Essere destinata a diventare una specie di fonte di energia soprannaturale non è esattamente quello che alexandria sognava nella vita. Neanche se i suoi poteri servono a seth, l'apollyon, il più potente dei mezzosangue, nonché. La sua ombra. Seth non la lascia un momento: la segue durante gli allenamenti, l'aspetta alla fine delle lezioni, compare persino nella sua camera da letto. È vero che la sua presenza ha anche degli effetti benefici - per esempio, con lui accanto alex non ha più gli incubi terribili del tragico confronto con la madre - ma non ha alcuna influenza sui sentimenti fortissimi e proibiti che prova per il puro aiden. E nemmeno su ciò che lui è disposto a fare, e a sacrificare, per lei. Quando i daimon penetrano nel covenant e attaccano gli studenti, gli dei inviano le furie, divinità minori determinate a distruggere ogni pericolo per la scuola, incluso l'apollyon e. Alex. E come se avere a che fare con un'orda di mostri dell'etere non fosse abbastanza, un'altra misteriosa minaccia incombe su di loro: qualcosa, o qualcuno, vuole neutralizzare seth, anche se questo significa rendere schiava alex o addirittura ucciderla. Ma quando ci sono di mezzo gli dei, semplicemente alcune decisioni non possono essere cambiate. Per nessun motivo.
Anno del signore 1565. Un oscuro personaggio si aggira per l'inghilterra lasciandosi alle spalle decine di cadaveri cui è stato asportato il cuore. L'albino william cowper, abilissima spia per conto di elisabetta, non ha dubbi: il responsabile è henry frogmore, meglio noto come il ladro di anime. Da tempo cowper è sulle tracce di frogmore. E non è il solo, gli avversari della corona danno la caccia allo stregone in fuga attraverso gli stati e i continenti. Ma c'è chi da sempre è ossessionato dall'idea di annientare frogmore: si tratta di michael st. Clair, gesuita dal passato misterioso, deciso ad affrontare il mago con il solo aiuto della propria spada e di una giovane vergine con il dono della veggenza.
Nei palazzi del potere della roma antica, dove l'intrigo si cela dietro ogni sontuoso banchetto, dove la cospirazione si annida fra le lusinghe dei propri alleati, un amore proibito sfida l'ordine vigente e il corso della storia. Siamo nel i secolo d. C, vespasiano è ancora un giovane nobile di basso rango, inconsapevole delle glorie imperiali che lo attendono e deciso a elevare il proprio status, quando rimane folgorato da antonia cenide. Nata schiava presso una potente famiglia e educata come scrivana, grazie alla propria intelligenza cenide ha colpito la madre dell'imperatore claudio, che ne ha fatto la sua più fida servitrice e l'ha resa libera. E sono proprio l'acume e la sensibilità dell'ex schiava a intrigare vespasiano, che riconosce in lei doti più eccitanti della mera bellezza. Invano cenide cerca di resistergli, spaventata dalla differenza di ceto: la complicità fra i due sfocia in un'incontenibile e profonda passione, che supera le prove del tempo e della sorte, accompagnando l'ascesa al potere dell'ambizioso giovane fra gli improvvisi viaggi nelle lontane province dell'impero e le lunghe campagne militari. Ma la forza del sentimento non può nulla contro le rigide regole del cursus honorum, il percorso di cariche e uffici pubblici che vespasiano ha intrapreso per arrivare al senato e che vieta il matrimonio con una schiava, anche se liberta. È per amore di vespasiano che cenide non esita a mettersi da parte e a spingerlo fra le braccia di una nobile.
Nel 411 a. C . , in un'atene sempre più logorata dalla guerra del peloponneso e provata dalla catastrofica spedizione in sicilia, aristofane mette in scena una delle più scintillanti fantasie di potere che l'antichità ci abbia lasciato: lisistrata. E parla ancora una volta dei problemi che più direttamente coinvolgono la coscienza collettiva della polis: la corruzione, la demagogia e, soprattutto, la pace. Le donne greche, guidate da lisistrata, si coalizzano e occupano l'acropoli di atene adottando, contro la testarda e cieca volontà di guerra degli uomini, una strategia paradossale ma vincente: lo sciopero a oltranza dell'amore. In tal modo, la guerra sarà smascherata nella sua concreta negatività, come privazione dei diritti naturali e della felicità comune e individuale.
Da dove nasce la magia di harry potter? Quali sono i modelli per l'ordine della fenice? Dove crescono le mandragole più ripugnanti? Le pozioni di piton funzionano davvero? E poi cosa rende harry un eroe universale? E perché voldemort ha impresso il marchio nero sui mangiamorte? Qual è il trucco preferito dei folletti della cornovaglia? E se silente è cosi potente perché non affronta voldemort? A queste e ad altre numerose domande risponde questa guida ai magici mondi di harry potter: dalle sorprendenti origini delle creature magiche agli indizi per capire i significati segreti che si celano nei nomi, dalle storie dei maghi realmente esistiti all'affascinante mondo incantato creato da j. K . Rowling.
Hanno quattordici anni e molti sogni nicola e anna, quando s'incontrano nella bella crotone, in riva al mare. Lui ha il mito di pietro mennea: vuole diventare un grande velocista e ci riuscirà. Lei ha il mito di lucio battisti, al quale scrive lunghe e appassionate lettere, e sogna di vederlo interpretare i testi che compone. E anche lei riuscirà a diventare un'affermata paroliera. Nicola ci mette poco a innamorarsi di anna. Lei di più. Ma poi lo adorerà. E saranno anni belli e pieni, anni con il vento tra i capelli. Ma veloci, appunto. Non tutto fila per il verso giusto. Nicola rincorre a testa bassa le sue speranze, scatta in avanti con l'impazienza della gioventù. E così perde anna. Ma non la dimentica. L'amore brucia sotto la cenere. Dopo tredici lunghi anni, forse sospinto dalle parole incalzanti del grande amico di un tempo rino gaetano, nicola si mette sulle tracce di anna. Vuole finalmente confidarle un segreto che lo tormenta. Ma non sa che lei custodisce un segreto ben più decisivo, per entrambi.
Che cosa significa essere artisti oggi? È una forma particolare di imprenditorialità o una vocazione quasi religiosa? È un modo di fare filosofia o di fare intrattenimento? Nei tre atti che lo compongono - fittamente interconnessi ma distinti, intitolati rispettivamente alla politica, alle affinità, al mestiere - questo libro mette a confronto le differenti risposte che si possono dare a una semplice domanda: che cos'è un artista? Basandosi su centinaia di incontri di persona con alcuni dei più importanti artisti a livello internazionale, cerca di spiegare che cosa voglia dire produrre opere d'arte ai nostri giorni nel mondo. Grazie alla guida dell'autrice, abbiamo accesso in modo inedito alle vite degli artisti, attraverso le chat di tarda notte via skype con ai weiwei o le corse in taxi con maurizio cattelan per andare e tornare dalla mostra intitolata alla sua morte. Seguiamo thornton mentre investiga le psicologie, le personalità, le convinzioni politiche, le reti sociali degli artisti, mentre ne scandaglia gli studi, le case e le esposizioni personali, ponendo domande su tutto ciò che li riguarda, dai conti in banca alle camere da letto, e facendo da testimone di un'idea che nasce o di opere che prendono forma, di crisi e trionfi dei protagonisti. Ne risulta una serie di vividi quadri, legati in una narrazione rivelatoria nel giustapporre le diverse risposte, e non risposte, date alla domanda
Fra il 73 e il 71 a. C . La penisola italica fu scossa da una delle più grandi rivolte di schiavi della storia. La ribellione scoppiò a capua, in una famosa scuola di gladiatori e la guidava spartaco, di origine tracia, forte e colto. Lui riuscì a raccogliere schiere di traci, celti e germani, e sconfiggere i due eserciti dei consoli c. Claudio glabro e publio varinio, che roma gli aveva inviato contro. Nel 72 spartaco riuscì ad arrivare persino alla pianura padana. Ma i ribelli erano poco organizzati e senza basi e furono fermati a lucania. Spartaco morì sul campo, combattendo valorosamente, gli insorti furono catturati e crocifissi, e la rivolta fu stroncata sul campo.
Il mondo come lo conosciamo non esiste più: l'umanità è stata decimata da una febbre globale e fatale. Hig è uno dei pochi sopravvissuti. A bordo di un vecchio cessna, un cane come copilota, presidia volando un pezzo d'america che una volta si chiamava colorado, più deserto di quanto non sia mai stato ma incredibilmente bello nella sua selvaggia desolazione. A terra lo aspetta il suo socio bangley, che difende il loro territorio e le loro provviste sparando a vista su chiunque si avvicini. Hig no, lui non spara: lui è diverso. Nell'epidemia ha perso la moglie; non piange da anni; solo la pesca, la caccia, il ritrovato legame con la natura lo tengono in vita. E l'affetto per il cane jasper, compagno silenzioso e sereno. Ma nel mondo alla fine del mondo non ci sono certezze. Si può perdere in una notte anche il poco che si possiede. Solo il desiderio di volare salva hig da se stesso e lo porta a scoprire dentro un canyon un eden abitato da un vecchio e da sua figlia: allevano animali, coltivano un orto. Un'oasi che accoglie hig e lo consola. Eppure anche quel minuscolo paradiso corre rischi.
La terra è sconvolta da una catastrofe planetaria, in cui si muove un unico sopravvissuto. A fargli compagnia ci sono alcuni esseri apparentemente umani ma creati artificialmente. Come si è giunti a tutto questo? Ce lo narra il protagonista, l'ultimo degli uomini, attraverso il racconto della sua vita che coincide con il processo di distruzione del pianeta e della razza umana. Un romanzo che, mentre porta in scena un intenso e archetipico rapporto d'amore e di amicizia tra due uomini e una donna, sferra attacchi violenti contro quella scienza che rinuncia a una visione umana del mondo, che dimentica e annulla l'esigenza più profonda, e quindi inestirpabile, dell'umanità: la spiritualità in tutte le sue molteplici espressioni.