Insieme a turner, nessun artista più di claude monet (1840-1926) ha cercato di catturare l'essenza della luce sulla tela. Di lui cézanne soleva dire: 'monet non è che un occhio, ma, buon dio, che occhio! ' . Tra tutti gli impressionisti, fu lui a rimanere sempre totalmente aderente al principio di fedeltà assoluta alla sensazione visiva, dipingendo direttamente l'oggetto sulla tela. Si potrebbe dire che monet abbia reinventato le possibilità del colore. Che sia stato grazie al suo interesse originario per le stampe giapponesi, al tempo trascorso nell'accecante luce algerina durante il servizio militare o alla sua conoscenza personale dei maggiori pittori del tardo ottocento, ciò che monet realizzò nel corso della sua lunga vita era destinato a cambiare per sempre il modo in cui percepiamo il mondo naturale e i fenomeni a esso connessi. Il culmine delle sue esplorazioni è raggiunto con le ultime serie di ninfee, dipinte nel suo giardino a giverny che, nel tendere verso la quasi totale assenza di forma, costituiscono davvero l'origine dell'arte astratta. Questa biografia rende pienamente giustizia a un artista straordinario ed estremamente influente e offre numerose riproduzioni e fotografie d'archivio, corredate da un commento dettagliato e approfondito.
James tripp ha poco più di vent'anni e ha già provato l'ebbrezza del sogno e la cocente delusione del risveglio. Il suo romanzo d'esordio l'ha reso una promessa letteraria ma solo per il suo paese pettegolo e, in più, ha provocato una cotta mostruosa per la sua editrice claire e la rottura con la sua famiglia al completo, fatta eccezione per l'intelligentissima nipotina kate. Tra le favole inventate per l'amante ninfomane e i guai dell'amico spacciatore, complice un'insospettabile gabbia per pappagalli, james intraprende un'avventura alla ricerca dell'ispirazione e della tranquillità perdute ma, si sa, la vita trova sempre il modo per coglierci alla sprovvista.
James tripp ha poco più di vent'anni e ha già provato l'ebbrezza del sogno e la cocente delusione del risveglio. Il suo romanzo d'esordio l'ha reso una promessa letteraria ma solo per il suo paese pettegolo e, in più, ha provocato una cotta mostruosa per la sua editrice claire e la rottura con la sua famiglia al completo, fatta eccezione per l'intelligentissima nipotina kate. Tra le favole inventate per l'amante ninfomane e i guai dell'amico spacciatore, complice un'insospettabile gabbia per pappagalli, james intraprende un'avventura alla ricerca dell'ispirazione e della tranquillità perdute ma, si sa, la vita trova sempre il modo per coglierci alla sprovvista.
È mattina presto, e miss isabelle si ferma per un attimo sulla soglia di casa ad ammirare la luce dell'alba che colora di rosa i tetti della cittadina di arlington, texas. Come ogni lunedì sta aspettando dorrie, la sua giovane parrucchiera, che per lei è diventata come una figlia. Da dieci anni è la sua cliente speciale, da dieci anni la sua richiesta è sempre la stessa: domare la sua vaporosa chioma in ordinati riccioli argentati. Ma non questo lunedì. Oggi miss isabelle sa che la sua vita fatta di piccoli riti e abitudini sta per essere rivoluzionata. Il passato è tornato a tormentarle l'anima e niente potrà più essere come prima. Con tutta la forza d'animo che riesce a raccogliere dopo novant'anni di vita, miss isabelle presenta la sua richiesta d'aiuto a dorrie. Ed è una richiesta sconvolgente. Un lunghissimo viaggio in macchina verso cincinnati, e bisogna partire subito. Senza spiegazioni. Dorrie esita, ma le basta uno sguardo negli occhi della vecchietta per capire che non può rifiutare. Mentre l'orizzonte inghiotte l'asfalto e il rosso del tramonto si dissolve in un cielo buio senza stelle, miss isabelle stringe tra le mani un antico ditale d'argento e sente il proprio cuore riaccendersi, come una notte di settant'anni prima, nel 1939. La notte in cui, mentre l'odio e la violenza dilagavano come un'epidemia, due occhi gentili avevano illuminato l'oscurità come un fulmine.
Frank ci prova, tenta di riscrivere un destino già segnato. Sogni di speranza sbattono sugli scogli di una cruda realtà. Un mare in burrasca dove costruire un'identità sconosciuta persino a se stesso. Bianco e nero, alla ricerca di un equilibrio, in un viaggio di conquista dove l'interrogativo della possibilità di riscatto resta aperto alle conclusioni del lettore.
Le storie sono creature selvagge e indomite. «un capolavoro assoluto» – new york times il mostro si presenta a conor sette minuti dopo la mezzanotte. Puntuale. Ma non è il mostro che conor si aspettava, l'orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Questo mostro è diverso. È un albero. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità. Età di lettura: da 12 anni.
Il 'mondo di ieri' è l'europa d'inizio novecento, il mondo in cui stefan zweig è cresciuto, si è appassionato alla lettura e ai viaggi, ha stretto amicizia con freud, rilke e valéry. Un mondo stabile e sicuro, nonostante l'emergere di rivendicazioni nazionaliste, che l'autore definì 'l'età dell'oro delle certezze'. È un libro nostalgico, scritto da zweig lontano dalla sua austria, che racconta lo sgomento allo scoppio della prima guerra mondiale, il crollo delle monarchie storiche, la crisi delle ideologie e la tetra affermazione del nazismo. Tra aneddoti ricchi di 'charme', in un viaggio alla scoperta di vienna, parigi, berlino e londra che abbraccia mezzo secolo della storia d'europa, queste pagine riassumono il senso della vita di stefan zweig e della sua vocazione di scrittore.
Vincitore della carnegie medal 2012le storie sono creature selvagge e indomite. «un capolavoro assoluto» – new york timesil mostro si presenta a conor sette minuti dopo la mezzanotte. Puntuale. Ma non è il mostro che conor si aspettava, l'orribile incubo fatto di vortici e urla che lo tormenta ogni notte da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Questo mostro è diverso. È un albero. Antico come una storia perduta. Selvaggio come una storia indomabile. E vuole da conor la cosa più pericolosa di tutte. La verità.
'gente strana, che al passaggio lascia solo una scia di nebbia che prontamente svanisce. Con hutte chiacchieravo spesso di questi esseri di cui le orme si perdono. Nascono un bel giorno dal nulla e al nulla ritornano dopo un fugace brillio. Reginette di bellezza, gigolos, farfalle. La maggior parte, anche da vivi, non avevano più consistenza di un vapore destinato a non condensarsi mai. ' chi parla è pedro mcavoy stern, protagonista-narratore di via delle botteghe oscure, il romanzo con il quale patrick modiano, già noto al grande pubblico, vinse nel 1978 il premio goncourt. Hutte è il responsabile di una agenzia di investigazioni nella quale il narratore ha lavorato per alcuni anni: ora è stanco, lascia l'agenzia e si trasferisce a consumare la sua vecchiaia a nizza. Pedro mcavoy stern è un uomo che alcuni anni prima, per colpa di una amnesia, non sa più chi è. Gli 'esseri di cui le orme si perdono' sono il suo passato. L'agenzia è chiusa. Lui può cominciare a investigare su se stesso.