John cheever era un uomo pieno di contraddizioni: amava la moglie e i figli, ma si sentiva profondamente solo; amava le donne, ma amava anche gli uomini; si odiava perché aveva il vizio di bere, ma per gran parte della vita non riuscì a smettere; era un grande scrittore, ma la sua sensibilità era così pronunciata da limitarlo come persona. In queste pagine ci è data la possibilità di seguirlo in un dialogo serrato con se stesso, di starlo ad ascoltare mentre cerca di capire e registrare le infinite variazioni della luce e del suo intimo sentire. Qui la scrittura di cheever è totalmente libera, folgorante, una fonte di infinita poesia e struggenti considerazioni sulla natura dell'amore, del sesso, del desiderio e della vita.
Il ramo d'oro - per invito della sibilla, prima di accingersi al viaggio nel regno dei morti, enea colse il ramo d'oro. Secondo gli antichi, a questa leggenda era collegata la strana usanza per cui solo chi fosse riuscito a strappare un ramo dall'albero che cresceva nel recinto del santuario di diana a nemi, uccidendo il sacerdote che vigilava su quei luoghi, poteva succedergli come
Tea ha sei anni, una famiglia che le vuole bene, un gatto e tanti amici. Va a scuola volentieri, ma non le piace la matematica. Preferisce andare a judo e al parco a giocare. Tea è una bambina dei giorni nostri, allegra, tenera e molto divertente. Come ogni bambino della sua età, si guarda intorno con occhi curiosi e si ritrova a vivere tante avventure ogni giorno, cercando di rispondere alle piccole grandi domande che la vita le pone davanti. Per esempio, quanto pesa una bugia? Oggi tea ha detto la sua prima bugia e mamma e papà le hanno creduto. Fantastico, pensava fosse molto più difficile! Però le sembra che quella piccola e stupida bugia si faccia ogni giorno più pesante. Aiutooo! E se ne finisce per schiacciarla? ! Una collana dedicata ai bambini e anche ai loro genitori! Età di lettura: da 4 anni.
Scopri anche il gioco ispirato a questo libro la zuppaccia di cornabicorna 'quando era piccolo, pietro non voleva mai mangiare la minestra e faceva un sacco di capricci. ' età di lettura: da 4 anni.
Il canto di natale (a christmas carol) è un romanzo breve di genere fantastico del 1843 di charles dickens (1812-1870), di cui è una delle opere più famose e popolari. Il romanzo è uno degli esempi di critica di dickens della società ed è anche una delle più famose e commoventi storie sul natale nel mondo. Narra della conversione dell'arido e tirchio ebenezer scrooge visitato nella notte di natale da tre spiriti (il natale del passato, del presente e del futuro), preceduti da un'ammonizione dello spettro del defunto amico e collega jacob marley. Il canto unisce al gusto del racconto gotico l'impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile. Con immagini dell'edizione originale.
Vincitore del premio andersen 2013, miglior libro fatto ad arteper strada, c'è chi passeggia e chi si affretta. Ciascuno con i suoi pensieri, pesanti o leggeri. E tu, a che pensi? Età di lettura: da 4 anni.
Mr. Morris lessmore ama i libri e le storie. Un giorno, mentre sta scrivendo il racconto della sua vita, arriva un terribile uragano che lo porta lontano, in un paese fantastico. Un racconto che rende omaggio a chi dedica la propria vita ai libri e a tutti i lettori. Età di lettura: da 6 anni.
Mr. Morris lessmore ama i libri e le storie. Un giorno, mentre sta scrivendo il racconto della sua vita, arriva un terribile uragano che lo porta lontano, in un paese fantastico. Un racconto che rende omaggio a chi dedica la propria vita ai libri e a tutti i lettori. Età di lettura: da 6 anni.
Con un gusto e un'arte consumata del raccontare, régine pernoud restituisce una dimensione di umanità nuova e sorprendente alla duchessa d'aquitania, eleonora, prima regina di francia e poi d'inghilterra. Una fantasiosa tradizione ne aveva fatto un mito negativo, la ricostruzione della pernoud ce ne presenta un altro volto. Vi risaltano la passione appena mitigata dalla prudenza politica, la vigilanza e la previdenza tutte materne, e un'incredibile energia operativa, oltre alla lucidità delle intuizioni, alla capacità di organizzazione e all'abilità nell'amministrare. Ne risulta uno spaccato sull'intero secolo xii, il secolo più ricco di fermenti culturali di tutto il medioevo; ove fiorisce la letteratura romantica e dove si innalzano le cattedrali di pietra e di idee; il secolo di bernardo, di abelardo ed eloisa. Trapassiamo, grazie alla pernoud, negli ambienti più disparati di questo secolo; dalle musiche delle corti del midi ai chiassi della rissosa popolazione studentesca delle rive della senna; da un oriente di terra santa e di crociati e dal lusso infido della corte bizantina alle acque sempre in tempesta della manica; dalle nebbiose e verdi città reali d'inghilterra alla sicilia normanna, alla castiglia. I personaggi che vi ritroviamo sono molti: sugero, tommaso becket, enrico il plantageneto, riccardo cuor di leone, ma protagonista rimane eleonora e il filo del racconto il canto dei poeti che ella amò.
Con un gusto e un'arte consumata del raccontare, régine pernoud restituisce una dimensione di umanità nuova e sorprendente alla duchessa d'aquitania, eleonora, prima regina di francia e poi d'inghilterra. Una fantasiosa tradizione ne aveva fatto un mito negativo, la ricostruzione della pernoud ce ne presenta un altro volto. Vi risaltano la passione appena mitigata dalla prudenza politica, la vigilanza e la previdenza tutte materne, e un'incredibile energia operativa, oltre alla lucidità delle intuizioni, alla capacità di organizzazione e all'abilità nell'amministrare. Ne risulta uno spaccato sull'intero secolo xii, il secolo più ricco di fermenti culturali di tutto il medioevo; ove fiorisce la letteratura romantica e dove si innalzano le cattedrali di pietra e di idee; il secolo di bernardo, di abelardo ed eloisa. Trapassiamo, grazie alla pernoud, negli ambienti più disparati di questo secolo; dalle musiche delle corti del midi ai chiassi della rissosa popolazione studentesca delle rive della senna; da un oriente di terra santa e di crociati e dal lusso infido della corte bizantina alle acque sempre in tempesta della manica; dalle nebbiose e verdi città reali d'inghilterra alla sicilia normanna, alla castiglia. I personaggi che vi ritroviamo sono molti: sugero, tommaso becket, enrico il plantageneto, riccardo cuor di leone, ma protagonista rimane eleonora e il filo del racconto il canto dei poeti che ella amò.