È la primavera del 1967. L'alluvione di novembre, con il suo strascico di tragedie e di detriti, sembra essersi placata e firenze comincia di nuovo a respirare. Ma non il commissario bordelli. Per lui non c'è pace dopo un fatto che gli è successo. Indagando sull'omicidio di un ragazzino, si è scontrato con i poteri occulti della massoneria ed è stato costretto alla resa con un 'messaggio' molto chiaro: lo stupro di eleonora, la giovane commessa con cui aveva appena intrecciato una relazione appassionata, e una lista con i nomi di tutte le persone a lui più care. Sconfitto e amareggiato, bordelli si è dimesso dalla polizia e ha lasciato san frediano. Che altro avrebbe potuto fare? Si chiede nel silenzio della casa sulle colline. Continuare a fare il poliziotto sapendo che non sarebbe mai riuscito a mettere in galera gli assassini? Adesso trascorre le giornate cucinando, facendo lunghe passeggiate nei boschi, imparando a far crescere le verdure nell'orto. Il pensiero di quella resa, di quella violenza senza giustizia, però, non lo abbandona. Ma il destino, in cui fino ad ora non ha creduto, gli offre inaspettatamente l'occasione di fare i conti con il passato, e bordelli non si tira indietro.
È con un vero e proprio tonfo al cuore che maría josé alza la cornetta quando la segretaria le dice che un certo jaime gonzález la cerca. Benché sia passato tanto tempo, la voce di jaime, il compagno dell'accademia delle belle arti, la avvolge in una morbida sensualità. La notizia che lui ha da darle è dolorosa: marcos, un loro compagno, si è suicidato. Le ventiquattro ore che vanno dalla telefonata di jaime al momento in cui si ritrovano uno di fronte all'altra, al funerale dell'amico, offrono a maría josé l'occasione per ripercorrere la storia degli anni della gioventù all'accademia, dell'incontro con jaime e marcos, di un'amicizia a tre che dalla complicità è, quasi naturalmente, sfociata in un legame erotico tanto disinibito, quanto tormentato.
Londra 1021. Rob cole ha solo nove anni quando si accorge di 'sentire' l'istante in cui la vita abbandona il corpo. È la scoperta di una vocazione irresistibile: diventare medico. Un obiettivo che lo porterà all'università di ispanhan dove in breve diverrà allievo prediletto e assistente di avicenna, il principe dei medici. Inizia così la storia del leggendario capostipite della famiglia cole, che si spinge fino in persia per apprendere i segreti dell'arte della medicina e di quel dono misterioso che gli è toccanto in sorte. Un viaggio affascinante attraverso il medioevo euroasiatico, per scoprire le pratiche mediche di ieri e di oggi e l'etica profonda e antichissima che guida i dottori di tutte le epoche. Il primo capitolo dell'ormai celebre trilogia dello sciamano.
Elm haven, illinois, 1960. È estate, la scuola è appena finita e cinque ragazzi di 12 anni stanno cementando un'amicizia che durerà tutta la vita e assaporando i primi, timidi corteggiamenti alle loro coetanee. Ma, fra i giochi in mezzo ai campi di grano assolati e le spensierate corse in bicicletta, qualcosa si nasconde in agguato. Una mostruosa entità senza tempo sta mietendo vittime fra i ragazzi della old central school, e gli adulti o rifiutano di capire quel che sta succedendo o sono essi stessi emissari di quel male. Toccherà proprio a quei cinque amici indagare sulla natura di quell'incubo tremendo e affrontare il mostro, prima di finire anche loro preda della sua rapace avidità. E così mike, duane, dale, harlen e kevin vivranno il loro passaggio all'età adulta lottando contro un arcano abominio che infesta le ore del buio.
Questo libro ha il merito di restituirci ancora per un momento brunella, la sua bella intelligenza critica, e permette di ricordare in modo degno sandro penna, nel quarantennale della morte e proprio nella sua città natale.
'i temi che tocco con 'la giornata d'uno scrutatore', quello della infelicità di natura, del dolore, la responsabilità della procreazione, non avevo mai osato sfiorarli prima d'ora. Non dico ora di aver fatto più che sfiorarli; ma già l'ammettere la loro esistenza, il sapere che si deve tenerne conto, cambia molto le cose'. (dalla presentazione scritta da calvino nel 1963) l'attività di scrutatore in un seggio elettorale diventa per il protagonista l'occasione per meditare su se stesso e sulla follia del mondo.
New york, 1896: un imprevedibile serial killer terrorizza la città uccidendo giovani travestiti e mutilandone i cadaveri. Il capo della polizia theodore roosevelt, incapace di risolvere il caso con i soliti sistemi, incarica dell'indagine un giornalista, perfetto conoscitore dei bassifondi, e un discusso 'alienista', uno scienziato pioniere nell'applicare i principi della psicologia all'analisi criminologica.
Élie nagéar non sapeva neanche come si chiamasse l'uomo che ha ucciso a colpi di chiave inglese sul treno bruxelles-parigi. Sapeva solo che era olandese: sylvie, l'entraîneuse che è diventata la sua amante da quando si sono incontrati sul piroscafo che da istanbul li riportava in europa, lo aveva soprannominato van der coso. Una cosa però la sapeva: che l'uomo portava con sé dieci mazzette gonfie di banconote. E sarà sylvie a decidere dove andrà a nascondersi Élie: nella pensione per studenti tenuta da sua madre a charleroi. Ma che cosa accadrà quando qualcuno dei pensionanti comincerà a sospettare che l'assassino di cui parlano i giornali è proprio lui? O quando la polizia deciderà di pedinare sylvie?
'nel bosco' ('the woodlanders', 1887) è forse il più struggente tra i romanzi di hardy per intensità espressiva e sentimentale. Racconta della storia d'amore fra un ragazzo di paese, giles winterborne, e la giovane grace melbury, figlia di un commerciante di legname, la quale però, tornata al villaggio provvista di un'istruzione, preferisce sposare un medico. Hardy contrappone con maestria due modelli di vita: l'esistenza semplice e dignitosa dei boscaioli e dei contadini e quella raffinata e artificiosa dei personaggi di alto lignaggio. Il contrasto è inevitabile e profondo, e la giovane grace, la protagonista, è il punto di luce e di improvviso ardore tra gli uni e gli altri, tra la felicità e la disperazione. L'opera non si risolve comunque in una parabola morale intorno ai limiti delle nostre scelte. Possiede il fascino della maggiore letteratura dell'ottocento: la grazia di uno stile acuto e piacevole, la forza di un'eccezionale tensione narrativa. Le passioni, gli amori dei protagonisti avvengono nel respiro segreto degli alberi e degli animali del bosco, osservatori muti di una felicità che sfugge agli uomini e alle donne del romanzo. La natura in hardy, più che essere protagonista, appare legata alla vita dell'uomo, una sola cosa con lui, non in senso estetico ma vitale, e con essa la vita riacquista la propria autenticità.
Atene, 1973: mentre scoppia la rivoluzione studentesca di piazza del politecnico, un eminente archeologo muore misteriosamente dopo aver trovato il vaso d'oro del mitico indovino tiresia. Dieci anni più tardi la grecia è sconvolta dal susseguirsi di misteriosi quanto efferati omicidi. Riti annunciati da oscure profezie che sembrano giunte a compiersi. Che cosa lega quei fatti ai moti studenteschi del '73? E come interpretare il segreto del vaso di tiresia? Lo scopriremo solo alla fine di questo romanzo imprevedibile in cui, tra passato leggendario e crudo presente, si riannodano i fili di una millenaria avventura.