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Julien Tromeur


Classifica Libri CATEGORIA (E SOTTOCATEGORIE)
Autobiografie

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Libri in questa classifica: 399

Pagina 5 di 40

Posizione in classifica: 41

Una Mamma Lo Sa

Elena Santarelli

Biografie - Autobiografie

Una Mamma Lo Sa
Questa è una storia di dolore, di fatica, di rabbia, ma anche di amicizia, di coraggio e solidarietà. Elena santarelli ha deciso di raccontarla perché il tumore (che fa paura, scoraggia, alimenta false illusioni) conosce anche la sconfitta. Il tumore può perdere. La lotta contro il cancro di giacomo, dalla diagnosi alla remissione. Il coraggio e la dignità di una donna. La forza immensa dell'amore materno. Questa è la storia di una ragazza che nella vita aveva tutto ciò che si può desiderare: la favola e l'amore di suo marito, due figli meravigliosi, la popolarità, un lavoro gratificante nato per caso. Ma nella vita, un po' come a scuola, a volte arriva
Punteggio: 972
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/06/2023

Posizione in classifica: 42

Io Mi Fido Di Te
Storia Dei Miei Figli Nati Dal Cuore

Luciana Littizzetto

Biografie - Autobiografie

Io Mi Fido Di Te<br>Storia Dei Miei Figli Nati Dal Cuore
Luciana littizzetto racconta questa storia privata in un memoir potente e originale
Punteggio: 971
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 27/04/2024

Posizione in classifica: 43

Rapita Dalla Giustizia
Come Ho Ritrovato La Mia Famiglia

Angela L.

Biografie - Autobiografie

Rapita Dalla Giustizia<br>Come Ho Ritrovato La Mia Famiglia
In questo libro crudo e toccante angela racconta la sua terribile avventura: l'infanzia rubata, l'adolescenza tradita, l'identità ritrovata. La storia di una bambina rapita dalla giustizia. «una vicenda disperante, anche perché potrebbe capitare a chiunque» – panorama il 24 novembre 1995 un'assistente sociale e due carabinieri prelevano angela, sei anni, da scuola. Così inizia questa favola al contrario: surreale ma tristemente vera. Il tribunale dei minori è convinto che il padre della bambina abbia abusato di lei e della cugina quattordicenne che l'ha accusato. Per angela si tratta solo di una spudorata menzogna, frutto di una mente turbata: sa che suo papà le vuole bene. Questo però non interessa a nessuno; inizia un calvario di interrogatori, esami e test psicologici con cui gli assistenti sociali tentano di estorcerle l'orribile confessione. Al termine del processo il padre finisce in carcere e lei viene affidata a un orfanotrofio. Due anni dopo l'uomo viene assolto in appello – e successivamente in cassazione – ma per il tribunale è troppo tardi: la bambina ha una nuova famiglia. Per dieci anni non saprà nemmeno che i suoi genitori sono ancora vivi, e che la stanno cercando.
Punteggio: 969
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 24/09/2024

Posizione in classifica: 44

Faccio Salti Altissimi
La Mia Storia Oltre Le Barriere, Tra Ruote Bucate E Amori Fuori Tempo

Iacopo Melio

Biografie - Autobiografie

Faccio Salti Altissimi<br>La Mia Storia Oltre Le Barriere, Tra Ruote Bucate E Amori Fuori Tempo
Faccio salti altissimi è un gioiello di buona scrittura e di autoironia. È un libro in difesa della libertà di essere se stessi, nel rispetto dell'unicità di ciascuno e nel superamento di un fuorviante, oltre che riduttivo, concetto di «normalità». 'ho scritto questo libro per sentirmi vivo e per condividere un pezzo di questa mia vita stropicciata. L'ho fatto per ricordare e ricordarmi che non dobbiamo avere paura di sbagliare, che i nostri errori sono solo tentativi per sognare più forte. Che vivo con le ruote per terra, ma faccio salti altissimi. ' iacopo melio è un attivista per i diritti umani e civili: presta la voce a chi non ce l'ha, a chi si sente sconfitto in partenza, a chi ha troppa paura per tirarla fuori, usando parole come «libertà» e «uguaglianza», «giustizia» e «dignità». Rompiscatole per natura, a sovvertire regole e previsioni ha iniziato presto, scegliendo la vita. Iacopo ha venticinque anni e la sindrome di escobar, una malattia genetica talmente rara che, secondo la scarsa bibliografia scientifica esistente, comporterebbe sintomi troppo vari per essere classificati. Essendo nato con la camicia, di sintomi ne ha una gran varietà: tra questi, uno straordinario senso dell'umorismo. Armato di penna e arguzia, e di una pagina facebook che conta oltre 600. 000 followers, rema quotidianamente contro i pregiudizi e i luoghi comuni: bersaglia chi parcheggia nei posti per disabili pensando che siano un inutile favoritismo; chi è convinto che i venticinquenni in carrozzina rimangano bambini per tutta la vita (figuriamoci avere una ragazza); chi dà per scontato che quattro ruote servano per muoversi, ma solo in casa. Per questo, nel 2015 ha fondato #vorreiprendereiltreno, una onlus che si occupa di sensibilizzazione all'abbattimento delle barriere architettoniche e culturali attraverso progetti sul territorio e un'attività mediatica costante. Faccio salti altissimi è un gioiello di buona scrittura e di autoironia. È un libro in difesa della libertà di essere se stessi, nel rispetto dell'unicità di ciascuno e nel superamento di un fuorviante, oltre che riduttivo, concetto di «normalità», che ci vorrebbe tutti uguali, matrioske prodotte in serie. Ma è anche la storia di un ragazzo come tanti, «pezzi di vita e sogni incollati addosso», con la testa piena di progetti e speranze.
Punteggio: 969
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 31/08/2024

Posizione in classifica: 45

Il Bambino Della Casa Numero 10

Alan Philps

Biografie - Autobiografie

Il Bambino Della Casa Numero 10
John va ancora al college, eppure è già alla sua seconda vita. La prima l'ha vissuta segregato in un lettino a sbarre in un istituto di mosca, una di quelle case dei bambini ideate da stalin e ancora esistenti. Trattato come un bambino 'fallato', come vengono considerati i piccoli che dopo diagnosi frettolose ricevono l'etichetta di idioti. John aveva un altro nome allora, vanja, anche se quasi nessuno si rivolgeva a lui. Nessun legame con i bambini, questa è la regola per il personale. Nutrirli e cambiarli, senza guardarli, toccandoli il meno possibile. Un inferno in terra a cui sono condannati i bambini destinati all'oblio, che non possono nemmeno sperare in un'adozione. Ma vanja non è ritardato. Vanja è un bambino sveglio, dagli occhi curiosi, ingordo di affetto e di contatti umani, l'unico in grado di parlare nella stanza in cui è prigioniero con una dozzina di sfortunati come lui. È grazie alla parola che per lui si accende una speranza. Un giorno una donna, una straniera, si affaccia alla sua stanza e gli regala una macchinina. 'torna ancora' le grida vanja. Una richiesta d'aiuto che non si può ignorare. La donna, sarah, moglie di un giornalista inglese, è in contatto con associazioni internazionali che cercano tra mille difficoltà di aiutare quei bambini. Torna sarah, perché ci sono promesse che non è possibile disattendere, per nessun motivo.
Punteggio: 967
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 06/06/2024

Posizione in classifica: 46

Cacciatore Di Mafiosi
Le Indagini, I Pedinamenti, Gli Arresti Di Un Magistrato In Prima Linea

Alfonso Sabella

Biografie - Autobiografie

Cacciatore Di Mafiosi<br>Le Indagini, I Pedinamenti, Gli Arresti Di Un Magistrato In Prima Linea
Leoluca bagarella, giovanni brusca, pasquale cuntrera: nomi famosi, nomi infami, che rimangono scolpiti nella memoria di tutti perché rappresentano la mafia delle stragi dell'estate del 1993, dell'uccisione di giovanni falcone e pietro borsellino, del potere di toto riina e bernardo provenzano. Catturare questi uomini, spesso latitanti per anni, nascosti tra le pieghe di una sicilia e di una palermo in cui il territorio spesso sfugge al controllo dello stato, è un'impresa investigativa di grande difficoltà: si tratta di saper parlare con i pentiti, conoscere il modo di ragionare dei mafiosi, muoversi tra la criminalità comune, le donne dei capimafia e alcuni spietati assassini. Alfonso sabella è stato per anni magistrato inquirente a palermo, al tempo del pool antimafia guidato da giancarlo caselli. Ha catturato bagarella e brusca, ha visitato le camere della morte dove avvenivano le torture e le uccisioni più cruente, ha raccolto i racconti di pentiti maggiori e minori e soprattutto ha accumulato una enorme riserva di storie. Storie con tutta la violenza delle guerre di mafia di cui fanno le spese anche gli innocenti, storie di intercettazioni telefoniche e imboscate per strada, storie in cui le gesta dei mafiosi si modellano sui film e la televisione. Soprattutto storie vere, che ci fanno vivere in prima persona le emozioni, i drammi, le delusioni e i trionfi di un magistrato che per anni è stato un cacciatore di mafiosi di professione.
Punteggio: 967
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 09/05/2023

Posizione in classifica: 47

Confessioni Di Un Killer Della Mafia

Philip Carlo

Biografie - Autobiografie

Confessioni Di Un Killer Della Mafia
La professione del protagonista è l'omicidio su commissione: un lavoro che al servizio della mafia americana - l'uomo è in grado di eseguire con estrema precisione. Lo chiamano 'the ice man' perché uno dei modi che predilige per impartire la morte è quello di rinchiudere le sue vittime in un congelatore, sbarazzandosi dei corpi soltanto dopo un lungo periodo di ibernazione. Ma la vera specialità di 'the ice man' consiste nell'accontentare sempre i desideri della sua committenza e, quando la mafia desidera far morire un uomo tra le sofferenze più atroci, sa che l'omicida non si farà scrupoli nell'uccidere i malcapitati nei modi più terrificanti che una mente criminale è in grado di immaginare. Più efferata di un libro dell'orrore, la biografia di philip carlo si immerge nei meandri della vita del più spietato degli assassini.
Punteggio: 967
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 31/12/2021

Posizione in classifica: 48

Ti Racconterò Tutte Le Storie Che Potrò

Agnese Borsellino

Biografie - Autobiografie

Ti Racconterò Tutte Le Storie Che Potrò
Di paolo borsellino, del suo esempio e del suo lavoro di contrasto alla mafia, si è sempre parlato molto. Negli ultimi tempi, forse, si parla più della sua morte, dei misteri che la avvolgono, delle trame che si sono consumate prima e dopo di essa. Ma della famiglia borsellino, dell'uomo anziché del giudice, dei figli e della moglie, non si sa molto. Fin dai primi, terribili giorni dopo l'attentato di via d'amelio, infatti, la moglie agnese e i figli lucia, manfredi e fiammetta - allora poco più che adolescenti - hanno mantenuto uno stretto riserbo e sono intervenuti solo raramente nel dibattito mediatico. La signora, che proprio quest'anno si è dovuta arrendere a un male che l'ha perseguitata per anni, ha voluto utilizzare gli ultimi mesi della sua vita per lasciare dietro di sé - ai figli, ai nipoti, alle persone che mantengono vivo il ricordo di paolo borsellino e, in definitiva, a tutti gli italiani - i ricordi di una vita accanto a un eroe civile, che era un uomo normale, innamorato della moglie, giocoso con i figli, timido ma anche provocatorio, generoso e indimenticabile.
Punteggio: 967
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 10/12/2024

Posizione in classifica: 49

Io Ci Sono
La Mia Storia Di «non» Amore

Lucia Annibali

Biografie - Autobiografie

Io Ci Sono<br>La Mia Storia Di «non» Amore
16 aprile 2013, una sera qualunque. Lucia, una giovane avvocatessa di pesaro, torna a casa dopo essere stata in piscina. Ad attenderla, dentro il suo appartamento, trova un uomo incappucciato che le tira in faccia dell'acido sfigurandola. Le ustioni, devastanti, corrodono anche il dorso della sua mano destra. Quella stessa notte viene arrestato come mandante dell'aggressione luca varani, avvocato, che con lucia aveva avuto una tormentata relazione troncata da lei nell'agosto del 2012 e che, secondo la magistratura, aveva assoldato per l'agguato due sicari albanesi, pure loro poi arrestati. Come avviene in molti, troppi episodi di violenza contro le donne, anche in questo caso è stato l'abbandono a innescare la miccia del risentimento. Lo schema è purtroppo 'classico': il possesso scambiato per amore, la rabbia che diventa ferocia, fino all'essenza della crudeltà: l'acido in faccia. In questo libro lucia annibali ripercorre la sua storia con quell'uomo, dal corteggiamento al processo («il tempo con lui è stato una bestia che digrignava i denti e io mi lasciavo sbranare »); passa in rassegna i momenti dell'emozione e quelli della sofferenza; racconta l'acido che scioglieva il suo viso («un minuto dopo la belva era ammaestrata») e poi i mesi bui e dolorosissimi, segnati anche dal rischio di rimanere cieca. Per la sua tenacia, la sua determinazione e il coraggio di mostrarsi, oggi lucia è diventata un'icona, punto di riferimento per tutte le altre donne («io non mi arrendo, e questa ferita diventerà la mia forza»). Testimonianza autentica e toccante di un grave fenomeno del nostro tempo, io ci sono è un libro importantissimo. Per uomini e donne consapevoli che l'amore sia 'solo quello buono' ma anche per tutte
Punteggio: 967
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 29/08/2023

Posizione in classifica: 50

Un Giorno Della Mia Vita
Linferno Del Carcere E La Tragedia DellIrlanda In Lotta

Bobby Sands

Biografie - Autobiografie

Un Giorno Della Mia Vita<br>Linferno Del Carcere E La Tragedia DellIrlanda In Lotta
Bobby sands, esponente di spicco nelle fila dell'ira, viene più volte incarcerato. Condannato a 14 anni di carcere, con altri compagni, malgrado l'assenza di prove a carico, comincia una serie di scioperi della fame sino all'ultimo, iniziato il 1º marzo 1981, che lo porterà alla morte. Durante i primi diciassette giorni del suo ultimo sciopero della fame comincia a tenere un diario e scrive quotidianamente usando un refil di penna biro e dei pezzetti di carta igienica. Ogni singolo segmento del diario viene fatto uscire dal carcere firmato con lo pseudonimo
Punteggio: 963
               

Ultimo aggiornamento punteggio: 04/04/2025

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