La parabola politica di silvio berlusconi è uno degli eventi politici e mediatici più interessanti degli ultimi anni. Per alcuni si tratta di un fenomeno tipicamente italiano, che prospera grazie alle arretratezze e agli squilibri del paese. Per altri è invece un prodotto della modernità (o della postmodernità), proprio dell'intreccio di potere economico, mediatico e politico. Alexander stille traccia una analisi del berlusconismo, con le sue forze e i suoi punti deboli, e i vizi le virtù dei suoi governi.
Mao è da poco separato. Casualmente entra in contatto col vicino di casa, elvis, pubblicitario gay. Fra i due nasce una imprevista amicizia che lentamente si trasforma in un rapporto di intimità. Andando contro le proprie certezze esistenziali, sarà mao ad accettare la sfida di una relazione per la prima volta con uomo. Nel contempo il giovane giornalista marco cremonesi ha l'occasione di conoscere la sua scrittrice preferita. I due cominciano a frequentarsi fino a un rapporto di intesa sempre maggiore che spingerà marco, fino ad allora dichiaratamente gay, ad affrontare l'incognita di una relazione eterosessuale. Per entrambe le coppie comincia un periodo di sperimentazione, fatto di momenti di gioiosa intesa e di difficoltà pubbliche.
Peter alan nelsen è uno dei registi più potenti e pagati del pianeta e ogni suo capriccio è legge. Quando, dopo anni di indifferenza, decide di ritrovare l'ex moglie karen e il figlio toby, abbandonati per inseguire il successo, uno stuolo di assistenti si attiva per ingaggiare il migliore investigatore sulla piazza. Un caso apparentemente facile che si trasforma, però, in un incubo. Rintracciata karen nel paesino del connecticut dove si è rifatta una vita e una nuova identità, la donna nega ogni legame con l'ex-marito e sembra spaventata a morte. Toccherà a cole sventare il ricatto che vincola karen al silenzio. Prima che il boss mafioso più potente della east goast lo costringa ad aprire un nuovo ufficio. Sul fondo del fiume hudson.
È l'estate del 1976, un'interminabile calda estate inglese. Ruth gilmartin è giunta in macchina nel minuscolo villaggio di middle ashton dove vive sua madre. Il paese ha l'aspetto di sempre: una shangri-la all'incontrario nel cuore perduto dell'inghilterra dove, come per un misterioso sortilegio, tutto sembra diventare a ogni istante più vecchio, ammuffito, decrepito. La grande casa del xvii secolo al centro del villaggio traballa sui suoi legni divorati dai tarli; la chiesa è sempre più buia e umida, soffocata dagli alberi che sprofondano il villaggio in un crepuscolo perenne; la villetta di sally, la madre di ruth, è immersa come sempre in un verde selvaggio e incolto. Tutto sarebbe tediosamente uguale alle innumerevoli volte in cui ruth è accorsa a middle ashton col piccolo jochen al seguito, se sua madre non avesse un comportamento a dir poco bizzarro. È comparsa sulla soglia della casa seduta su una sedia a rotelle, con le braccia allargate come per accogliere in grembo figlia e nipote. Una volta in casa poi, è balzata giù dalla sedia, si è chinata per dare un bacio a jochen e ha raggiunto la finestra schermandosi gli occhi per sbirciare fuori, verso il bosco di querce, faggi e noci. Ruth ha avuto la netta sensazione che stesse accadendo qualcosa di strano. Una sensazione che è diventata angosciosa certezza quando sally ha afferrato un raccoglitore di cuoio e le ha detto porgendoglielo: 'vorrei che lo leggessi'. Sul contenitore c'era scritto: 'storia di eva delektorskaja'.
In una città devastata dalla paura e dal dolore ci sono almeno due persone che gioiscono, segretamente, della possibile morte l'una dell'altra. Quella dell'11 settembre 2001 è una mattina come tante nella routine quotidiana di marshall e joyce. Lei esce presto per salire sul volo diretto a san francisco dall'aeroporto di newark. Lui fa tardi al lavoro per flirtare con la maestra d'asilo di sua figlia. Giunge al world trade center appena in tempo per vedere l'inferno e salvarsi. Dall'ufficio di joyce, intanto, arriva un contrordine che le risparmia di perdere la vita sull'aereo che si schianterà in pennsylvania. Sopravvivere al più grande attentato che il terrorismo internazionale sia mai riuscito a mettere a segno nel cuore d'america non significa però scampare al caos di un'esistenza allo sbando. Perché joyce e marshall, dopo essersi amati, sposati e aver generato due figli, stanno ora combattendo la più feroce e avvilente delle guerre: il divorzio. Ma il loro disordine 'particolare' non che è il frammento di una più vasta crisi della famiglia, della società e della politica del paese. Con sguardo impietoso, scrittura graffiante e soprassalti visionari ken kalfus racconta l'america in modo dissacrante, rivelandosi uno dei più arditi narratori della sua generazione.
Sull'attrazione inconscia del male si basano i fattacci di sangue che coinvolgono persone fino al giorno prima perbene. A tutti può toccare in sorte di dar credito a un assassino insospettabile, specie se ci somiglia. Solo il caso non ce lo fa incontrare. Questo libro è una sorta di 'resoconto psicologico' di quattro delitti famosi avvenuti in italia nella seconda metà dell'altro secolo. La scelta è basata sulla forte diversità dei moventi, ma anche su una evidente quanto inconsapevole complicità tra vittime e carnefici. Quattro delitti che hanno 'fatto epoca' perché consumati da personaggi che si possono incontrare sotto casa. Dietro il loro destino, quasi a determinarlo occultamente, i miti evanescenti, beffardi di un'epoca. Cerami ricostruisce le trame di questi crimini dopo aver spulciato resoconti giudiziari, verbali di interrogatori, articoli di cronaca, perizie psichiatriche, lettere, diari, confessioni, testimonianze: 'tutte le volte che mi sono immedesimato nelle vittime e nei carnefici per poterli raccontare meglio, ho avuto paura'.
L'infinito è sicuramente la più strana idea che gli umani abbiano mai concepito, un enigma che assilla la nostra specie dalla notte dei tempi: perché, sottoposto a qualsiasi operazione matematica, l'infinito resta infinito? C'è un infinito o ce ne sono molti? Può un infinito essere più grande di un altro? L'universo è infinito? Fisici, astronomi, matematici, ma anche poeti e romanzieri hanno attraversato i secoli affrontando con la ragione o con la fantasia queste e altre domande, tentato risposte e offerto congetture, senza mai scalfire veramente il fascino e l'inesauribile mistero di quella strana grandezza, al limite del concepibile eppure intimamente radicata nella mente umana. In questo accattivante e insolito saggio john d. Barrow ci conduce in un viaggio avventuroso su questi impervi sentieri alla ricerca delle più fantastiche e geniali teorie concepite da scienziati, matematici, filosofi e teologi per rispondere alle (infinite) sfide che il concetto di infinito lancia all'intelligenza umana.
La rivergination si fa per evitare la svalutation e incentivare la devolution. È l'ultima moda della chirurgia estetica: qualche minuto e voilà, ci si ritrova candide e immacolate stile prima comunione. Un po' come quando vuoi vendere la macchina e azzeri il contachilometri per farla sembrare nuova. Questa è solo una delle ultime follie della nostra cronaca quotidiana che luciana littizzetto affronta, strapazza e, con una catarsi comica, trasforma. Fra gli altri obiettivi della sua raffinata perfidia ci sono ovviamente gli uomini: quelli a cui non devi chiedere mai perché tanto è inutile, quelli che in pigiama sembrano pepiere da pizzeria e quelli che si alzano a metà 'ciupa dance' per leggere un sms. C'è la pubblicità: 'non c'è latte senza cagotto, non c'è 12 senza 88'. I grandi misteri degli oggetti quotidiani: 'siamo andati sulla luna, stiamo studiando le cellule staminali. Possibile che non riusciamo a brevettare un calzino che non si buchi sulla punta? ' . Dopo la 'trilogia della verdura', luciana littizzetto torna in libreria con questa satira, che sa cogliere gli aspetti privati delle faccende pubbliche e quelli comuni delle nostre vite private.
In un'epoca di grande violenza e di grande magia, il mondo conosciuto è diviso in quattro terre. La più misteriosa e pericolosa è il vuoto, un deserto inesplorato, popolato di miraggi e strani popoli. Qui, secoli prima, vemerin il re pazzo ha eretto la città di anharra, dove ha regnato con il suo esercito composto di esseri umani e creature terribili. Ora vemerin è morto, sepolto in una tomba custodita da sette statue colossali, di cui nessuno conosce l'esatta ubicazione. Anche dell'antica anharra è rimasto solo il ricordo confuso, ma si racconta di tesori favolosi nascosti tra le sue rovine, tesori che l'impero che governa le terre conosciute ha deciso di conquistare.