Nello splendore della villa di famiglia di morton hall, sir philip e lady gordon aspettano la nascita dell'erede. Quando anziché il maschio desiderato nasce una femmina, decidono comunque di chiamarla stephen. La bambina crescendo rivela ben presto abitudini e atteggiamenti diversi dalle sue coetanee e la isolano da chi la circonda, costringendola a un'infanzia difficile e a una tormentata adolescenza. Raggiunta la maturità stephen gordon si innamorerà perdutamente di un'altra donna.
La misura perfetta per nina berberova è il racconto lungo, che attraversa un destino e un personaggio con il sibilo di una freccia. Qui si tratterà del destino di tanja, la «puttana»; di lei seguiamo le avventure da pietroburgo al giappone, alla cina, a parigi: donna rapace, sensuale, sordida, disegnata con magistrale economia di tratti e intensità nel dettaglio, figura che merita di occupare un suo posto nella galleria delle grandi abiette della letteratura russa. E accanto a lei, puntuale controcanto, apparirà il «lacchè», ex ufficiale della cavalleria zarista, finito come cameriere a servire caviale in un ristorante. Lo sfondo è la parigi dei russi bianchi, quinta mobile della disperazione e della degradazione. Lo scioglimento non può che essere sinistro – e, come sempre nella berberova, cela una punta che si rivela solo nelle ultime righe. Il lacchè e la puttana è apparso per la prima volta, in russo, nel 1937 su «sovremennye zapiski».
La giovane catherine morland, in villeggiatura a bath, visita la sinistra abbazia di northanger e ne rimane suggestionata al punto di confondere, progressivamente, fantasia e realtà. Divertita denuncia dei pericoli di un'acritica accettazione della letteratura, 'northanger abbey' è al tempo stesso un'appassionata difesa della scrittura romanzesca che, da parodia dei falsi orrori della narrativa gotica, si muta in un romanzo di disincantato realismo. Pubblicato postumo, 'northanger abbey' è un raffinatissimo gioco intellettuale in cui realtà e immaginazione si riflettono l'una nell'altra.
La pubblicazione del cavaliere di sainte-hermine, ultima opera di alexandre dumas padre, ha suscitato in francia grande clamore. E non solo per il fatto, che fosse rimasto nascosto per centocinquant'anni un romanzo, scritto dall'autore forse più popolare di tutti i tempi. Ma per due ragioni speciali. Innanzitutto si tratta di un testo che nessuno aveva finora sospettato, tanto che la vicenda del ritrovamento costituisce da sola un romanzo del romanzo. La racconta nell'introduzione a questo volume l'uomo a cui si deve la scoperta, claude schopp. Alla morte dello scrittore durante la guerra franco-prussiana, per timore dei saccheggi delle truppe, il suo legatario sotterra in cantina le ultime carte dello scrittore. Fino a quando da un archivio dumasiano nella boemia postcomunista, si ricompone il romanzo nelle mani del suo detective instancabile. La seconda meraviglia è che il romanzo è considerato l'anello mancante della catena che nelle intenzioni di dumas doveva unire tutta la storia di francia, dalla regina margot al conte di montecristo: un romanzo della storia, cui mancava la stagione di napoleone, il 'despota della libertà'. Così a hector de sainte-hermine sono riconosciute tutte le virtù dei sui antenati: la forza di porthos; l'audacia di d'artagnan; la saggezza di athos; la raffinatezza di aramis; la nobile indulgenza di edmond dantès. È un aristocratico di sangue e di cuore, un marinaio senza paura. Uccide le tigri di birmania e spara la pallottola che ucciderà nelson vincitore a trafalgar.
Romanzo d'esordio di musil, il giovane törless (1906) rappresenta nella storia della narrativa tedesca una rottura paragonabile a quella del primo kafka e dei quaderni di malte laurids brigge di rilke, presagendo i modi dell'espressionismo e i sommovimenti che di lì a poco avrebbero trascinato l'europa nel cuore della «catastrofe mondiale». Attraverso una serie di avventure intellettuali e crudi episodi sadomasochistici, ispirati alla vita stessa dell'autore, vi si racconta il cruciale passaggio dall'adolescenza alla virilità. Al rassicurante registro del bildungsroman ottocentesco si sostituisce qui una lucida prospettiva critica, spietata nel portare alla luce le insicurezze ormai palpabili della società borghese, inghiottita dai meandri bui della perversità e della trasgressione, e il costante lavorio di una psicologia oscura ed enigmatica, di una sensibilità inquieta e avida di «sanguinose e grandi cose».
Terra promessa e insieme regione infernale, il brasile delle piantagioni di cacao è al centro della seconda opera di jorge amado. In questo straordinario «romanzo proletario», pubblicato nel 1933, il cantore di bahia racconta la vita di un ragazzo la cui famiglia è finita in miseria, e dei braccianti che con lui sperimentano la disumanità dei fazendeiros che li hanno «a! Ttati»: come in un dipinto a tinte forti, episodi di sopra
La raffinata esistenza, le avventure amorose, la sensualità estetizzante del conte poeta e pittore andrea sperelli - primo alter ego di d'annunzio - nella roma aristocratica di fine ottocento.
Scritto nel 1795 con il titolo di elinor and marianne, ragione e sentimento fu pubblicato nel 1811. Protagoniste sono due giovani sorelle che, alla morte del padre, si trovano costrette ad affrontare una situazione economica molto critica nella loro nuova e modesta casa nel devonshire. Qui conosceranno le pene e le gioie dell'amore, si confronteranno con difficili scelte sentimentali e matrimoniali, e, imparando a conciliare la ragione con il sentimento, diventeranno donne. Attorno a questo processo di formazione, la austen tesse una trama piena di grazia e ironia, in cui con la sua elegantissima prosa riesce a disegnare un ritratto acuto e penetrante di un mondo convenzionale e pettegolo contro cui sia marianne sia elinor dovranno combattere per raggiungere quell'auspicato lieto fine che potrà nascere soltanto dall'equilibro tra i due estremi di ragione e sentimento.
In una bella mattina d'inverno, mentre il suo autista lo portava, come ogni giorno da trent'anni, nella ditta di import-export fondata da suo nonno, norbert monde ha deciso di scomparire. Anzi no: non c'è stato niente da decidere. 'probabilmente lo aveva sognato spesso, o ci aveva pensato così tanto che adesso aveva l'impressione di compiere gesti già compiuti': farsi radere i baffi, scambiare il completo dal taglio elegante con un abito di seconda mano, andare alla gare de lyon, chiedere un biglietto di terza classe per marsiglia. Ma perché è accaduto proprio quel giorno? Forse perché era il suo compleanno; o forse perché, alzando gli occhi, ha visto i comignoli rosa stagliarsi contro un cielo di un pallido azzurro in cui fluttuava pigra una minuscola nuvola bianca - e gli è venuta voglia di vedere il mare. Quando finalmente se l'è trovato davanti, il signor monde ha pianto. E quelle lacrime, che si portavano via 'tutta la stanchezza accumulata in quarantotto anni', erano dolci, 'perché ora la battaglia era finita', e lui era finalmente come uno di quei clochard che dormono sotto i ponti di parigi, e che più di una volta gli era capitato di invidiare. Così è andato a vivere con una tale julie, che fa l'entraîneuse in un locale notturno di nizza dove hanno dato un lavoro anche a lui. Ed è diventato per tutti désiré clouet, il contabile del monico. Un giorno, però, gli apparirà dinanzi un fantasma della sua vita di prima: allora il signor monde riprenderà la sua identità, ma non sarà più lo stesso.