Prima metà del diciannovesimo secolo. Sullo sfondo di un'italia che non è ancora una nazione, quattro giovani si muovono alla ricerca di un mondo migliore: un orfano spronato dalla semplicità che è dei contadini e dei santi; una donna, sensi all'erta e intelligenza acuta, avviata a diventare una spia; un pittore di lascive signore aristocratiche che batte la strada nuova della fotografia; e il generale garibaldi visto con gli occhi innamorati della splendente, sensualissima aninha. Siamo di fronte a un'opera che si muove libera nella tradizione narrativa otto-novecentesca, europea e americana. Racconta, esplora documenti, inventa, gioca e tutto riconduce, con sicuro talento, a un solo correre fluviale di storie che si intrecciano e a un sentimento che tutte le calamita. Alessandro mari scrive un romanzo sulla giovinezza. La giovinezza del corpo, della mente, di una nazione. Una grande storia popolare.
Quattordici tappe nel buio. Quattordici brevi storie di oscuri destini. Chi fa l'autostop di notte e sale sull'auto sbagliata; chi, al ristorante, trova che il piatto del giorno sia un po' troppo al sangue; chi scopre il paradiso in un destino sconosciuto. Benvenuti a bordo, si parte per un viaggio in quattordici tappe nell'ignoto, in quella regione dell'anima i cui neri abitanti popolano le pagine di questi racconti. Un'antologia variegata e avvincente pervasa di paura e angoscia, ma anche di macabro sarcasmo e di assorta malinconia. Storie indimenticabili, in cui il gusto della creazione conquista e cattura il lettore, come farebbe un esperto e abile artigiano mostrando a un cliente i suoi pezzi migliori.
Chi fa l'autostop di notte e sale sulla macchina sbagliata; chi, al ristorante, trova che il piatto del giorno sia un po' troppo al sangue. Stephen king ci propone un giro nell'ignoto in quattordici tappe dove paura e angoscia, macabro sarcasmo e assorta melanconia pervadono le vicende di questi racconti. Non regalate animali, non comprate nulla alle svendite da cortile, non inimicatevi l'adolescente ombroso della casa accanto e, soprattutto, sappiate che tutto è fatidico.
Si può curare il cuore spezzato con emily brontë e il mal d'amore con fenoglio, l'arroganza con jane austen e il mal di testa con hemingway, l'impotenza con 'il bell'antonio' di vitaliano brancati, i reumatismi con il 'marcovaldo' di italo calvino, o invece ci si può concedere un massaggio con murakami e scoprire il romanzo perfetto per alleviare la solitudine o un forte tonico letterario per rinvigorire lo spirito. Questo suggeriscono le ricette di un libro di medicina molto speciale, un vero e proprio breviario di terapie romanzesche, antibiotici narrativi, medicamenti di carta e inchiostro, ideato e scritto da due argute e coltissime autrici inglesi e adattato per l'italia da fabio stassi, autore de 'l'ultimo ballo di charlot'. Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita, e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e paese, dai classici ai contemporanei, dai romanzi famosissimi ai libri più rari e di culto, di ogni genere e ambizione. Queste ricette per l'anima e il corpo, scritte con passione propongono un libro e un autore a rimedio di ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di un dito del piede annerito da un calcio maldestro o di un severo caso di malinconia. Le prescrizioni raccontano le vicende e i personaggi di innumerevoli opere, svelano aneddoti, tratteggiano biografie di scrittori illustri e misconosciuti in un invito ad amare la letteratura.
Da molti anni l'agente speciale aloysius pendergast si sforza di accettare una verità troppo amara: l'amata moglie helen è morta. E invece, all'improvviso, ecco quegli occhi inconfondibili; ecco helen, viva e vegeta, a pochi passi da lui: mentre il tramonto tinge di rosa lo skyline di new york, i due possono finalmente guardarsi, sfiorarsi, parlare. Ma è solo un attimo. All'improvviso esplode una raffica di colpi d'arma da fuoco ed helen sparisce di nuovo, rapita da due sconosciuti. Nel frattempo la città sta sprofondando nel panico, sconvolta da una serie di raccapriccianti omicidi. L'assassino, ribattezzato dalla polizia 'il killer degli hotel', un po' per sfida un po' per narcisismo si lascia inquadrare dalle telecamere di sicurezza. Ma il suo viso è un'ombra guizzante da cui è impossibile ricavare qualcosa di simile a un identikit. Al caso stanno lavorando i migliori profiler dell'fbi guidati dal tenente vincent d'agosta, ma solo l'intuito affilato di pendergast - e la sua sete di vendetta - potranno far luce su una vicenda agghiacciante che dalle rive del fiume hudson li porterà fino in messico e alla placida cittadina di nova godói, nel cuore del brasile.
Forse sono di là, forse sono altrove. In genere dormono quando il resto del mondo è sveglio, e vegliano quando il resto del mondo sta dormendo. Sono gli sdraiati. I figli adolescenti, i figli già ragazzi. Michele serra si inoltra in quel mondo misterioso. Non risparmia niente ai figli, niente ai padri. Racconta l'estraneità, i conflitti, le occasioni perdute, il montare del senso di colpa, il formicolare di un'ostilità che nessuna saggezza riesce a placare. Quando è successo? Come è successo? Dove ci siamo persi? E basterà, per ritrovarci, il disperato, patetico invito che il padre reitera al figlio per una passeggiata in montagna? Fra burrasche psichiche, satira sociale, orgogliose impennate di relativismo etico, il racconto affonda nel mondo ignoto dei figli e in quello almeno altrettanto ignoto dei 'dopopadri'. 'gli sdraiati' è un romanzo comico, un romanzo di avventure, una storia di rabbia, amore e malinconia. Ed è anche il piccolo monumento a una generazione che si è allungata orizzontalmente nel mondo, e forse da quella posizione riesce a vedere cose che gli 'eretti' non vedono più, non vedono ancora, hanno smesso di vedere.
Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti. Da cui ricominciare. Chiara gamberale racconta quanto il cambiamento sia spaventoso, ma necessario. E dimostra come, un minuto per volta, sia possibile tornare a vivere.
Nel gennaio del 1748 una donna cammina da sola per le strade polverose di siviglia. È una ex schiava proveniente dai territori della colonia spagnola di cuba. Caridad ora non ha più un padrone che decide della sua vita, ma neanche più una casa. Lungo il suo peregrinare incontra milagros carmona, una giovane gitana nelle cui vene scorre il sangue della ribellione. Le due donne stringono un'amicizia sincera e incrollabile. Milagros confessa il suo amore per l'arrogante pedro garcìa, dal quale la separano antichi odi tra le due famiglie. Dal canto suo caridad si sforza di nascondere il sentimento che sta nascendo in lei nei confronti del nonno di milagros, un uomo rude e seduttore, ma di principi ferrei quando si tratta di difendere la sua famiglia e lo stile di vita dei gitani. Quando un editto regio bandisce i gitani come fuori legge, la vita di milagros e caridad ha una tragica svolta. Le loro strade si separano, ma il destino vorrà farle incontrare di nuovo a madrid, cuore pulsante della nuova spagna in fermento.
Matt king, discendente di una ricca principessa, era considerato uno degli uomini più ricchi e fortunati delle hawaii, ma ora la sua buona stella sembra avergli voltato le spalle. Sua moglie, la modella joanie, ha avuto un brutto incidente ed è entrata in coma. Le sue figlie, alex e scottie, si dibattono tra i conflitti dell'adolescenza e un disperato bisogno di attenzioni. A peggiorare le cose, una scoperta inaspettata: joanie aveva un amante. Sembra l'inizio della fine. Invece è una rinascita. Perché matt, finalmente, si rende conto di aver amato davvero joanie ed è costretto ad affrontare il suo fallimento come uomo, marito e padre: un percorso doloroso ma salvifico. Una storia di passioni forti e contrastanti, capace di illuminare la realtà dei rapporti familiari con la luce della sincerità.
Ci sono voluti dieci anni ininterrotti di guerra e di sangue, di amori feroci e di odio inestinguibile, per sconfiggere i troiani. Ora odysseo deve rimettersi in viaggio con i suoi uomini per fare ritorno a itaca, dove lo attendono la moglie fedele e il figlio lasciato bambino. Ma il ritorno è una nuova avventura: odysseo deve riprendere la lotta, la sua sfida agli uomini, alle forze oscure della natura, al capriccioso e imperscrutabile volere degli dei. Vano è disporre gli animi alla gioia del ritorno: l'eroe e i suoi compagni dovranno affrontare imprese spaventose, prove sovrumane, nemici insidiosissimi come il ciclope polifemo, i mangiatori di loto e poi la maga incantatrice che trasforma gli uomini in porci, i mostri dello stretto, le sirene dal canto meraviglioso e assassino. Il multiforme odysseo, il coraggioso ulisse, l'astuto nessuno dovrà raggiungere i confini del mondo e addirittura evocare i morti dagli inferi, sperimentando lo struggimento più immedicabile al cospetto di chi ormai vive nel mondo delle ombre, e ancora finire su un'isola misteriosa dove una dea lo accoglierà e lo terrà avvinto in un abbraccio dolcissimo e pericoloso per lunghi anni. Poi, finalmente, con il cuore colmo di dolore per i compagni perduti lungo la rotta, ecco compiersi il ritorno. Il giorno dell'esultanza. Il giorno della vendetta. Dopo aver cantato la nascita e la formazione dell'eroe e la guerra sotto le alte mura di pergamo, manfredi dà voce al viaggio più straordinario di tutti i tempi.