L'opera, tra le più brillanti di sören kierkegaard, inizia con una riflessione sulla forza della fede che dimostra di avere abramo quando dio gli ordina di sacrificare suo figlio isacco. Il pensatore danese espone quattro possibili alternative che l'uomo avrebbe potuto scegliere fallendo, però, nella prova di fede a cui era stato sottoposto. Offre, nel corso dell'analisi di queste, la propria interpretazione della vicenda. Johannes de silentio (pseudonimo di kierkegaard) pur ammirando profondamente la fede di abramo non riesce, però, a comprenderla fino in fondo e a farla sua.
La notte di santa lucia è la più lunga dell'anno, una notte magica di trepidante attesa nelle case di brescia per l'arrivo dei doni che anticipano il natale. Nella villa dei morlupo tutto tace, le luci sono spente, nessuno attende regali, ma notizie della piccola mila, scomparsa quella mattina nel bosco di mompiano. Le ricerche delle forze dell'ordine e dei volontari che setacciano la zona non si fermano neanche al calar del buio: i morlupo sono una delle famiglie più ricche e influenti della città. A complicare le cose la scoperta della scomparsa di un'altra compagna di classe di mila. Un intrico di voci, verità sussurrate e silenzi ostili in tutti gli ambienti cittadini fanno temere il peggio. La capo commissario vittoria troisi è riluttante ad accettare le indagini, ma la delicatezza del caso richiede la sua esperienza. In quella ricca città di provincia del nord è stata trasferita solo l'estate prima da roma, per riprendersi da un brutto incidente e curare le ferite che ancora si porta addosso. Accompagnata dal giovane agente del posto mirko rota, dal suo angelo custode rimasto nella capitale e dai fantasmi che non la abbandonano, vittoria troisi si trova a rimestare tra torbide relazioni vendette e rancori mai sopiti che risalgono agli anni di piombo e ancora più indietro fino all'epilogo della seconda guerra mondiale.
Un affascinante itinerario geografico e filosofico in un'attenta biografia resa un romanzo appassionante. Nel 1832, all'età di ventidue anni, un giovane laureato di cambridge, charles darwin (1809-1882), deciso a infrangere le tradizioni familiari che lo volevano medico o ecclesiastico, partecipa e vince il concorso per la posizione di naturalista sul beagle, un brigantino della royal navy che avrebbe compiuto un lungo viaggio intorno al mondo con lo scopo di eseguire ricerche scientifiche. Dalle canarie al brasile, dalla terra del fuoco e fino all'australia passando da capo verde, dalle isole falkland e soprattutto dalle galápagos, darwin si dedicò a raccogliere e riordinare materiale di natura biologica e geologica. Tornò cinque anni dopo carico di piante e animali ancora sconosciuti, con i quaderni pieni di appunti per quella che sarà la sua opera più importante, l'origine delle specie, pubblicata nel 1859, e destinata a scuotere le fondamenta del sapere e in particolare le teorie creazioniste fino ad allora imperanti.
Nel febbraio del 1617, a milano, caterina medici, serva «carnosa ma di ciera diabolica», viene condannata al rogo. In apparenza, uno dei tanti casi di stregoneria depositati nei nostri archivi. Ma la scrupolosa, o meglio accanita, ricostruzione che all'atroce caso dedica sciascia in questo libro del 1986 ci mostra che non è così, giacché tutta la vicenda nasconde tra le pieghe interrogativi e zone d'ombra. Nello sbrogliare l'esasperante «pasticciaccio» con le cadenze e il montaggio di un thriller – consegnandoci una inconfondibile, magistrale miniatura microstorica –, ancora una volta sciascia scrosta dalla storia una delle innumerevoli maschere del potere, sino a svelarne il volto ripugnante e primigenio. E ancora una volta riesce ad assimilarsi sapientemente allo stile dei documenti, affidando la luce del giudizio al contrappunto mentale dei lettori.
Questo libro racconta una storia che comincia prima di adamo e finisce dopo di noi, attraversando la bibbia da capo a fondo, come un mondo a sé. Dove un uomo, che si chiamava saul, può diventare il primo re di un popolo perché il padre lo aveva mandato a cercare certe asine smarrite. Dove la regina di un remoto regno africano guida per tre anni una carovana foltissima, composta da giovani e giovanette vestiti di porpora, nonché da animali e spezie in quantità, per rispondere all'invito del re di gerusalemme e porgli alcune domande. E dove un altro uomo, che si chiamava abramo, udì queste parole da una voce divina: «va' via dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre verso il paese che ti mostrerò». Parole che rintoccano in tutta la bibbia, storia di un distacco e di una promessa, seguiti da altri distacchi e nuove promesse. Il succedersi dei nomi e dei fatti è turbinoso, spesso sconvolgente. E ogni volta la grazia e la colpa, l'elezione e la condanna appaiono intessute nelle vite dei singoli e della loro stirpe.
«ho sempre avuto delle regole, si disse. Non mi hanno mai tradito, fino al giorno in cui ho cominciato a ignorarle. Adesso me ne servono di nuove» «un romanzo strepitoso» – stephen king «di hamilton leggerei qualunque cosa: è un maestro» – lee child nick mason doveva scontare venticinque anni. Ma un boss che controlla il proprio giro di affari da una cella di massima sicurezza gli ha fatto una proposta. Nick potrà lasciare la prigione all'istante. Fuori troverà un lavoro di facciata, una casa zeppa di soldi, vestiti eleganti e persino una nuova – bellissima – coinquilina. Ma in cambio dovrà fare tutto ciò che gli verrà chiesto. Il suo telefono potrà squillare in qualsiasi momento, giorno e notte. E nick mason dovrà eseguire gli ordini. Nick vorrebbe solo riprendere a vivere da uomo libero e rivedere sua figlia. Prima però deve tornare giú in strada, a chicago.
«lei la pagherà cara»: è questo il sinistro avvertimento di kissinger a moro durante la sua visita negli stati uniti del 1974. La politica di avvicinamento al pci e il recupero parziale di indipendenza da parte dell'italia, pur sotto l'ombrello nato e occidentale, sono cose che non s'han da fare. La mente del giocoliere (federico umberto d'amato dixit) - quel 'lucido superpotere' (pecorelli) che porterà al sequestro e all'assassinio di aldo moro - è già al lavoro da tempo: essa dispone dei grandi mezzi degli arcana imperii made in usa (la rete della loro intelligente community, cia in testa), dell'attiva complicità del vaticano, dell'obbedienza cieca dei loro funzionari in loco (i servizi segreti italiani) e della manovalanza fabbricata ad arte (i brigatisti). Se a questo si aggiungono la fedeltà atlantica e la subalternità collaborante dei principali partiti politici (dc, pci, psi), vediamo come nulla sia stato lasciato al caso nell'affare che più di tutte le altre stragi ha impresso il suo marchio funesto sulla storia del nostro paese. Emerge da queste pagine un mosaico di verità indicibili che anche l'ultima commissione parlamentare di inchiesta, pur avendole in qualche modo abbordate, non ha avuto la volontà e la 'forza' di rendere pubbliche. Perché il caso moro, lungi dall'essere passato, continua a vivere nel nostro presente e ci racconta lo stesso inganno divenuto ormai da tempo l'ordine del mondo contemporaneo.
Le coincidenze costellano la nostra giornata, ci stupiscono, talvolta ci cambiano la vita, ma noi ci ostiniamo a ignorarle. Se invece ci fermassimo a riflettere, scopriremmo che molti avvenimenti apparentemente fortuiti sono stati in realtà dei piccoli miracoli. Il problema è che tendiamo a sottovalutare questi messaggi dell'universo. Troppo ancorati al mondo fisico, non riusciamo ad attingere all'immenso potenziale di quello spirituale, che pure continua a bussare alla nostra porta. Deepak chopra spiega in modo semplice e convincente come si possano interpretare i segnali che ci arrivano per capire il funzionamento del sincrodestino.
Tra memoria personale e analisi storica, ernesto galli della loggia rilegge e racconta la parabola discendente di quello che per anni è stato un sistema d'istruzione invidiabile. Paragonare la scuola di qualche decennio fa a quella di oggi è uno sterile esercizio di nostalgia? O è forse l'unico vero modo per capire la più grande crisi della mediazione, la scomparsa dei corpi intermedi, che il nostro paese abbia mai attraversato? Come si collega il declino di ogni autorevolezza alla deriva delle istituzioni? Tra i più illustri storici italiani, ernesto galli della loggia ricostruisce le vicende della scuola dall'unità a oggi, smontando le interpretazioni più retrive su cosa fecero o dissero veramente personaggi chiave come giovanni gentile e don milani, seguendo i salti mortali della politica da berlinguer a renzi, aiutandoci a distinguere tra ideologia e realtà, storia e invenzioni. Sullo sfondo, la modernità di un paese che ha scelto di distruggere la sua risorsa principale. E che oggi più che mai ha bisogno di rigenerarla.
La seconda guerra mondiale è un incubo che tuttora si staglia al centro dell'età contemporanea: in quanto confutazione totale di ogni nozione di progresso umano e in quanto conflitto la cui eredità ancora ci perseguita a settant'anni di distanza. Il libro di norman stone, che si propone di narrare la guerra nel modo più sintetico possibile, rende incredibilmente nuova una vicenda che nei suoi lineamenti fondamentali è familiare ai più. Grazie al ritmo di una scrittura capace di catturare l'attenzione, ci si sente di fronte allo svolgersi incalzante di una storia terribile. Quello di stone è un tentativo di trasmettere quel che risulta molto difficile comunicare: il senso di un conflitto epocale quale emerge dalla ricostruzione dei fatti, degli atti e delle scelte dei protagonisti.