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Libri in questa classifica: 12738

Pagina 500 di 1274

Posizione in classifica: 4991

Gin Tonic A Occhi Chiusi

Marco Ferrante

Narrativa estera - Recente

Gin Tonic A Occhi Chiusi
Non c'è niente che dia più soddisfazione a elsa misiano di raccogliere con un pretesto tutto il personale di servizio di cui dispone: per questo un paio di volte l'anno riunisce l'intera famiglia per un festeggiamento in grande stile. Sessantacinque anni, tendenza alla pinguedine, capace amministratrice di una rendita robusta, moglie di un importante avvocato fanatico di porsche e ideologo di barche, ha cresciuto i tre figli maschi nello spirito di una (mal)sana competizione: gianni, primogenito e fiscalista di grido, colpevole di aver sposato una provinciale di sinistra; paolo, deputato quarantenne in attesa del quarto figlio, perplesso portavoce di una donchisciottesca campagna contro l'energia eolica; e infine ranieri, il prediletto della madre, giornalista conformista, furbetto, frivolo, fortunato, considerato dagli altri due - unanimi - uno stronzo. Ma quando gianni viene chiamato in tv per chiarire i suoi rapporti con un imprenditore arrestato per corruzione, frode fiscale e associazione per delinquere, i consigli (e i preziosi contatti) dell'odiato ranieri gli diverranno indispensabili. Per non parlare del povero paolo, che di lì a poco si ritroverà invischiato in un'imbarazzante liaison con una ragazzotta 'in odore di meretricio', a cui incautamente ha donato una collana di bulgari. Su uno sfondo di case costose e ben arredate, martini al plaza, scandaletti politici, pettegolezzi, colpi bassi e molta ipocrisia, i misiano condurranno il lettore in luoghi dove a governare con grande nonchalance è un vuoto spettrale. Un romanzo che racconta il punto di congiunzione tra una titubante e disorientata borghesia e la politica, in una roma bellissima eppure irrimediabilmente in via di decomposizione, un mondo nel quale saper preparare un gin tonic a occhi chiusi è, al tempo stesso, un vacuo slogan, un collaudato gesto di seduzione e anche un inutile e inconsapevole passo di danza su un abisso che non si vede, ma forse c'è.
Punteggio: 603
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 15/03/2022

Posizione in classifica: 4992

Uno Per Tutti

Gaetano Savatteri

Narrativa estera - Recente

Uno Per Tutti
Giorgio cannistraro riceve una lettera da un amico di un tempo lontano che gli chiede un incontro urgente. Sono cresciuti insieme, nell'ultima coda del miracolo economico, in un paese dormitorio della grande milano, scegliendo insieme il manipolo dei compagni. Le imprese di questi 'ragazzi della via pal', ognuno col suo nome di battaglia: gil, giò, vinz, bertuccio, pendolino, ognuno prima generazione milanese di famiglie venute dal sud, scorrono nei ricordi fino all'epilogo sinistro e segreto che chiuse per sempre l'infanzia. Nel presente, gli amici ritrovati, ormai adulti, ricompongono il vecchio sodalizio per un'ultima notte scatenata, disperata e soprattutto ingannevole. Ma all'alba, gil svela il mistero di un incontro imperfetto, nel quale ciascuno deve scegliere la propria risposta. 'non ci sono battaglie vinte o perse, ma solo battaglie inutili'.
Punteggio: 603
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/02/2020

Posizione in classifica: 4993

Le Alternative Dell'amore

Lorenzo Licalzi

Narrativa estera - Recente

Le Alternative Dell"amore
Questo romanzo parla d'amore e di guerra, di verità nascoste e coincidenze che forse tali non sono. Ma anche di cibo, di vini eccellenti e di un posto bellissimo come la borgogna. Due storie che si intrecciano a settant'anni di distanza l'una dall'altra: quella di tristan dubois, giovane scrittore parigino che si rifugia in un piccolo paese nel cuore della côte d'or in cerca dell'ispirazione perduta e per riconciliarsi con il ricordo di isabelle, che lo ha lasciato quattro mesi prima, ma che continua ad amare; e quella di wilfred baumann, ex ufficiale nazista che durante l'occupazione tedesca in francia comandava un piccolo plotone dislocato nello stesso paese in cui, per oscure ragioni, è tornato a vivere dopo anni, comprando la grande villa che a quel tempo era la sede dei soldati. Gli abitanti del posto ne parlano mal volentieri e dipingono baumann come una persona spregevole che si è macchiata di crimini orrendi, tra cui la fucilazione di dieci civili e l'istigazione al suicidio o addirittura l'omicidio di una giovane cameriera che lavorava nella villa. Dubois, incuriosito dalla vicenda del vecchio ufficiale, comincia a indagare sul suo passato, scontrandosi contro un muro di omertà. L'incontro tra i due uomini sarà illuminante per entrambi e cambierà le loro vite, in un turbinio di emozioni. Licalzi supera se stesso e ci fa assaporare un romanzo tinto di giallo, con una trama evocativa e potente, regalandoci pagine dalla scrittura intrigante in cui disincanto, ironia e passione si susseguono in un'irresistibile varietà di toni.
Punteggio: 603
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 01/06/2021

Posizione in classifica: 4994

I Love Tiffany

Marjorie Hart

Narrativa estera - Recente

I Love Tiffany
Trascorrere un'estate a new york: quale migliore occasione per due ragazze che arrivano da una cittadina di provincia? Trovare un impiego nella gioielleria più famosa del mondo: quale emozione più grande? È il 1945, quando marjorie jacobson e la sua migliore amica, marty garrett, arrivano nella grande mela. Dopo avere ricevuto una serie di rifiuti, quasi per miracolo riescono a ottenere un lavoro da tiffany come commesse, suscitando l'invidia di tutte le amiche. Come per magia, per loro si spalancano le porte di un mondo scintillante e alla moda: conoscono personaggi ricchi e famosi, incontrano judy garland e marlene dietrich, si trovano alle prese con famosi gangster e affascinanti playboy, frequentano i locali più in voga. E proprio a una festa esclusiva in cui è riuscita a intrufolarsi, marjorie s'innamora: un giovane della marina fa breccia nel suo cuore e la ragazza dovrà prendere una delle decisioni più importanti della sua vita. Tra tuffi nell'oceano, preziosi diamanti e avventure rocambolesche, 'i love tiffany' svela il fascino inebriante della manhattan degli anni quaranta e racconta la nascita di un mito che dura immutato ancora oggi.
Punteggio: 603
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 26/12/2023

Posizione in classifica: 4995

La Danza Dell'orologio

Anne Tyler

Narrativa estera - Recente

La Danza Dell"orologio
Willa drake ha speso la vita nel tentativo di essere una donna affidabile, ragionevole, accomodante. L'esatto contrario di quella madre volubile, dal carattere impetuoso, che con i suoi umori violenti ha turbato la serenità della sua infanzia. Per questo ha acconsentito a un matrimonio forse precipitoso, finendo per rinunciare alle sue aspirazioni accademiche; per questo ha cercato di essere sempre comprensiva con i figli e di perdonare al marito la colpa più imperdonabile, quella di averla lasciata vedova. Troppo spesso, insomma, willa ha permesso a qualcun altro di scegliere al suo posto. Fino a un pomeriggio di metà luglio come tanti, in cui una telefonata la sorprende mentre sta riordinando le sue fasce per capelli. Una telefonata da baltimora, dove vive il suo figlio maggiore. Non è lui a cercarla: è una donna sconosciuta, che però è convinta di sapere molto di lei e, soprattutto, di avere urgente bisogno del suo aiuto. Senza dissipare l'equivoco, willa decide impulsivamente di partire, nonostante la perplessità del secondo marito, che vorrebbe trattenerla. Willa si troverà a badare a una bambina di nove anni che non è sua nipote, ma un po' lo diventerà; a portare a spasso un cane che da subito le obbedisce; a inserirsi nelle dinamiche di una comunità che non è la sua, ma forse potrebbe esserlo. Perché forse per willa è arrivato il momento di aprirsi a nuovi legami, di scegliere stavolta la propria famiglia, per ricominciare.
Punteggio: 603
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/09/2021

Posizione in classifica: 4996

L' Eco Lontana Delle Onde Del Nord

Corina Bomann

Narrativa estera - Recente

L" Eco Lontana Delle Onde Del Nord
Dopo la dolorosa separazione dal marito, annabel cerca di ripartire trasferendosi sull'isola di rügen, nel mar baltico, con le sue bianche scogliere di gesso e le lunghe spiagge incontaminate. In una magnifica casa sulla costa, con un nuovo lavoro in un hotel del posto, annabel è certa di poter ritrovare la serenità. Finché un giorno, nel porto di sassnitz, scorge una vecchia barca a vela con una scritta sbiadita sul fianco: 'la rosa delle tempeste'. Un nome che suscita in lei un'attrazione immediata e irresistibile. Accarezzando il sogno di comprare la barca, per restaurarla e trasformarla in un caffè sull'acqua, annabel si imbatte nell'affascinante christian merten, anche lui interessato all'acquisto per ragioni piuttosto oscure. La scoperta di una lettera nascosta nella stiva mette ben presto annabel e christian sulle tracce di una donna che, oltre trent'anni prima, proprio su quella barca, era fuggita dalla germania est. Ma annabel non può immaginare che nella rosa delle tempeste è sepolto un segreto che ha segnato tragicamente la sua infanzia. E che potrebbe cambiare per sempre il suo futuro.
Punteggio: 603
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 12/10/2020

Posizione in classifica: 4997

L' Isola Dei Fucili
Copia Autografata

Amitav Ghosh

Narrativa estera - Recente

L" Isola Dei Fucili<br>Copia Autografata
Un viaggio mirabolante, che attraverserà secoli e terre, e in cui antiche leggende e miti acquistano un nuovo significato in un mondo come il nostro, dove la guerra tra profitto e natura sembra ormai non lasciare più vie di scampo al di là dei mari. «un avvincente romanzo del nostro tempo, costruito attorno ai due argomenti più dibattuti del mondo contemporaneo: il cambiamento climatico e le migrazioni» – rumaan alam, the washington post «questo è sì un romanzo (intriso peraltro di una felicissima vena narrativa, per ampi tratti perfino avventurosa), ma l'ho percepito al tempo stesso come un saggio più che mai toccante sull'abbandono della propria terra, sullo strazio del viaggio senza meta, sul mercimonio della disperazione» – stefano massini, robinson «ghosh riesce nell'incredibile impresa di affrontare il cambiamento climatico attraverso un avvincente romanzo d'avventura» – melanie finn, the new york times book review commerciante di libri rari e oggetti d'antiquariato, deen datta vive e lavora a brooklyn, ma è nato nel bengala, terra di marinai e pescatori. Non c'è stato perciò tempo della sua infanzia in cui le leggende fiorite nelle mutevoli piane fangose del suo paese, affascinanti storie di mercanti che scappano al di là del mare per sfuggire a dee terribili e vendicatrici, non siano state parte del suo mondo fantastico. In uno dei suoi ritorni a calcutta, o kolkata come viene detta oggi, deen ha la ventura di incontrare kanai dutt, un lontano parente ciarliero e vanesio che, per sfidarlo sul terreno delle sue conoscenze del folklore bengali, gli narra la storia di bonduki sadagar, che nella lingua bengali o bangla significa «mercante di fucili». Bonduki sadagar era, gli dice, un ricco mercante che aveva fatto infuriare manasa devi, la dea dei serpenti e di ogni altra creatura velenosa, rifiutando di diventare suo devoto. Tormentato dai serpenti e perseguitato da alluvioni, carestie, burrasche e altre calamità, era fuggito, trovando riparo al di là del mare in una terra chiamata bonduk-dwip, «isola dei fucili». Braccato, infine, di nuovo da manasa devi, per placare la sua ira, era stato costretto a far erigere un dhaam, un tempio in suo onore nelle sundarban, nelle foreste di mangrovie infestate da tigri e serpenti. La leggenda del mercante dei fucili resterebbe tale per deen, una semplice storia, cioè, da custodire nell'armadio dei ricordi d'infanzia, se il vanesio kanai non aggiungesse che sua zia nilima bose ha visto il tempio e sarebbe ben lieta se deen l'andasse a trovare. Comincia così, per il commerciante di libri rari di brooklyn, uno straordinario viaggio sulle tracce di bonduki sadagar che dalle sundarban, la frontiera dove il commercio e la natura selvaggia si guardano negli occhi, il punto esatto in cui viene combattuta la guerra tra profitto e natura, lo porterà dall'india a los angeles, fino a venezia.
Punteggio: 603
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/06/2021

Posizione in classifica: 4998

L' Isola Dei Fucili

Amitav Ghosh

Narrativa estera - Recente

L" Isola Dei Fucili
Un viaggio mirabolante, che attraverserà secoli e terre, e in cui antiche leggende e miti acquistano un nuovo significato in un mondo come il nostro, dove la guerra tra profitto e natura sembra ormai non lasciare più vie di scampo al di là dei mari. «un avvincente romanzo del nostro tempo, costruito attorno ai due argomenti più dibattuti del mondo contemporaneo: il cambiamento climatico e le migrazioni» – rumaan alam, the washington post «questo è sì un romanzo (intriso peraltro di una felicissima vena narrativa, per ampi tratti perfino avventurosa), ma l'ho percepito al tempo stesso come un saggio più che mai toccante sull'abbandono della propria terra, sullo strazio del viaggio senza meta, sul mercimonio della disperazione» – stefano massini, robinson «ghosh riesce nell'incredibile impresa di affrontare il cambiamento climatico attraverso un avvincente romanzo d'avventura» – melanie finn, the new york times book review commerciante di libri rari e oggetti d'antiquariato, deen datta vive e lavora a brooklyn, ma è nato nel bengala, terra di marinai e pescatori. Non c'è stato perciò tempo della sua infanzia in cui le leggende fiorite nelle mutevoli piane fangose del suo paese, affascinanti storie di mercanti che scappano al di là del mare per sfuggire a dee terribili e vendicatrici, non siano state parte del suo mondo fantastico. In uno dei suoi ritorni a calcutta, o kolkata come viene detta oggi, deen ha la ventura di incontrare kanai dutt, un lontano parente ciarliero e vanesio che, per sfidarlo sul terreno delle sue conoscenze del folklore bengali, gli narra la storia di bonduki sadagar, che nella lingua bengali o bangla significa «mercante di fucili». Bonduki sadagar era, gli dice, un ricco mercante che aveva fatto infuriare manasa devi, la dea dei serpenti e di ogni altra creatura velenosa, rifiutando di diventare suo devoto. Tormentato dai serpenti e perseguitato da alluvioni, carestie, burrasche e altre calamità, era fuggito, trovando riparo al di là del mare in una terra chiamata bonduk-dwip, «isola dei fucili». Braccato, infine, di nuovo da manasa devi, per placare la sua ira, era stato costretto a far erigere un dhaam, un tempio in suo onore nelle sundarban, nelle foreste di mangrovie infestate da tigri e serpenti. La leggenda del mercante dei fucili resterebbe tale per deen, una semplice storia, cioè, da custodire nell'armadio dei ricordi d'infanzia, se il vanesio kanai non aggiungesse che sua zia nilima bose ha visto il tempio e sarebbe ben lieta se deen l'andasse a trovare. Comincia così, per il commerciante di libri rari di brooklyn, uno straordinario viaggio sulle tracce di bonduki sadagar che dalle sundarban, la frontiera dove il commercio e la natura selvaggia si guardano negli occhi, il punto esatto in cui viene combattuta la guerra tra profitto e natura, lo porterà dall'india a los angeles, fino a venezia.
Punteggio: 603
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 14/06/2021

Posizione in classifica: 4999

Bontà

Walter Siti

Narrativa estera - Recente

Bontà
In questo romanzo ironico e impietoso, lo spirito di una civiltà in agonia è incarnato da un vecchio cinico, deciso – come un eroe tragico, o solo stanco – ad annullarsi cercando la morte nell'amore. Con precisione chirurgica walter siti ne viviseziona la fragilità e il disincanto. La sua è un'indagine sulle radici della cattiveria. Ugo odia il proprio nome. Ricco di famiglia, ha fatto carriera nell'editoria tra competizioni aziendali, problemi di management e sarcasmi sulla letteratura mediocre. Al lavoro è efficiente, perfezionista, disprezza i buoni «che usano la modestia come una clava»; si vendica in pubblico di un'infelicità privata, perché le ossessioni non solo erotiche l'hanno condannato alla solitudine. Per lui, piacere e dominio coincidono. Quando la vecchiaia si annuncia con segni inequivocabili, ugo decide che è ora di dare un senso alla propria vita e, da poeta senza poesie, crede di riscattarsi mediante l'azione: usando a sproposito una conquista civile, progetta un velleitario suicidio per procura. Ma il destino ha in mente altro e lo conduce dove mai avrebbe sospettato. I desideri che marciscono producono odio, il cielo d'europa è un cielo di frustrazione.
Punteggio: 603
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 05/11/2022

Posizione in classifica: 5000

Il Dono Di Saper Vivere

Tommaso Pincio

Narrativa estera - Recente

Il Dono Di Saper Vivere
Il tentativo struggente di confessare che impresa fallimentare, antieroica, sia vivere, per ciascuno di noi esiste un dono del saper vivere, uno speciale talento nello stare al mondo, senza il quale ogni altra qualità finisce per risultare inutile? E che cosa puoi fare se scopri che non hai quel dono? Con queste domande, che prima o poi chiunque si pone nel corso dell'esistenza, ho fatto i conti per anni, lavorando in un luogo che somigliava alla fortezza del deserto dei tartari, una galleria d'arte situata nella stessa strada in cui michelangelo merisi, meglio noto come caravaggio, uccise e si avviò a una fine rovinosa. Ci ho fatto i conti perseguitato dal fantasma di un uomo che al genio artistico univa una spiccata propensione a cacciarsi nei guai, tanto da spingere un insigne studioso ad affermare che, seppure incredibilmente dotato, caravaggio non disponeva del dono di saper vivere. Ci ho fatto i conti per anni, finché un giorno ho pensato che fosse il caso di risolvere la partita scrivendo un romanzo, ignaro, o almeno non abbastanza consapevole, che il raccontare può rivelarsi una maledizione nella cella della prigione in cui è rinchiuso, un uomo narra la sua storia. E dal fondo della propria disfatta si domanda che cosa significhi saper vivere, se davvero esista qualcuno con un simile talento. Un talento che mancava persino a caravaggio, l'artista da cui l'uomo è ossessionato. È questo l'innesco del nuovo libro di tommaso pincio, tra i piú originali scrittori italiani della sua generazione. Un vertiginoso gioco di specchi che sorprende il lettore, lo spiazza, non lo fa mai sentire al sicuro. Non è un romanzo su caravaggio, ma forse è il piú appassionato, inedito ritratto che del pittore sia mai stato realizzato. Non è un'opera di fiction, e neppure un testo autobiografico. È il tentativo struggente di confessare che impresa fallimentare, antieroica, sia vivere, per ciascuno di noi.
Punteggio: 603
                  

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/12/2024

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