Faccia di sale è una cruda parabola sul lato oscuro presente in ognuno di noi, e sulla necessità di far trionfare la luce. È l'anno del signore 1699 e il progetto di ricostruire una nuova città sul mare è stato finalmente realizzato. Sul luogo in cui sorgeva quella vecchia rimane solo la cattedrale, la chiesa di nostra signora delle acque, sentinella solitaria della memoria e di terreni ormai vuoti e impaludati. Luigi derigo ha seguito ogni fase dei lavori. Ha visto demolire e sorgere case, ha convinto la sua gente a lasciare quella terra ormai preda degli acquitrini e delle febbri, per spostarsi sulla nuova linea di costa. A lui è toccato occuparsi dei vivi e preoccuparsi dei morti, per garantire loro degna sepoltura nella cripta della cattedrale. Ma proprio la notte prima di trasferirsi derigo viene a conoscenza di un'orribile verità. Picchiato, sfigurato e creduto morto, viene buttato nella cripta, dove si risveglierà per iniziare un percorso prima di dolore e di terrore, poi di lenta guarigione del corpo, di vendetta e infine di risanamento dell'anima. Con il sopraggiungere del secolo dei lumi inizia dunque il suo lungo viaggio dentro le tenebre della solitudine, della follia e dell'odio, fino a una 'rinascita' a cui giungerà anche grazie all'aiuto di zi' pachina, una vecchia fattucchiera che conosce il cuore degli uomini.
Il comandante della cavalleria di tarquinia, un nobile etrusco giusto e coraggioso, uccide la moglie insieme all'ennesimo amante. Lei, però, è la nipote del re e quel sangue che reclama vendetta lo costringe all'esilio. Deve abbandonare la sua terra, le origini illustri e persino il suo nome: si chiamerà semplicemente larth. Nei pressi del guado sul tevere, stremato, si addormenta in un bosco sacro, dove sogna di fare parte della banda di pastori ribelli che popola l'aventino. È un segno divino, e al risveglio larth si unisce ai banditi. Fra quei pastori, rozzi ma valorosi, spicca la figura di romolo, che al contrario del gemello remo, prepotente e sanguinario, possiede tutte le caratteristiche per diventare un ottimo re. La zona è paludosa, malsana, ma all'occhio acuto di larth non sfuggono le potenzialità del guado e dei territori circostanti, l'importanza di quello strategico crocevia di genti e merci di ogni provenienza. Qualità che solo un buon capo originario del luogo saprebbe esaltare. E quando si scopre che romolo è di stirpe reale, l'esule etrusco può finalmente sperare di realizzare il suo sogno: mettere talento e valore al servizio di un giovanissimo re guerriero, aiutarlo a difendere la nuova patria. La patria che loro stessi dovranno fondare: roma.
Anno domini 1537. Nel regno di enrico viii la giustizia può essere terribile. Quando joanna, novizia domenicana, apprende che la sua ribelle cugina è condannata al rogo, viola la sacra regola della clausura fuggendo dal priorato pur di vederla l'ultima volta. Ma assistendo all'orrendo supplizio, finisce suo malgrado per interferire con la legge del re e viene rinchiusa insieme con il padre nella tristemente famosa torre di londra. Per salvare il genitore, sottoposto a spaventose sevizie, la donna non può che accettare l'incarico del suo torturatore, il vescovo di winchester: ritrovare un'antica corona, alla quale sono attribuiti inquietanti poteri. Accompagnata da frate edmund, il giovane monaco che si sta innamorando di lei, joanna è costretta a tornare al priorato di dartford per avviare in segreto le ricerche della preziosa reliquia. Ma dartford è diventato un luogo pericoloso, nel quale aleggiano le ombre della morte. Le vie degli uomini sono disseminate di trappole letali. Da stonehcnge alle oscure e antiche sale del convento fino ai cupi meandri dell'abbazia di malmesbury, joanna e edmund si trovano ad affrontare poteri occulti, misteri antichissimi e tutte le tentazioni della carne. Per salvare le loro anime.
Jacomo robusti, detto il tintoretto, pittore vulcanico, ambizioso e anticonformista, pronto a combattere con ogni mezzo per affermarsi e a sacrificare tutto e tutti al suo talento. Venezia alla fine del cinquecento, ricca e fragile, minacciata dalle guerre coi turchi e dall'epidemia di peste. Le mille invenzioni di una carriera controversa. Una famiglia sempre più numerosa: i figli maschi ribelli, le femmine destinate al monastero. E al centro di questa vita creativa e febbrile, l'amatissima figlia illegittima marietta, educata alla musica e alla pittura per restargli accanto. Bambina vestita da maschio, ragazzina e infine donna, marietta diventa il suo sogno e la sua creazione più riuscita. Ma sarà proprio l'allieva a insegnare al maestro che cosa dà significato alla vita.
Siviglia, 1481. Tutto è pronto per il matrimonio della giovane marisol garcía con gabriel hojeda. Tutto tranne la sposa, il cui cuore batte ancora per antonio, il suo primo e unico amore fin da quando erano bambini, il ragazzo dai capelli rossi lontano ormai da troppi anni, che marisol crede di intravedere in fondo alla chiesa, mentre si accinge a pronunciare la formula di rito. Quel matrimonio è l'estremo tentativo del padre di marisol di scacciare ogni sospetto dalla sua famiglia. Perché da qualche anno l'inquisizione sta terrorizzando la spagna e un nome corre sulle bocche spaventate: torquemada. L'obiettivo da colpire: i cristiani di origine ebraica, i conversos. Tra questi c'era anche magdalena, la madre di marisol, che pochi giorni prima si è tolta la vita, nella speranza di salvare il marito e la figlia. È triste marisol, che nella nuova casa è accolta dall'odio e dal disprezzo del cognato, il terribile frate alonso, che vorrebbe imporre ai due sposi l'annullamento del matrimonio. È triste e arrabbiata con il padre, che l'ha obbligata a quel passo, e con la madre, che l'ha abbandonata a causa di una religione che le è estranea. Ma mentre le tenebre della persecuzione religiosa si infittiscono intorno a lei, marisol scopre il grande segreto d'amore di magdalena. Sola, senza sapere di chi potersi fidare, decide di superare pregiudizi e tradimenti e combattere per il suo popolo, la sua fede, il suo cuore.
Nella scuola gladiatoria di lentulo batiato a capua gli schiavi stanno preparando la rivolta: spartaco ne è l'ideatore e altri duecento sono con lui. Il vigore e l'eleganza del fisico, la dolcezza dello sguardo e la forza incrollabile dei suoi ideali lo rendono immediatamente un simbolo. Il suo nome diventa l'urlo della ribellione, l'emblema del riscatto dalla schiavitù, l'ideale di libertà che nutre i sogni di decine di migliaia di schiavi e popola gli incubi dei pretori e dei consoli romani. Mentre il nome di spartaco e la leggenda delle sue gesta si diffondono per le strade di roma, sussurrati con timore o scritti a grandi lettere sui muri, attorno alla figura del gladiatore ribelle si intrecciano i destini di deck), claudia e floro, così lontani e diversi eppure tanto vicini. Decio, valoroso legionario romano poi condannato ingiustamente come traditore e reso schiavo, si trova al fianco di spartaco fin dall'inizio, tra i gladiatori di capua, scegliendo di restare con lui battaglia dopo battaglia, sebbene già conosca le conseguenze del folle progetto di opporsi alla potenza di roma. Claudia, giovane e bellissima nobile costretta a sposare un uomo arrogante e senza scrupoli, trova il coraggio di ascoltare l'amore che prova per lo schiavo della sua domus, lucio, e si batte per affrancare alcune serve bambine.
Nel xv secolo i turchi ottomani combatterono in albania una più lunghe e sanguinose guerre che la storia registri. Al seguito di un capo irriducibile, il leggendario generale scanderbeg, il cui vero nome era giorgio castriota, gli albanesi difesero strenuamente, per oltre trent'anni, la propria libertà dalle periodiche invasioni di un nemico più potente e organizzato. La capitale dell'albania occupata, la cittadella di kruja, sottoposta a un assedio estenuante, divenne il simbolo della resistenza albanese: davanti alle sue mura invalicabili l'esercito turco è costretto a fermarsi ogni volta, stremato dal caldo torrido, fiaccato dall'attesa e sopraffatto dall'umiliazione e dall'angoscia, perché di nuovo l'autunno si avvicina e il frastuono dei 'tamburi della pioggia' sta per segnare la fine di ogni speranza di vittoria. Nella filigrana di queste pagine intense, che narrano una storia del xv secolo, il lettore può scorgere le ombre di più recenti vicende e conflitti che hanno colpito l'albania, istituendo quel proficuo rapporto tra passato e presente che rimane il sigillo della migliore tradizione del romanzo storico.
Anno domini 1537. Nel regno di enrico viii la giustizia può essere terribile. Quando joanna, novizia domenicana, apprende che la sua ribelle cugina è condannata al rogo, viola la sacra regola della clausura fuggendo dal priorato pur di vederla l'ultima volta. Ma assistendo all'orrendo supplizio, finisce suo malgrado per interferire con la legge del re e viene rinchiusa insieme con il padre nella tristemente famosa torre di londra. Per salvare il genitore, sottoposto a spaventose sevizie, la donna non può che accettare l'incarico del suo torturatore, il vescovo di winchester: ritrovare un'antica corona, alla quale sono attribuiti inquietanti poteri. Accompagnata da frate edmund, il giovane monaco che si sta innamorando di lei, joanna è costretta a tornare al priorato di dartford per avviare in segreto le ricerche della preziosa reliquia. Ma dartford è diventato un luogo pericoloso, nel quale aleggiano le ombre della morte. Le vie degli uomini sono disseminate di trappole letali. Da stonehcnge alle oscure e antiche sale del convento fino ai cupi meandri dell'abbazia di malmesbury, joanna e edmund si trovano ad affrontare poteri occulti, misteri antichissimi e tutte le tentazioni della carne. Per salvare le loro anime.
Nel portogallo del primo settecento dominato da inquisizione e auto da fé, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: giovanni v re di portogallo, che per la grazia ricevuta di un erede avvia la faraonica costruzione del convento di mafra; padre bartolomeu lourenco de gusmào, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare; baltasar mateus il sette-soli, ex soldato monco di una mano; blimunda la sette-lune, giovane dotata di poteri occulti che a baltasar si lega di tenacissimo amore; e il musicista domenico scarlatti. In questo prodigioso romanzo storico e d'invenzione, utopia e morte, riso e tragedia, affresco corale e struggente vicenda personale, immaginazione sfrenata e spirito critico si coniugano nella voce, ironica e compassionevole assieme, del narratore messo di fronte all'ipocrisia e all'arroganza dei tempi, ma anche ai primi sintomi di un rinnovamento sociale e culturale.
Armin e wulf, figli del principe germanico sigmer, vengono catturati da una pattuglia di soldati romani. Devono abbandonare la terra natale e il padre, per essere condotti a roma. Sono principi, per quanto barbari. E saranno educati secondo i costumi dell'impero, fino a diventare comandanti degli ausiliari germanici delle legioni di augusto. Impareranno una nuova lingua, adotteranno nuove abitudini, un modo diverso di pensare. Diventeranno arminius e flavus, cittadini romani e giovani guerrieri stimati da tutta roma, capaci di conquistarsi la fiducia dello stesso princeps augusto. Ma il richiamo del sangue è davvero spento in loro? La fedeltà agli avi può portare alla decisione di tradire la terra che li ha adottati a favore di quella che li ha generati? Valerio massimo manfredi racconta, unendo alla perfezione esattezza storica e respiro epico, la vicenda straordinaria di due fratelli, due guerrieri, le cui scelte hanno portato a teutoburgo, lo scontro decisivo tra romani e germani, la battaglia che ha cambiato il destino dell'impero romano e del mondo.