New york, 27 dicembre 1999. Un congresso straordinario di fine secolo, organizzato dalle nazioni unite, avrebbe dovuto ospitare come momento culminante la lecture della scrittrice di fama mondiale alice bessette stein. Ma lei, pochi mesi prima dell'evento, muore, dopo aver affidato il testo del suo intervento - e con esso in dono il suo ultimo romanzo inedito - al prof. Filippo maselli, docente di letteratura inglese, e voce narrante di tutta la storia. Sarà lui, piccolo 'uomo tranquillo' travolto suo malgrado dalla storia, a raccontare in un diario sofferto l'incontro folgorante con l'anziana scrittrice a parigi, nell'inverno dello stesso anno, e poi il viaggio con lei fino a massa lubrense alla ricerca di un impossibile riscatto. Sarà lui a cercare nel ricordo, restio a manifestarsi, le circostanze della morte di alice, avvenuta mentre si trovavano sulla costiera sorrentina. Sarà ancora lui nella metropoli americana ad essere travolto dalle lusinghe e dalla curiosità di quelli che vorrebbero estorcergli l'esclusiva dell'inedito della scrittrice scomparsa. Mentre il count down precipita verso l'ingresso del nuovo secolo, in un succedersi di colpi di scena, filippo si scontra improvvisamente con lo specchio della memoria e con un terribile segreto, di cui avvertiva l'inquietudine senza averne consapevolezza.
Massimo si trova coinvolto in un'indagine di polizia: nel suo ex appartamento viene ritrovato il corpo senza vita di un anziano, ambiguo frequentatore della bella valeria, una cameriera venticinquenne. Massimo incontra valeria e se ne innamora, ma le cose si complicano perché lei sparisce lasciando, come unica traccia di sé, un volantino che pubblicizza le incantevoli meraviglie di un'isola dei mari del sud.
«l'america non è mai stata innocente». Queste le prime parole del romanzo con cui james ellroy è passato dagli ambienti di los angeles a una prospettiva più ampia. La vicenda di john fitzgerald kennedy, della sua ascesa al potere e della sua morte viene raccontata dall'interno, in modo spietato, senza compromessi.
Messina 1901: una bella e un po' sonnolenta cittadina nella quale giovanni pascoli, docente di letteratura latina all'università, e l'inseparabile sorella maria vivono a loro agio nonostante il loro carattere poco socievole e le loro abitudini così diverse da quelle locali. Ad un certo punto il timido professore romagnolo stringe un'amicizia tanto inaspettata quanto gratificante con una delle prime famiglie della città, quella dei principi di monteferrante. Timorosa, come sempre, che degli estranei possano anche involontariamente ferire il suo troppo sensibile fratello, maria assiste in disparte, un po' corrucciata. Sembra avere ragione quando un terribile fatto di sangue getta nel lutto i monferrante, turbando profondamente il suo giovannino. Un mistero che il poeta e anche maria, finalmente schierata al suo fianco, contribuiranno a risolvere e che potrà dirsi concluso solo in quel dicembre 1908, il dicembre del terremoto. Un romanzo giallo ma con protagonisti reali: giovanni pascoli e sua sorella mariù.
La bora soffia su trieste ed è come una metafora delle minacce che gravano sul commissario capo proteo laurenti. La moglie lo ha appena lasciato, il figlio frequenta una bettola di naziskin e una bomba è esplosa alle porte della città massacrando un'intera famiglia slovena. Trieste è una terra di confine ed è con ogni tipo di confine, geografico, etnico e morale che laurenti se la deve vedere.
Quanti anni ha tara? E perché si è attaccata a sam in quel modo? Allampanato, insicuro e intelligente come al solito, samuel monk viene trascinato da tara nei meandri di nuovi misteri e pericoli. Che lo portano addirittura a scontrarsi con i fantasmi della storia del vietnam, a fare i conti con i malsani intrighi economici che ogni guerra porta con sé. Tra complotti internazionali, insospettati risvolti e due occhi tanto trasparenti quanto pericolosi, sam riuscirà comunque ad alimentare la sua passione, il trading, grazie ai misteriosi numeri di piero della francesca.
Il campo del vasaio è uno dei libri più belli di andrea camilleri, il maestro siciliano scomparso nel 2019. Si tratta del diciassettesimo romanzo della serie dedicata al commissario montalbano, pubblicato nel 2008 da sellerio.
La trama si svolge a vigàta, la cittadina immaginaria in cui il celebre poliziotto si trova a indagare su una serie di omicidi che sembrano collegati tra loro da un misterioso filo rosso. Il primo cadavere è quello di un noto avvocato, ucciso con un colpo di pistola in testa. Il secondo è quello di un giovane pregiudicato, trovato impiccato in una casa abbandonata. Il terzo è quello di un anziano contadino, assassinato con una fucilata nel suo podere.
Montalbano scopre che i tre morti avevano in comune una relazione con una donna, la bellissima e ambigua dolores alfano, moglie di un potente imprenditore edile. La donna sembra essere il punto di congiunzione tra le vittime e il mandante degli omicidi, un personaggio oscuro e spietato che si fa chiamare 'il vasaio'.
Il commissario dovrà fare i conti con la sua attrazione per dolores, con le pressioni della politica e della mafia, e con le sue crisi esistenziali che lo portano a dubitare del suo ruolo e del suo futuro.
Il campo del vasaio è un romanzo giallo avvincente e coinvolgente, scritto con lo stile inconfondibile di andrea camilleri. Il linguaggio mescola sapientemente l'italiano e il siciliano, creando una voce narrativa originale e suggestiva. I personaggi sono ben caratterizzati e credibili, sia quelli principali che quelli secondari. Il ritmo è serrato e la suspense è mantenuta fino alla fine.
Il libro è anche una riflessione sul potere, sulla corruzione, sulla giustizia e sulla morale. Camilleri non si limita a raccontare una storia, ma offre al lettore una visione critica e ironica della società contemporanea, in cui il bene e il male si confondono e si sfidano.
Il campo del vasaio è uno dei libri di camilleri che dovresti leggere se ami i romanzi gialli, i personaggi indimenticabili e la sicilia. Un libro che ti terrà incollato alle pagine e ti farà apprezzare il talento e la saggezza di uno dei più grandi scrittori italiani.
L'intraprendente giornalista hacker enrico radeschi si ritrova al centro di una serie di misteri che scavano nelle pieghe più oscure di milano: l'omicidio di una giovane donna dal passato pieno di ombre e il clamoroso assalto a un furgone portavalori. In gioco però c'è molto di più. Fra le strade avvolte dal gelo di febbraio, un'ombra crudele si fa largo nella mente del danese, il suo fedele compagno di avventure: la figlia, che credeva morta in un attentato, potrebbe essere sopravvissuta, ma come rintracciarla? Decisi a risolvere questi enigmi, radeschi e il danese si sostengono a vicenda in un pericoloso intreccio di mosse azzardate e scelte difficili. In sella al giallone, la sua inseparabile vespa gialla del '74, enrico si lancia anima e corpo nelle indagini, mosso non solo dalla sete di giustizia, ma soprattutto dalla brama di vendetta. Affrontando nemici inaspettati, scoprirà alleanze inedite e una nuova compagna d'avventura: liz, giovane quanto ingegnosa hacker, pronta ad affrontare ogni pericolo pur di aiutarlo.
Se siete alla ricerca di un thriller psicologico che vi tenga incollati alle pagine, non potete perdervi 'i figli della polvere - i casi dellispettore erlendur sveinsson' di arnaldur indriðason, uno dei libri più belli dell'autore islandese. Il romanzo, ambientato nella fredda e nebbiosa reykjavík, segue le indagini dell'ispettore erlendur, un poliziotto solitario e tormentato dal passato, sul ritrovamento di uno scheletro umano sepolto sotto una scuola. Chi è la vittima? E perché è stata uccisa? Queste sono le domande che spingono erlendur a scavare nella storia della scuola e dei suoi ex alunni, scoprendo segreti inconfessabili e drammi familiari. Indriðason ci regala una trama avvincente e ricca di colpi di scena, ma anche una riflessione profonda sulle conseguenze della violenza, dell'abbandono e della solitudine. Il suo stile è sobrio ed essenziale, ma al tempo stesso capace di creare un'atmosfera suggestiva e inquietante. 'i figli della polvere' è un libro che vi coinvolgerà fino all'ultima pagina e vi farà apprezzare il talento di uno dei maestri del giallo nordico. Non fatevelo scappare!
Se siete alla ricerca di un giallo avvincente, ambientato in una fredda e misteriosa islanda, non potete perdervi 'i figli della polvere', il primo romanzo della serie dedicata all'ispettore erlendur sveinsson, scritto da arnaldur indriðason, uno dei maestri del noir nordico. Il libro, pubblicato da guanda nel 2021, vi terrà incollati alle pagine fino all'ultima riga, grazie alla trama intricata e ai personaggi ben caratterizzati.
Il romanzo si apre con due morti violente che sembrano non avere alcun collegamento: un anziano insegnante che perisce nell'incendio doloso della sua casa e un giovane schizofrenico che si suicida gettandosi da una finestra di un ospedale psichiatrico. L'ispettore erlendur, un poliziotto solitario e tormentato dal suo passato, si occupa del primo caso e scopre che la vittima era ossessionata dalla storia di una famiglia islandese emigrata in canada all'inizio del novecento. Nel frattempo, il fratello del ragazzo morto gli chiede di indagare sulle cause del suo gesto estremo e gli rivela che entrambi erano figli di un donatore anonimo di una banca del seme.
Erlendur si trova così a seguire due piste diverse, che lo porteranno a scoprire segreti sepolti da decenni, legati alla genetica, alla eugenetica e alla follia. Con uno stile asciutto e coinvolgente, indriðason ci regala un romanzo che è al tempo stesso un giallo classico e una riflessione sulle radici e sull'identità. 'i figli della polvere' è uno dei libri più belli di arnaldur indriðason, un autore da non perdere se amate i thriller scandinavi.