«un libro triste e veritiero»: cosí jorge luis borges definisce bartleby lo scrivano (1853). Bartleby, «per natura o sue sventure. Incline ad una squallida disperazione », s'impiega presso un ufficio di wall street. Il muro implicito nel nome della strada appare materialmente a sbarrare le finestre della sua stanza e subito s'accampa come metafora di un'esistenza senza sbocchi. Eppure bartleby, con la sua operosità pallida e silenziosa prima, e poi con l'inflessibilità a sottomettersi agli ordini del padrone, dà a questo scorcio di commedia umana, fatta di minuzie, priva di toni altisonanti, una definitiva e indimenticabile dimensione tragica.
In un romanzo straordinariamente intenso e vivo, toni morrison racconta la storia di due ragazzine che diventano donne, due amiche che diventano nemiche. «questo libro è un urlo d'amore e rabbia, divertente quanto duro e amaro» – the new york times nel e sula vivono nella piccola cittadina di medallion, in ohio, nel cosiddetto fondo, una sorta di mondo a parte, completamente separato da quello dei bianchi. Qui stringono un'amicizia indissolubile, un'amicizia che permetterà loro di sopportare il peso di un terribile segreto. Ma gli anni passano e, crescendo, nel sceglie di condurre una vita normale, si sposa e ha dei bambini, mentre sula accentua il proprio comportamento ribelle, diventando la paria della comunità. Finché un imperdonabile tradimento infrangerà la loro amicizia.
Il secondo volume della serie winternight. La notte dell'inverno. «con personaggi vivaci, creature mitiche e complotti politici, questa fiaba delle nevi è una di quelle che desidererai rileggere ogni inverno» – huffpostorfana e sola, costretta ad abbandonare il suo villaggio, vasja dovrà rassegnarsi a trascorrere la vita in un convento o a permettere alla sorella maggiore di darla in sposa a un principe moscovita. Entrambe le strade la condannano a una vita in una torre, tagliata fuori dal vasto mondo che invece desidera esplorare. Così sceglie una terza via: travestendosi da ragazzo cavalca attraverso il bosco per sfuggire a un destino che altri hanno scritto per lei. A mosca, intanto, la corte imperiale è scossa da lotte di potere e tumulti. Nelle campagne alcuni banditi razziano i campi, bruciano i villaggi e rapiscono le fanciulle. Dopo essere partiti per sconfiggere i briganti, il gran principe e i suoi boiardi si imbattono in un giovane uomo in groppa a un magnifico destriero. Solo sasa, un monaco guerriero, capisce che il
È accaduto per davvero. Conosciamo i loro nomi: giorgio almirante ed enrico berlinguer. Ora sappiamo che s'incontrarono per quattro o sei volte tra il 1978 e il 1979. Sappiamo che il luogo prescelto era una stanza, accanto alla commissione lavoro, all'ultimo piano di montecitorio. Sappiamo che si vedevano preferibilmente nel deserto parlamentare del venerdì pomeriggio. Sappiamo che soltanto quattro uomini ne erano a conoscenza, di cui tre sono morti. È rimasto un solo testimone: si chiama massimo magliaro, all'epoca era il portavoce di almirante e il capo ufficio stampa dell'msi. Almirante e berlinguer avevano deciso di scambiarsi informazioni riservate. Ma i colloqui tra i due leader rappresentano anche un gesto, un modo nobile di intendere la politica di cui oggi, nell'era dei social e dell'insulto mediatico, non rimane più traccia.
Narrando la cronistoria di un avvenimento doloroso ma anche umanamente e politicamente trasformativo, ernaux innalza la sua voce esattissima, e per questo irrefutabile, contro i silenzi, i ricatti e le ipocrisie delle istituzioni e delle coscienze, e ci disvela un episodio rimosso del suo grande affresco autobiografico. «ernaux riesce di nuovo a immergersi nel suo passato e tradurlo in un racconto collettivo, districandosi con soave ma lucida ferocia tra ciò che concerne la legge, la vita e la morte. Ma soprattutto l'essere madre. » – sette «un'altissima, universale dichiarazione d'amore per la scrittura, quasi un manifesto della sua necessità. » – tuttolibri «il vero scopo della mia vita forse è solamente questo: che il mio corpo, le mie sensazioni e i miei pensieri divengano scrittura. » nel 1963, in seguito a un'analisi del sangue, annie ernaux scopre di essere incinta e decide di interrompere la gravidanza. L'aborto è illegale in francia – addirittura la parola stessa è bandita, non ha un suo «posto nel linguaggio» – e la giovane annie è costretta a seguire vie clandestine. La lotta per questo diritto non ancora divenuto tale e lo scontro con un universo clinico e sociale «che impedisce alla donna di dirsi e di pensarsi» sono al cuore di questo spietato libro della grande autrice francese.
Un lingotto rosso sangue è un intenso e pericoloso thriller capace di fondere spettacolo e realtà. «le indagini sull'omicidio si erano impantanate e, dopo il terremoto, sembrava che a nessuno importasse più nulla. La gente aveva altro a cui pensare. Quando ci si incontrava si parlava solo di sisma, ci si informava sugli eventuali danni alla casa dell'interlocutore, o gli si chiedeva se avesse ancora un lavoro. Ognuno aveva la propria storia da raccontare su come aveva vissuto la grande scossa. La morte di antonietta era passata di moda» il corpo di una ragazza barbaramente assassinata viene ritrovato nascosto in una siepe ai bordi di una pista ciclabile. Sull'omicidio indaga il maresciallo dei carabinieri salvatore milano che ben presto scoprirà gli inconfessabili segreti che si nascondono dietro la sonnacchiosa quiete del paese e che coinvolgono le personalità più insospettabili. Aiutato nella sua complessa indagine dalla bellissima indovina paola, nemmeno i devastanti terremoti del maggio 2012 riusciranno a fermare la determinazione del militare, che per smascherare l'assassino dovrà ripercorrere la scia di sangue lasciata da un antico tesoro gravato da un'oscura maledizione.
Un'oscura maledizione grava sul campo degli zingari, un vasto terreno nel quale sono avvenute molte terribili disgrazie. Eppure, da quando l'ha visto, il giovane michael rogers non ha che un pensiero: acquistarlo, costruirvi la casa dei sogni e andarvi ad abitare con la ragazza che ama. Un desiderio apparentemente irrealizzabile, vista la sua povertà. Ma un colpo di fortuna è dietro l'angolo: la ragazza di cui si è innamorato si rivela una ricchissima ereditiera. Tutto sembra andare per il verso giusto e il ragazzo riesce a far costruire una splendida villa. Ma sul campo degli zingari avviene un nuovo delitto.
'venite avanti signori sognanti, / di posti tranquilli ci sono per tutti. / prego sedete se volete ascoltare / un matto che pare non abbia niente da fare'. 'vecchio circo zanin' è una raccolta di poesie che accompagnerà i lettori in un colorato viaggio oltremondano. Tra i tanti personaggi del circo, tra i 'diversi' che lo popolano e lo rendono vivo, sarà possibile trovare un pezzo di se stessi. Al termine del viaggio il lettore si sentirà cambiato e diverso.