In questo libro crudo e toccante angela racconta la sua terribile avventura: l'infanzia rubata, l'adolescenza tradita, l'identità ritrovata. La storia di una bambina rapita dalla giustizia. «una vicenda disperante, anche perché potrebbe capitare a chiunque» – panorama il 24 novembre 1995 un'assistente sociale e due carabinieri prelevano angela, sei anni, da scuola. Così inizia questa favola al contrario: surreale ma tristemente vera. Il tribunale dei minori è convinto che il padre della bambina abbia abusato di lei e della cugina quattordicenne che l'ha accusato. Per angela si tratta solo di una spudorata menzogna, frutto di una mente turbata: sa che suo papà le vuole bene. Questo però non interessa a nessuno; inizia un calvario di interrogatori, esami e test psicologici con cui gli assistenti sociali tentano di estorcerle l'orribile confessione. Al termine del processo il padre finisce in carcere e lei viene affidata a un orfanotrofio. Due anni dopo l'uomo viene assolto in appello – e successivamente in cassazione – ma per il tribunale è troppo tardi: la bambina ha una nuova famiglia. Per dieci anni non saprà nemmeno che i suoi genitori sono ancora vivi, e che la stanno cercando.
Canale mussolini parte prima è il primo volume del romanzo storico di antonio pennacchi, vincitore del premio strega nel 2010. Il libro racconta la storia della famiglia peruzzi, originaria del veneto, che si trasferisce nel lazio per partecipare alla bonifica delle paludi pontine voluta dal fascismo. Attraverso le vicende dei vari personaggi, pennacchi offre un affresco vivido e appassionante dell'italia degli anni '20 e '30, tra ideologie, conflitti, amori e tragedie. La scrittura è fluida e coinvolgente, ricca di dettagli e di dialoghi che rendono i protagonisti reali e credibili. L'autore mescola sapientemente fatti storici e elementi di finzione, creando una narrazione intensa e coinvolgente. Il libro è anche un omaggio alla terra del lazio, con le sue bellezze naturali e le sue città nuove, simbolo di un'epoca e di una politica controversa. Canale mussolini parte prima è un libro da leggere assolutamente per chi ama la storia e la letteratura italiana del novecento. È uno dei libri più belli di antonio pennacchi, autore che ha saputo raccontare con maestria e sensibilità la vita di intere generazioni di italiani.
Ii principe devoto è stato messo in salvo dai suoi carcerieri, e a corte è tornata la calma di sempre. Ma fitzchevalier della stirpe dei lungavista, distrutto dalla perdita del suo compagno di sempre, il lupo occhi-di-notte, si stabilisce a buckkeep lavorando come sicario. Ingaggiato come guardia del corpo, si rende conto che il suo regno si sta avvicinando inesorabilmente alla guerra civile, e deve fare di tutto perché nessuno scopra che anche il principe possiede la magia della bestia, quella dell'empatia con gli animali. Solo l'amicizia con il matto consola fitz, ma perfino questa sembra sul punto di andare in pezzi quando lui gli rivela terribili segreti del proprio passato. Privato di ogni sostegno e perso in mille intrighi, fitz scoprirà che la sua stessa sopravvivenza potrebbe essere la sfida più ardua da affrontare.
L'ombra: il riscatto della parte negativa di noi stessi. La scommessa di una personalità matura sta tutta nel conoscere, accettare e ricondurre in positivo la parte più oscura e limitativa della propria personalità. Insicurezza, paura degli altri, mancanza di coraggio e senso di impotenza di fronte ai propri limiti sono atteggiamenti diffusi tra gli uomini e le donne del nostro tempo, ma possono essere trasformati in energia positiva, verso l'autostima, la fiducia in se stessi e nel senso della vita. Questo libro indica una strada nuova ed efficace per recuperare la sicurezza in se stessi. Anselm grün, benedettino di munsterschwarzach, è autore di il coraggio di trasformarsi, san paolo, 1995.
Lord byron nasconde un segreto immortale. Quando una sua discendente cercherà di rintracciare le memorie del famoso poeta si troverà di fronte una realtà incredibile: lord byron non è morto ed è un vampiro. Un romanzo tra storia e leggenda.
John va ancora al college, eppure è già alla sua seconda vita. La prima l'ha vissuta segregato in un lettino a sbarre in un istituto di mosca, una di quelle case dei bambini ideate da stalin e ancora esistenti. Trattato come un bambino 'fallato', come vengono considerati i piccoli che dopo diagnosi frettolose ricevono l'etichetta di idioti. John aveva un altro nome allora, vanja, anche se quasi nessuno si rivolgeva a lui. Nessun legame con i bambini, questa è la regola per il personale. Nutrirli e cambiarli, senza guardarli, toccandoli il meno possibile. Un inferno in terra a cui sono condannati i bambini destinati all'oblio, che non possono nemmeno sperare in un'adozione. Ma vanja non è ritardato. Vanja è un bambino sveglio, dagli occhi curiosi, ingordo di affetto e di contatti umani, l'unico in grado di parlare nella stanza in cui è prigioniero con una dozzina di sfortunati come lui. È grazie alla parola che per lui si accende una speranza. Un giorno una donna, una straniera, si affaccia alla sua stanza e gli regala una macchinina. 'torna ancora' le grida vanja. Una richiesta d'aiuto che non si può ignorare. La donna, sarah, moglie di un giornalista inglese, è in contatto con associazioni internazionali che cercano tra mille difficoltà di aiutare quei bambini. Torna sarah, perché ci sono promesse che non è possibile disattendere, per nessun motivo.
Nella terra di alera, uomini e donne riescono a controllare le 'furie' - gli elementi della natura: terra, aria, fuoco, acqua, legno e metallo - e sfruttarle a proprio vantaggio. Non tutti, però: nella remota valle di calderon, il quindicenne tavi non ha poteri magici: nessuna furia del vento lo aiuta a volare, nessuna furia del fuoco accende una torcia per lui. Eppure, quando alle porte dell'impero si presentano i barbari - l'orda dei marat, un popolo di feroci cannibali -, il coraggio e l'intelligenza di tavi si dimostreranno una forza più potente di qualsiasi furia, in grado, dopo infinite avventure, di mutare i destini della guerra. E di lottare, insieme allo zio bernard, alla zia (e maga) isana e alla coraggiosa amara, contro i traditori che, per spodestare il primo signore, hanno osato allearsi con i nemici mortali degli alerani.
Una sontuosa festa da ballo, il lusso della villa di una famiglia parigina, un uomo in compagnia di una giovane dama, e poi un bizzarro centenario che compare d'improvviso come presenza inquietante in tanto splendore, eppure circondata di premure e rispetto. Non può che suscitare la perplessità degli ospiti, che si interrogano sulla sua vera identità. Inizia così, come un racconto del mistero, questo breve romanzo di scene della vita parigina di balzac. Protagonista ne è un giovane scultore francese di belle speranze, ernest jean sarrasine, il quale a metà del settecento si reca a roma e qui fa la conoscenza della celebre cantante zambinella. Sarà un incontro folgorante e dagli esiti drammatici, in un mondo dove la realtà non è quella che appare, i diritti dell'arte prevalgono su quelli dell'individuo e, per chi è ignaro delle regole del gioco e della società, il sesso e la passione possono condurre in terreni liminari tra i generi, e schiudere le porte del ridicolo o del terrore. La novella, che è un piccolo gioiello per eleganza di scrittura e per la ricchezza di spunti che offre, che se ne dia una lettura in chiave psicoanalitica o come discorso sull'arte, da alcuni è considerata uno dei capolavori della comédie humaine; ha comunque suscitato l'interesse critico di autori come georges bataille e michel serres, e ha indotto roland barthes a dedicarle un intero saggio, 's/z'.