Oltre che alle altre opere, il nome di guido piovene sarà per sempre legato al ''viaggio in italia''. Un reportage nell'italia del secondo dopoguerra. Un viaggio da bolzano alla sicilia, dalle alpi alle saline, passando attraverso i molteplici paesaggi che costellano la nostra penisola. Nei tre anni della sua durata piovene ci ha guidato alla scoperta, regione dopo regione, di città, borghi, piazze, caratteri: dai più noti a quelli dimenticati. Un'impresa straordinaria dalla quale scaturì un libro importante nella storia del paese: preciso, acuto, fedele, circostanziato. L'italia raccontata è quella della ricostruzione e del boom economico, e che a uno sguardo contemporaneo potrebbe apparire lontanissima e superata. Così non è. Piovene è riuscito, quasi fosse un antropologo, a far emergere il carattere nazionale, quello immutabile, che resiste alle mode e ai rovesci della storia.
Sebastian bergman è un uomo alla deriva. Ha perso moglie e figlio durante lo tsunami che ha devastato l'arcipelago indiano, ha rinunciato al suo lavoro di psicologo e profiler, ha ripreso la vecchia e mai dimenticata abitudine di portarsi a letto una donna per sera. Quando torna nella cittadina dove è nato, per sistemare e vendere la casa della madre, non immaginerebbe mai di ritrovarsi faccia a faccia con i vecchi colleghi della squadra omicidi, impegnati a indagare sull'assassinio di un ragazzo di sedici anni, scomparso da casa e ritrovato nelle paludi intorno a vasteras con il cuore asportato. Un'occasione imperdibile per ritrovare se stesso e il gusto della sfida che ne aveva fatto un membro insostituibile della squadra, ma anche un'immersione in un mondo che conosce fin troppo bene, che ha imparato a odiare fin dall'infanzia e con il quale, ora, sarà forse costretto a venire a patti.
L'avvocato attilio giorgetti viene trovato cadavere nella lussuosa piscina dove è solito nuotare ogni giorno prima di iniziare il lavoro. Stretta dalle indagini della polizia, adriana, la moglie del defunto, donna elegante e fascinosa ma turbata dai propri fantasmi e da un ménage famigliare inquieto, decide di affidare una
L'ultimo concerto di un grande direttore d'orchestra nella gelida islanda. Uno 'stabat mater' che coinvolgerà le vite dei cinque protagonisti. Una solitudine dolorosissima che segue tanta smodata compagnia: l'orchestra e il coro davanti e, dietro, il pubblico. Migliaia di occhi che erano avidi soltanto della sua musica, ma non di lui. Pensò: 'adesso non sono più niente: appena la musica finisce, anch'io finisco'. Alexander norberg, grandissimo direttore d'orchestra all'apice della fama, decide di ritirarsi nello stesso preciso momento in cui viene chiamato a dirigere i berliner. Prima, però, darà un ultimo, memorabile concerto: lo 'stabat mater' di pergolesi, in un posto scordato da dio e dagli uomini, in una chiesetta in islanda. È per sole cinquanta persone, i cui nomi saranno tirati a sorte tra gli abitanti. Nicola lecca è nato a cagliari nel 1976. Apprezzato giovane narratore, ha avuto elogi da rigoni stern, pontiggia e raboni. Le sue opere sono tradotte in olanda, germania e bulgaria.
Due guerre mondiali, il fascismo, il comunismo, la dissoluzione della jugoslavia: nel xx secolo gli eventi politici hanno reso l'adriatico un mare sempre più largo, e l'incomprensione tra le due sponde sempre più profonda. Sebbene invasa dal turismo di massa, la costa della dalmazia è oggi una terra estranea al nostro immaginario, semisconosciuta come lo era ai tempi dell'abate illuminista alberto fortis, che nel 1774 raccolse le memorie dei suoi molti viaggi nei 'domini da mar' della serenissima, a quei tempi dimenticati e abbandonati a se stessi. Ne nacque viaggio in dalmazia, che fece conoscere la terra, la lingua e le popolazioni dalmate in italia e in tutta europa. Più di duecento anni dopo, alessandro marzo magno ripercorre lo stesso itinerario attraverso le molte isole che punteggiano la costa, scoprendo un mondo sospeso tra un passato multietnico che non esiste più e le tracce di un nazionalismo che brucia ancora, dove la modernità si mescola a tradizioni che paiono immutate dai tempi dell'abate fortis. A morter l'autore incontra le donne che lavorano i fusti delle ginestre per fabbricare scarpe; a lissa va sul luogo in cui sorgeva il leone di pietra in ricordo dei caduti asburgici nell'omonima battaglia; a zara scopre le vestigia miracolosamente intatte dell'antica città, tante volte distrutta da assalti e bombardamenti, e altrettante volte ricostruita. A spalato parla con un discendente di niccolò tommaseo. Prefazione di paolo rumiz.
Una scrittura aspra, nervosa e autentica al pari del protagonista di questo romanzo, dietro le cui vicissitudini si legge in controluce l'autobiografia dell'autore, vero alter ego di celio e solo testimone di un'esistenza che si fa simbolo di una terra sospesa nel tempo, in cui la solitudine, portata su di sé come una croce, sembra l'unico rimedio al contagio della miseria e del dolore. «mauro corona è tornato al romanzo. E il suo protagonista questa volta è un uomo che al momento di dover essere definito in una parola si ritrova sintetizzato dall'autore in nulla più che
Tutto può accadere nel bar sotto il mare. Un bar in cui tutti vorremmo capitare, una notte, per ascoltare i racconti del barista, dell'uomo col cappello, dell'uomo con la gardenia, della sirena, del marinaio, dell'uomo invisibile, della vamp e degli altri misteriosi avventori. Sompazzo, il paese più bugiardo del mondo - gaspard ouralphe, il più grande cuoco di francia - il verme mangiaparole e l'incredibile storia del capitano charlemont - la disfida di salsiccia - il dittatore pentito - kraputnyk, il marziano innamorato priscilla mapple e il delitto della ii c - il folletto delle brutte figure, il diavolo geloso e la chitarra magica - la storia di pronto soccorso e beauty case - il mistero di oleron e l'autogrill della morte - californian crawl - il pornosabato del cinema splendor - i capricci del dio amikinont'amanonami-kit'ama - arturo perplesso davanti alla casa abbandonata sul mare - il racconto più breve del mondo, la fatale nastassia e la grande traversata dei vecchietti.
La figura della vergine col suo bambino ha svolto un ruolo straordinario nella civiltà europea. Attraverso questa immagine, che assume forme diversissime, che è chiamata e invocata con nomi anche contrastanti, questa civiltà non ha pensato soltanto il proprio rapporto col divino, la relazione di dio con la storia umana, ma l'essenza stessa di dio. Perché dio è generato da una donna? Pensare quella donna costituisce una via necessaria per cogliere quell'essenza. E le grandi icone di quella donna, come la madonna poldi pezzoli del mantegna, non sono illustrazioni di idee già in sé definite, bensì tracce del nostro procedere verso il problema che la sua presenza incarna.
Dopo il giallo atipico 'l'ultimo libro', zivkovic continua la sua esplorazione narrativa del mondo dei libri con un romanzo a mosaico che esplora in sei storie collegate tra loro il tema della biblioteca, da quella personale a quella pubblica. Nella biblioteca virtuale uno scrittore scopre i libri che non ha ancora scritto; un appassionato lettore si trova ad affrontare una biblioteca di casa che cresce a dismisura sino a occupare ogni centimetro quadrato del proprio appartamento; nella biblioteca notturna un lettore può consultare, per una sola notte, le vite di tutti gli esseri umani come se fossero altrettanti libri; nella biblioteca infernale si scopre quale sarà la pena dei peccatori; la biblioteca più piccola si trova su una bancarella; e nella biblioteca più raffinata. Sempre surreale, spiazzante e intrigante, zivkovic è capace di sorprendere nel giro di una pagina e ha il dono unico di trasformare la nostra passione di lettori in narrazioni avvincenti e curiose.