A pereira, colombia, dove le case hanno lenzuola colorate al posto delle tende e i giardinetti di quartiere raccolgono ogni sera pettegolezzi e piccanti confidenze, tre ragazze belle e ambiziose stanno per cambiare vita. Grazie alla loro
Isabella e beatrice d'este, sorelle e rivali, spose rispettivamente del duca di mantova e di ludovico il moro, hanno segnato il rinascimento come poche altre donne: raffinate mecenati e abili politiche, l'una cadde in rovina dopo una giovinezza promettente, l'altra raggiunse passo dopo passo una posizione di straordinaria influenza sulle arti e gli affari politici dell'italia rinascimentale. In questo romanzo storico, narrato in flashback da isabella che medita sulla tomba della sventurata sorella, rivivono gli intrighi di corte e le passioni travolgenti di una stagione creativa, machiavellica e drammatica della storia italiana, intrecciati al destino di leonardo da vinci, che sotto la loro ala protettrice diede vita ai suoi capolavori.
In un'isoletta al largo della cornovaglia, sede di un esclusivo resort frequentato da politici e vip, viene trovato morto uno degli ospiti, nathan oliver, un famoso scrittore. Ma quando l'ispettore dalgliesh dà inizio alle indagini e si accorge che la vittima era odiata da tutti, un altro residente dell'isola, il segretario dell'amministratore del resort, viene ucciso a colpi di pietra. E come se non bastasse, lo stesso ispettore dalgliesh si ritrova inaspettatamente in grave pericolo di vita.
Nessuno vuole ammetterlo, ma a bologna c'è un assassino seriale: è l'iguana, che assume di volta in volta l'identità delle sue vittime, per sfuggire alle 'campane dell'inferno' che gli risuonano nelle orecchie. Tocca a grazia cercare di prenderlo, e più delle sofisticate tecnologie che usa, le servirà l'intuito e la capacità di ascolto di simone, cieco dalla nascita. Mentre cacciatore e preda si scambiano continuamente i ruoli, vediamo la scena ora con gli occhi attenti e ansiosi di grazia, ora con lo sguardo febbricitante e doloroso dell'iguana, o la percepiamo come un concerto di suoni e di voci, un complicato e fantastico arabesco mentale, quando la soggettiva è di simone. E la città che così prende forma sotto i nostri occhi, fitto reticolo di trame e di ossessioni, è insieme la sorprendente megalopoli italiana che si stende su tutta l'emilia, e anche il teatro magico dove tutte le storie possono accadere. Un thriller nervoso e impeccabile, una storia d'amore e solitudine, una scrittura che sa dosare tensione emotiva e colpi di scena.
Prima del guggenheim di new york, prima della casa sulla cascata, frank lloyd wright nel 1909 era solo un giovane promettente architetto. Così, quando mamah cheney e il marito decisero di affidargli il progetto della loro nuova casa, sembrava un incarico come un altro. Nessuno poteva sapere che quella casa sarebbe finita nei manuali di architettura. Né che sarebbe stata la scintilla di un adulterio e di un amore scandaloso. Sette anni di ricerche storiche, diari, lettere e documenti per un romanzo che è al tempo stesso l'avvincente ritratto di un'anima femminile e del suo tormento, e un affresco di un'intera epoca storica.
Generazione dopo generazione, uno dei discendenti della famiglia gardella deve accettare il destino della stirpe e diventare cacciatore di vampiri. Questa volta la prescelta è victoria, diciotto anni ancora da compiere. Mentre la sua vita si snoda tra la folla delle sale da ballo e le strade solitarie illuminate dalla luna, il suo cuore è diviso tra il più ambito scapolo di londra, il marchese di rockley, e il suo enigmatico alleato, sebastian vioget. E quando si ritroverà faccia a faccia con il più potente vampiro mai esistito sulla terra, victoria dovrà compiere la scelta estrema tra amore e dovere. Ambientato tra gli splendori e le ombre della londra di inizio ottocento, il libro è una storia di sangue, di soprannaturale, d'amore e morte.
Chi è l'artiglio del diavolo? Nei carruggi si parla di lui sottovoce, con orrore. Quando cala la notte le donne tremano al pensiero di incontrano e fare la stessa fine delle altre disgraziate che sono cadute sotto la sua bestiale ferocia. Tutta la città lo cerca. E quale presenza diabolica si aggira tra i carmelitani scalzi di sant'anna e profana la casa di dio sgozzando i preziosi maiali del convento e incidendo una croce sui loro corpi? È come se il cielo avesse scagliato contro i genovesi due pesti allo stesso tempo, ma il guaritore di maiali, che ama le bestie più degli uomini, è convinto che il signore abbia faccende più importanti di cui occuparsi e che si debba invece dubitare delle persone. Di tutti, proprio tutti.
Una ragazza ci apre il suo cuore con tutta la spiazzante ingenuità dell'adolescenza e ci porta per mano nella sua vita, dove i confini tra amore e odio sfumano e le canzoni scandiscono, quasi sarcastiche, ogni istante. Bene, male, desiderio e repulsione, tutto si confonde, si mescola nella nebbia. E quando vorremmo lasciare la sua mano lei ci strattona e ci trascina ancora più a fondo nella logica della crew, un mondo chiuso, barricato su se stesso per lasciare fuori la quotidianità di una provincia affettata e benpensante. Tra concerti, prove, locali e feste, shopping e noia, alcool e fumo, ci narra, con un'ombra di malinconia e un linguaggio asciutto e scabro, un malessere esistenziale fin troppo acuto.
Erano sbirri corrotti, traditori della repubblica, politici con le mani sporche di sangue, spacciatori irlandesi in affari con cosa nostra, ragazzi in nero pronti a tutto. Se solo un istante delle loro esistenze avesse imboccato una strada diversa, l'italia come noi la conosciamo non sarebbe esistita. Tra il 1954 e il 1972 questa gente teneva in pugno il paese. Senza di loro la storia italiana sarebbe tutta un'altra storia. Da milano a roma, da cuba a new york, un viaggio nero e amaro alle radici di un'italia senza eroi. La storia di un paese dilaniato dalle stragi, fatto a pezzi dalle guerre di partito, cresciuto nel sangue. Un'italia che ha perso il ricordo dell'onore e dell'innocenza, dove le ideologie sono andate a farsi benedire da un pezzo. In mezzo a tutto questo si muove andrea sterling, un personaggio che è la personificazione del male, il filo nero che unisce i delitti più efferati e oscuri compiuti nel nostro paese.
Da quattro mesi i marciapiedi di parigi riservano una sorpresa apparentemente innocua: grandi cerchi blu tracciati con il gesso, e al centro una serie di oggetti stravaganti: un trombone, una pinzetta, un vasetto di yogurt, una candela. I giornalisti indagano per sfamare l'interesse dei lettori e gli psicologi si dividono tra chi grida al maniaco, e chi ipotizza la burla. Adamsberg, però, non trova nulla di divertente nell'escalation dei cerchi: la sua fine psicologia di conoscitore del male gli lascia intuire che dietro l'apparente stramberia si nasconde qualcosa di morboso. E ben presto i fatti gli danno ragione: un'altra alba e un altro cerchio su un marciapiede, ma stavolta, al centro esatto, un corpo di donna. Parte così una corsa contro il tempo per fermare un assassino del quale si ignora letteralmente tutto.