'questo non è un libro di storia. È quel che mi rimanda la memoria quando colgo lo sguardo dubbioso di chi mi è attorno: perché sei stata comunista? Perché dici di esserlo? Che intendi? Senza un partito, senza cariche, accanto a un giornale che non è più tuo? è una illusione cui ti aggrappi, per ostinazione, per ossificazione? La vicenda del comunismo e dei comunisti del novecento è finita così malamente che è impossibile non porsela. Che è stato essere un comunista in italia dal 1943? Comunista come membro di un partito, non solo come un momento di coscienza interiore con il quale si può sempre cavarsela: 'in questo o in quello non c'entro'. Comincio dall'interrogare me. Senza consultare né libri né documenti ma non senza dubbi. '
Un libro in sette capitoli attraverso il quale rivivere le drammatiche vicende del nostro recentissimo passato. Dalle giornate genovesi del g8 agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, alla guerra in afghanistan: i temi e le situazioni che hanno dato una nuova fisionomia al nostro tempo rivissuti attraverso la prospettiva di un gruppo di giovani bolognesi.
Il magistrato raffaele cantone e il giornalista gianluca di feo tracciano il profilo di uno scenario inquietante: dall'economia alla politica, dalla magistratura alle forze dell'ordine, alla pubblica amministrazione, fino al giro d'affari che ruota intorno al calcio, non c'è ambito della vita pubblica meridionale che non conosca una zona grigia di collusione con la malavita organizzata. Le mafie hanno infatti imparato a limitare l'uso della violenza, si presentano come garanti della pace sociale, agiscono sottotraccia, comportandosi come una holding del terziario avanzato, con il suo pacchetto di servizi completi per le aziende, dalla protezione alla fornitura di manodopera a basso prezzo. Un'offerta in grado di trasformare gli imprenditori da vittime predestinate delle estorsioni in entusiasti clienti e complici. In queste pagine, coinvolgenti come quelle di un romanzo, cantone e di feo dimostrano, una volta di più, come la sfida della malavita organizzata riguardi non solo il sud, ma tutto il paese. Una sfida che è possibile vincere, ma che esige innanzitutto il coraggio di riconoscere il nemico anche quando si mimetizza in rassicuranti abiti borghesi.
Intorno alla metà del sedicesimo secolo l'europa, dilaniata al suo interno da guerre politiche e religiose, pareva ormai destinata a soccombere alla crescente egemonia dell'impero ottomano. Ma nel 1566 antonio michele ghislieri, un semplice monaco domenicano, fu elevato al soglio pontificio con il nome di pio v. Inquisitore inflessibile e paladino della controriforma, il nuovo papa fu artefice di un vero capolavoro: la lega santa, una sorta di
Con la strage di madrid, l'11 marzo 2004, è emersa una realtà ancor più pericolosa: alla rete del terrorismo internazionale fanno ormai capo, oltre alle sigle in vario modo collegate a osama bin laden, gruppi estremistici che sono uniti dalla comune ideologia dell'antiamericanismo e dell'antiebraismo: di sinistra, di destra, terzomondisti e nazionalisti. Come un cavallo di troia, il terrorismo è ormai penetrato nella fortezza occidentale e ne sfrutta la tutela giuridica e le libertà garantite dalla democrazia.
Un contributo fondamentale per comprendere le cause che stanno alla radice di molti episodi terroristici e individuare chi aveva interesse a destabilizzare la nostra democrazia. «l'influenza di moro e berlinguer sulla politica estera italiana è forte e potrebbe avere serie ripercussioni. Il governo italiano va mantenuto sulla giusta via». - rapporto dell'ambasciatore britannico a roma alan hugh campbell, 1977 il destino di aldo moro non fu deciso nel 1978 da un manipolo di brigatisti. Fu segnato già nel 1945, allorché a jalta si decretò che il regno unito avrebbe esercitato un controllo politico costante ma 'discreto' sull'italia. Quando tre decenni dopo la politica estera morotea, soprattutto quella mediterranea, e il disgelo nella politica interna tra dc e pci misero in discussione tale sudditanza, fu chiaro che l'italia andava fermata. Il leader della dc era la vittima sacrificale perfetta. Attraverso una ricerca meticolosa su documenti desecretati a londra e a washington, fasanella fornisce una ricostruzione completa del contesto internazionale e delle complicità interne in cui maturò il delitto moro. Un contributo fondamentale per comprendere le cause che stanno alla radice di molti episodi terroristici e individuare chi aveva interesse a destabilizzare la nostra democrazia.
I segreti più profondi della cia e dell'nsa sono stati hackerati e resi pubblici, più di una volta. Ma stai certo che da nessuna parte, nemmeno nel dark web, troverai una copia dell'algoritmo di ricerca di google o dell'algoritmo del feed di facebook. Oggi questi algoritmi determinano l'andamento della vita umana sul nostro pianeta. Jaron lanier, informatico della silicon valley, pioniere della realtà virtuale, non ha nessun account social. In 'dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social' spiega perché non dovresti averne nemmeno tu. Google e facebook, insieme a instagram, whatsapp - cioè di nuovo facebook, twitter e gli altri social, costituiscono l'impero della modificazione comportamentale di massa. Tirano fuori il peggio di te, spingendoti a manifestazioni d'odio di cui non ti pensavi neppure capace; ti ingannano con una popolarità puramente illusoria; ti spacciano dopamina a suon di like, intrappolandoti nella schiavitù della dipendenza. Distorcono il tuo rapporto con la verità e degradano la tua capacità di empatia, disconnettendoti dagli altri esseri umani anche se ti senti più connesso che mai. Corrompono qualsiasi politica che ambisca a dirsi democratica e devastano qualsiasi modello economico che non sia fondato sul lavoro gratuito. Inoltre - e questa è la cosa che ti scoccia di più, se ci pensi - si arricchiscono infinitamente vendendo tutti questi dati agli inserzionisti (che sarebbe più corretto chiamare manipolatori attivi della società e della natura umana), plasmando la tua volontà attraverso pubblicità targettizzate; e lo fanno attraverso algoritmi che spiano e registrano qualunque cosa tu faccia. I benefici che ti danno i social media non controbilanceranno mai le perdite che subisci in termini di dignità personale, felicità e libertà di scelta. Jaron lanier ci mette in guardia: questo totalitarismo cibernetico ci distruggerà. Internet non è il male, ma va ripensato profondamente. Compi un gesto che spinga le tech company a cambiare, non resterai tagliato fuori dal mondo. Riprenditi il controllo della tua vita. Cancella subito tutti i tuoi account social.
La banda della magliana: le relazioni tra stato, chiesa e criminalità nel racconto di una testimone d'eccezione. Quali misteri avvolgono ancora la banda della magliana? Perché, pur macchiatosi di innumerevoli delitti, enrico de pedis, il boss della frangia più pericolosa della banda, è stato sepolto nella cripta della basilica vaticana di sant'apollinare, tra monsignori e cardinali e con il benestare del vicario del papa? Proprio lì vicino il 22 giugno del 1983 scomparve la quindicenne emanuela orlandi, e gli inquirenti sono ormai convinti che la banda della magliana sia coinvolta nel rapimento. Attraverso la voce di sabrina minardi, amante di de pedis, questo libro getta una nuova luce sulla potentissima organizzazione criminale. La 'pupa' di renatino de pedis, unica confidente del boss per dieci lunghi anni, divenuta per la procura di roma una supertestimone per le sue sconcertanti dichiarazioni, svela finalmente la sua scioccante verità sulla banda della magliana e i suoi rapporti con mafia, camorra, servizi segreti, politici, massoni, imprenditori e alti prelati.
Un classico della storia moderna. In quest'opera ormai classica, che renzo de felice ha paragonato all''autunno del medioevo' di huizinga e ai 're taumaturghi' di mare bloch, mosse ha inteso scoprire le radici lontane del nazismo, e misurare quanto esse hanno giocato sulla politica e l'organizzazione di massa dei regimi fascisti. I fenomeni di irreggimentazione così evidenti nella germania hitleriana portano all'estremo un tipo di politica nei confronti delle masse che viene messo in atto a partire dall'ottocento, con una 'estetizzazione' della politica, una ritualità (i monumenti, le feste, le cerimonie), una organizzazione che coinvolgono le masse popolari nei valori e negli ideali borghesi e nazionali, ovvero le 'nazionalizzano'.
Le verità che mancavano sul più importante delitto politico del dopoguerra 'dobbiamo scoraggiare le iniziative indipendenti del governo italiano nel mediterraneo e in medio oriente. ' - nota interna del foreign office, 1970 'le ingerenze sono, sempre e comunque, di parte. Tuttavia, nel caso dell'italia, dobbiamo fare qualcosa di concreto e non limitarci a discutere. ' - reginald hibbert, sottosegretario del foreign office con delega alle questioni europee, 1976 'l'influenza di moro e berlinguer sulla politica estera italiana è forte e potrebbe avere serie ripercussioni. Il governo italiano va mantenuto sulla giusta via. ' - rapporto dell'ambasciatore britannico a roma alan hugh campbell, 1977 la vicenda moro costituisce un caso internazionale per eccellenza. Ancora da raccontare nei suoi risvolti più oscuri. Tra gli anni sessanta e settanta la politica estera morotea, soprattutto quella mediterranea, e il disgelo nella politica interna tra dc e pci rappresentarono un pericolo gravissimo per gli equilibri mondiali. L'italia andava fermata. A tutti i costi. Sulla base di documenti desecretati a londra e a washington (e delle recenti acquisizioni dell'ultima commissione d'inchiesta parlamentare sul caso moro), giovanni fasanella dimostra che una parte delle amministrazioni usa, con gli inglesi e la complicità a vari livelli e in fasi successive di francia, germania e unione sovietica insieme con cecoslovacchia e bulgaria, avevano interessi convergenti a fermare moro. Come confermano anche le testimonianze di ambasciatori e politici dell'epoca riportate in questo libro. L'autore riesce a saldare in un racconto avvincente testimonianze e documenti inediti, offrendoci per la prima volta la ricostruzione completa del contesto internazionale e delle complicità interne in cui maturò il delitto moro. Solo così possiamo capire davvero le cause che stanno alla radice di molti episodi terroristici e individuare chi aveva interesse a destabilizzare la nostra democrazia.