Sulle nevi del passo tung-shao, durante il terribile attacco degli unni, il capitano li shang protegge mulan con il proprio corpo e viene ferito gravemente. Per salvare il comandante, senza rivelare la propria vera identità, la giovane è costretta ad affrontare un viaggio difficile e pericoloso nel regno degli spiriti. Con la sola guida del leone guardiano shishi, affronta demoni, fantasmi, sortilegi, miraggi. È un'angosciosa corsa contro il tempo, una missione dall'esito incerto e forse fatale, ma se riuscirà a portarla a termine, mulan potrà ritrovare soprattutto. Se stessa. Nei romanzi di questa collana, i classici disney rivivono in una versione inedita e appassionante, ricca di mistero, emozione, pathos e avventura, perfetta per evidenziare tutto lo spessore emotivo dei protagonisti e portare alla luce anche i lati più nascosti della loro personalità.
Daisy, quindici anni, sta trascorrendo le vacanze in inghilterra, insieme a cugini che non ha mai visto, quando un nemico non meglio identificato attacca londra, scatenando una guerra di cui i ragazzini non sono in grado di capire le proporzioni. Isolati nella fattoria in mezzo alla campagna inglese, daisy, piper, edmund e lsaac sono costretti a inventarsi la vita quotidiana, senza elettricità, acqua, telefono e una serie di altri comfort scontati in condizioni di normalità. Ma in quell'insolito isolamento la fattoria si trasforma in un luogo magico, dove daisy - uscendo dal proprio isolamento interiore e abbandonando la rabbia - scopre l'inebriante sensazione di sentirsi responsabile di chi ama.
Come suggerisce il sottotitolo, questo volume si propone ai lettori come un percorso di auto-conoscenza e di trasformazione profonda, per trovare chiavi interpretative convincenti che possano illuminare e interpretare una insoddisfazione persistente, definita dall'autore: insostenibilità della vita. Un percorso che è al contempo interiore e storico-collettivo, personale e globale; un itinerario che si sviluppa su tre livelli: teorico-riflessivo, psicologico, spirituale. Il testo suggerisce, tra l'altro, alcune tecniche di rilassamento e di concentrazione, indicate come tappe necessarie per chiunque desideri imparare a fare spazio dentro di sé alle domande di senso che affiorano e che chiedono alcune risposte inderogabili.
Nel terzo romanzo del ciclo di tom ripley – da cui wim wenders ha tratto l'omonimo film con dennis hopper e john malkovich – ritroviamo il personaggio più amato di patricia highsmith al suo meglio. Spietato e ironico, tom ripley detesta gli omicidi. A meno che non siano assolutamente necessari. 'l'omicida psicopatico tom ripley va annoverato tra i maggiori contributi alla letteratura mondiale. Da applauso. ' - camilla läckberg 'un solo personaggio che abbia dentro di sé infinite personalità, per fargli vivere storie che hanno dentro infinite possibilità. Lo sogniamo tutti, ma solo una di noi c'è riuscita: patricia highsmith. ' - maurizio de giovanni jonathan trevanny è un uomo comune con una moglie, un figlio e un lavoro che ama ma economicamente poco soddisfacente. Quando scopre di essere affetto da una terribile malattia, cerca di continuare la sua esistenza nella normalità più assoluta, senza rivelare il segreto di cui solo la moglie è informata. Ma un giorno viene avvicinato da uno sconosciuto che, venuto a conoscenza della grave malattia da cui è stato colpito, gli offre un'ingente somma di denaro per uccidere due uomini. Jonathan rifiuta sdegnato, ma quella proposta lo turba profondamente. Comincia a pensare che quei soldi servirebbero ad assicurare alla sua famiglia una tranquillità economica dopo il suo trapasso. Dopo una tormentata riflessione, accetta l'offerta, entrando cosi a contatto con un mondo inquietante che lo fa sentire di nuovo padrone della sua vita. Da quel momento, piccoli mutamenti, prima impercettibili, poi sempre più evidenti, avvengono nella coscienza esaltata di trevanny, fino a trasformare un uomo comune in un killer spietato.
Peripezie, incontri straordinari, episodi a lungo taciuti: marco polo, ormai giunto alla fine della sua vita, decide di raccontare le sue strabilianti avventure nell'oriente del mondo, anche quelle che non aveva avuto il coraggio di narrare nel milione. Si inizia così dall'età difficile dell'infanzia, spesa tra le strade più povere di venezia insieme agli orfani della città, fino all'esilio, che spinge marco a partire per la cina, dove diventa uomo di fiducia, amico e spia del gran khan qubilai. Un romanzo epico ricco di avventure e personaggi esotici, violente battaglie e intrecci amorosi lungo la via della seta, dalla venezia del doge alla persia, dalla cappadocia dei briganti alla misteriosa costantinopoli.
Solitudini, alienazioni, fratture, perdite: venticinque brevissimi e fulminanti racconti in cui agota kristof esprime il disagio piú profondo con i toni del grottesco e del surreale, e con la sua consueta capacità di arrivare all'anima delle cose. Personaggi senza identità, senza nessuna adesione al mondo in cui vivono, con una percezione distorta e allucinata che li induce a compiere gesti aberranti. Delitti poco esemplari, come quello del ragazzo che uccide i professori piú amati per salvarli dalla crudeltà dei compagni, o quello della moglie che uccide il marito per farlo smettere di russare. I gesti estremi vengono compiuti senza alcuna estetizzazione, solo con estraneità, con la consapevolezza, o forse l'intuizione, che le menzogne non possono essere perdonate, che le soluzioni arrivano e arriveranno sempre tardi. Vite alla deriva che cercano ostinatamente di tornare a casa, di rivedere in faccia il proprio passato. Schegge narrative che raccontano un mondo mostruosamente duro, di fronte al quale domina il senso di estraneità e di smarrimento.
Uscito nel 1979, il libro di lyotard si è imposto fin da subito, e non solo nel dibattito filosofico, come un testo di riferimento. In questo libro l'autore, con radicalità, chiude i conti con la tradizione storico-filosofica del pensiero classico. Una tradizione che aveva segnato con forza, nel bene e nel male, la storia del novecento. Non più quindi sistemi filosofici e grandi narrazioni basate sull'eredità dell'illuminismo e sui grandi sistemi emancipativi, in primo luogo l'hegelismo e il marxismo, ma comprensione piena e accettazione di un nuovo modello di pensiero che identifica una nuova idea di modernità, basata essenzialmente sulla rottura netta con il passato: il
Caterina d'aragona, anna bolena, jane seymour, anna di clèves, caterina howard e caterina parr, le sei mogli di enrico viii, condivisero ciascuna a suo modo il non invidiabile destino di sposare il re d'inghilterra e irlanda: il più bel principe d'europa quando salì al trono, appena diciottenne, nel 1509, che si rivelò poi una specie di mostruoso barbablù. Sei storie straordinarie - romantiche, crudeli, drammatiche, a volte farsesche - che danno nuova vita ai caratteri stereotipati della leggenda delle vittime innocenti di un tiranno. Sei donne dai tormentati rapporti reciproci, che diedero prova di intelligenza, coraggio e grande indipendenza di spirito.
Il professore otto lidenbrock trova in un vecchio libro una pergamena che contiene un messaggio cifrato scritto in caratteri runici. Il messaggio viene decifrato da axel, nipote del rinomato professore di mineralogia che insegna in un prestigioso ginnasio di amburgo dove vive. Il testo in latino contiene le indicazioni per raggiungere il centro della terra attraverso un vulcano, lo snaeffels in islanda. I classici tascabili: una nuova collana che propone ai ragazzi i romanzi più amati e famosi di tutti i tempi insieme a perle da riscoprire. La grafica di copertina, affidata alle mani di edwin rhemrev, giovane illustratore olandese, avvicina le giovanissime generazioni a libri intramontabili, troppo spesso ritenuti lontani dall'immaginario contemporaneo. Età di lettura: da 10 anni.
Questo piccolo libro è un illuminante, lucido e utile resoconto, scritto da un occidentale, di come un occidentale possa avvicinarsi allo zen. Un professore tedesco di filosofia, eugen herrigel, vuole essere introdotto allo zen e gli viene consigliato di imparare una delle arti in cui lo zen da secoli si applica: il tiro con l'arco. Comincia così un emozionante tirocinio, nel corso del quale herrigel si troverà felicemente costretto a capovolgere le sue idee, e soprattutto il suo modo di vivere. All'inizio con grande pena e sconcerto. Dovrà infatti riconoscere prima di tutto che i suoi gesti sono sbagliati, poi che sono sbagliate le sue intenzioni, infine che proprio le cose su cui fa affidamento sono i più grandi ostacoli: la volontà, la chiara distinzione fra mezzo e fine, il desiderio di riuscire. Ma il tocco sapiente del maestro aiuterà herrigel a scrollarsi tutto di dosso, a restare