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Società

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Libri in questa classifica: 1427

Pagina 50 di 143

Posizione in classifica: 491

Anche Tu Matematico
La Più Chiara E Facile Introduzione Alla Scienza Dei Numeri

Roberto Vacca

Società - Filosofia della religione

Anche Tu Matematico<br>La Più Chiara E Facile Introduzione Alla Scienza Dei Numeri
'io la matematica non l'ho mai capita e non la capirò mai', si dice spesso, dando la colpa a cattivi insegnanti o al proprio temperamento troppo 'pratico' o troppo 'creativo'. Ma questa frase è poi così vera? Ci sono molte buone ragioni per conoscere la matematica. La matematica serve per capire meglio il mondo che ci circonda: da come è fatta una casa al perché di un certo evento politico, dai conti della spesa (che diventano i grandi calcoli economici) alla struttura di un cristallo o di una sinfonia, ma serve anche per misurare il cambiamento del mondo e la velocità di questo cambiamento. Ma il suo scopo non è solo utilitaristico o pratico: vacca vuole introdurci direttamente nella quarta dimensione, e soprattutto nella logica, con esempi curiosi e paradossali, ma anche con utili strumenti. Alcuni programmi di computer permetteranno ai lettori più esperti di eseguire con le macchine i calcoli più complessi.
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/02/2020

Posizione in classifica: 492

La Fine è Nota

Geoffrey Holiday Hall

Società

La Fine è Nota
Un romanzo del periodo della giallistica americana, tra i quaranta e i cinquanta, di un autore poco noto e sorprendente che è diventato un classico del catalogo sellerio. Roy kearney cade dalla finestra e bayard paulton, uomo lento e metodico, risale lentamente i gradini del passato alla ricerca della verità. Attraverso le testimonianze delle persone che lo conobbero ricostruisce una vita: la fine è nota, ma il principio è avvolto nella fitta nube del mistero. Leonardo sciascia nella presentazione a questo volume racconta: «più di trent'anni fa, precisamente nell'autunno del 1952, alla stazione ferroviaria di caltanissetta acquistai l'ultimo dei 'gialli' settimanali mondadori: la morte alla finestra di g. Holiday hall. E non che nei 'gialli' mondadori ne fossero mancati fino a quel momento di buoni, ma fin dalle prime pagine la morte alla finestra mi parve di qualità diversa, di livello più alto. Ero allora fortemente affezionato agli scrittori americani, da steinbeck a caldwell a faulkner a cain: e mi parve che in quella pleiade si accendesse il lumicino del giovane holiday hall, intruppato tra i 'giallisti' ma di miglior vocazione e di diverso avvenire. Più precisamente avevo l'impressione che quel giovane scrittore (giovane e nuovo lo diceva la presentazione editoriale) avesse fatto i suoi latinucci sugli altri maggiori, e su faulkner specialmente. Mi avvenne di leggere il libro qualche anno dopo, l'impressione di allora mi si confermò al punto che volli saperne di più. Scorsi l'elenco di tutti i 'gialli' settimanali che erano nel frattempo usciti: ma non ne trovai altri di g. Holiday hall. Andai a trovare alberto tedeschi, che della collana era direttore, per chiedergli di quell'autore, di quel libro. Tedeschi molto gentilmente cercò di soddisfare la mia curiosità, ma senza alcun risultato. G . Holiday hall era scomparso dal mondo della detective story, né si era ripresentato al mondo letterario americano. Non ne seppi più nulla. Riletto dopo trentasette anni ancora mi pare valga la pena cercare di saperne di più sul suo autore. Un piccolo mistero che sarebbe divertente risolvere». Nel 1990 questo romanzo entra nel catalogo sellerio con un titolo vicino all'originale tratto dal giulio cesare shakespeariano: la fine è nota. Alla piccola inchiesta di sciascia, sull'autore di questo strano giallo à rebours, a ritroso, si è in grado di aggiungere queste poche notizie: geoffrey holiday hall scrisse nel 1954 un nuovo romanzo the watcher at the door (qualcuno alla porta, sellerio 1992), poi più nulla; il suo editore americano non conserva più traccia di lui negli archivi. Con una nota di leonardo sciascia.
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 02/08/2021

Posizione in classifica: 493

Non Temete Per Noi, La Nostra Vita Sarà Meravigliosa
Storie Di Ragazzi Che Non Hanno Avuto Paura Di Diventare Grandi

Mario Calabresi

Società - Documenti giornalistici

Non Temete Per Noi, La Nostra Vita Sarà Meravigliosa<br>Storie Di Ragazzi Che Non Hanno Avuto Paura Di Diventare Grandi
Gianluigi rho e mirella capra si sposano a milano nei primi anni settanta. Lui è ginecologo, lei è pediatra. Si sono appena laureati, hanno poco più di vent'anni. Stilano una lista di nozze molto particolare: invece di argenteria e servizi di piatti e bicchieri, chiedono attrezzature da sala operatoria per un reparto maternità che non esiste ancora ma che loro contribuiranno a creare e a far crescere in anni di durissimo ma gioioso lavoro. Mirella, il 15 luglio 1970, dopo la prima visita all'ospedale in costruzione, scrive una lettera a casa in cui, dopo aver evidenziato una lunga lista di problemi, conclude: 'non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa'. Mario calabresi conosce questa storia da quando è bambino: gigi e mirella sono i suoi zii. Oggi ha scelto di raccontarla, perché è necessario provare a rispondere ai dubbi, allo scetticismo, allo scoraggiamento di tanti ragazzi che si chiedono se valga ancora la pena coltivare dei sogni. Quella di gigi e mirella, ma anche quella di elia e la sua lampara che ogni notte prende il largo dal porto di genova o quella di aldo che rimette in moto le pale del mulino abbandonato della sua famiglia, sono le storie di giovani di ieri e di oggi che hanno saputo guardare avanti con coraggio. Sono storie di ragazzi italiani che non hanno avuto paura di diventare grandi.
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 18/11/2024

Posizione in classifica: 494

Eredi
Da Pietro Maso A Erika E Omar

Gianfranco Bettin

Società - Fenomeni sociologici

Eredi<br>Da Pietro Maso A Erika E Omar
Per scrivere 'l'erede' gianfranco bettin condusse una vera inchiesta sul caso di pietro maso, cercando di individuare le motivazioni profonde e le influenze del contesto che potevano aver portato un giovane di provincia prima a escogitare con totale freddezza e poi a portare a termine con efferatezza la strage dei propri genitori, aiutato da alcuni amici, la compagnia del bar, e soltanto per intascare l'eredità. L'episodio non sconvolse solo il paese di montecchia di crosara, la località veneta apparentemente tranquilla e dal benessere crescente negli anni ottanta dove si era verificato il delitto, ma tutta l'italia che non seppe darsi ragione dell'accaduto. Eppure non sarà un caso isolato. Episodi del genere si ripeteranno, non ultimo quello di erika e omar, i due fidanzatini adolescenti che uccisero la madre e il fratellino di lei, con predeterminazione e spietatezza. Ma come è possibile arrivare a tali livelli di violenza, a maggior ragione all'interno del nucleo familiare? Quale sistema di valori fa sprigionare questa furia omicida e che ruolo vi gioca il contesto sociale e culturale? Bettin, con una narrazione in presa diretta, che si legge come un romanzo, offre alcuni spunti di riflessione acuti e di straordinaria attualità su queste vite 'normali' ma dagli esiti atroci.
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 22/02/2025

Posizione in classifica: 495

Ozio Creativo
Conversazione Con Maria Serena Palieri

Domenico De Masi

Società - Sociologia

Ozio Creativo<br>Conversazione Con Maria Serena Palieri
Per gli antichi romani il termine otium non significava 'dolce far niente', bensì un periodo libero dagli impegni politici e civili nel quale era possibile aprirsi alla dimensione creativa. Secondo domenico de masi, nella società postindustriale è proprio questo ozio 'creativo' ad assumere il ruolo del protagonista, sia nel lavoro che nel tempo libero. Oggi che la maggior parte della fatica manuale e di routine è eseguita dalle macchine, ci è richiesto sempre più di essere creativi e fantasiosi. Superate le rigide distinzioni tra lavoro e vita personale, razionalità ed emozione, marciamo verso un futuro in cui, grazie alla tecnologia, potremo riappropriarci del nostro spazio domestico restando in contatto con il resto del mondo.
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/03/2022

Posizione in classifica: 496

Israele Siamo Noi

Fiamma Nirenstein

Società - Fenomeni sociologici

Israele Siamo Noi
La tesi del nuovo libro di fiamma nirenstein è semplice: israele è un modello positivo di convivenza civile, proprio perché è fondato su un'ideologia - il sionismo - che propone un modo di vita insieme laico e carico di valori, attento ai bisogni della collettività e alla libertà degli individui, fondato sulla pace e sul progresso, alieno per sua natura dalla violenza. Quante volte, invece, abbiamo sentito la stampa internazionale, i partiti di sinistra europei, le organizzazioni non governative, ministri e diplomatici di grandi nazioni, l'onu stessa paragonare il sionismo all'imperialismo o addirittura al razzismo, e accusare israele di colonialismo e crimini di guerra? Uno pseudopacifismo a senso unico che, per malafede o per incoscienza, non abdica al pregiudizio - storicamente infondato - secondo cui israele occupa territori che non gli spettano. Quel che è nuovo, oggi, è che israele e tutti i suoi abitanti, sia ebrei sia arabi, sono direttamente minacciati di estinzione da parte del terrorismo suicida e di coloro che - come hezbollah in libano, hamas in palestina e l'iran di ahmadinejad, imminente potenza nucleare - negano che l'olocausto sia un dato della storia, che israele sia uno stato legittimo e sovrano, e anzi affermano apertamente di voler cancellare il
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 11/04/2025

Posizione in classifica: 497

Il Capro Espiatorio

René Girard

Società - Filosofia della religione

Il Capro Espiatorio
Il perno del pensiero di rené girarddice heidegger che ogni vero pensatore pensa un solo pensiero: nel caso di rené girard è quello del «capro espiatorio». In questo saggio egli prende per mano il lettore e, passo per passo, illumina in modo definitivo quel meccanismo della persecuzione e del sacrificio a cui già aveva dedicato la violenza e il sacro. Ed è impossibile sottrarsi alla luce cruda e netta che in queste pagine viene gettata su alcuni temi che per forza ci riguardano tutti. In particolare, colpiranno per la loro radicale novità le interpretazioni di parabole ed episodi dei vangeli, dove secondo girard si compie quell'oscillazione decisiva per cui la vittima sacrificale non consente più alla colpa che le viene attribuita, ma diventa l'innocente che come tale si rivendica: così il capro espiatorio si trasforma nell'agnello di dio.
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/08/2024

Posizione in classifica: 498

Il Muro Di Berlino
Storia Per Immagini Del Simbolo Di Unepoca

Marco Gasparini

Società - Militanti politici

Il Muro Di Berlino<br>Storia Per Immagini Del Simbolo Di Unepoca
9 novembre 1989: sotto i colpi dei berlinesi e gli sguardi impotenti dei militari della ddr crolla il muro di berlino. È la fine di un'era. Forse, la vera fine del novecento. Cade infine la barriera che ha spaccato in due la città ed è diventata il simbolo della divisione del mondo in blocchi contrapposti. Quasi 160 chilometri di cemento e filo spinato, posti di guardia con cecchini armati, 20 bunker e la tristemente famosa
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/10/2024

Posizione in classifica: 499

La Crisi Dellantifascismo

Sergio Luzzatto

Società - Ideali politici

La Crisi Dellantifascismo
Con l'avvento della seconda repubblica, si è avviata in italia una smobilitazione ideologica che ha investito le fondamenta dell'identità nazionale, a cominciare dalla resistenza. Si propone una sorta di nuovo patto fondativo basato sulla riconciliazione tra i nemici di ieri e sulla
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/06/2023

Posizione in classifica: 500

Dio E Il Suo Destino

Vito Mancuso

Società - Filosofia della religione

Dio E Il Suo Destino
L'idea di dio sembra essere scomparsa dall'orizzonte di noi occidentali, sempre più ossessionati da miti effimeri e ormai disposti a vendere al miglior offerente persino la nostra libertà. La sua assenza ci ha lasciati orfani di una guida in grado di orientare l'esistenza verso il bene e la giustizia, e per questo diventa necessario riflettere oggi sulla questione del divino. Ma quale dio? Come possiamo ancora immaginarlo? E quale destino gli è riservato? Nelle pagine ambiziose di questo libro, vito mancuso conduce il lettore in un viaggio tra le problematiche raffigurazioni della divinità che nei secoli hanno accompagnato la nostra storia. E con coraggio ci sfida a liberarci dall'immagine tradizionale del padre onnipotente assiso nell'alto dei cieli che ci viene ancora offerta da una chiesa cattolica che sembra aver modificato il suo linguaggio ma non la sua rigida dottrina. Si riscopre così il valore di una divinità completamente partecipe nel processo umano, capace di comprendere i principi dell'impersonale e del femminile. Come ha scritto agostino: 'sebbene non possa esistere alcunché senza dio, nulla coincide con lui'. Soltanto in questa consapevolezza risiede la possibilità di salvare dall'estinzione la spiritualità e la fede, e di far risorgere quella speranza e quella fiducia nella vita senza le quali non può esserci futuro per nessuna civiltà.
Punteggio: 841
                 

Ultimo aggiornamento punteggio: 03/12/2021

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