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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Storica

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Libri in questa classifica: 1926

Pagina 57 di 193

Posizione in classifica: 561

Mondo Senza Fine

Ken Follett

Narrativa estera - Storica

Mondo Senza Fine
È il 1327. Il giorno dopo halloween quattro bambini si allontanano da casa a kingsbridge. Il gruppo, composto da un ladruncolo, un bulletto, un piccolo genio e una ragazzina dalle grandi ambizioni, assiste nella foresta all'omicidio di due uomini. Una volta adulti, le vite di questi ragazzi saranno legate tra loro da amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. Dovranno fronteggiare la più terribile epidemia di tutti i tempi: la peste. Ma su ciascuno di loro resterà l'ombra di quell'inspiegabile omicidio cui avevano assistito in quel fatidico giorno della loro infanzia. Seguito ideale de 'i pilastri della terra' follett ritorna al medioevo ambientando 'mondo senza fine' due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento - che rivoluzionerà le arti quanto le scienze in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca.
Punteggio: 800
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/08/2024

Posizione in classifica: 562

La Cattedrale Del Mare

Ildefonso Falcones

Narrativa estera - Storica

La Cattedrale Del Mare
Barcellona, xiv secolo. Nei cuore dell'umile quartiere della ribera gli occhi curiosi del piccolo arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di santa maria del mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l'azione, dell'inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei. Personaggio di inusuale tempra e umanità, arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della 'cattedrale del popolo'. E all'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno.
Punteggio: 800
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/02/2025

Posizione in classifica: 563

Il Petalo Cremisi E Il Bianco

Michel Faber

Narrativa estera - Storica

Il Petalo Cremisi E Il Bianco
Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribile mrs castaway, sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati michel faber ci guida, seguendo la scalata di sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l'intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l'amante di sugar, e sua moglie, l'angelica e infelice agnes.
Punteggio: 800
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/10/2024

Posizione in classifica: 564

Baudolino

Umberto Eco

Narrativa estera - Storica

Baudolino
'lettura emozionante, maratona della fantasia. Con baudolino umberto eco si è superato. ' - fritz j. Raddatz, die zeit 'erano ormai dieci anni che baudolino stava a parigi, aveva letto tutto quello che si poteva leggere, aveva imparato il greco da una prostituta bizantina, aveva scritto poesie e lettere amorose che sarebbero state attribuite ad altri, aveva praticamente costruito un regno che ormai nessuno conosceva meglio di lui e dei suoi amici, ma non aveva terminato gli studi. ' una certa emozione accompagna la lettura di un nuovo romanzo di eco: un autore così, un intellettuale così, potrà dirci verità nuove, potrà aprire dibattiti culturali, darà alla letteratura italiana un nuovo impulso internazionale, creerà ammirazione in tutta l'intellettualità mondiale. Ed è infatti questo che è avvenuto col primo romanzo, il nome della rosa: un successo che ha sconvolto le classifiche di tutta europa, che ha goduto di innumerevoli traduzioni, che ancora oggi possiamo trovare nelle librerie degli stati più lontani dell'asia e delle americhe, che viene studiato nelle università di mezzo mondo e citato anche da chi non lo ha mai letto. Dopo quella prima prova narrativa sono venuti altri romanzi, meno accessibili, forse meno felici, di certo rivolti a un pubblico di lettori più selezionato. E infine ecco baudolino che ha già goduto del giudizio entusiastico di autorevoli e qualificati critici, da maria corti a giovanni pacchiano. Un romanzo picaresco, che ripercorre le vicende del suo protagonista, baudolino, per circa sessant'anni, giocato su due piani narrativi: un cronachista presenta la storia e crea le connessioni logico temporali, baudolino stesso, in dialogo con niceta, commenta e spiega le avventure da lui vissute da quando aveva tredici anni alla vecchiaia. I quaranta capitoli, secondo l'uso medioevale, sono intitolati con la sintesi di ciò che verrà descritto e iniziano sempre con il nome del protagonista. Nel primo capitolo viene utilizzato un linguaggio che giocosamente unisce (e corregge) parole o costrutti di più lingue (considerando che quei primi secoli del millennio sono stati un periodo di grande evoluzione linguistica), sia geograficamente parlando, sia temporalmente: il latino, il latino medioevale, il volgare genovese e quello piemontese. Quindi si prosegue nei successivi capitoli con un lingua più accessibile in cui permangono alcuni termini medioevali, altri che evocano il dialetto di alessandria e la frequente costruzione di immagini o di concezioni che traggono vita dalla ricchissima tradizione sia dotta che popolare (le cronache, i bestiari, le rappresentazioni sacre, i cantari, la tradizione giullaresca e cavalleresca) del xii secolo. Tutto ciò non deve minimamente far pensare ad un libro 'di erudizione', se si utilizza il temine per dire, con facile eufemismo, noioso e leggibile da pochi: baudolino è un romanzo divertentissimo, il personaggio è di una simpatia assoluta, il racconto raggiunge talvolta note di vera comicità e non perde mai in brillantezza, né si verificano cadute di pedantesca dottrina o di esibita conoscenza. Quando il racconto viene fatto dal protagonista, la presenza di un interlocutore, niceta, che funge da sapiente spalla, rende vivace il dialogo e soprattutto esplicita l'esigenza di qualsiasi narratore di avere un pubblico di riferimento a cui rivolgersi per fissare e calibrare la storia. In tanti momenti del romanzo l'identificazione con l'autore è evidente (così come è già stato fatto notare), ma è soprattutto chiaro l'intento di vedere in baudolino 'il narratore' per eccellenza, cioè colui che, usando l'immaginazione, sa costruire mondi reali tanto quanto quelli che cadono sotto i nostri sensi, mondi a cui è giusto credere, perché la distinzione tra verità e menzogna, quando è la fantasia ad agire, è davvero un criterio scorretto. Dirà baudolino: '. Mi stavo giocando il sogno di una vita, ovvero la vita stessa, visto che la mia vita era costruita intorno a quel sogno. ' e la vita, soprattutto quella di uno scrittore (ma anche di tanti lettori), è in gran parte costruita sul sogno, cioè sull'immaginazione, sulla capacità creativa. E forse per quello capiterà che il protagonista, ormai anziano, arriverà dire: 'hai visto. L'unica volta in vita mia che ho detto la verità e solo la verità, mi hanno lapidato', perché da lui ci si aspetta proprio il sogno, la fantasia. Ma questa non dovrà nascere dal facile desiderio di compiacere il proprio pubblico (grande lezione rivolta ai moderni fabbricanti di best seller! ) perché 'la preoccupazione di compiacere gli uomini fa perdere ogni floridezza spirituale' e a questa floridezza, freschezza, genialità e giovinezza intellettuale (grazie forse all'amore per il viaggiare, come fa dire al suo personaggio) eco non viene certo meno. Giocando con i generi - come non pensare a un topos del giallo per la misteriosa morte di federico barbarossa? - con le parole e la fantasia (il viaggio di baudolino alla ricerca del prete
Punteggio: 800
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/09/2023

Posizione in classifica: 565

Il Gattopardo

Giuseppe Tomasi Di Lampedusa

Narrativa estera - Storica

Il Gattopardo
Siamo in sicilia, all'epoca del tramonto borbonico: è di scena una famiglia della più alta aristocrazia isolana, colta nel momento rivelatore del trapasso di regime, mentre già incalzano i tempi nuovi (dall'anno dell'impresa dei mille di garibaldi la storia si prolunga fino ai primordi del novecento). Accentrato quasi interamente intorno a un solo personaggio, il principe fabrizio salina, il romanzo, lirico e critico insieme, ben poco concede all'intreccio e al romanzesco tanto cari alla narrativa dell'ottocento. L'immagine della sicilia che invece ci offre è un'immagine viva, animata da uno spirito alacre e modernissimo, ampiamente consapevole della problematica storica e politica contemporanea.
Punteggio: 797
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 20/03/2025

Posizione in classifica: 566

L' Eredità Di Agneta
Le Signore Di Löwenhof

Corina Bomann

Narrativa estera - Storica

L" Eredità Di Agneta<br>Le Signore Di Löwenhof
Una nuova saga piena di passione, intrighi, sogni inconfessati, che ha già conquistato milioni di lettori. Quando mi alzai, avvertii il tocco delicato della sua mano sul mio braccio. «agneta, rimanga ancora un po'. Almeno finché non spunterà la prima stella. » indugiai un istante. Ma qui la notte era così tranquilla e tiepida, che non potei fare a meno di cedere all'invito di max. «oggi mi hanno fatto una proposta di matrimonio» gli annunciai con la massima disinvoltura. Stoccolma, 1913. Dall'ultimo violento litigio con i genitori a natale, agneta ha chiuso ogni rapporto con la famiglia di origine, rinunciando al titolo nobiliare di contessa di löwenhof e trasferendosi in un piccolo appartamento nel quartiere studentesco della capitale. A venticinque anni, il suo sogno non è certo sposarsi con un buon partito, ma studiare per diventare pittrice, lottare per il diritto di voto insieme alle amiche femministe e, soprattutto, vivere liberamente le sue passioni, compresa quella per michael, aspirante avvocato. Finché una mattina un telegramma le porta una notizia destinata a cambiare completamente il corso della sua vita: il padre e il fratello sono rimasti coinvolti in un incendio, e la madre le chiede di tornare subito a löwenhof. Inaspettatamente, i verdi prati, i boschi imponenti, i recinti dei cavalli e la bianca villa padronale suscitano in lei una strana malinconia. Ancora non sa che la situazione è molto più grave del previsto e che sarà posta di fronte a una scelta: prendere la guida della tenuta o continuare a inseguire i suoi sogni di libertà. Dilaniata dal dubbio che l'incendio sia stato doloso, tormentata dalla madre che vorrebbe vederla sposata con un aristocratico, agneta troverà sostegno solo in max, il giovane amministratore delle scuderie da cui si sente pericolosamente attratta.
Punteggio: 795
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 19/04/2021

Posizione in classifica: 567

Il Cimitero Di Venezia

Matteo Strukul

Narrativa estera - Storica

Il Cimitero Di Venezia
Venezia, 1725. Mentre un'epidemia di vaiolo miete vittime tra la popolazione, una delle donne più illustri della città viene trovata con il petto squarciato nelle acque nere e gelide del rio dei mendicanti. In un clima di crescente tensione, giovanni antonio canal, detto canaletto, viene convocato dagli inquisitori di stato, insospettiti da una sua recente opera, che ritrae proprio quel luo­go malfamato: c'è forse un legame tra il pittore e l'omicidio? Mentre, sconvolto, sta lasciando il palazzo ducale, canaletto viene fermato e portato al cospetto del doge, anche lui interessato a quel quadro, il rio dei mendicanti. Nel dipinto c'è qualcosa che, se rivelato, potrebbe mettere in grave imbarazzo un'importante famiglia veneziana: un nobile, ritratto in uno dei luoghi più popolari e plebei di venezia. Perché mai si trovava in un posto simile? Canaletto riceve dal doge l'ordine di scoprirlo e riferire direttamente a lui. L'indagine – che all'inizio lo spaventa e poi, lentamente, lo cattura – lo porta però a frequentare ambienti apparentemente illustri in cui sembrano consumarsi oscuri riti, e nei quali si aggirano figure ambigue, dal passato avvolto nel mistero. Quali segreti si celano nei palazzi veneziani? Quali verità sarebbe meglio rimanessero sepolte? Come comincia. Era stata una notte da lupi. Sante era in piedi sulla barca. Spingeva in avanti il grande remo. Il cielo andava screziandosi di rosa. L'aurora si rifletteva sulla laguna e pareva rivelare la calotta molle di una gigantesca medusa, quasi quest'ultima riposasse sotto il ventre liquido di venezia. Fino a qualche giorno prima, il grande specchio trasparente era stata un'unica lastra gelata. Era già accaduto. I vecchi raccontavano che altre volte i veneziani avevano dovuto rompere il ghiaccio per poter tornare a spostarsi sull'acqua. E ora, dei grandi banchi dei giorni precedenti, formatisi quando la cortina gelida si era ricoperta di venature scure fino a spezzarsi, restavano solo alcune placche galleggianti, simili alle tracce cangianti di un fantasma. Faceva ancora un freddo terribile, malgrado la temperatura si fosse alzata. Il rio dei mendicanti era un unico nastro livido. Un vagabondo, avvolto in un vecchio tabarro scuro, talmente consunto da suggerire che le tarme l'avessero divorato un pezzo alla volta, barcollava su un lato del canale. Teneva in una mano una lucerna che ondeggiava con il suo debole bagliore. Sante non se ne curò. Non era certo una sorpresa vedere un miserabile in un luogo come quello.
Punteggio: 794
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/08/2024

Posizione in classifica: 568

Quando Cadono Gli Angeli

Tracy Chevalier

Narrativa estera - Storica

Quando Cadono Gli Angeli
Alla fine del primo mese di gennaio del novecento, gli inglesi sono tutti vestiti di nero. La regina vittoria è morta e il xix secolo, il secolo della gloria dell'impero, se n'è andato con lei. Ritratto di un'epoca in cui le prime automobili sostituiscono i cavalli e l'elettricità soppianta l'illuminazione a gas, 'quando cadono gli angeli' ci riporta ai sogni e alle disillusioni della breve e dorata stagione edoardiana attraverso le accorate vicende di due famiglie, i coleman dell'inquieta kitty e i waterhouse dell'irreprensibile albert, che, contro la stessa volontà dei protagonisti, sono ineluttabilmente destinate a incrociarsi. L'autrice della 'ragazza con l'orecchino di perla' ci svela le passioni, i sogni e le disillusioni di 'un tempo a noi lontano e, insieme, vicinissimo' (the times) nel passaggio da un secolo all'altro.
Punteggio: 793
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 08/06/2025

Posizione in classifica: 569

Pandora

Susan Stokes-Chapman

Narrativa estera - Storica

Pandora
Vi è sempre una ragione per cui una porta è chiusa. Ambientato nella londra georgiana, in cui splende l'astro del neoclassicismo e si diffonde l'irresistibile attrazione per il mondo antico, pandora è un avvincente mystery tradotto in numerosi paesi e acclamato dai lettori, catturati da una scrittura capace di ricreare in ogni dettaglio lo spirito di un'epoca affascinante e di una storia d'amore e di inganni, di segreti e speranze. «sullo sfondo magnificamente reso della londra georgiana, pandora intreccia l'antico mito greco con un mystery pieno di suspense e una seducente storia d'amore. Un romanzo lussureggiante, evocativo e assolutamente irresistibile. » – jennifer saint«traboccante di autentici dettagli georgiani e di personaggi riccamente immaginati, pandora è un debutto folgorante! Avvincente e pieno di mistero! » – joanne burn«liberissima interpretazione del mito di pandora, il romanzo vola per trecento pagine. » – giulia villoresi, il venerdì – la repubblicalondra, 1799. Un tempo rinomato, l'emporio di antichità esotiche dei blake, racchiuso fra un caffè e la bottega di un merciaio, ha da offrire soltanto opere contraffatte, armature scalcagnate e ninnoli privi di valore da quando è finito nelle mani di hezekiah blake dopo la tragica morte di suo fratello elijah. Stimati archeologi e collezionisti, elijah blake e sua moglie helen sono rimasti uccisi dal crollo di uno scavo in grecia. L'incidente ha lasciato illesa pandora, la figlia della illustre coppia, ma ha determinato la sciatta decadenza dell'emporio, rapidamente divenuto una bottega di polverose cianfrusaglie nelle mani sbagliate di hezekiah. Gli anni sono passati e pandora, detta dora, è ora una giovane donna che sogna di diventare un'artista orafa. Un sogno che lei coltiva con caparbietà mentre trascorre le sue ore nell'emporio in cui l'inettitudine e l'oscura attività dello zio trascinano sempre più il nome dei blake nell'infamia e nell'oblio. Un giorno, di ritorno al negozio, una scena spaventosa si schiude davanti agli occhi della ragazza: di fronte all'emporio giace, ribaltato, un carro. Il cavallo, sdraiato sul fianco, sembra illeso, hezekiah, invece, è intrappolato sotto l'animale. Attorno a lui tre uomini malvestiti, con il terrore negli occhi e l'odore salmastro dei marinai addosso, armeggiano e imprecano alla scalogna mentre fissano una cassa incrostata di molluschi rimbalzata sul selciato. Nei giorni successivi hezekiah, malconcio e sospettoso, chiude la cassa a chiave nello scantinato e vieta alla nipote di accedervi. Che cosa c'è in quella cassa? Perché hezekiah è impallidito quando la nipote glielo ha domandato? E per quale motivo ordina a chiunque di non mettere piede nello scantinato? Incapace di tenere a freno la curiosità, dora si avventura nello stanzino buio e umido per imbattersi in qualcosa che cambierà per sempre la sua vita.
Punteggio: 793
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/04/2024

Posizione in classifica: 570

La Furia
Magdeburg

Alan D. Altieri

Narrativa estera - Storica

La Furia<br>Magdeburg
Con il volume centrale della trilogia ambientata nella guerra dei trent'anni, la fine di un'epoca diventa un affresco ancora più gotico, ancora più incombente. Tra disperate lotte per la sopravvivenza e scontri tra sanguinari sterminatori, tra rivelazioni della tragedia passata e profezie dell'armageddon a venire, il fato di magdeburg, la possente città ribelle sul fiume elba, viene suggellato da crudeli giochi di potere destinati a divorare ogni cosa. E ogni uomo.
Punteggio: 792
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/06/2025

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