Il romanzo racconta i destini degli ultimi rappresentanti di una famiglia oligarchica decaduta nella buenos aires peronista degli anni cinquanta, intercalati con la tragica storia dei seguaci del generale lavalle, che da sconfitti trasportarono il cadavere del loro comandante fino in bolivia nel 1841. Da un lato, la cronaca di un amore, quello fra il malinconico martino e la misteriosa alessandra, una relazione intensa e tormentata, con l'algida diciottenne incapace di sottrarsi a un atroce destino: la predisposizione genetica della sua famiglia alla pazzia. Dall'altro l'atmosfera nella quale si dibattono gli altri protagonisti: con le ossessioni paranoiche del padre di alessandra che racconta (un vero e proprio romanzo nel romanzo) di un'implacabile setta di ciechi che governerebbe il mondo e le speranze di bruno (il confidente dei due innamorati, nonché alter ego di sabato).
Di notte, cassie non può più guardare il cielo stellato con gli stessi occhi di prima; ora sa che 'loro' arrivano da lì, da quegli astri luminosi e distanti, e arrivano per distruggere il suo mondo. Cassie è tra gli ultimi superstiti, sola, in fuga da 'loro', esseri mandati sulla terra per sterminare la specie umana: l'unica speranza che le resta è ritrovare sammy, il fratellino che le è stato strappato dalle braccia. Quando il misterioso evan walker si offre di aiutarla, cassie capisce che deve prendere una decisione: fidarsi o rinunciare alla sua missione, arrendersi o continuare a lottare.
Da quando è nato, a si risveglia ogni giorno in un corpo diverso. Per ventiquattr'ore abita il corpo di un suo coetaneo, che poi è costretto ad abbandonare quando il giorno finisce. Affezionarsi alle esistenze che sfiora è un lusso che non può permettersi, influenzarle un peccato di cui non vuole macchiarsi. Quando però conosce rhiannon, chiudere gli occhi e riprendere il cammino da nomade è impossibile: per la prima volta innamorato, a cerca di stabilire un contatto, di spiegare la sua maledizione, fino a convincere rhiannon che è tutto vero, che quello che ogni giorno si presenta da lei è la stessa persona, anche se in un corpo diverso. Rhiannon s'innamora a sua volta dell'anima di a, ma dimenticare il suo involucro è difficile, e pian piano la relazione con i mille volti di a si fa più delicata di un vetro sottile. Nel disperato tentativo di non perderla, a tradisce le sue regole, inizia a lasciare nelle esistenze quotidiane tracce e strascichi del suo passaggio, e qualcuno se ne accorge.
Fino a che punto una madre aiuta o mette in difficoltà un figlio negli anni della sua formazione? Si può raccontare il rapporto tra una madre e un figlio? Un confronto tra generazioni nel segno di un coraggio morale che non si ferma davanti alle verità più difficili. Il romanzo ha vinto il premio strega 1969.
Né il marito, membro influente della colonia britannica di singapore, né tanto meno l'avvocato pensano che sarà difficile far assolvere la bella leslie crosbie dall'accusa di omicidio: lei si è solo difesa da un tentativo di stupro. Ma qualcosa non va, e qualcuno ha in mano una lettera che potrebbe esserle fatale. Da questo racconto di sottile crudeltà (che lo stesso maugham adattò per il teatro) sono stati tratti ben cinque film, fra cui lo splendido 'ombre malesi', di william wyler (con bette davis e herbert marshall), che nel 1941 ricevette sei candidature agli oscar - fra le altre, quelle per il miglior film e la migliore attrice protagonista.
L'esistenza precaria, la miseria materiale e qualche volta morale, non impediscono ad anna di vivere una vita felice nel paese in cui è nata, gaeta, che sembra un'isola ma isola non è. Per lei è la terra più bella del mondo perché c'è il mare, che nel suo sciabordio continuo l'accompagna sempre nella scoperta dell'amore, nella luce dell'estate, nei riti dei pescatori, nel fragore dell'inverno. Insomma, il mare che incanta, commuove, accoglie, ma anche quel mare imprevedibile, che uccide, si ritira, spaventa e infine allontana.
'la bella cassandra' (1787), che per ironia condivide il nome con la maggiore delle sorelle austen, è una giovane donna che si lancia nel mondo per fare fortuna e la cui storia, convenzionale fino al parossismo, si trasforma in una parodia dei romanzi sentimentali e gotici molto apprezzati all'epoca.
2008. Seimila chilometri a zigzag da rovaniemi (finlandia) a odessa (ucraina). Un percorso che sembra tagliare, strappare l'europa occidentale da quella orientale. È una strada, quella di rumiz, che tra acque e foreste, e sentori di abbandono, si snoda tra gloriosi fantasmi industriali, villaggi vivi e villaggi morti. Rumiz accompagna il lettore, con una voce profonda, ricca di intonazioni, per paesaggi inediti, segreti, struggenti di bellezza. E più avanza, più ha la sensazione di non trovarsi su qualche sperduto confine ma precisamente al centro, nel cuore stesso dell'europa. Attraversa dogane, recinzioni metalliche, barriere con tanto di torrette di guardia, vive attese interminabili e affronta severissimi controlli, ma come sempre conosce anche la generosità degli uomini e delle donne che incontra sul suo cammino: un pescatore di granchi giganti, prosperose venditrici di mirtilli, un prete che ha combattuto nelle forze speciali in cecenia.
Dalla napoli borbonica fastosa e miserabile, passando per la napoli sfigurata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fino a oggi, per vicoli e palazzi, umide stamberghe e salotti sontuosi, si dipana il destino dello scurnuso, 'il vergognoso'. È uscito dalle mani sensibilissime dell'orfano sebastiano, ceduto ancora bambino al pastoraio tommaso iannacone come risarcimento per un lavoro non pagato. Sebastiano ha disegnato e scavato nella creta il suo amore per il padre adottivo e maestro, perché risuonassero per sempre la musica di quelle dita gentili e lo spasimo della bellezza. Quel miracolo sopravvive nel tempo, attraverso proprietari diversi, nel farsi e disfarsi dei grandi presepi. Passa di mano in mano destando ogni volta uno sgomento segreto. Una sequenza narrativa che ha come protagonista la bellezza stessa, una bellezza umile che dice le ragioni di un durevole incantamento.
John peter sloan, di birmingham, è autore, attore e insegnante di inglese. Professionalmente muove i primi passi come cantautore del gruppo rock inglese 'the max'. Dopo lo scioglimento del gruppo, john decide di insegnare inglese in italia. Deluso dai noiosi e inefficaci corsi che trova in giro, crea un metodo innovativo e divertente per insegnare l'inglese agli italiani. Il metodo di john diviene così popolare da essere trasformato in uno spettacolo, 'culture shock'! , recitato allo zelig di milano. In questo contesto nasce il progetto 'zelig in english' e john ottiene una sua rubrica intitolata 'culture shock' sulla rivista 'speak up'.