Sposata con un restauratore di quadri, appartenente alla medio alta borghesia londinese, la protagonista si trova in un albergo di marrakesh, durante un viaggio di nozze un po' tardivo, rinviato dal marito per ragioni di lavoro. E qui inizia un diario a cui consegnerà tutte le verità sul rapporto col marito, sulla vita affettiva e sessuale, sugli uomini da cui è attratta, sui suoi più segreti desideri, sulla natura autentica dell'amicizia tra donne.
Iniziato nel 1870 e giacente per anni in una cassaforte, pubblicato poi sullo 'harper magazine' del dicembre 1907 e del gennaio 1908 e un anno dopo in volume (ma i primi due capitoli usciranno soltanto postumi), il viaggio in paradiso è fra le opere migliori del grande scrittore americano mark twain, quella che meglio di ogni altra, secondo george bernard shaw, permette di entrare nel suo universo di scrittore. Si tratta di una specie di fantasia 'americana' sull'oltretomba, visto come un luogo completamente all'opposto delle nostre più 'verosimili' e rosee aspettative; ed è in effetti una bolgia indescrivibile di situazioni quella che travolge il protagonista, il vecchio lupo di mare capitano stormfield, in un crescendo umoristico irresistibile.
Dopo il divorzio da un uomo violento, yasuko cresce da sola la figlia misato e cerca di rifarsi una vita indipendente, tenendo lontani gli errori del passato. Quando l'ex marito si presenta alla sua porta per estorcerle del denaro, minacciando sia lei che la figlia, yasuko perde il controllo e lo uccide strangolandolo con un cavo. Il vicino di casa, il signor ishigami, un meticoloso professore di matematica di mezz'età, ha sentito tutto e, invece di denunciare l'accaduto, si offre di aiutare yasuko, a patto che lei e la figlia seguano alla lettera i suoi ordini. L'insospettabile matematico ha un piano degno della sua professione in cui niente è lasciato al caso: si occupa del cadavere e costruisce per le due donne un alibi inappuntabile. Ma l'investigatore kusanagi, a cui viene affidato il caso, capisce immediatamente di aver bisogno d'aiuto e si rivolge all'infallibile dottor yukawa, alias galileo, un fisico che collabora con la polizia. Lo scienziato intuisce che il delitto nasconde qualcosa di molto anomalo e che qualcuno sta cercando ingegnosamente di depistare le indagini.
Barcellona, 1932. In una vigilia di natale apparentemente simile alle altre, maria del roser golorons vedova lax esce con la fedele domestica conchita per trascorrere tutta la giornata ai grandi magazzini el siglo, inconsapevole degli eventi che stanno per travolgere la sua famiglia e la sua città. Pochi anni più tardi, alle soglie della guerra civile, il celebre pittore modernista amadeo lax dipinge il suo capolavoro in ricordo della moglie teresa che lo ha abbandonato: un affresco superbo, fatto di luci intense e contrasti imprevisti, che nella sensualità del tratto nasconde un'oscurità indecifrabile. Quasi ottant'anni dopo, l'esperta d'arte violeta lax, nipote di amadeo, riceve un misterioso invito da una sconosciuta signora italiana che afferma di avere importanti notizie da comunicarle. Incuriosita, violeta decide di incontrarla, ma prima vuole fermarsi a barcellona per visitare la casa di famiglia, ormai in stato di abbandono, e ammirare per l'ultima volta l'affresco realizzato da suo nonno prima che venga rimosso. Inizia così per violeta un viaggio nel tempo sulle tracce della storia familiare, lungo i vicoli e le strade eleganti di una barcellona scintillante e piena dell'energia irrefrenabile dell'inizio del novecento; lungo le fortune e le disgrazie dei lax, segnate dall'arte di amadeo, genio crudele che interpreta nelle sue opere tutta l'inquietudine, la brama di certezze e la brutalità della nuova epoca.
Viene riproposto un romanzo in cui dacia maraini è riuscita a rappresentare non solo l'ansia di riscatto di una donna, ma anche le tensioni sociali e le rivolte dei giovani. Un ritorno in una sicilia disgregata moralmente, l'incontro con un gruppo di giovani extraparlamentari, la lotta politica e di classe come mezzo di impegni per gli altri e di autorealizzazione personale.
Il quarto volume della 'spada della verità' contiene i due romanzi: 'la profezia della luna rossa' e 'il tempio dei venti'. Dopo un periodo di calma apparente, jagang, l'imperatore dell'ordine imperiale creduto morto nell'esplosione del palazzo dei profeti di tanimura, torna a farsi vivo in maniera eclatante, invocando una profezia antica di millenni che egli stesso ha scoperto tra le rovine di una città. Tale profezia verrà annunciata da uno spaventoso evento naturale che porterà scompiglio tra le popolazioni, ma che sarà solo un semplice preludio alla minaccia realmente annunciata, di cui richard e kahlan sono le vittime predestinate.
In questi pensieri sul tempo e sull'occidente, sull'amore e sulla solitudine, sulla religione e sulla musica, la ribellione appare venata da ironia, lo sgomento da humour. Rimasti dapprima senza eco, i sillogismi divennero poi il libro più letto di cioran in francia e in germania e il più rappresentato nelle antologie di aforismi.
L'opera è una riflessione sulla vita e sull'umanità, sulla sacralità dei gesti quotidiani e degli eventi che fanno parte dell'esperienza di ognuno, sulla crescita spirituale dell'essere umano. La sua struttura narrativa è molto semplice: si tratta di una serie di sermoni lirici e solenni ispirati alla bibbia e alle tradizioni spirituali del vicino oriente.
Cosa si farebbe pur di ottenere il potere assoluto sulla terra? Nella ricerca del misterioso eone che assicura il dominio totale, tutti i colpi sono ammessi, in una lotta segreta e senza quartiere. Seguendo una oscura rete di segnali, due studiosi si trovano al centro di ciò che è molto di più che un complotto le cui origini risalgono ai rosacroce.
1565: solimano il magnifico è a capo del più grande impero del mondo e vuole convertire l'umanità intera alla fede del profeta. Ma nel mezzo di quel 'lago turco' che è il mediterraneo, un pugno di monaci guerrieri è deciso a resistergli. Per i turchi sono i 'cani dell'inferno'; loro amano definirsi 'la religione': sono i cavalieri di malta. Ma la sorte dei cavalieri sembra segnata: con i suoi settantamila soldati il gran sultano vuole spazzarli via. Nel frattempo, in sicilia, una nobildonna maltese in disgrazia cerca di raggiungere la sua isola per ritrovare il figlio illegittimo che le è stato strappato alla nascita. Ma il gran maestro dell'ordine non consente l'accesso a nessuno che non possa combattere; anzi, per salvare malta, ha bisogno di un guerriero d'eccezione. Il suo nome è mattias tannhauser, le sue origini sono oscure, per anni ha militato nell'esercito di solimano. Mattias adesso è un uomo di pace e non sarà facile convincerlo a imbracciare nuovamente un'arma. A meno che non sia una donna a chiederglielo, una donna disposta a tutto pur di poter rientrare nell'isola dove è nata. Mentre il conflitto tra islam e cristianità assume i contorni dello scontro apocalittico, una madre disperata e un uomo reduce dall'inferno cercano un bambino senza nome e senza volto. E su di loro si allunga la mano insanguinata dell'inquisizione.