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Libri in questa classifica: 12738

Pagina 58 di 1274

Posizione in classifica: 571

L' Ombra Del Silenzio

Kate Morton

Narrativa estera - Recente

L" Ombra Del Silenzio
1961. È una splendida giornata d'estate e la famiglia della sedicenne laurel è in partenza per un picnic sulle rive del fiume che scorre vicino alla sua fattoria, nel suffolk. Mentre tutti sono indaffarati nei preparativi, la ragazza si rifugia nella casa sull'albero della sua infanzia, e inizia a sognare. Sogna di billy, il ragazzo che le fa battere il cuore, e di trasferirsi a londra, dove è sicura che la aspetti un futuro straordinario. Ma prima che il sole tramonti su quel pomeriggio idilliaco laurel assiste, non vista, a un crimine terribile. Un segreto che custodirà per anni e anni. 2011. Come aveva spesso fantasticato, laurel è diventata un'attrice famosa e amatissima. Nemmeno il successo, però, ha potuto dissipare le ombre lunghe di quel passato lontano. Ossessionata dagli oscuri ricordi di ciò che accadde cinquant'anni prima, laurel ritorna alla casa nel suffolk per ricomporre i frammenti di una storia rimasta sepolta troppo tempo. La storia di un uomo e due donne, cominciata per caso nella londra semidistrutta dalle bombe della seconda guerra mondiale. Una storia di passioni fatali che segnerà tragicamente i destini di quei tre giovani tanto diversi eppure uniti da un indicibile mistero. Quello che solo laurel, testimone innocente di un delitto nell'estate della sua adolescenza, è in grado di svelare.
Punteggio: 954
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/09/2020

Posizione in classifica: 572

Gli Occhiali Doro

Giorgio Bassani

Narrativa estera - Recente

Gli Occhiali Doro
In una ferrara ricca, affascinante ma oppressa dal fascismo, un giovane studente ebreo, voce narrante del romanzo, incrocia il suo destino con quello di athos fadigati, un maturo medico di chiara fama. L'amicizia che nasce fra i due farà scoprire al narratore che dietro tutta la cultura e la raffinatezza del dottor fadigati si cela un abisso di solitudine dovuto alla sua presunta omosessualità. Un peccato che l'italia di allora non contemplava fra quelli che potevano essere redenti. E gli occhiali d'oro dello stimato professionista diventano il simbolo di una diversità sempre meno tollerata, così come l'appartenenza all'ebraismo del narratore, una diversità che non potrà che andare incontro a una catarsi tragica.
Punteggio: 954
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/03/2025

Posizione in classifica: 573

Splendi Più Che Puoi

Sara Rattaro

Narrativa estera - Recente

Splendi Più Che Puoi
Sara rattaro ha una sensibilità che si infila tra le pieghe dei racconti - elle l'amore non chiede il permesso. Arriva all'improvviso. Travolge ogni cosa al suo passaggio e trascina in un sogno. Così è stato per emma, quando per la prima volta ha incontrato marco che da subito ha capito come prendersi cura di lei. Tutto con lui è perfette. Ma arriva sempre il momento del risveglio. Perché marco la ricopre di attenzioni sempre più insistenti. Marco ha continui sbalzi d'umore. Troppi. Marco non riesce a trattenere la sua gelosia. Che diventa ossessione. Emma all'inizio asseconda le sue richieste credendo siano solo gesti amorevoli. Eppure non è mai abbastanza. Ogni occasione è buona per allontanare da lei i suoi amici, i suoi genitori, tutto il suo mondo. Emma scopre che quello che si chiama amore a volte non lo è. Può vestire maschere diverse. Può far male, ferire, umiliare. Può far sentire l'altra persona debole e indifesa. Emma non riconosce più l'uomo accanto a lei. Non sa più chi sia. E non sa come riprendere in mano la propria vita. Come nascondere a sé stessa e agli altri quei segni blu sulla sua pelle che nessuna carezza può più risanare. Fino a quando nasce sua figlia, e il sorriso della piccola martina che cresce le dà il coraggio di cambiare il suo destino. Di dire basta. Di affrontare la verità. Una verità difficile da accettare, da cui si può solo fuggire. Ma il cuore, anche se è spezzato, ferito, tormentato, sa sempre come tornare a volare. Come tornare a risplendere. Più forte che può.
Punteggio: 954
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/11/2022

Posizione in classifica: 574

Ditelo A Sofia

Magda Szabò

Narrativa estera - Recente

Ditelo A Sofia
Budapest, estate 1957. Sofia ha undici anni e non riesce a capire il difficile mondo dei grandi intorno a lei. Timida e impacciata, studentessa mediocre e delusione continua per sua madre, sofia aveva un buon rapporto solo con il padre, giovane medico stroncato da un infarto. 'ditelo a sofia' sono le sue ultime parole, che diventano per la ragazzina un'ossessione. 'ditelo a sofia'; ma cosa? Il desiderio spasmodico di conoscere l'ultimo messaggio del padre la spinge sulle tracce dell'unico testimone che era in ambulatorio in quel momento, il terribile signor pongráz, l'anziano usciere della sua scuola. L'uomo nasconde, dietro la rabbia, un doloroso segreto, sofia vede gli errori degli adulti, ma non giudica e cerca qualcuno che le voglia bene per quello che è. Insieme, l'anziano scontroso e la bambina troppo sensibile, cercheranno risposta alla loro silenziosa domanda d'amore.
Punteggio: 953
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/03/2025

Posizione in classifica: 575

Gli Occhiali D'oro

Giorgio Bassani

Narrativa estera - Recente

Gli Occhiali D"oro
In una ferrara ricca, affascinante ma oppressa dal fascismo, un giovane studente ebreo, voce narrante del romanzo, incrocia il suo destino con quello di athos fadigati, un maturo medico di chiara fama. L'amicizia che nasce fra i due farà scoprire al narratore che dietro tutta la cultura e la raffinatezza del dottor fadigati si cela un abisso di solitudine dovuto alla sua presunta omosessualità. Un peccato che l'italia di allora non contemplava fra quelli che potevano essere redenti. E gli occhiali d'oro dello stimato professionista diventano il simbolo di una diversità sempre meno tollerata, così come l'appartenenza all'ebraismo del narratore, una diversità che non potrà che andare incontro a una catarsi tragica.
Punteggio: 953
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/10/2021

Posizione in classifica: 576

Un Cappello Pieno Di Ciliege

Oriana Fallaci

Narrativa estera - Recente

Un Cappello Pieno Di Ciliege
'ora che il futuro s'era fatto corto e mi sfuggiva di mano con l'inesorabilità della sabbia che cola dentro una clessidra, mi capitava spesso di pensare al passato della mia esistenza: cercare lì le risposte con le quali sarebbe giusto morire. Perché fossi nata, perché fossi vissuta, e chi o che cosa avesse plasmato il mosaico di persone che da un lontano giorno d'estate costituiva il mio io. ' così comincia questa straordinaria epopea della famiglia di oriana fallaci, una saga che copre gli anni dal 1773 al 1889, con incursioni nel passato e in un futuro che precipita verso il bombardamento di firenze del 1944. È una storia dell'italia rivoluzionaria di napoleone, mazzini, garibaldi, attraverso le avventure di uomini come carlo che voleva piantare viti e olivi nella virginia di thomas jefferson, francesco marinaio, negriero e padre disperato, e donne indomite come la caterina che alla fiera di rosìa indossa un cappello pieno di ciliege per farsi riconoscere dal futuro sposo carlo fallaci, o come una bisnonna paterna, anastasìa, figlia illegittima, ragazza madre, pioniera nel far west. Dopo anni di ricerche, l'autrice ha visto la cronaca familiare trasformarsi in 'una fiaba da ricostruire con la fantasia': 'la realtà prese a scivolare nell'immaginazione e il vero si unì all'inventabile poi all'inventato. E tutti quei nonni, nonne, bisnonni, bisnonne, trisnonni, trisnonne, arcavoli e arcavole, insomma tutti quei miei genitori, diventarono miei figli'.
Punteggio: 953
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 13/04/2020

Posizione in classifica: 577

Terre Alte
Il Libro Della Montagna

Carlo Grande

Narrativa estera - Recente

Terre Alte<br>Il Libro Della Montagna
La nostra fantasie è un pezzo di stoffa colorato che freme su un valico. Le nostre montagne sono quelle dei pazzi, dei poeti, dei banditi e degli innamorati.
Punteggio: 953
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/11/2022

Posizione in classifica: 578

Un Giorno Di Festa

Graham Swift

Narrativa estera - Recente

Un Giorno Di Festa
È il mothering sunday, la festa della mamma, del 1924 in inghilterra. Un giorno di festa cominciato nella luce più pura e terminato nel buio di un'oscura notte della vita e dell'anima. 'un romanzo avvincente pieno di carica erotica. Una catastrofe privata, nella quiete dei salotti dell'upper class inglese. Un capolavoro' - the guardian 'un romanzo folgorante. Bellissimo. Un mondo scomparso che risorge con superba immediatezza' - the sunday times 'una storia di vita e di lussuria. Un riomanzo sensuale che riflette sui grandi temi. ' - the indipendent È il mothering sunday, la festa della mamma, del 1924 in inghilterra. La guerra è alle spalle e un'altra è all'orizzonte. Ma è una bella domenica di fine marzo, perfetta per rimuovere i lutti e celebrare in allegria la speciale ricorrenza del giorno. Il rituale della festa prevede visite di cortesia, picnic all'aperto e inviti a pranzo in compagnia di amici e familiari. Un rituale già quasi in disuso, ma che i niven e gli sheringham, due delle famiglie più in vista del berkshire, si tengono ben stretto, come se appartenessero ormai a un'unica famiglia dopo aver perso dei figli in guerra. Su invito degli hobday, un altro illustre casato delle verdi contee che circondano londra, si vedranno a pranzo per brindare e parlare dell'evento ormai imminente: le nozze tra paul, il giovane rampollo degli sheringham scampato alla guerra, ed emma hobday. Per la servitù dei niven, com'è consuetudine, il mothering sunday è una «giornata libera» da trascorrere con i propri cari. Per tutti, eccetto che per jane fairchild. Giovane orfana che presta ormai da qualche tempo servizio presso i niven, jane si appresta a trascorrere la domenica di festa su una panchina in giardino, tra il ronzio dei fuchi e il profumo della magnolia già carica di boccioli, quando squilla il telefono. Si affretta all'apparecchio e il suo cuore si libra in cielo allorché riconosce la voce all'altro capo del telefono: paul sheringham, il giovane rampollo di cui da sette anni, con gioia e senza alcun pudore, è l'amante, la invita per la prima volta a casa sua. La telefonata di paul, e le ore poi trascorse con lui, faranno di quel mothering sundaydel 1924 una data incancellabile nel ricordo di jane negli anni a venire, un giorno di festa cominciato nella luce più pura e terminato nel buio di un'oscura notte della vita e dell'anima.
Punteggio: 953
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 07/11/2020

Posizione in classifica: 579

Non è Vero Che Non Siamo Stati Felici

Irene Salvatori

Narrativa estera - Recente

Non è Vero Che Non Siamo Stati Felici
Non è vero che non siamo stati felici è una lunga lettera − disperata, folle, sorprendente, magica − a una madre mai morta. Perché, si potrebbe dire, una mamma non muore mai: non è certo il destino, con i suoi scherzi puerili, a farci diventare orfani. «un singolare racconto epistolare, denso di riferimenti autobiografici» – il venerdì «una lunga e appassionata lettera alla madre che non c'è più» – robinson si smette di essere figli quando si intraprende la carriera del genitore. Eppure mai come in quel momento si ha bisogno della mamma: per sapere come si fa a diventarlo a propria volta, o forse più semplicemente per non sentirsi troppo soli. E se la mamma non c'è più perché la morte ha tolto la sua carta dal mazzo, sfilarsi dall'infanzia per crescere tre bambini diventa un'avventura. Ambientato tra la versilia degli anni ottanta e novanta, cracovia e berlino, non è vero che non siamo stati felici racconta, con rara incandescenza emotiva ma anche con divertita poesia, uno scombinato apprendistato. Quello che la protagonista mette in scena è una sorta di piccolo circo che si sposta per l'europa: ha due cani (due bracchi ungheresi) e tre bambini, chiamati gauguin, scoiattola e caravaggio. Non c'è cartellone, ogni sera s'improvvisa. A lei − che si rivolge per scritto alla madre, non potendole parlare − tocca il compito di scegliere il luogo e montare il tendone. Soprattutto, le tocca il numero di magia più spericolato: convincere i bimbi che il mondo sia un bel posto, a dispetto della nostalgia che le tormenta il cuore. Heimat, dicono i tedeschi, è il posto da cui si proviene e a cui si apparterrà per sempre. È quello il luogo che, viaggiando di stato in stato e di lingua in lingua, la piccola comunità di questo romanzo ha messo come nord alla sua bussola. Per poi rendersi conto, banalmente, che non è la geografia a dare la risposta. Heimat è la mamma: non c'è altra provenienza originaria, e dunque non c'è altra possibile destinazione.
Punteggio: 953
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/11/2021

Posizione in classifica: 580

Cani Selvaggi

Helen Humphreys

Narrativa estera - Recente

Cani Selvaggi
«helen humphreys ha guadagnato anche da noi molti ammiratori – e io mi annovero fra questi. » - melania mazzucco in una piccola città della provincia canadese, la chiusura di un mobilificio vero centro economico dell'area - genera inquietudine. Le vittime di un clima particolarmente pesante sono soprattutto i bambini e i cani. Proprio sei cani, senza apparenti avvisaglie, fuggono o sono spinti a fuggire dalle case dove sono cresciuti e dove sono stati nutriti, scegliendo di vivere nel bosco, di essere selvaggi, liberi. I loro padroni - balice, jamie, lily, walter, malcolm e una misteriosa biologa - ogni sera si ritrovano in un campo ai margini del bosco e chiamano i loro cani nella speranza che tornino a casa. Fra i sei padroni si stabilisce un legame molto stretto, che sovrappone all'attesa del ritorno dei cani, speranze d'amore, di amicizia e di risoluzione delle proprie solitudini, mentre sullo sfondo si prepara la resa dei conti, la dolorosa soluzione alla incomprensibile vicenda dei cani che hanno scelto di diventare selvaggi.
Punteggio: 953
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 15/03/2022

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