Corri, corri e non fermarti! Ascolta la storia, segui le frecce e guarda come la graziosa principessa insegue lo spaventoso drago che insegue il corvo dal becco giallo che insegue la strega malvagia. Poi capovolgi il libro e scopri che la storia non finisce qui, e la strega rincorre un gatto pazzo, che rincorre uno gnomo cattivo, che rincorre un cavaliere coraggioso che, se giri ancora il libro, rincorrerà di nuovo la principessa. Se insegui la storia, potrebbe non finire mai! Età di lettura: da 3 anni.
'mi avvicino lentamente a piccoli passi, sorridendo per l'imbarazzo e mi accosto al tavolo. Davanti a me c'è il cappotto, adagiato sul fondo della scatola, posato su di un grande foglio come su di un lenzuolo: irrigidito dall'imbottitura di carta che lo riempie, sembra davvero rivestire un morto. ' parigi, lorenza foschini sfiora emozionata il liso cappotto appartenuto all'amato scrittore marcel proust. È arrivata a scovarlo tra i fondi del musée carna-valet. Non è una reliquia qualsiasi: proust vi era particolarmente affezionato, ma è soprattutto la storia del suo ritrovamento ad affascinare la foschini, che, partendo da questo primo indizio e affidandosi alla potente e molto proustiana capacità evocativa degli oggetti, ricostruisce le vicende di alcuni dei personaggi che hanno gravitato intorno alla vita dell'autore. A cominciare da jacques guérin, industriale del profumo, ma anche raffinato bibliofilo e collezionista. C'è poi il fratello medico di proust, robert, iracondo e sospettoso, costretto a misurarsi con editori esigenti, nell'impari impresa di pubblicare postumi gli inediti di quello che è ormai uno scrittore famoso; e l'acida moglie di questi, marthe. Storia di un'ossessione, 'il cappotto di proust' è al tempo stesso una rievocazione della società parigina di inizio secolo e un sentito omaggio ai particolari più umili dell'esistenza: dettagli minimi, 'oggetti senza valore, mobili di dubbio gusto, persino un vecchio cappotto'.
La combinazione vittima-carnefice è sempre esistita, sin dai tempi di adamo ed eva. Ma se non fare il carnefice è un optional, smettere di fare la vittima è indispensabile, se non si vuole morire di crepacuore. Sembra incredibile ma fare o non fare la vittima dipende da noi. Perché si può smettere di fare la vittima in qualsiasi momento. Questo libro te lo dimostra e te lo insegna. Per questo è un libro rivoluzionario, come tutti i libri di giacobbe. È un libro che capovolge la visione della vita e dei. Rapporti fra le persone. Un libro che può ridare speranza e felicità a chi le ha perdute. Un libro scritto per le vittime. Per aiutarle a smettere di essere vittime. Ma anche un libro scritto per i carnefici, che spesso non sanno neppure di esserlo. Per aiutare anche loro a smettere, di fare i carnefici.
Bologna, 1699: il grande alchimista francesco carbonelli sta per essere barbaramente ucciso dall'inquisizione. Dopo atroci torture, ormai prossimo alla morte, viene rapito e fatto imprigionare dal legato pontificio, il cardinale ravelli, che lo costringerà a produrre oro per il suo personale profitto. A madrid, intanto, il re carlo ii è molto malato e rischia di morire senza lasciare eredi. Carbonelli è l'ultima speranza: forse lui può rendere fertile il re. Don gaspar sanz, gran chitarrista e compositore, si reca a bologna, ospite del cardinale, con la missione segreta di trovare e liberare carbonelli. Si tratta di un compito molto rischioso, perché sulle tracce di carbonelli c'è anche la confraternita dei confortatori: religiosi che cercano di estorcere preziose formule agli scienziati che imprigionano. Saranno in tanti a morire in modo atroce per causa loro. Roma, 2009: una chitarra barocca, appartenuta niente meno che al celebre gaspar sanz, è appena stata rubata. Un giovane di nome fosco, attratto da una somma considerevole, accetta dai proprietari della chitarra l'incarico di ritrovarla. Sarà la mano del destino a condurlo lungo un percorso iniziatico fatto di prove talvolta terribili: i malefici confortatori colpiscono ancora. Da ragazzo confuso e squattrinato qual era, fosco arriverà a possedere un'immensa ricchezza, diventerà il depositario di importanti segreti e scoprirà che cos'è la vita eterna: l'espressione di un ultimo desiderio.
È intorno alla metà degli anni ottanta che inizia la 'carriera' di nino giaconia, uomo d'onore affiliato al clan emergente dei corleonesi. Accanto al cognato gaspare, che in breve raggiunge il vertice della cupola, nino si conquista la fama di killer spietato e senza scrupoli, interamente votato agli interessi di cosa nostra. Anche lui, però, ha una debolezza: l'attaccamento alla moglie rosa martinez, appartenente alla cosca perdente dei palermitani. Bellissima e tormentata, rosa lo ha sposato più per sottrarsi alla soffocante tutela paterna che per amore. Una scelta che ha trasformato la sua vita in un inferno e che, col passare del tempo, la persuade di avere imboccato una strada senza ritorno. Sulle tracce di gaspare e nino, superlatitanti da oltre un ventennio, ci sono infatti l'inflessibile giudice elvira salemi e il commissario matteo di giannantonio: entrambi lacerati da dubbi e contraddizioni, sono tuttavia decisi a non mollare, costi quello che costi. E per cosa nostra è giunta l'ora di cambiare perché tutto, gattopardescamente, resti come prima.
Tutti i bambini sognano, prima o poi, di avere una casa segreta dove vivere lontano da regole e doveri, nella più assoluta libertà. Ma non tutti, però, sono fortunati come aglaia, che va ad abitare insieme a bianca, un'amica grande, capace di incredibili prodezze, in cima a un fantastico albero sul quale crescono frutti di ogni genere. E non tutti riescono a mettere insieme una famiglia stravagante composta da cani volanti, gatti che parlano, neonati che miagolano e piante carnivore. Un fuoco d'artificio di sorprese e di invenzioni. Età di lettura: da 9 anni.
Niente razze, ma molto razzismo. Nonostante studi approfonditi abbiano dimostrato da tempo che di razze umane ce n'è una sola, certi sentimenti non smettono di circolare. Siamo tutti parenti, discendenti dagli stessi antenati africani che hanno colonizzato in poche migliaia di anni tutto il pianeta. Niente razze, ma molte differenze, scritte un po' nel nostro dna. E moltissimo nella nostra cultura, nei tanti luoghi comuni dove andiamo a inciampare ogni giorno, nei pregiudizi che ci guidano attraverso le piccole e grandi vicende della vita e che ci portano a subire, dire, fare o semplicemente pensare cose razziste.
Camilla cagliostri ha due problemi. A modena è arrivato il nuovo questore, la bolognese caterina bergonzini, che vuole rimetterla in riga, perché camilla è una poliziotta molto brava (fin troppo) ma conduce le indagini alla sua maniera, con molta spregiudicatezza - per non parlare della sua vita privata. Secondo problema, c'è una nuova difficile inchiesta: due belle ragazze ferocemente mutilate e uccise. Per fortuna c'è una nota positiva: da napoli è arrivata danila, la sorella minore del suo collega donato, e sta cercando lavoro a modena. L'indagine porterà l'ispettore cagliostri alla scoperta di un traffico losco e terribile. E tuttavia, nel corso di giorni e notti assai difficili e ricche di eventi imprevedibili (e malgrado la rivalità con 'la questora'), camilla continuerà a godersi la vita, e tutti i suoi piaceri.
L'abbraccio è un breve, folgorante apologo sulla solitudine e sull'amore, scritto da uno dei più amati autori della grande letteratura contemporanea, e illustrato con i disegni di un'artista nota in campo internazionale, che ha esposto anche al madre di napoli e di cui è in allestimento una personale al jeu de paume di parigi. Piccolo libro, elegante e raffinato, l'abbraccio è quasi un dono di david grossman ai suoi lettori, perché ne facciano a loro volta dono alle persone che amano.
La combinazione vittima-carnefice è sempre esistita, sin dai tempi di adamo ed eva. Ma se non fare il carnefice è un optional, smettere di fare la vittima è indispensabile, se non si vuole morire di crepacuore. Sembra incredibile ma fare o non fare la vittima dipende da noi. Perché si può smettere di fare la vittima in qualsiasi momento. Questo libro te lo dimostra e te lo insegna. Per questo è un libro rivoluzionario, come tutti i libri di giacobbe. È un libro che capovolge la visione della vita e dei. Rapporti fra le persone. Un libro che può ridare speranza e felicità a chi le ha perdute. Un libro scritto per le vittime. Per aiutarle a smettere di essere vittime. Ma anche un libro scritto per i carnefici, che spesso non sanno neppure di esserlo. Per aiutare anche loro a smettere, di fare i carnefici.