A diciotto anni, annabelle worthington ha tutto quello che si potrebbe desiderare. Giovane ereditiera dell'alta società newyorkese, è cresciuta in un ambiente dorato, circondata dall'affetto di una famiglia unita. Ma, nell'aprile del 1912, un drammatico incidente distrugge per sempre il mondo che ama: suo padre e suo fratello muoiono nel naufragio del titanic. Disperata, la ragazza trova la forza di reagire, dedicandosi al volontariato e scoprendo una passione per la medicina che la accompagnerà per tutta la vita. Quando poi sposa il suo migliore amico, annabelle spera che il destino le stia offrendo una seconda occasione per essere felice. Ma anche questo matrimonio in apparenza idilliaco le porta solo dolore, a causa dei terribili segreti che l'uomo nasconde. Travolta senza colpa da uno scandalo più grande di lei, annabelle fugge verso il sud della francia dove, tra le macerie della prima guerra mondiale, riesce finalmente a realizzare il suo sogno di diventare medico. Al termine del conflitto, decide di ricominciare da capo, a parigi. Ma, all'improvviso, l'incontro con una persona speciale la induce a riaprire il cuore a tutto ciò che ha così faticosamente tentato di lasciarsi alle spalle.
L'estate è asfissiante, francesco è pigro e vorrebbe restare in città, ma giulia non sente ragioni e lo costringe a partire per una settimana di vacanza al casale di campagna della zia ester. Stanno insieme solo da qualche mese e il loro rapporto è ancora pieno di slancio, ma quando giulia allunga i piedi nudi sul cruscotto e francesco si accorge che ha gli alluci orribili, quasi deformi, è come se il mondo gli crollasse addosso: prova una tale repulsione che perfino il pensiero di far sesso con lei gli diventa impossibile. Da quel momento in poi, come un sassolino che rotola a valle fino a diventare una valanga, tutto ciò che a francesco accade nel casale sembra la conseguenza disastrosa di quella deformità. Come quando scopre che qualcuno si è messo a sterminare le galline, o che la zia ester ha una vita notturna segreta, o che dietro il dito mozzo di mario, il custode, si nasconde forse un misfatto inconfessabile e, ancora, dietro i modi timorosi della domestica clara, insieme alle paure di una donna schiavizzata, si cela un insospettabile animo poetico. Francesco intuisce che al casale, nascosta da comportamenti rigorosi e aristocratici, si sta preparando una sciagura. E quando si renderà conto di trovarsi al centro della scena in cui si scateneranno gli eventi, sarà ormai troppo tardi per tornare indietro. Dovrà guardarsi dentro, riconoscendo l'abisso che si apre tra ciò che ha creduto di essere e ciò che è realmente.
Il romanzo d'esordio (1929) di mignon good eberhart introdusse due tra i personaggi più riusciti dell'autrice: l'infermiera sarah keate, una donna di mezza età dai capelli rossi e dal carattere deciso, e il promettente giovane detective lance o'leary. Saranno loro a risolvere il terribile mistero del st. Ann's hospital, una stimata clinica del midwest americano nella cui stanza numero 18 si succedono alcuni misteriosi decessi. Tutto ha inizio in una notte di giugno, quando un anziano paziente muore in seguito a un'iniezione di morfina che nessuno gli aveva prescritto, ma che gli è stata praticata con un fine ben preciso. L'uomo era infatti l'incolpevole custode di un vero e proprio tesoro: un grammo di radio, indispensabile per la sua cura, che il st. Ann aveva acquistato per settantacinquemila dollari e che, inutile a dirsi, è sparito. Chi voleva mettere le mani su quella fortuna? Solo poche ore prima, durante una cena tra i medici e il personale della clinica, non pochi tra i presenti avevano manifestato il desiderio di arricchirsi in fretta, senza tanti scrupoli. Qualcuno aveva parlato con leggerezza, ma qualcun altro, come il lettore scoprirà, faceva terribilmente sul serio.
La prima raccolta di racconti dell'autrice, pubblicata nel 1968. Quindici narrazioni di una quindicina di pagine ciascuna, una meraviglia al quadrato, per la prima raccolta di racconti di alice munro, uscita nel 1968. Nel racconto «il cowboy della walker brothers» è il rapporto tra padre e figlia a dominare i pensieri della bambina, fiera del privilegio di attraversare il territorio con un uomo disposto a portarla con sé, ma deciso a lasciarla sulla soglia del proprio mistero. «lo studio» incomincia con queste parole: «la soluzione alla mia vita mi venne in mente una sera mentre stiravo una camicia». È la soluzione woolfiana della «stanza tutta per sé», nel cui quieto silenzio si dovrebbe poter rimediare la libertà necessaria alla scrittura. Ma un intruso cortese si intromette in quella solitudine come un pensiero molesto, come il tarlo di un'inadeguatezza e il presagio della futura domanda: «chi ti credi di essere? » quasi in risposta, munro afferma che «la pace di utrecht» fu «la prima storia che dovevo assolutamente scrivere», lo spartiacque artistico dopo il quale «mi resi conto che alcune cose dovevano essere scritte da me». Ad esempio la fuga, o meglio le molteplici fughe, da un mondo, da una lingua materna, che il morbo di parkinson ha reso fonte di imbarazzo, dal dovere di esserci in conflitto con il desiderio di andare. Nel racconto, il conflitto si inscrive nelle vite parallele di due sorelle: maddy, che è rimasta, e helen, che ha fatto dell'andare via l'inizio di un affrancamento e la condanna a un ritorno inconsumabile.
Un motoscafo della polizia attraversa a tutta velocità la baia di miami, a bordo nestor camacho, un giovane agente di origine cubana che crede nella giustizia e nel suo lavoro. Ma a guidare quel motoscafo è tom wolfe, lanciato a rotta di collo dentro la sola città al mondo in cui gente che arriva da un paese straniero, che parla una lingua straniera e ostenta un'altra cultura, ha preso legittimamente il potere. Miami è un crogiolo di razze e culture in cui molti, maledizione! , non si integrano, non si fondono affatto. Il sindaco cubano e il capo della polizia nero; lo scatenato reporter e il timido editor del 'miami herald', appena usciti da yale; lo psichiatra inglese specializzato in disturbi sessuali, che ha una relazione rovente con la sua infermiera cubana e tiene sulla corda il suo paziente più importante; il professore haitiano che pensa di essere francese e non sa come tenere a bada il figlio adolescente, fiero della sua identità creola. E poi ci sono i ricchi collezionisti che spendono decine di milioni in opere d'arte contemporanea alla miami basel art; gli spacciatori neri in guerra con i poliziotti cubani; gli spettatori della regata del columbus day che non aspettano altro che le feste del dopo-gara; condomini pieni di pettegoli ex newyorkesi in pensione, per non parlare dei loschi magnati russi. Con lo stile tagliente, tom wolfe racconta miami nella complessità delle sue contraddizioni, fino a chiedersi: potrà essere questo il modello della città del futuro?
Un'operazione antiterrorismo, nome in codice wildlife, viene messa in atto nella più preziosa colonia britannica, gibilterra. L'obiettivo è catturare e sequestrare un potente trafficante d'armi islamico. Gli ideatori sono un ambizioso ministro degli esteri del regno unito e un contractor della difesa che è anche suo amico. L'operazione è talmente segreta che neppure toby bell, il segretario personale del ministro, ne è al corrente. Sospettando un complotto dagli esiti disastrosi, toby fa il possibile per bloccarlo, ma viene prontamente trasferito all'estero per un altro incarico. Tre anni dopo, convocato nel suo fatiscente castello in cornovaglia da sir christopher probyn, un diplomatico in pensione, e tenuto sotto l'occhio vigile di sua figlia emily, toby dovrà scegliere tra ciò che gli detta la sua coscienza e gli obblighi nei confronti delle istituzioni per le quali lavora. Se l'unica condizione necessaria perché il male trionfi è che le persone oneste non facciano nulla, come si può rimanere in silenzio?
Un uomo si reca a ostenda, remota e suggestiva città sul mare del nord, per guarire da una delusione d'amore. Lì affitta una camera da emma van a. , solitaria ed eccentrica ottuagenaria che gli racconta l'incredibile storia della sua vita, un intreccio romanzesco in cui amore passionale ed erotismo barocco si sovrappongono in uno scenario da favola. Inganno o suggestiva verità? A gabrielle, piacente e benestante cinquantottenne, è caduto il velo dagli occhi: dopo aver pensato per trent'anni di aver sposato l'uomo migliore del mondo, ora ha capito chi è. Ma non sempre la verità vera è quella che ci raccontiamo. Ogni giorno da quindici anni, con in mano un mazzo di fiori arancioni, la signora steinmetz aspetta qualcuno al binario tre della stazione di zurigo. Pura follia o c'è una storia dietro? Amore o tragedia? Forse poesia. Racconti in cui si intersecano amore, ironia, avventura, suspense e tenerezza. Storie in cui eric-emmanuel schmitt fa vedere come le cose che ci accadono nella vita siano spesso e volentieri determinate dall'immaginazione, quasi che la trama dell'esistenza sia fatta in realtà di sogno.
Mosca 1945: mentre stalin si appresta a festeggiare la vittoria sui nazisti insieme ai suoi più stretti collaboratori, poco distante risuonano due spari. Un ragazzo e una ragazza vengono trovati morti su un ponte: non sono persone qualsiasi, bensì appartengono a due delle famiglie più influenti e più vicine a stalin e frequentano entrambi il collegio più esclusivo dove studia tutta la nuova élite politica e intellettuale dell'unione sovietica. Si tratta di un omicidio? Di un doppio suicidio? Di una cospirazione contro lo stato? Le indagini si svolgono sotto il diretto controllo di stalin, che fa interrogare i compagni di scuola costringendoli a testimoniare contro i loro amici, i loro fratelli e i loro stessi genitori, in una terribile caccia alle streghe che porta alla luce amori illeciti e segreti famigliari e in cui il più piccolo sbaglio può significare una condanna a morte.
Londra, 1547. La fine è vicina, ormai lo ha capito. Con le ultime forze rimaste, enrico viii fa uscire tutti dalla sua stanza e chiama accanto a sé caterina parr, la sua sesta moglie. Solo a lei può confessare la verità e rivelare l'origine del potere dei tudor. Londra, oggi. Era un semplice favore ai suoi ex colleghi del dipartimento di giustizia: di ritorno a copenhagen col figlio gary, cotton malone avrebbe fatto scalo in inghilterra per consegnare alle autorità ian dunne, un ragazzino inglese scappato in america. E invece quella formalità si è trasformata in un incubo quando, giunti all'aeroporto di heathrow, i tre sono stati coinvolti in una sparatoria. Approfittando della confusione, ian è fuggito, mentre gary è stato portato via a forza da un gruppo di uomini. Eppure non era lui il vero obiettivo dei rapitori, che infatti adesso propongono uno scambio: la vita di gary per ian dunne. Ma perché tanto interesse per un ladruncolo qualunque? Pronto a tutto pur di salvare il figlio, cotton si mette sulle tracce di ian e, ben presto, si rende conto che quel ragazzo non è affatto un ladruncolo qualunque, bensì la chiave per scoprire un segreto sconvolgente: un segreto che affonda le radici all'epoca della dinastia tudor e che potrebbe rivoluzionare gli equilibri geopolitici del mondo.
Un'operazione antiterrorismo, nome in codice wildlife, viene messa in atto nella più preziosa colonia britannica, gibilterra. L'obiettivo è catturare e sequestrare un potente trafficante d'armi islamico. Gli ideatori sono un ambizioso ministro degli esteri del regno unito e un contractor della difesa che è anche suo amico. L'operazione è talmente segreta che neppure toby bell, il segretario personale del ministro, ne è al corrente. Sospettando un complotto dagli esiti disastrosi, toby fa il possibile per bloccarlo, ma viene prontamente trasferito all'estero per un altro incarico. Tre anni dopo, convocato nel suo fatiscente castello in cornovaglia da sir christopher probyn, un diplomatico in pensione, e tenuto sotto l'occhio vigile di sua figlia emily, toby dovrà scegliere tra ciò che gli detta la sua coscienza e gli obblighi nei confronti delle istituzioni per le quali lavora. Se l'unica condizione necessaria perché il male trionfi è che le persone oneste non facciano nulla, come si può rimanere in silenzio?