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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Archeologia

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Libri in questa classifica: 396

Pagina 9 di 40

Posizione in classifica: 81

La Banalità Del Male
Eichmann A Gerusalemme

Hannah Arendt

Archeologia - Dalla preistoria

La Banalità Del Male<br>Eichmann A Gerusalemme
«per lei, che, con william faulkner, crede che 'il passato non è mai morto, anzi non è neppure passato', la memoria non è un dovere, ma una necessità, un bisogno, qualcosa di indispensabile per poter giudicare. » sabina loriga, 'diario del mese' gennaio 2003 un libro scomodo che pone domande che non avremmo mai voluto porci e che dà risposte che non hanno la rassicurante certezza dei ragionamenti manichei. Un libro che per questo provocò, al suo comparire, nel 1963, accese discussioni e pesanti critiche all'autrice. Otto adolf eichmann, figlio di karl adolf e di maria schefferling, catturato in un sobborgo di buenos aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al tribunale distrettuale di gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il 'new yorker', sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso eichmann. Il male che eichmann incarna appare nella arendt 'banale', e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.
Punteggio: 927
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/04/2021

Posizione in classifica: 82

Cera Una Volta In Italia
Gli Anni Sessanta

Enrico Deaglio

Archeologia - Dalla preistoria

Cera Una Volta In Italia<br>Gli Anni Sessanta
Tutti sono concordi: non c'era mai stato niente come quel decennio, e quelli successivi non avrebbero potuto essere senza di loro. Gli anni sessanta, primo volume di una storia italiana che arriverà fino ai giorni nostri, vivono ancora adesso nella nostalgia e nel mito: nelle canzoni trasmesse alla radio, negli armadi o nelle cantine dove non ci si riesce a liberare di un eskimo o di una vecchia minigonna di pelle scamosciata, o nei cassetti dove ricompaiono gettoni del telefono, monete da dieci lire, biglietti di concerti, il congedo illimitato provvisorio, copertine di 45 e di 78 giri… la stragrande maggioranza degli italiani di oggi è nata dopo la guerra, tutti dunque, direttamente o dai racconti di chi c'era, sappiamo qualcosa di quel 'decennio favoloso' che ci ha visto camminare insieme a fellini, visconti, togliatti e moro, mina, monica vitti, claudia cardinale, rita pavone, catherine spaak; correre insieme ad abebe bikila e gigi riva, leggere insieme a italo calvino, leonardo sciascia, natalia ginzburg e gabriel garcía márquez. Mentre crescevamo, sono morti il campionissimo fausto coppi, il papa buono roncalli, il presidente americano john kennedy e suo fratello bob; persone che avrebbero cambiato l'italia come l'utopista adriano olivetti e l'industriale visionario enrico mattei. Sono morti anche il comandante guevara, monaci buddhisti in vietnam, il pastore martin luther king e jan palach, il prete con gli scarponi don milani; altri crescevano senza essere visti, i buscetta, i sindona, 'la linea della palma'. Ci facevano paura con la bomba e le guerre, ma ragazzi e ragazze incominciarono a dire 'basta', il cinema e la musica erano avanti (e di molto) sul mondo antico che ci governava, fatto di vecchi generali, vecchi politici, vecchi magistrati, vecchi professori, vecchi fascisti che trovarono, alla fine di quella favola, il modo di vendicarsi. E fecero scoppiare la bomba di milano, con cui gli anni sessanta finirono. E non ci fu più l'innocenza. E dire che, prima, almeno per un attimo, tutto il futuro era sembrato possibile.
Punteggio: 926
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/05/2025

Posizione in classifica: 83

L' Esodo
La Tragedia Negata Degli Italiani D'Istria, Dalmazia E Venezia Giulia

Arrigo Petacco

Archeologia - Storia della guerra

L" Esodo<br>La Tragedia Negata Degli Italiani D"Istria, Dalmazia E Venezia Giulia
In questa ricostruzione, lontana da ogni interpretazione ideologica, arrigo petacco racconta la storia di un lembo conteso della nostra patria, in cui la presenza di etnie diverse ha favorito, di volta in volta manifestazioni nazionalistiche, quasi sempre detttate dall'deologia vincente.
Punteggio: 925
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/07/2020

Posizione in classifica: 84

Alessandro Magno

Robin Lane Fox

Archeologia - Dalla preistoria

Alessandro Magno
Da oltre duemila anni alessandro rappresenta il mito dell'eroe che, dall'occidente alla cina, ha alimentato un fiume di leggende e di racconti fantastici. Un personaggio grande ed eccessivo in tutto: nel suo coraggio di guerriero, nell'ira e nella generosità, nella vastità delle sue ambizioni e delle sue conquiste, nella fine prematura. In dieci anni, il giovane alessandro distrugge un impero che si reggeva da duecento, diventa mille volte più ricco di qualsiasi altro monarca al mondo, e si accinge a una spedizione in india che sembra sovrumana anche a chi lo venera come un dio. Lane fox ricostruisce quest'avventura incredibile, consegnandoci un ritratto di forte suggestione.
Punteggio: 923
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/07/2024

Posizione in classifica: 85

L Esodo
La Tragedia Negata Degli Italiani DIstria, Dalmazia E Venezia Giulia

Arrigo Petacco

Archeologia - Storia della guerra

L Esodo<br>La Tragedia Negata Degli Italiani DIstria, Dalmazia E Venezia Giulia
In questa ricostruzione, lontana da ogni interpretazione ideologica, arrigo petacco racconta la storia di un lembo conteso della nostra patria, in cui la presenza di etnie diverse ha favorito, di volta in volta manifestazioni nazionalistiche, quasi sempre detttate dall'deologia vincente.
Punteggio: 923
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/09/2024

Posizione in classifica: 86

La Battaglia
Storia Di Waterloo

Alessandro Barbero

Archeologia - Dalla preistoria

La Battaglia<br>Storia Di Waterloo
Una ricostruzione che diventa un racconto pieno di fascino: siamo sul campo di battaglia, ascoltiamo i suoni, vediamo i colori, odoriamo il fumo. Viviamo con i soldati francesi e poi con quelli inglesi e poi con i prussiani in una sorta di ripresa cinematografica a tratti dall'alto, a tratti dal basso, ad altezza d'uomo. Questo libro è il primo ad analizzare la battaglia in una prospettiva europea, dando voce a tutti coloro che vi presero parte, di qualsiasi nazionalità: le loro emozionanti testimonianze costituiscono il filo conduttore del libro.
Punteggio: 923
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/10/2021

Posizione in classifica: 87

Invasori, Non Vittime
La Campagna Italiana Di Russia 1941-1943

Thomas Schlemmer

Archeologia - Dalla preistoria

Invasori, Non Vittime<br>La Campagna Italiana Di Russia 1941-1943
Era il 22 dicembre 1942 quando migliaia di soldati tedeschi e italiani si trovarono fianco a fianco nel tentativo di salvarsi da un violento attacco dell'armata rossa ad arbusov. Vitto, munizioni, medicinali e carburante erano finiti e le truppe sovietiche, in vantaggio numerico, li avevano accerchiati e li bersagliavano senza sosta. Poi un giovane carabiniere balzò a cavallo, brandì un tricolore e si scagliò contro le mitragliatrici nemiche al grido di 'savoia'. Il suo eroismo diede nuovo vigore ai compagni, che respinsero i sovietici all'arma bianca. Questa è solo una tra le tante storie della seconda guerra mondiale divenute leggenda, ma testimonia quanto a fondo la sfortunata campagna di russia sia entrata nella memoria italiana, cristallizzandosi nel ricordo come una 'tragica fatalità'. Testimoni del tempo e pubblicisti non esitarono a romanzarne il racconto secondo un copione che invariabilmente assegnava ai soldati italiani il ruolo di vittime: dei comandi fascisti, di una guerra spietata contro l'armata rossa, della vastità del territorio, della durezza della natura e, non da ultimo, vittime dei tedeschi, che - dopo averli traditi - avrebbero abbandonato i coraggiosi alleati. Si omise di ricordare che gli italiani combattevano una guerra offensiva e non difensiva, che erano gli invasori, gli occupanti respinti dai partigiani.
Punteggio: 923
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/04/2022

Posizione in classifica: 88

La Caduta Dellimpero Romano
Una Nuova Storia

Peter Heather

Archeologia - Dalla preistoria

La Caduta Dellimpero Romano<br>Una Nuova Storia
La caduta dell'impero romano è da sempre uno dei più affascinanti enigmi della storia. Roma disponeva di una formidabile forza militare ed economica, su un territorio immenso, che si estendeva dal vallo di adriano ai confini con la scozia fino all'eufrate, dall'africa settentrionale al reno e al danubio. Era una macchina perfetta e collaudata, con una rete capillare di strade e di fortezze, ricche città e una organizzazione amministrativa per certi versi insuperata. Tra la battaglia di adrianopoli nel 378 d. C . E la deposizione dell'ultimo imperatore romolo augustolo nel 476 d. C . , la superpotenza più longeva della storia venne sconfitta e occupata da bande di invasori
Punteggio: 923
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/05/2025

Posizione in classifica: 89

Il Regno Delle Due Sicilie E Le Potenze Europee
1830-1861

Eugenio Di Rienzo

Archeologia - Dalla preistoria

Il Regno Delle Due Sicilie E Le Potenze Europee<br>1830-1861
Il regno delle due sicilie terminò la sua esistenza a seguito di un processo di decomposizione interna accelerato dal moto risorgimentale che portò all'unificazione del nostro paese? Oppure a provocare il crollo del regime borbonico fu decisiva la pressione delle grandi
Punteggio: 921
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/08/2024

Posizione in classifica: 90

La Tragedia Di Un Popolo
La Rivoluzione Russa 1891-1924

Orlando Figes

Archeologia - Dalla preistoria

La Tragedia Di Un Popolo<br>La Rivoluzione Russa 1891-1924
La rivoluzione russa è stata, per i suoi effetti, una delle vicende più sconvolgenti della storia mondiale: in una sola generazione dall'instaurazione del potere sovietico almeno un terzo dell'umanità viveva in regimi che l'avevano presa a modello. Il costo in vite umane degli eventi rivoluzionari del 1917 e degli anni immediatamente successivi fu immenso: milioni di morti per le bombe e le pallottole dei rivoluzionari e per la repressione diretta del regime, per il terrore rosso e i pogrom antiebraici, ancora di più per la fame, il freddo, le malattie. In questo libro, considerate l'opera più completa e attendibile sul periodo, per la prima volta si è racchiusa in un unico volume l'intera parabola rivoluzionaria: dal 1891, quando per la prima volta la carestia e la fame spinsero la popolazione a ribellarsi all'autocrazia zarista, fino al 1924, quando alla morte di lenin si erano ormai instaurate e consolidate le istituzioni del regime sovietico. Orlando figes descrive la rivoluzione come una tragedia, tanto per il popolo russo nel suo insieme quanto per i singoli individui, dimostrando che il fallimento della democrazia nel 1917 aveva le sue radici nella cultura e nella storia sociale della russia e che quella che era nata come rivoluzione del popolo conteneva già i semi della futura degenerazione in violenza e dittatura.
Punteggio: 921
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/10/2024

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