ripartire, stavolta senza troppi preparativi e con un bagaglio nuovo di verità irrinunciabili. Scabra, essenziale, affilata dalla lama di uno sguardo impietoso, la narrazione corre veloce verso il suo finale liberatorio.
Tutti i bambini sognano, prima o poi, di avere una casa segreta dove vivere lontano da regole e doveri, nella più assoluta libertà. Ma non tutti, però, sono fortunati come aglaia, che va ad abitare insieme a bianca, un'amica grande, capace di incredibili prodezze, in cima a un fantastico albero sul quale crescono frutti di ogni genere. E non tutti riescono a mettere insieme una famiglia stravagante composta da cani volanti, gatti che parlano, neonati che miagolano e piante carnivore. Un fuoco d'artificio di sorprese e di invenzioni. Età di lettura: da 10 anni.
Nel 1942 l'italia fascista, fino a quel momento neutrale, si schiera con gli alleati nel conflitto contro il terzo reich. In questo scenario storico, vertiginoso ma raccontato con impressionante realismo, il dodicenne lorenzo pellegrini passa dalla rassicurante vita borghese - comprensiva di studi ginnasiali, adunate balilla e vacanze a riccione - alla dura esperienza della vita da sfollato. Nel borgo che accoglie la sua famiglia, autentico spicchio dell'italia più verace e conformista, lorenzo si lascia l'infanzia alle spalle: è testimone della distanza che si crea fra i suoi genitori allorché la madre comincia a lavorare, partecipa come avanguardista alla vita della nazione in guerra, e combatte in prima persona le battaglie fra ragazzini sullo sfondo di quelle, affascinanti e terribili, degli adulti. Passare indenne attraverso i bombardamenti e le esperienze iniziatiche della prima adolescenza sarà la sua più grande vittoria. 'la nostra guerra' ha il registro agrodolce dei classici della cinematografia nostrana, da 'tutti a casa' a 'il federale', coniugato a una verve narrativa in grado di produrre il primo kolossal sulla (fanta)storia d'italia. Dopo 'l'inattesa piega degli eventi', è il secondo capitolo della saga che enrico brizzi ambienta nell'italia del xx secolo. Un'italia immaginaria, beninteso, ma fra una risata e un sospiro capita spesso di domandarsi se questa stralunata nazione in camicia nera non rispecchi tratti, fascinazioni e difetti inemendabili del nostro paese.
Dionisio vivo, giovane professore di filosofia sudamericano, è sconvolto dai cadaveri orribilmente mutilati che trova fuori della porta di casa. Per il suo amico ramon, uno dei pochi poliziotti onesti di ipanasueno, il messaggio è fin troppo chiro: le dure lettere di denuncia contro la mafia della cocaina che dionisio invia ai giornali devono finire. Egli è diventato un eroe, è vero, ma anche un bersaglio contro il quale i magnati della droga si accaniscono con spietata violenza.
In questo intenso romanzo, john grisham accompagna il lettore in un incredibile viaggio colmo di suspense alla ricerca della verità sulla guerra degli americani contro i giapponesi. Ottobre 1946, mississippi. Pete banning, cittadino modello di clanton, reduce di guerra pluridecorato, patriarca di una nota famiglia locale proprietaria di campi di cotone, amato padre di famiglia e fedele membro della locale comunità metodista, in una fresca giornata di ottobre si alza presto, sale in macchina e si dirige verso la chiesa. Entra nello studio del pastore, il suo amico reverendo dexter bell, e con calma e determinazione gli spara e lo uccide. Da quel momento, l'unica cosa che pete ripete a tutti, familiari, avvocati, uomini di giustizia, è 'non ho niente da dire'. Qualunque sia stato il motivo del suo inconcepibile gesto non verrà svelato. Pete non ha paura della morte e viene giustiziato portando il suo segreto nella tomba, lasciando incredula l'intera comunità di clanton. Ma perché l'ha fatto? In questo intenso romanzo, john grisham accompagna il lettore in un incredibile viaggio colmo di suspense alla scoperta della sua verità, dagli stati del sud alla giungla delle filippine durante la guerra degli americani contro i giapponesi, a un claustrofobico manicomio pieno di segreti fino all'aula del tribunale dove l'avvocato del protagonista cerca invano di salvarlo senza la sua collaborazione, mostrando gli effetti che può avere a lungo termine un crimine terribile e inspiegabile.
Jimmy conway ha sempre desiderato essere famoso. Da ragazzino ha persino scritto una serie di lettere a se stesso da adulto, disseminate di consigli su come gestire il successo senza esserne sopraffatto, convinto com'era di meritare un futuro da star. Così, quando a trentacinque anni si ritrova a essere un qualunque insegnante di inglese per stranieri non può fare a meno di sentirsi deluso. Ma proprio quando tutto sembra essere perduto, jimmy viene di colpo proiettato nel mondo dello show business televisivo, e senza aver fatto alcunché diventa il comico più noto in inghilterra.