Tra reportage e narrazione personale, 8 secondi è un'opera che nasce dalla necessità di trovare risposte alle nostre inquietudini e che finisce per aprirci a nuove domande e nuovi scenari. Una tana del bianconiglio in fondo alla quale scoprire che tipo di essere umano siamo diventati e, soprattutto, cosa ci aspetta nel nostro prossimo futuro. «in un libro come liberarsi della schiavitù virtuale» - libero «ricco e documentato libro-inchiesta di lisa iotti che mette in chiaro quale sia la posta in gioco in questa lotta per corrodere l'attenzione di noi utenti. » - stefania grassini, avvenire «8 secondi. Viaggio nell'era della distrazione un testo necessario, preoccupato e preoccupante, che dall'epidermide dei nostri gesti quotidiani, dal rapporto quasi erotico con lo schermo dello smartphone, ci porta ‒ tra neuroscienziati, studiosi del comportamento digitale e neuronale, informatici coscienti ‒ al centro di un terremoto che può cambiare, definitivamente, l'homo sapiens sapiens. » - giuseppe buondonno, il manifesto «com'è possibile che la nostra attenzione sia diventata inferiore a quella di un pesce rosso? In che modo la presenza di uno smartphone nelle vicinanze incide sulle nostre capacità cognitive? […] l'autrice guida il lettore nel mondo dell'iper-connessione, tra reportage e narrazione personale. » - corriere-roma prima che abbiate finito di leggere questo testo vi sarete distratti almeno un paio di volte. Probabilmente avrete già dimenticato il titolo del libro che avete fra le mani o il nome della sua autrice. Forse avrete interrotto la lettura per rispondere a un vostro amico o controllare l'apprezzamento social di un vostro post o di una vostra foto. In ogni caso, è pressoché certo che in questo momento abbiate in mano uno smartphone e che il vostro sguardo si stia già allontanando da queste righe. Benvenuti nell'era della distrazione infinita. Ma com'è possibile che la nostra attenzione sia diventata inferiore a quella di un pesce rosso? Ed è vero che i like di facebook stimolano le stesse aree attivate dall'assunzione di stupefacenti? In che modo la presenza di uno smartphone nelle vicinanze incide sulle nostre capacità cognitive? I social stanno modificando la struttura del nostro cervello? Lisa iotti ci guida nel mondo dell'iperconnessione. Il suo è un viaggio, intimo e sconvolgente, nel lato oscuro della rivoluzione digitale, attraverso le ossessioni, i pericoli e le paure che caratterizzano il nostro contemporaneo: dai laboratori in cui si svolgono ricerche sul comportamento delle nostre reti neurali durante l'utilizzo di app alle stanze in cui vengono studiate le possibili trasformazioni posturali dovute all'uso degli smartphone; dai centri per curare le dipendenze psicologiche da cellulare ai ritiri in cui disintossicarsi dal telefono grazie alla meditazione; dagli incontri con alcuni dei più importanti studiosi della mente a quelli con i pentiti della silicon valley, diventati oggi profeti della disconnessione da social e device.
Un giovane principe della guardia imperiale di nicola i improvvisamente lascia tutto per andare in cerca della santità. E ha inizio per lui un confronto avventuroso, travolgente, con un dio sconosciuto che abita dentro di lui e al tempo stesso in tutto l'universo. La lunga vita del principe-monaco si trasforma in una parabola teologica, nella quale ogni certezza viene via via distrutta e non rimane, alla fine, che un'immensa libertà, conquistata attraverso tempeste di orgoglio, dubbio, sensualità. È la più intensa, la più struggente tra le autobiografie ideali di lev tolstoj. La scrisse tra il 1890 e il 1898, al culmine della predicazione del suo personale cristianesimo, integralista, antiecclesiastico, prepotentemente eretico. E non la pubblicò: teneva per sé questo
Chi ha un gatto in casa lo sa: è come avere un figlio. Si crea un legame che ha aspetti sentimentali, fisici e in alcuni casi addirittura psicologici. Licia colò, conduttrice televisiva di chiara fama, racconta l'esemplare storia d'amore (così la definisce) con la sua gatta: pupina. Pupina è una normalissima gatta romana che entra prepotentemente nella vita di licia e del suo compagno, alessandro, diventando la 'primogenita' nella famiglia. La sveglia mattutina, il bentornato serale, le coccole giornaliere di pupina costituiscono la quotidiana scansione delle giornate della coppia fino all'epilogo, dolorissimo e ancora vivo, della sua morte. Una storia divertente e commovente.
Questa avrebbe dovuto essere una storia d'amore come tante, come tante nata per caso e finita senza troppi pensieri. E invece è stata una storia di morte, di terrore. Ashley freeman è un'attraente studentessa di storia dell'arte, benvoluta da tutti. Dopo la scuola lavora in un museo e, nonostante qualche dubbio su cosa fare dopo il college, la sua vita scorre tranquilla verso un futuro di soddisfazioni. È con alcuni amici quando una sera, in un pub, conosce un ragazzo che le offre da bere. Michael o'connell è alto e robusto, affascinante nei suoi modi disinvolti; lavora come meccanico ma la sua passione è l'informatica. Michael ha qualcosa di magnetico, dietro una scorza d'impenetrabilità, e ashley commette un grave errore quando cede, quella sera, alla sua corte. Perché lui da quel momento sarà posseduto da un'ossessione sfrenata: stare con lei, per sempre, a ogni costo. A nulla servono i tentativi della ragazza di sfuggire a quel rapporto ogni giorno più opprimente. Come un rabbioso e tentacolare predatore, michael è intenzionato a mettere sotto assedio la vita del suo oggetto del desiderio, trascinando nella sua vischiosa ragnatela tutti quelli che cercano di proteggerla. Non solo ashley, dunque, ma anche la sua famiglia cadrà in una spirale di minacce e menzogne messa in moto grazie alle anonime armi di internet. Come reagire a tale subdola violenza? Fino a dove l'amore può inseguire per le sue strade il male, per affermare il bene?
Una finestra sulla vita di amélie nothomb, una finestra da cui il lettore può guardare le mille sfaccettature della personalità unica della grande scrittrice belga. Michel robert, appassionato estimatore dell'autrice, raccoglie in questo libro una serie di conversazioni avute con lei tra il 1995 e il 2001. Conosciamo così le passioni di amélie, i suoi gusti, la sua idea della solitudine, della sessualità, dell'amicizia e dell'amore inteso come ossessione assoluta. Ne ripercorriamo la vita, l'infanzia, le relazioni familiari, i suoi spostamenti nel mondo, dal giappone all'europa… il ritratto di una donna straordinaria, complessa e affascinate, ma al contempo capace di confessare le proprie debolezze e ridere di sé stessa. Un documento eccezionale che racconta una scrittrice tanto sconcertante quanto imprescindibile.
Un classico della letteratura per l'infanzia. Questo libro, regalo obbligato in occasione di influenze e morbilli, riletto oggi potrebbe essere dedicato a tutti i ragazzi che non hanno un posto dove stare e giocare. Le storie di nemecsek, il gracile figlio del sarto; di boka, il piú forte del gruppo, e degli altri compagni divisi tra camicie rosse e via pál, ci conquistano forse proprio per la loro inattualità. La guerra a colpi di sacchi di sabbia, tra rischiosi appostamenti, eroismi autentici e piccole rivalità, propone un'epos autentica e per questo cosí lontana dalla sensibilità del nostro mondo di giochi virtuali. E mostra nel drammatico finale come la dura legge della vita prevalga su qualsiasi contesa. Età di lettura: da 10 anni.
La bugia è la cosa più personale che esista nell'essere umano, perché se la costruisce da sé. Chi ruba quelle degli altri è come se ne rubasse l'anima. Lazzaro santandrea, eroe immaturo con molte macchie e qualche paura, ascolta per caso una conversazione in un bar: una ragazza racconta le stesse identiche storie di nicky, bugiarda patologica da tempo sparita dalla circolazione. Lazzaro è l'unico detective che, anziché cercare la verità, vuole ritrovare la bugia, per dare a cesare quel che è di cesare e a nicky quel che è di nicky. In una milano allucinata, tra paralitici massacrati, babbi natale armati di revolver e cappuccetti rossi in fuga, con l'aiuto di un taxista psicopatico e di un attore fallito, comincia la ricerca del tempo perduto (a poker), ascoltando menzogne innaffiate da lacrime, sangue e diluvi universali. La terza indagine di lazzaro santandrea, investigatore suo malgrado in un noir che non assomiglia a nessun altro romanzo poliziesco.
La caffettiera del masochista svela inganni e paradossi della cattiva tecnologia e mostra che cosa va ad innescare la nostra perversa interazione con gli oggetti di uso quotidiano. Con esempi aggiornati tratti dalla vita di tutti i giorni, donald norman spiega che usare ascensori, cucine, computer, interruttori, scale, lavandini non è un semplice gesto manuale: nella nostra esperienza di utenti convergono aspetti tecnologici, processi cognitivi, comportamenti relazionali, connotazioni estetiche, sensazioni emotive. Il design a misura d'uomo combina psicologia e tecnologia per realizzare prodotti nuovi, ma soprattutto facili da usare, comprensibili e, perché no, anche capaci di dare piacere. Perché fare e pensare prodotti e servizi 'umani' vuol dire cambiare la nostra idea del mondo.
7 dicembre. La prima della scala di milano viene interrotta da un blackout. Nel buio che avvolge la città muore il sindaco. Poche ore dopo anche il primo cittadino di parigi viene trovato senza vita. Due cadaveri eccellenti, un'indagine rompicapo per il vicequestore loris sebastiani e per enrico radeschi, giornalista free lance e hacker. Computer criptati, squatter, politica e interessi economici si intrecciano in una trama dove i colpi di scena si susseguono senza sosta. Corre radeschi tra milano e parigi sulle tracce degli assassini. Corre radeschi per salvare la sua vita e scoprire la verità. Paolo roversi è nato nel 1975. Scrittore, giornalista ed esperto di information technology, vive a milano. Si è laureato in storia contemporanea all'università sophia antipolis di nizza. È autore di due romanzi gialli: blue tango (stampa alternativa, 2006) e la mano sinistra del diavolo (mursia, 2006), vincitore del premio camaiore di letteratura gialla 2007 e finalista del premio franco fedeli 2007. Fondatore e direttore della rassegna dedicata al giallo e al noir nebbiagialla suzzara noir festival, dirige il portale milanonera, il lato oscuro della scrittura (www. Milanonera. Com), dedicato interamente alla letteratura gialla.
Sembra un caso facile per sughrue, reduce dal vietnam e investigatore privato che ha seppellito ogni illusione sotto una colata di sarcasmo. Deve ritrovare trahearne, uno scrittore stanco di quotidianità che ha cominciato a bere e sembra non voglia più smettere. Sughrue ne condivide appieno la deriva alcolica e così, quando lo trova, non c'è da stupirsi se i due partono insieme alla ricerca di betty sue, una ragazza che ha fatto perdere ogni traccia di sé quasi dieci anni prima. Una storia che si dispiega come un viaggio, fisico e mentale, attraverso vari stati d'animo e altrettanti stati geografici in un'america violenta e per certi versi caricaturale. Il romanzo d'esordio che ha salutato crumley come uno degli eredi della grande tradizione americana.