A capo di ponte emilia non accade mai nulla. Fino al giorno in cui il piccolo paese della bassa padana viene sconvolto dal ritrovamento di una mano mozzata nella cassetta delle lettere di un anziano pensionato. A milano accadono molte cose, ma né la scomparsa del proprietario di un ristorante giapponese né il ritrovamento in un parco del cadavere di una ragazza riescono a sconvolgere il ritmo della città. Morti e misteri che piombano nella vita di enrico radeschi, intraprendente cronista di nera, che si trova, un po' per caso e un po' per mestiere, a condurre una doppia indagine tra le notti della metropoli lombarda e le sonnolente giornate della provincia. Cammina radeschi, inseguendo storie che nascondono segreti del passato e violenze di oggi. Cammina radeschi, perché dietro a ogni notizia ci sono un mistero che chiede di essere svelato e una mano che tira le fila di tutto.
Il piccolo appartamento è in ordine e il suo anziano proprietario, sdraiato nel letto, apparentemente dorme sereno. Ma la verità è un'altra. Qualcuno ha soffocato nel sonno stefàn póròarson, qualcuno che evidentemente la vittima conosceva e a cui ha aperto la porta della casa dove viveva solo da anni. Konràò è un detective di reykjavik ormai in pensione, ma vuole comunque dare una mano ai colleghi, anche perché un particolare di questo caso colpisce la sua attenzione: sulla scrivania dell'uomo ucciso ci sono ritagli di vecchi giornali risalenti all'epoca della seconda guerra mondiale, riguardanti un omicidio mai risolto, quello di una bella ragazza ritrovata morta dietro il teatro nazionale, ai tempi usato come deposito di approvvigionamento dalle truppe di occupazione britanniche e americane. Perché a póròarson interessava quella vecchia vicenda? E soprattutto, chi è póròarson, un uomo che sembra venuto dal nulla, senza parenti né amici? L'indagine di konràò si muove tra presente e passato, tra la reykjavik di oggi e quella del 1944, tra leggende popolari, occultismo e depistaggi, fino a sollevare il velo su una verità sconcertante.
Dopo vent'anni dalla consegna del diploma, jean sheridan, ora famosa storica e autrice di best-seller, torna alla stonecroft academy per essere premiata con sei ex compagni di corso. L'evento è però funestato da una triste notizia: alison, bella e affermata agente di hollywood, non potrà partecipare alla cerimonia perché pochi giorni prima è morta nella piscina di casa sua, affogata. Ad accrescere l'inquietudine che aleggia nella cittadina sede del ritrovo è la consapevolezza che alison è solo l'ultima di una serie di morti perlomeno sospette. Ben cinque delle allieve ritratte in una fotografia ai tempi del college sono scomparse precocemente, chi uccisa da una valanga, chi in un incidente, chi per suicidio.
Torna il mitico commissario kostas charitos nel nuovo romanzo del maestro del noir mediterraneo. Il proprietario di una catena di alberghi viene ritrovato morto nei dintorni di atene. Chi rivendica la paternità dell'omicidio lo accusa di ipocrisia. A partire da questo primo delitto, molte altre persone vengono assassinate e l'accusa, rivolta alle vittime, è sempre la stessa – ipocrisia – che sembra l'unico elemento in comune tra di esse. La polizia brancola nel buio ma kostas charitos, anche se è appena diventato nonno, non riesce a stare alla larga dalle indagini. E non riesce a smettere di farsi un'unica domanda: perché l'ipocrisia sembra essere il comune denominatore di questi omicidi? E perché, si chiede, i responsabili di queste morti si firmano col titolo di 'armata degli idioti nazionali'?
Petra delicado e il suo vice fermín garzón, della polizia di barcellona, sono abituati a complotti di gangster, delitti maturati al confine tra il mondo del vizio e quello dello spettacolo, violentatori seriali, omidici nel parco. Stavolta, invece, devono risolvere un crimine che matura in un sobborgo ricco della città, il quartiere 'paradís': ville rasserenate da giardini di ombrosa geometria, coppie molto per bene con servitù filippina, carriere dorate, bambini radiosi. Nella sua piscina, colpito alla testa, galleggia il corpo di un marito virtuoso, giovane padre di famiglia, avvocato famoso: cosa è successo?
Nel 1947 amagansett, oggi spiaggia alla moda di long island, meta prediletta da stelle del cinema e miliardari, è ancora un villaggio di pescatori. Qui, un reduce pluridecorato, tornato a fare il pescatore, trova nella rete il cadavere della donna di cui è perdutamente innamorato. Non si darà pace fino a che non avrà trovato e annientato i colpevoli. Non potendo svolgere le indagini in prima persona, conrad insinua i propri dubbi a tom hollis, un detective di new york esiliato ad amagansett per punizione. Il piano che escogitano insieme per punire i colpevoli è diabolico.
Alex ha vent'anni, una madre giovane e bella, un padre creduto morto da tempo. Una notte, una telefonata anonima scuote le certezze del ragazzo: forse suo padre è vivo. La voce gli dà solo un nome, un indizio da cui alex parte per una sorta di terribile caccia al tesoro, che d'ora in poi assorbirà le sue giornate. Incontra l'uomo indicato dalla telefonata, poi altri. Ciascuno dei suoi interlocutori gli rivela qualcosa del padre e gli dà una traccia in più per continuare la ricerca. Ma dopo aver parlato con il ragazzo, tutti, a uno a uno, vengono uccisi.
Barney thomson di mestiere fa il barbiere e vive nella piovosa glasgow. Niente della sua vita lo soddisfa: è goffo e indolente, lavora in una squallida bottega, assieme al proprietario wullie henderson e al giovane chris porter, che tutti i clienti gli preferiscono anche perché contrariamente a lui sanno parlare di calcio, e ha una moglie, agnes, che a lui antepone le soap opera. Per glasgow intanto si aggira un serial killer che fa a pezzi le sue vittime, e tanto l'ispettore capo holdall quanto il suo collega robertson brancolano nel buio. Barney, chiuso nel suo rancore, medita nei confronti dei due colleghi pensieri omicidi ma può confessarli solo all'anziana madre cemolina, l'unica che lo comprende e per di più lo incoraggia. Poi, quando wullie gli comunica di volerlo licenziare, ecco che per fatalità scivola e cade sulle forbici di barney e muore. Barney si rivolge di nuovo alla madre per far sparire il cadavere, e così scoprirà che non è la prima volta per lei.
Natale è vicino e, a poco a poco, il pm manrico spinori si ritrova solo in una roma fredda e umida. Una condizione troppo malinconica anche per un appassionato del melodramma come lui. Ma ideale per concentrarsi su un mistero che pare un autentico «giallo della camera chiusa». Dopo il successo di io sono il castigo, la nuova indagine del magistrato melomane creato da giancarlo de cataldo. «un giallo d'atmosfera, nella migliore tradizione del genere» - maurizio crosetti, la repubblica «manrico aspirò un odore composto, che sapeva di salmastro, alghe corrotte, catrame, acido fenico e pioggia. L'odore del porto. Amava quell'odore. Gli ricordava l'infanzia. Le gite in barca. Le ore passate a rosolarsi al sole. E l'adolescenza. Il turbamento delle prime forme femminili intraviste fra passerelle, arenili e cabine. Certe compagne dai capelli fini, il loro timido incedere su gambe troppo lunghe, troppo sottili. La sua curiosità assillante: dove andranno a finire quelle benedette gambe? Ma stava divagando. Era scomparso un uomo. »quando il mare di ostia restituisce il cadavere di ademaro proietti – palazzinaro di successo e personaggio di rilievo negli equilibri politico-economici della capitale – la prima ipotesi è che l'uomo sia annegato in seguito a una disgrazia, cadendo dal suo gigantesco motor yacht durante una gita con i figli e il genero. Eppure c'è qualcosa che non torna, un piccolo indizio che potrebbe richiedere per l'episodio una spiegazione diversa. È davvero cosí o è manrico a essersi fissato? Magari si è lasciato suggestionare dall'abitudine a pensar male dell'impulsiva ispettora cianchetti, il piú recente acquisto della sua squadra investigativa. Stavolta nemmeno l'opera lirica, che da sempre lo ispira nella soluzione dei casi, sembra volergli venire in soccorso. L'unica certezza è che la famiglia del morto ha piú di un segreto da nascondere. Del resto, e lui lo sa bene, quale famiglia non ne ha?
L'omicidio di una prostituta infiamma le cronache della tranquilla la spezia. Le indagini sono gestite dall'irreprensibile e brillante giudice altero, che ha a sua disposizione un'unica testimonianza: quella di svevo, un bambino che ha casualmente assistito al brutale assassinio. Sarà svevo a fornire al giudice i primi preziosi indizi, raccontando - anzi disegnando, poichè dalla sera del delitto ha smesso di parlare - che l'omicida guidava una porsche verde. Ed è il proprietario di una porsche verde, niccolò guerra, figlio di uno degli uomini più ricchi della città, a essere presto incriminato dell'omicidio. Ma improvvisamente una misteriosa e-mail firmata «mimosa» segna l'inizio del crollo delle sue certezze: guerra è innocente.