Inghilterra, 1919. Tristan sadler ha solo ventun anni, ma è già un veterano. Un tremito incontrollabile alla mano destra e un senso di colpa così devastante da sconfinare nell'odio di sé, sono questi i segni che l'esperienza atroce e insensata della grande guerra gli ha lasciato addosso e nel cuore. E anche se ha provato a rifarsi una vita inseguendo il sogno di diventare scrittore, il ricordo di un gesto inconfessabile non gli dà pace. Proprio per lenire le ferite di un passato che non vuole passare, tristan decide di incontrare la sorella di will, un commilitone giustiziato durante la guerra perché, obiettore di coscienza
Il tibet, chiusosi ermeticamente al mondo nel secolo xix, fu aperto a forza dagli inglesi nel 1904, per tornare subito a richiudersi ancora più ermeticamente di prima. Solo negli anni trenta cominciarono a presentarsi rare occasioni d'accesso per alcuni privilegiati. Giuseppe tucci seppe approfittarne più volte. Nelle sue spedizioni del 1937 e del 1948 ebbe come compagno fosco maraini, allora giovanissimo, che dalle sue note di viaggio trasse
Ecco perché l'italia non è una democrazia compiuta: questo libro ne è la prova. Marco travaglio racconta come giornalisti e opinionisti di chiara fama (e fame) hanno beatificato la peggior classe dirigente d'europa. Basta dar loro la parola. Cronache da istituto luce, commenti da minculpop, ritratti da vite dei santi. Un esercito di adulatori in servizio permanente effettivo. Ecco un'antologia, a tratti irresistibilmente comica, di tutto quello che ha cloroformizzato l'opinione pubblica per assicurare consensi e voti a un sistema di potere politico-economico incapace, mediocre e molto spesso corrotto. A silvio berlusconi per cominciare, ma anche ai tanti capi e capetti del cosiddetto centrosinistra che hanno riempito i brevi intervalli tra un governo del cavaliere e l'altro. Fino all'esplosione di saliva modello 'larghe intese' per giorgio napolitano, mario monti e matteo renzi. Altro che giornalisti cani da guardia del potere. Il virus del 'leccaculismo' è inarrestabile e con la seconda repubblica si è trasformato in una vera epidemia. Dalla tv alle radio ai giornali: un esercito di adulatori in ogni campo, dal calcio allo spettacolo. Questo libro propone un catalogo ragionato della 'zerbinocrazia' italiota. Un dizionario dei migliori adulatori e cortigiani dei politici e degli imprenditori italioti che, a leggere i giornali e a vedere le tv, avrebbero dovuto regalarci benessere, prosperità e felicità. E invece ci hanno rovinati.
È un abilissimo tiratore sir jocelyn dudley, duca di tresham, e sa che anche da questo duello uscirà indenne. Ma le cose non vanno come ha previsto l'arrogante gentiluomo: quando sulla scena del duello irrompe la giovane jane ingleby, jocelyn si distrae e rimane ferito. Inferocito, decide di punire la ragazza assumendola come infermiera: divideranno così le pene della convalescenza. Jane accetta ben volentieri, anche perché è senza lavoro. Nessuno dei due immagina che di lì a poco l'assidua convivenza li trasformerà: con la sua dolcezza, la sua anticonvenzionalità, jane riesce a fare breccia nel cuore indurito di jocelyn, diventando sua confidente, amica e amante. Ma jane è anche una donna in fuga dal proprio passato, che tenta di nascondere all'uomo che ama. E quando lui scoprirà la menzogna, la felicità già sfiorata apparirà per i due irrimediabilmente perduta?
Un racconto delicato, lievo come un canto popolare, che celebra la semplicità e i sentimenti del mondo della natura. È una magica e fredda notte d'inverno. Tutti dormono, nella fattoria nel bosco. Tutti, tranne il tomte, lo gnomo guardiano. Il tomte di notte controlla che nella fattoria tutti stiano bene. Va a parlare con gli animali, che comprendono la sua lingua silenziosa, e si ferma a trovare gli umani, che dormono e non si accorgono di lui. Poi torna nel cantuccio del suo fienile, a sognare l'estate. Un classico della tradizione svedese. Età di lettura: da 5 anni.
Negli anni sessanta e settanta diventò estremamente di moda, per gli intellettuali newyorchesi ricchi e affermati, ospitare nei propri salotti ogni possibile rivoluzionario radicale, dalle pantere nere agli antimilitaristi agli hippy psichedelici. In questo libro tom wolfe mette in ridicolo quegli ambienti (di cui esiste anche una versione italiana), descrivendo una serie di serate mondane all'insegna di
Nicholas si vede privato del padre all'età di dodici anni, quando quest'ultimo lascia la famiglia per seguire una chiamata divina che lo spinge a dipingere. Dopo la morte della madre suicida, nicholas decide di seguire il padre nei suoi pellegrinaggi e assiste alla sua morte e alla distruzione delle sue opere. Isabel, figlia di una coppia delusa dal declino del loro amore e dalla paralisi che ha reso il figlio, promettente talento nusicale, muto e disabile per sempre, incontra e si innamora di peader, un uomo appassionato ma ordinario, artefice della sua rovina.
Nei racconti del ciclo pietroburghese la capitale (che all'ucraino gogol appare come una città non russa, splendida facciata di un edificio ormai in rovina dove si conduce una vita vuota, esteriore, alienata) si fa al tempo stesso scenario grottesco e sinistro burattinaio di quella
A . G . Detesta la gente per svariate ragioni. In questa raccolta di racconti si imbatte in alcune situazioni che portano la sua antipatia all'esasperazione, dal viaggio in autobus all'imbarazzo in ascensore, dall'incontro di un adorabile bambino un po' vivace all'attesa di qualcuno non troppo puntuale. Situazioni a cui, per sopravvivere, è bene affidarsi ciecamente alla propria misantropia. Non tutti riescono però a farlo con il cinismo di a. G . , che ha il coraggio di comportarsi come tutti vorrebbero ma non possono fare. Il primo libro dedicato alla pagina di antonio schiena: antipatia gratuita.