Primavera in styria. E vuol dire guerra. C'erano stati diciannove anni di sangue. Lo spietato granduca orso è in lotta con l'alleanza degli otto, e insieme hanno macchiato di rosso la terra bianca. Mentre gli eserciti avanzano, le teste rotolano e le città sono in fiamme, dietro le quinte bancari, preti e forze antiche e oscure giocano una partita mortale per scegliere chi sarà fatto re. La guerra potrebbe essere un inferno, ma per monza murcatto, la serpe di talins, la mercenaria più celebre e temuta alle dipendenze del duca orso, è un modo dannatamente buono per fare soldi. Le sue vittorie, però, l'hanno resa troppo famosa, per i gusti del suo committente. Tradita, abbattuta in battaglia e lasciata a morire, la ricompensa di murcatto è un mucchio di ossa rotte e una fame ardente di vendetta. A qualunque costo, sette uomini dovranno morire. Tra i suoi alleati: l'ubriacone meno affidabile della styria, il prigioniero più pericoloso, un assassino ossessionato dai numeri e un barbaro che vuole solo fare la cosa giusta. Il numero dei suoi nemici è almeno la metà della nazione. E tutto questo prima che l'uomo più pericoloso del mondo venga mandato a cercarla e a finire il lavoro che il duca orso ha iniziato. Primavera in styria. E vuol dire vendetta.
Il dilemma di drizzt si è risolto: il giovane drow abbandonerà il sottosuolo e rinnegherà l'intera sua stirpe. Soltanto così potrà assaporare il gusto della libertà, sottrarsi al giogo dei suoi malvagi simili e alle leggi meschine del buio profondo. Accompagnato dalla magica pantera guenhwyvar, drizzt si lascia alle spalle menzoberranzan per penetrare quel dedalo oscuro di sotterranee gallerie che via via conducono alla luce del sole. Ma per il principe drow la fuga si profila più ardua del previsto. Gli elfi scuri non dimenticano facilmente i torti subiti e un vile tradimento come quello attuato da drizzt merita vendetta. Determinati a ritrovarlo e a condurlo, anche morto, nella buia città dove è nato, gli elfi sono già sulle sue tracce.
Tra miss marple e jessica fletcher, zia poldi è la nuova signora del giallo. Vista mare. Sole. Riposo. La zia poldi non cerca altro quando lascia monaco di baviera alla volta di torre archirafi, in sicilia. Ma non ha fatto i conti con la famiglia del suo defunto ex-marito, che la vuole tutta per sé, né con un evento imprevisto, di fronte al quale dovrà dire addio alla pace che desiderava: valentino, un ragazzo che spesso la aiuta in casa, sparisce. Figlia di un detective, poldi capisce, grazie al suo infallibile intuito, che valentino non si è semplicemente allontanato. Deve essergli successo qualcosa. Da sola, poldi decide di intraprendere una vera e propria indagine. Seguendo tracce e indizi e guidata dal suo eccezionale istinto, si mette alla ricerca del ragazzo, ed è proprio lei a scoprirne, sulla spiaggia, il corpo senza vita. Ma a quel punto il caso si complica, perché sulla scena compare l'ispettore vito montana, poco propenso ad avere tra i piedi una miss marple tedesca, per giunta affascinante. Eppure dovrà ben presto ricredersi: perché poldi diventerà un personaggio chiave per l'evolversi delle indagini.
Un maestro del mescolamento e della eversione dei generi letterari, qui in collaborazione con uno dei maggiori scrittori catalani d'oggi, racconta un intreccio d'azione violenta, una storia pulp. Una specie di rovesciamento e revisione del luogo letterario tipico che ha dato luogo per esempio alla storia di bonnie e clyde, o al più significativo 'fino all'ultimo respiro' di jean-luc godard: la sete estrema di vita che si consuma in una scorribanda anarchica e delittuosa. Angel ros di barcellona è innamorato in parti uguali di una giovane delinquente sudamericana esule, della letteratura di joyce, della musica dei doors e del vivere pericolosamente. Ana, la bella amante criminale, lo trascina in un viaggio disperato e rapido di rapine e amore, una corsa verso la fine (con nella mente, si capisce, la colonna sonora delle note di the end di jim morrison). E ogni impresa criminosa e crudele, dai rapimenti alle futili violenze, è accompagnata in modo sconsolato e assurdo da colte discussioni e banalizzazioni del male. La fine non sarà quella cercata, e forse non sarà proprio, semplicemente. Nel frattempo il genio visionario e iconoclasta del cileno bolaño e la sua scrittura riescono a farsi distinguere nel mescolamento continuo tra personaggi limite tratti da una esperienza esperienza esistenziale vagabonda e figure emerse da una galleria personale di preferenze letterarie e citazioni nascoste.
L'immaginazione e la memoria storica di pino cacucci sono affollate di ribelli. Non sono necessariamente eroi a tutto tondo. Non hanno necessariamente il rigore ideologico di una dottrina o il vigore di una fede politica. Non sono necessariamente entrati nella fama che si trasforma in leggenda. Hanno però una caratteristica comune: incarnano in un gesto o in una vita intera l'insofferenza profonda per il conformismo e l'ingiustizia. Quelli di pino cacucci sono ribelli contro la loro stessa volontà e corrono incontro al destino con innamorata leggerezza. In questo libro si racconta di horst fantazzini, rapinatore gentiluomo, protagonista di tentate evasioni disastrose. Si racconta della bellissima e sfrontata edera de giovanni, che sfida il gerarca fascista, finisce in carcere, ne esce, prende contatti con i dirigenti della lotta di liberazione, viene catturata, torturata e fucilata a bologna. Si racconta di antonieta rivas mercado, pioniera appassionata di cultura nel messico degli anni venti, travagliata da amori infelici e suicida a parigi. Si racconta di clément duval, teorico della rivolta e dell'esproprio, condannato ai lavori forzati alle isole della salute, che provò a fuggire via mare almeno una ventina di volte. Di sylvia ageloff, strumento ignaro nelle mani di ramón mercader per entrare nell'entourage di trockij e assassinarlo. E del bandito sante pollastro, cantato anche da de gregori.
Una storia avvincente e indimenticabile sulla crudeltà del potere e il prezzo che l'individuo è costretto a pagare. Sfilata del primo maggio a tirana: in una delle tribune delle autorità un invitato, l'anonimo io narrante, ha all'improvviso l'impressione di scorgere, tra gagliardetti e ritratti di alti dirigenti, il volto dell'antico comandante greco agamennone. Allucinazione? O piuttosto effetto del dolore di un uomo appena abbandonato dalla donna amata, suzanna, figlia di un alto dirigente di partito destinato a succedere al capo assoluto? La figura mitologica del comandante disposto a sacrificare gli affetti familiari per la ragion di stato è la chiave lettura di una sconvolgente storia d'amore distrutta dalla crudele macchina del potere.
Che cosa ci rivelano gli studi di genetica sul racconto della creazione? Come si possono facilmente spiegare alcuni episodi di miracoli e guarigioni narrati nella bibbia? Quali scenari si aprono se si scopre, da una traduzione attenta e letterale, che la 'gloria' di dio era probabilmente una vera e propria arma fisica? Perché ci sono somiglianze così sorprendenti tra i comportamenti di yahweh e quelli degli dei dell'era classica descritti nell''iliade' e nell''odissea'? Che cosa emerge da uno studio attento del presunto patto di alleanza tra dio e gli uomini? E quale luce getta tutto questo sui vangeli? Questo libro è il nuovo capitolo dell'opera di rilettura che mauro biglino sta compiendo da anni sulle sacre scritture. Un cammino iniziato con le traduzioni della bibbia compiute dallo stesso biglino per le edizioni san paolo e che sta suscitando l'interesse di un numero sempre crescente di persone in italia e all'estero. 'queste pagine proseguono il racconto di ciò che ancora non era stato evidenziato o, peggio, di ciò che è stato da sempre volutamente dimenticato o variamente interpretato dagli esegeti-teologi allo scopo di celarne i potenziali effetti dirompenti. Sono il frutto di un approccio multidisciplinare che spazia dalla genetica alla filologia classica, avvalendosi dell'apporto di diversi studiosi, e utilizzano una chiave di lettura che rivela una nuova visione di quella che potrebbe essere stata la nostra storia.
Durante il viaggio di ritorno a roma dopo una campagna contro i parti, la nave su cui viaggiano i centurioni macrone e catone viene quasi affondata da una terribile onda anomala. Insieme a pochi altri, i due riescono a salvarsi approdando a creta, dove trovano la città di matala completamente distrutta e semideserta. Un forte terremoto ha infatti colpito l'isola, uccidendo migliaia di persone. Nel caos conseguente a questa calamità molti degli schiavi cominciano a ribellarsi e alcuni banditi locali, nemici giurati dell'impero, approfittano della confusione generale per istigare i cretesi a rovesciare l'amministrazione romana. A capo della rivolta c'è il valoroso e impavido gladiatore aiace. Le milizie della provincia sono state decimate dal terremoto, e il governatore si appella quindi a macrone e catone chiedendo il loro prezioso aiuto per sedare i disordini prima che l'impero romano venga spazzato via dall'isola. Riusciranno i centurioni a contrastare la forza e la determinazione del gladiatore?
Charlotte, modella trentacinquenne dalla carriera in lento declino, ma ancora inserita negli ambienti «in» di manhattan, resta vittima di un rovinoso incidente stradale da cui esce viva, ma gravemente sfigurata; insieme al nuovo viso regalatole dalla chirurgia plastica deve costruirsi una nuova vita, e scoprirà che farlo nel mondo virtuale è più redditizio che in quello reale. Nel frattempo, nel paesino del midwest di cui è originaria, una sua omonima, ancora adolescente, comincia una relazione con un insegnante di matematica di origini mediorientali che nasconde un pericoloso segreto. Un investigatore privato sulle tracce di un pr misteriosamente scomparso dalla scena notturna newyorkese farà sì che le storie delle due donne convergano.
Anne frank morì a bergen-belsen nel 1945 e attraverso il suo diario è diventata un simbolo mondiale dell'olocausto. Anche eva ha vissuto gli indicibili orrori del campo di concentramento ed è sopravvissuta. Solo sopo alcuni anni è riuscita a raccontare la sua storia «se si può descrivere con estrema sensibilità l'animo umano, allora eva sa farlo, raccontandone la forza e la fragilità. Dopo sessant'anni, la'utrice narra finalmente la sua storia, senz'altro da leggere» – dailt express nel giorno del suo quindicesimo compleanno, eva viene arrestata dai nazisti ad amsterdam e deportata ad auschwitz. La sua sopravvivenza dipende solo dal caso, e in parte dalla ferrea determinazione della madre fritzi, che lotterà con tutte le sue forze per salvare la figlia. Quando finalmente il campo di concentramento viene liberato dall'armata rossa, eva inizia il lungo cammino per tornare a casa insieme alla madre, e intraprende anche la disperata ricerca del padre e del fratello. Purtroppo i due uomini sono morti, come le donne scopriranno tragicamente a mesi di distanza. Ad amsterdam, però, eva aveva lasciato anche i suoi amici, fra cui una ragazzina dai capelli neri con cui era solita giocare: anne frank. I loro destini – seppur diversissimi – sembrano incrociarsi idealmente ancora una volta: nel 1953 fritzi, ormai vedova, sposerà otto frank, il padre di anne. La testimonianza di eva (scritta in collaborazione con karen bartlett) è dunque doppiamente sbalorditiva: per la sua esperienza personale di sopravvissuta all'olocausto e per lo straordinario intreccio del destino, che l'ha unita indissolubilmente a quella ragazzina conosciuta molti anni prima.